domenica 16 ottobre 2016

Floriterapia autunnale

Dobbiamo ricercare con tutte le nostre forze la pace interiore 
immaginando il nostro spirito 
come un lago dalla superficie liscia...
Svilupperemo gradualmente questo stato di pace 
al punto che nessun evento della nostra vita,
nessuna circostanza, nessun'altra personalità 
saranno in grado di increspare la superficie del lago
o di causarci la benché minima irritazione, 
depressione, esitazione.
Edward Bach



Ci troviamo nel cuore dell'autunno, in quella che la medicina cinese chiama la quinta stagione. Dopo aver presentato due fiori di Bach legati all’estate nel mio post Floriterapia estiva, ora ci immergiamo in un’atmosfera più raccolta ed introspettiva, che prelude al gran sonno della natura del periodo invernale. Ecco dunque un breve approfondimento su due preziosi fiori di Bach autunnali che schiudono a noi i loro segreti e le loro benedizioni.

Il fiore: Castanea sativa

Sweet Chestnut (Castanea sativa) è particolarmente utile quando si deve far fronte ad un’angoscia così grande da essere quasi insostenibile. L’anima è profondamente turbata e la notte è oscura e buia al punto da far dubitare dell’arrivo del mattino. La speranza è un lido irraggiungibile e la sensazione di essere arrivati al limite estremo della sopportazione del dolore è quasi tangibile. Tutto fa presagire di essere in una prigione dalla quale non è possibile uscire e, proprio come quando ci si sente in gabbia, si percepisce con chiarezza l’isolamento e la solitudine. Siamo di fronte ad un quadro tetro, nel quale a stento si intravede una via di uscita, e ad un pessimismo universale intriso di disperazione, che viene vissuto come una realtà immutabile che permea il mondo.


Il rimedio: Sweet Chestnut, Laboratorio Di Leo

Il rimedio floreale Sweet Chestnut consente di elaborare costruttivamente questo stato di totale prostrazione. Grazie esso, anche nel caso in cui le circostanze esterne rimanessero invariate, l’atteggiamento interiore cambierà e un ritrovato equilibrio farà placidamente, ma con decisione, capolino nelle giornate prima grigie e viranti al nero. Il cambiamento non avverrà dunque attraverso un atto volitivo, una decisione presa a tavolino, no, i fiori di Bach operano ristrutturando il substrato psicoenergetico dell’individuo, agendo, con delicatezza ma in profondità, sulle strutture più intime del nostro essere. La vita allora apparirà in tutto il suo potenziale, integra e nuovamente in grado di essere pienamente apprezzata.


Il fiore: Juglans regia

Walnut (Juglans regia) è particolarmente indicato per tutte le persone che si trovano ad affrontare un periodo della vita nel quale si prospettano dei cambiamenti che si fa fatica ad accettare e ad interiorizzare. Non si tratta di cambiamenti di lieve entità o del mutamento di abitudini, stiamo piuttosto parlando di profondi sconvolgimenti che preludono a dei veri e propri “cambiamenti di stato”: i passaggi da una fase della vita all’altra (pubertà, menopausa...), eventi che di per sé implicano lo scivolamento tra diversi piani dello spazio delle varianti, come ad esempio un trasloco, un nuovo lavoro, un lutto. Onde evitare di farsi prendere alla sprovvista da questo tipo di eventi, subendoli o essendone pesantemente condizionati, è opportuno fare ricorso a Walnut. Infatti, più una persona è legata a quello che crede sia il proprio “io”, più è propensa a lasciarsi condizionare da legami “forti e castranti” e da schemi vecchi ed obsoleti, e maggiormente faticherà ad accettare il dinamismo della vita che sprona costantemente al cambiamento.

Il rimedio: Walnut, Laboratorio Di Leo

L’assunzione del rimedio floreale Walnut consente di apprendere l’arte di vivere la propria esistenza al meglio e di affrontare i cambiamenti come una grande opportunità che viene concessa per poter crescere interiormente e per migliorare la propria vita. Il cammino che sta davanti a noi appare finalmente per quello che è: un percorso naturale da affrontare senza timore, liberi da reminiscenze di un passato opprimente. L’ipersensibilità alle circostanze esterne che sovente accompagna la persona che si trova ad affrontare il cambiamento, fa posto ad una serenità e ad una sicurezza che le consente di gestire al meglio il delicato momento di passaggio. Walnut, con delicatezza, consente di affrontare e superare con un giusto equilibrio e con un’adeguata determinazione circostanze di un certo rilievo che siamo chiamati a vivere e comprendere.


Per la posologia di entrambi i fiori, rimando al mio post Floriterapia primaverile.
Affidarsi alla saggezza dei fiori e delle piante per guarire o progredire nel cammino della nostra vita è indice di grande lungimiranza: essi agiscono su di noi con un tocco leggiadro eppure non indietreggiano mai nel fornirci il loro aiuto e sostegno. Sono amici fidati e, come tali, nell’accettare ed accogliere i loro doni, vanno profondamente rispettati e amati.

Fabrizio


IMPARA A CONOSCERE E UTILIZZARE I FIORI DI BACH

Curare i motivi delle malattie e ritrovare un perfetto equilibrio fisico e mentale con le essenze floreali






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