mercoledì 22 dicembre 2021

L'energia di Saturno

 23° passo del percorso di orientamento metafisico


Se il mio tempo mi vuole avversare io lo lascio fare tranquillamente.

Io vengo da altri tempi e in altri spero di andare.

Franz Grillparzer


Durante il solstizio invernale, a livello energetico avviene una sosta, un periodo di incubazione siderale in cui l'oscurità sembra prevalere, mentre la nostra stella di riferimento sembra fermarsi per poi riprendere il proprio corso e cominciare a riguadagnare in altezza e intensità. 

A Natale l'ascesa della luce diventa tangibile e si fa gloriosa con l'Epifania che alcune culture molto opportunamente considerano come capodanno. 

Tutte le divinità che muoiono e risorgono dopo tre giorni rievocano questo passaggio cosmico: mentre all'apparenza la tenebra trionfa, la luce riposa avvolta in se stessa e dopo un processo di trasmutazione profonda rinasce per dare inizio ad un nuovo ciclo vitale. 

 


Mai come ora abbiamo urgente necessità di ricordarci che siamo emissari di una civiltà solare: le nostre anime sono intrise della coscienza del Sole, la stella più vicina che dà e orienta la vita a ogni livello su questo pianeta, dal regno elementale, il più antico della creazione manifesta, fino a quello dell'animale parlante che ha avviato l'antropocene, geologicamente l'era più ostile ai ritmi planetari naturali, e che comportandosi da vorace predatore opportunista ha attirato l'interesse di altri avidi parassiti, altrettanto aggressivi e avidamente volti all'assoggettamento globale. 

Dal punto di vista metafisico, ciò corrisponde perfettamente alla legge cosmica di affinità: ogni simile attrae il suo simile. 

Massima consapevolezza, pertanto, va prestata nei confronti di ciò con cui entri in sintonia, perché osservando stabilisci una relazione che ha il potenziale di diventare cosciente: ciò che guardi ti guarda.


Narciso, Caravaggio (Michelangelo Merisi)

Dal punto di vista cosmico, l'inverno inizia con l'ingresso del Sole nel Capricorno, il segno di Saturno che essenzialmente muove due archetipi, il potere autoritario e il tempo lineare, atavicamente interconnessi, come illustra il mito del re dei titani Crono, che divorava tutti i suoi figli per non dover un giorno cedere il potere ad uno di loro, antico monito volto a mettere in guardia la psiche dal passato che imponendo fissamente il proprio perpetuarsi stronca il potenziale di manifestazione del futuro.

Oggi assistiamo all'apparente trionfo della mente cronologica (lineare nel suo incessante movimento di vacua proiezione dall'evanescente passato all'inesistente futuro) che pur di mantenere una qualche sembianza di controllo su una situazione planetaria ben al di là delle sue capacità è disposta ad esercitare il dispotismo più cieco, dando in pasto anche i propri figli all'autorità precostituita interessata soltanto a perpetuare se stessa con ogni mezzo. In effetti, le soluzioni che ci propina con insuperata ignorante arroganza sono sempre più artificiali e artificiose e susciterebbero compassione se non cercassero di compromettere in modo irreversibile i presupposti fondamentali dell'esistenza umana.

Ci troviamo in una delicata fase di transizione verso una nuova Età dell'Oro e ancora una volta l'energia saturnina ipertrofica e sclerotizzata nel potere autoritario cerca di ostacolare il corso naturale dell'evoluzione, azzerando il libero arbitrio che invece costituirà la caratteristica distintiva dell'età aurea realizzata ad un'ottava superiore rispetto alla precedente.

Ogni tirannia dissennata e innaturale è destinata ad estinguersi e terminerà con la disobbedienza dell'energia femminile e la rivalsa pacifica della propria progenie risvegliata, come racconta il mito. La titana Rea infatti smette di subire passivamente e si rifiuta di dare i suoi figli in pasto al marito Crono, cui sottrae l'ultimogenito Zeus che detronizzerà il padre tirannico aprendo l'epoca del regno degli déi.

Con l'immagine beneaugurante di una grande madre che titanicamente si oppone al potere oppressivo e snaturato per salvare i propri figli, passiamo a considerare il lato luminoso dell'energia saturnina.

Saturno apporta ordine e struttura, come tale la sua energia si trova alle fondamenta della creazione, di cui possiamo ammirare l'intelligenza nelle geometrie della natura.



La necessità di costruire fondamenta solide è imprescindibile e nel corpo fisico si manifesta nella struttura ossea che sostiene e protegge l'organismo. Una semplice pratica yoga riporta l'equilibrio negli elementi e previene l'osteopenia.



Al bisogno o preventivamente, non trascuriamo di agire internamente all'organismo, assumendo un gemmoderivato floripotenziato in grado di promuovere il buon funzionamento del sistema osteoarticolare.


Artro - miscela di gemmoderivati floripotenziati, Remedia

L'emanazione emotiva che maggiormente ci irrigidisce è il giudizio, cerchiamo quindi di liberarci dal bisogno indotto di criticare aspramente e ancor più svincoliamoci dai criteri di giudizio altrui, specialmente da quelli dei famigliari in grado di creare degli irretimenti plurigenerazionali dentro a schemi ripetitivi sia mentali sia comportamentali, sui quali è possibile lavorare con l'ausilio di un particolare rimedio floreale australiano.

Boab - rimedio floreale australiano, Bush Flower Essences

Lavorare con la meditazione a beneficio di tutti gli esseri senzienti significa onorare e liberare gli antenati, e quindi anche noi stessi, sin dai tempi di Buddha. 

 


MEDITAZIONE DELL'ENERGIA DI SATURNO

N.B.: valgono le prassi preliminari già indicate nelle meditazioni precedenti.

Saturno è il Signore del Karma, questa meditazione ti riporta in sintonia con la legge dell'ordine cosmico. Prima di procedere, dedica qualche minuto alla purificazione sonora del primo chakra che governa le radici fisiche e psichiche dell'essere umano.



Per questa meditazione ti servirà una candela che produca una bella fiamma: scegline una atossica in cera vegetale nera, oppure una bianca (in questo caso però brucia dell'incenso di ginepro) e posizionala davanti a te.

  • Siediti in postura meditativa, assumendo un contegno nobile e dignitoso, con il capo leggermente chinato in avanti (il mento vicino al petto) e le mani posate sulle ginocchia.

  • Respira, chiudi gli occhi ed entra in profondità nella tua interiorità.

  • Orienta l'attenzione ad un punto che si trova a circa tre dita sotto il tuo ombelico, un punto caldo in cui arde e splende la fiamma interiore di una candela, è una fiamma ancestrale, il focolare dei tuoi avi. Visualizzalo e senti ardere la fiamma interiore della tua tribù.

  • Visualizza tutti i tuoi antenati e tutti i tuoi discendenti riuniti in spirito attorno alla fiamma della tua tribù e rivolgiti a loro pronunciando solennemente le seguenti parole:

Per tutto quello che avrei dovuto pensare e non ho pensato,

per tutto quello che avrei dovuto dire e non ho detto,

per tutto quello che avrei dovuto fare e non ho fatto,

io vi chiedo perdono.

Tutto ciò che andava pensato, detto e agito, io lo farò.

Adempirò al mio destino e voi con me.

  • Mentalmente, collega la fiamma della tua tribù interiore alla fiamma della candela che hai davanti e lentamente apri gli occhi.

  • Osserva la fiamma e nota come lentamente si formi al suo interno l'immagine di un tuo avo, uomo o donna, antenato o discendente, imprimiti bene nella memoria i suoi lineamenti, sarà questa figura di riferimento ad aiutarti a compiere il tuo destino. Ringraziala e prendi ferma risoluzione di rivolgerti a lei ogniqualvolta ti sentirai in difficoltà per questioni che riguardano la famiglia, il lavoro o la madrepatria. Ascolta il suo messaggio.

  • Congedati dalla tua figura di riferimento e dalla fiamma della tua tribù.

  • Espira profondamente, poi inspira profondamente, sorridi, ringrazia e concludi la meditazione spegnendo dolcemente la fiamma della candela.

Puoi rimanere a meditare osservando la fiamma della candela o di un fuoco acceso per tutto il tempo che ritieni necessario. L'energia del fuoco è purificante, connettendoti sinceramente ad essa puoi bruciare simbolicamente il karma e ristabilire una connessione evolutiva sia con gli antenati sia con gli elementali della creazione spirituale. 

 

È inverno: assicurati di assumere abbondanti dosi di vitamina C, vitamina D, ferro, zinco e magnesio per mantenerti in buona salute. In particolare usufruisci delle virtù delle piante saturnine che rafforzano il sistema osteoartioclare: l'equiseto (mineralizzante), il ginepro (purificante), il ribes nigrum (antiinfiammatorio). 

Ribes nigrum - Gemmoderivato floripotenziato, Remedia

Puoi vestire di rosso per stimolare la circolazione sanguigna e il funzionamento del primo chakra, e indossare un ametista che sostiene l'azione del sistema immunitario e il desiderio di sviluppo evolutivo. 

 


Oltre al tirannico tempo cronologico, esiste kairos, il tempo ciclico dell'eterno ritorno che serenamente struttura la quarta dimensione in cui vive lo spirito della natura. Infatti, l'imperturbabilità del cosmo natura ci insegna che ogni fine è un nuovo inizio, un altro gradino lungo la scala a spirale dell'evoluzione cosmica.

Ogni schema o struttura esprime dei numeri che sono l'essenza di uno scopo, un progetto intelligente e senziente che governa immanentemente l'intero universo, dal macro al microcosmo. 

Questa intelligenza universale è inarrestabile e in sintonia con ogni essere cosciente. Siamo parte di un grande disegno, una mappa infinita di corsi e ricorsi dentro e fuori dalla storia perennemente tesi all'immortalità. 

A mio avviso è questo il miglior messaggio di commiato con cui concludere il percorso di orientamento metafisico.


Mariavittoria


REGALI DI LUCE E CONSAPEVOLEZZA

Sei ancora in tempo per fare un regalo intenso e significativo, che può trasformare la vita della persona che lo riceve e se ne lascia coinvolgere.


MANUALE DI INSURREZIONE

Questo piccolo libro è un potente talismano alchemico, evocativo di grande forza e bellezza, a cominciare dalla copertina particolarmente piacevole sia al tatto che alla vista. 

 



RITUALI WABI SABI

Il rituale ci restituisce la percezione della dimensione del sacro nella vita e consente di creare un ponte tra psiche e realtà manifesta utilizzando un linguaggio comprensibile all'anima, e per questo in grado di comunicare al cuore di ogni essere. 

 



LA SCIMMIA YOGA – DIARIO DELLA PRATICA

Praticare, praticare, praticare è il mantra implicito nella disciplina dello yoga, affinché il corpo risplenda della luce che riceve dal cosmo e la psiche sia libera da ogni interferenza perturbante. Il diario è ricco di esercizi illustrati e di spunti di riflessione e di autoterapia. 

 



ART THERAPY E FIORI DI BACH

Utilizzare il colore e assorbire la lievità di questi disegni mentre ci si prende cura delle proprie emozioni è una carezza per l'anima e un sollievo dalla frenesia del quotidiano.