mercoledì 22 dicembre 2021

L'energia di Saturno

 23° passo del percorso di orientamento metafisico


Se il mio tempo mi vuole avversare io lo lascio fare tranquillamente.

Io vengo da altri tempi e in altri spero di andare.

Franz Grillparzer


Durante il solstizio invernale, a livello energetico avviene una sosta, un periodo di incubazione siderale in cui l'oscurità sembra prevalere, mentre la nostra stella di riferimento sembra fermarsi per poi riprendere il proprio corso e cominciare a riguadagnare in altezza e intensità. 

A Natale l'ascesa della luce diventa tangibile e si fa gloriosa con l'Epifania che alcune culture molto opportunamente considerano come capodanno. 

Tutte le divinità che muoiono e risorgono dopo tre giorni rievocano questo passaggio cosmico: mentre all'apparenza la tenebra trionfa, la luce riposa avvolta in se stessa e dopo un processo di trasmutazione profonda rinasce per dare inizio ad un nuovo ciclo vitale. 

 


Mai come ora abbiamo urgente necessità di ricordarci che siamo emissari di una civiltà solare: le nostre anime sono intrise della coscienza del Sole, la stella più vicina che dà e orienta la vita a ogni livello su questo pianeta, dal regno elementale, il più antico della creazione manifesta, fino a quello dell'animale parlante che ha avviato l'antropocene, geologicamente l'era più ostile ai ritmi planetari naturali, e che comportandosi da vorace predatore opportunista ha attirato l'interesse di altri avidi parassiti, altrettanto aggressivi e avidamente volti all'assoggettamento globale. 

Dal punto di vista metafisico, ciò corrisponde perfettamente alla legge cosmica di affinità: ogni simile attrae il suo simile. 

Massima consapevolezza, pertanto, va prestata nei confronti di ciò con cui entri in sintonia, perché osservando stabilisci una relazione che ha il potenziale di diventare cosciente: ciò che guardi ti guarda.


Narciso, Caravaggio (Michelangelo Merisi)

Dal punto di vista cosmico, l'inverno inizia con l'ingresso del Sole nel Capricorno, il segno di Saturno che essenzialmente muove due archetipi, il potere autoritario e il tempo lineare, atavicamente interconnessi, come illustra il mito del re dei titani Crono, che divorava tutti i suoi figli per non dover un giorno cedere il potere ad uno di loro, antico monito volto a mettere in guardia la psiche dal passato che imponendo fissamente il proprio perpetuarsi stronca il potenziale di manifestazione del futuro.

Oggi assistiamo all'apparente trionfo della mente cronologica (lineare nel suo incessante movimento di vacua proiezione dall'evanescente passato all'inesistente futuro) che pur di mantenere una qualche sembianza di controllo su una situazione planetaria ben al di là delle sue capacità è disposta ad esercitare il dispotismo più cieco, dando in pasto anche i propri figli all'autorità precostituita interessata soltanto a perpetuare se stessa con ogni mezzo. In effetti, le soluzioni che ci propina con insuperata ignorante arroganza sono sempre più artificiali e artificiose e susciterebbero compassione se non cercassero di compromettere in modo irreversibile i presupposti fondamentali dell'esistenza umana.

Ci troviamo in una delicata fase di transizione verso una nuova Età dell'Oro e ancora una volta l'energia saturnina ipertrofica e sclerotizzata nel potere autoritario cerca di ostacolare il corso naturale dell'evoluzione, azzerando il libero arbitrio che invece costituirà la caratteristica distintiva dell'età aurea realizzata ad un'ottava superiore rispetto alla precedente.

Ogni tirannia dissennata e innaturale è destinata ad estinguersi e terminerà con la disobbedienza dell'energia femminile e la rivalsa pacifica della propria progenie risvegliata, come racconta il mito. La titana Rea infatti smette di subire passivamente e si rifiuta di dare i suoi figli in pasto al marito Crono, cui sottrae l'ultimogenito Zeus che detronizzerà il padre tirannico aprendo l'epoca del regno degli déi.

Con l'immagine beneaugurante di una grande madre che titanicamente si oppone al potere oppressivo e snaturato per salvare i propri figli, passiamo a considerare il lato luminoso dell'energia saturnina.

Saturno apporta ordine e struttura, come tale la sua energia si trova alle fondamenta della creazione, di cui possiamo ammirare l'intelligenza nelle geometrie della natura.



La necessità di costruire fondamenta solide è imprescindibile e nel corpo fisico si manifesta nella struttura ossea che sostiene e protegge l'organismo. Una semplice pratica yoga riporta l'equilibrio negli elementi e previene l'osteopenia.



Al bisogno o preventivamente, non trascuriamo di agire internamente all'organismo, assumendo un gemmoderivato floripotenziato in grado di promuovere il buon funzionamento del sistema osteoarticolare.


Artro - miscela di gemmoderivati floripotenziati, Remedia

L'emanazione emotiva che maggiormente ci irrigidisce è il giudizio, cerchiamo quindi di liberarci dal bisogno indotto di criticare aspramente e ancor più svincoliamoci dai criteri di giudizio altrui, specialmente da quelli dei famigliari in grado di creare degli irretimenti plurigenerazionali dentro a schemi ripetitivi sia mentali sia comportamentali, sui quali è possibile lavorare con l'ausilio di un particolare rimedio floreale australiano.

Boab - rimedio floreale australiano, Bush Flower Essences

Lavorare con la meditazione a beneficio di tutti gli esseri senzienti significa onorare e liberare gli antenati, e quindi anche noi stessi, sin dai tempi di Buddha. 

 


MEDITAZIONE DELL'ENERGIA DI SATURNO

N.B.: valgono le prassi preliminari già indicate nelle meditazioni precedenti.

Saturno è il Signore del Karma, questa meditazione ti riporta in sintonia con la legge dell'ordine cosmico. Prima di procedere, dedica qualche minuto alla purificazione sonora del primo chakra che governa le radici fisiche e psichiche dell'essere umano.



Per questa meditazione ti servirà una candela che produca una bella fiamma: scegline una atossica in cera vegetale nera, oppure una bianca (in questo caso però brucia dell'incenso di ginepro) e posizionala davanti a te.

  • Siediti in postura meditativa, assumendo un contegno nobile e dignitoso, con il capo leggermente chinato in avanti (il mento vicino al petto) e le mani posate sulle ginocchia.

  • Respira, chiudi gli occhi ed entra in profondità nella tua interiorità.

  • Orienta l'attenzione ad un punto che si trova a circa tre dita sotto il tuo ombelico, un punto caldo in cui arde e splende la fiamma interiore di una candela, è una fiamma ancestrale, il focolare dei tuoi avi. Visualizzalo e senti ardere la fiamma interiore della tua tribù.

  • Visualizza tutti i tuoi antenati e tutti i tuoi discendenti riuniti in spirito attorno alla fiamma della tua tribù e rivolgiti a loro pronunciando solennemente le seguenti parole:

Per tutto quello che avrei dovuto pensare e non ho pensato,

per tutto quello che avrei dovuto dire e non ho detto,

per tutto quello che avrei dovuto fare e non ho fatto,

io vi chiedo perdono.

Tutto ciò che andava pensato, detto e agito, io lo farò.

Adempirò al mio destino e voi con me.

  • Mentalmente, collega la fiamma della tua tribù interiore alla fiamma della candela che hai davanti e lentamente apri gli occhi.

  • Osserva la fiamma e nota come lentamente si formi al suo interno l'immagine di un tuo avo, uomo o donna, antenato o discendente, imprimiti bene nella memoria i suoi lineamenti, sarà questa figura di riferimento ad aiutarti a compiere il tuo destino. Ringraziala e prendi ferma risoluzione di rivolgerti a lei ogniqualvolta ti sentirai in difficoltà per questioni che riguardano la famiglia, il lavoro o la madrepatria. Ascolta il suo messaggio.

  • Congedati dalla tua figura di riferimento e dalla fiamma della tua tribù.

  • Espira profondamente, poi inspira profondamente, sorridi, ringrazia e concludi la meditazione spegnendo dolcemente la fiamma della candela.

Puoi rimanere a meditare osservando la fiamma della candela o di un fuoco acceso per tutto il tempo che ritieni necessario. L'energia del fuoco è purificante, connettendoti sinceramente ad essa puoi bruciare simbolicamente il karma e ristabilire una connessione evolutiva sia con gli antenati sia con gli elementali della creazione spirituale. 

 

È inverno: assicurati di assumere abbondanti dosi di vitamina C, vitamina D, ferro, zinco e magnesio per mantenerti in buona salute. In particolare usufruisci delle virtù delle piante saturnine che rafforzano il sistema osteoartioclare: l'equiseto (mineralizzante), il ginepro (purificante), il ribes nigrum (antiinfiammatorio). 

Ribes nigrum - Gemmoderivato floripotenziato, Remedia

Puoi vestire di rosso per stimolare la circolazione sanguigna e il funzionamento del primo chakra, e indossare un ametista che sostiene l'azione del sistema immunitario e il desiderio di sviluppo evolutivo. 

 


Oltre al tirannico tempo cronologico, esiste kairos, il tempo ciclico dell'eterno ritorno che serenamente struttura la quarta dimensione in cui vive lo spirito della natura. Infatti, l'imperturbabilità del cosmo natura ci insegna che ogni fine è un nuovo inizio, un altro gradino lungo la scala a spirale dell'evoluzione cosmica.

Ogni schema o struttura esprime dei numeri che sono l'essenza di uno scopo, un progetto intelligente e senziente che governa immanentemente l'intero universo, dal macro al microcosmo. 

Questa intelligenza universale è inarrestabile e in sintonia con ogni essere cosciente. Siamo parte di un grande disegno, una mappa infinita di corsi e ricorsi dentro e fuori dalla storia perennemente tesi all'immortalità. 

A mio avviso è questo il miglior messaggio di commiato con cui concludere il percorso di orientamento metafisico.


Mariavittoria


REGALI DI LUCE E CONSAPEVOLEZZA

Sei ancora in tempo per fare un regalo intenso e significativo, che può trasformare la vita della persona che lo riceve e se ne lascia coinvolgere.


MANUALE DI INSURREZIONE

Questo piccolo libro è un potente talismano alchemico, evocativo di grande forza e bellezza, a cominciare dalla copertina particolarmente piacevole sia al tatto che alla vista. 

 



RITUALI WABI SABI

Il rituale ci restituisce la percezione della dimensione del sacro nella vita e consente di creare un ponte tra psiche e realtà manifesta utilizzando un linguaggio comprensibile all'anima, e per questo in grado di comunicare al cuore di ogni essere. 

 



LA SCIMMIA YOGA – DIARIO DELLA PRATICA

Praticare, praticare, praticare è il mantra implicito nella disciplina dello yoga, affinché il corpo risplenda della luce che riceve dal cosmo e la psiche sia libera da ogni interferenza perturbante. Il diario è ricco di esercizi illustrati e di spunti di riflessione e di autoterapia. 

 



ART THERAPY E FIORI DI BACH

Utilizzare il colore e assorbire la lievità di questi disegni mentre ci si prende cura delle proprie emozioni è una carezza per l'anima e un sollievo dalla frenesia del quotidiano. 

 






lunedì 22 novembre 2021

L'energia di Giove

 22° passo del percorso di orientamento metafisico

Non sono gli anni che contano nella vita,

è la vita che metti in quegli anni.

Abraham Lincoln


È arcinota l'indicazione del maestro in materia di giustizia suprema: “Cercate prima il Regno” (Matteo 6: 33), ma è inutile cercare per chi “non ha occhi per vedere”, non avendo mai sviluppato una visione che vada oltre le apparenze superficiali:

Perché dov'è il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore. La lampada del corpo è l'occhio. 

Se dunque il tuo occhio è limpido, tutto il tuo corpo sarà illuminato; ma se il tuo occhio è malvagio, tutto il tuo corpo sarà nelle tenebre. 

Se dunque la luce che è in te è tenebre, quanto grandi saranno le tenebre!
Nessuno può servire due padroni
(Matteo 6: 21-24)

Dal punto di vista metafisico, la vista è importantissima: come il terzo occhio riceve e trasmette intuizioni dell'intelligenza superiore, gli occhi fisici ci trasmettono le impressioni del mondo manifesto e sono le nostre percezioni a plasmare la coscienza sviluppando consapevolezza.

Siamo un oceano di immagini, un panorama, e dunque per vivere appieno è necessario dismettere il rimuginio che alimenta la mente egocentrica e nutrire il cuore cominciando a immaginare, come spiega Raffaele Morelli. 

 


La vista è governata dall'energia gioviana che alimenta il senso di giustizia e di espansione della coscienza umana: simbolicamente, la visione suprema è l'occhio onniveggente divino che il sistema del potere disumanizzante vorrebbe sostituire con l'occhio malefico della sorveglianza totale, reminiscenza del “grande fratello” e di altre entità diaboliche e dei loro perfidi emissari che oramai fanno parte della mitologia moderna: Sauron e Saruman.

Cambiano le epoche, ma non la strategia totalitaria: una volta ottenuto l'accentramento del potere assoluto (l'unico anello) non esisterà luogo che l'occhio malefico non potrà raggiungere e soggiogare; per questo la battaglia per la libertà della terra di mezzo riguarda tutti e ciascuno è chiamato a partecipare, superando paure e incertezze personali.

 

Nell'ottica della giustizia divina o superiore, la presunta neutralità è un difetto rifrattivo sintomo di una visione distorta: in un sistema corrotto che governa una società ciecamente consumistica e indotta alla credulità, sottrarsi dal fare la cosa giusta è un chiaro sintomo animico di connivenza con il male, perché questa presunta imparzialità facilita gli agenti del caos e per giunta l'immobilismo sterile viola il motivo alla base di ogni incarnazione: partecipare alla danza della vita.

Dante esprime un giudizio estremamente severo sugli ignavi, “anime triste”, ricordando in particolare gli angeli che non si schierarono con nessuno e pertanto rimasero sempre invisi a tutti e che in nessun luogo, sia in cielo che all'inferno, possono trovare dimora.

Ed è proprio nei confronti degli ignavi che Virgilio istruisce l'iniziato al viaggio tra i mondi utilizzando un celeberrimo ammonimento:

Questi non hanno speranza di morte,
e la lor cieca vita è tanto bassa,
che 'nvidiosi son d'ogne altra sorte.

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.

(Divina Commedia, Inferno III, vv. 46-51)

Lo spirito guida del sommo poeta ci avvisa che chi sceglie di non schierarsi non è degno neanche di ricevere un commento e la sua anima finirà con l'invidiare qualsiasi altra sorte, perché non solo il mondo ma anche le forze divine ignorano chi per pigrizia, calcolo o pavidità rimane indifferente alle occasioni della vita.

Una leggenda metropolitana vuole che lo stesso messaggio ma in chiave positiva sia contenuto nel Faust di Goethe e abbia ispirato le parole di un celebre esploratore:

Finché non si è impegnati, c'è esitazione, possibilità di ritirarsi. Riguardo a tutti gli atti di iniziativa (e creazione), c'è una verità elementare, la cui ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi progetti: che nel momento in cui ci si impegna definitivamente, allora anche la Provvidenza si muove. Succedono cose di ogni genere per aiutare qualcuno che altrimenti non sarebbero mai accadute. Dalla decisione scaturisce un intero flusso di eventi, che sollevano a favore di tutti i tipi di incidenti e incontri imprevisti e di assistenza materiale, che nessun uomo avrebbe potuto immaginare sarebbero arrivati sulla sua strada. Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, cominciala. L'audacia ha in sé genio, potere e magia. Inizia ora.

(William Hutchinson Murray)

Quale che sia la loro provenienza, queste parole esprimono una verità che sta alla base del funzionamento dell'energia gioviana: ciò su cui focalizzi e concentri la tua attenzione si espande. È questo il motivo per cui chi si impegna non passa inosservato né nella vita né nelle dimensioni dell'oltre, perché sta utilizzando la propria energia per esprimersi al massimo delle proprie capacità.

In effetti i gioviani sono esseri talmente espansivi che il loro entusiasmo non equilibrato si trasforma in esuberanza e rischia di sfociare nella tracotanza, una pericolosa forma di esagerazione, e tuttavia il loro impeto avventuriero costituisce uno dei più forti catalizzatori dell'evoluzione della coscienza umana.

La mitologia classica ci aiuta a comprendere come opera questa energia di massima espansione narrando le imprese di Giove, divinità presente nel culto di tutti i popoli italici.

Sconfitto il padre tirannico con l'aiuto dei fratelli liberati, non lo uccide, ma lo confina nel Tartaro, dando così inizio a un nuovo corso nel quale l'uso della forza è proporzionale al mantenimento dell'ordine e della giustizia e l'autorità è innanzitutto garante della libertà di scelta. Presso i romani Giove era il nume tutelare dello Stato, conosciuto con l'epiteto di Optimus Maximus e sacro a lui era l'albero del noce (Juglans regia, letteralmente “ghianda regale di Giove”).

Per prepararci a risvegliare l'energia di Giove, purifichiamo il corpo emotivo, lasciando andare la rabbia rimasta intrappolata nei nostri organi, con una pratica yogica veloce ed efficace: simhasana.

Dopo aver svolto questa pratica, nota come “il ruggito del leone”, sentirai i tuoi organi più leggeri, liberi dalle emozioni stagnanti, in particolare il fegato, l'organo emuntore implicato nella corretta funzionalità della vista e deputato alla depurazione del sangue e simbolicamente alla pace dello spirito.

Per tutelarti dai danni del bioaccumulo, ti raccomando di ripulire l'organismo dalle tossine regolarmente, anche ricorrendo a preparati erboristici dalla specifica azione chelante delle scorie e dei metalli pesanti.

La forza più distruttiva e controproducente è la rabbia che rivolgi contro di te, per liberartene puoi dedicarti a una pratica sciamanica in grado di restituirti la giusta spinta evolutiva: imparare a perdonarti.


MEDITAZIONE DELL'ENERGIA DI GIOVE

N.B.: valgono le prassi preliminari già indicate nelle meditazioni precedenti.

Il sovrano giusto e magnanimo governa il proprio regno con autorevolezza, potendo contare sul sostegno di numerosi alleati che ricambiano la sua generosità con lealtà e rettitudine.

Per cacciare l'usurpatore e ritornare padrone del tuo mondo devi stabilire una saggia alleanza con tutte le forze che animano la tua psiche.

Inizia ascoltando una musica rilassante che ti predisponga a sederti in pace e sintonia con l'ambiente dentro e fuori di te, al di là dell'eco del mondo.

  • Tieni la testa diritta, rilassa le spalle e chiudi gli occhi. Rivolgi gli occhi in alto verso il naso, come per fissare il punto che si trova al centro delle tue sopracciglia. Inspira rapidamente per tre volte consecutive dal naso ed espira un'unica volta espellendo l'aria lentamente dalla bocca. Ripeti questa respirazione di consapevolezza per almeno tre volte.

  • Lascia che il respiro fluisca naturalmente, sciogli la posizione degli occhi e inclina leggermente la testa in basso, portando il mento verso il petto e la punta della lingua contro il palato.

  • Rilassati e rivolgi l'attenzione all'interno, scrutando in profondità dentro di te.

  • Nella zona del tuo fegato senti emanare un'energia calda e secca che sale, per poi uscire lentamente mentre espiri e materializzarsi davanti a te, assumendo la forma di una persona che riconosci. È lo spirito della determinazione, il tuo saggio stratega interiore, sintonizzati con la sua energia per percepire se ha un messaggio da consegnarti. Ascolta il messaggio dello spirito, poi promettigli solennemente che ti impegnerai a consultarlo ogni qualvolta dovrai stabilire come e in che modo sia meglio agire. Inspira lentamente e riassorbi l'energia dello spirito dentro alla sua dimora in basso a destra, nella zona del fegato.

  • Sposta l'attenzione più a sinistra, nella zona della milza, da cui senti emanare un'energia fredda e umida che si raccoglie al centro per poi uscire lentamente mentre espiri e materializzarsi davanti a te, assumendo la forma di una persona che riconosci. È lo spirito della mediazione, il tuo saggio diplomatico interiore, sintonizzati con la sua energia per percepire se ha un messaggio da consegnarti. Ascolta il messaggio dello spirito, poi promettigli solennemente che ti impegnerai a consultarlo ogni qualvolta dovrai stabilire quando e in che misura sia meglio agire. Inspira lentamente e riassorbi l'energia dello spirito dentro alla sua dimora in basso a sinistra, nella zona della milza.

  • Sposta l'attenzione in alto, nella zona dei polmoni da cui senti emanare un'energia fredda e secca che si dirama in mille rivoli per poi uscire lentamente mentre espiri e materializzarsi davanti a te, assumendo la forma di una persona che riconosci. È lo spirito della meditazione, il tuo saggio filosofo interiore, sintonizzati con la sua energia per percepire se ha un messaggio da consegnarti. Ascolta il messaggio dello spirito, poi promettigli solennemente che ti impegnerai a consultarlo ogni qualvolta dovrai stabilire se sia meglio agire da soli. Inspira lentamente e riassorbi l'energia dello spirito dentro alla sua dimora in alto, nella zona dei polmoni.

  • Sposta l'attenzione leggermente a sinistra, nella zona del cuore da cui senti emanare un'energia calda e umida che pulsa concentricamente per poi uscire lentamente mentre espiri e materializzarsi davanti a te, assumendo la forma di una persona che riconosci. È lo spirito della motivazione, il tuo saggio sovrano interiore, sintonizzati con la sua energia per percepire se ha un messaggio da consegnarti. Ascolta il messaggio dello spirito, poi promettigli solennemente che ti impegnerai a consultarlo ogni qualvolta dovrai stabilire se sia meglio agire. Inspira lentamente e riassorbi l'energia dello spirito dentro alla sua dimora in alto, nella zona del cuore.

  • Concludi la meditazione con una profonda inspirazione e una lenta espirazione e sii consapevole della presenza dell'energia degli spiriti alleati nei tuoi organi.

L'essere umano ha accesso a risorse straordinarie quando impara a conoscersi e comprendersi. Ascoltando i consigli dei propri spiriti alleati diventa naturale stabilire la giusta strategia, modalità, compagnia e motivazione delle tue azioni e svincolarti gradualmente dalle interferenze esterne che ti distraggono dalla saggezza della tua guida interiore.

In questo periodo di buio, ti invito a vestirti di verde, colore dell'armonia e del chakra del cuore. Per proteggere la tua vibrazione autentica, al mattino effettua ogni giorno un massaggio in senso orario al centro del torace con 5 gocce di olio essenziale di alloro o di litsea diluite in un cucchiaino di olio di ricino.

Ricordati di stare in presenza: solo risintonizzando la tua frequenza con il ritmo cosmico naturale potrai sostenere l'evoluzione della coscienza consapevole. Allora ti accorgerai di avere tutta l'energia necessaria per fare quello che è giusto e per vivere veramente: la libertà non si concede, è un diritto fondamentale che va semplicemente riconosciuto e rispettato.

Mariavittoria


IL LIBRO DELLA GRANDEZZA

Dialoghi con i maestri invisibili

Alimentando in giusta misura l'energia gioviana dell'espansione si raggiunge la grandezza, la dimensione della propria realizzazione autentica; ma per coltivare tale grandezza è necessario conoscersi a fondo e saper ascoltare i saggi consigli dei propri alleati.

La più grande maledizione dei vostri tempi è l'assenza o la mistificazione dei vostri scopi. Il ritmo della grandezza ha proprio bisogno che si stabilisca uno scopo e si dedichi a esso ogni giornata. Tu ad esempio che scopo hai?”

Leggi un'anteprima del libro



venerdì 22 ottobre 2021

L'energia di Plutone

 21° passo del percorso di orientamento metafisico

Agiamo nell'Ombra

per servire la Luce.

Il Credo


La forza ctonia plutoniana agisce in profondità, animando tutto ciò che rimane nascosto e invisibile al mondo della superficie. 

Occorre essere consapevoli dell'importanza fondamentale di questa energia dirompente che prelude ad ogni nuovo inizio e alimenta le manifestazioni più drammatiche della realtà: in un universo in cui nulla si crea e nulla si distrugge, poiché tutto ciò che esiste si trova costantemente in trasformazione, demolire ciò che ormai è vecchio e obsoleto è una necessità imprescindibile per fare spazio a ciò che si manifesta di nuovo e più evoluto. 

 


Lo smantellamento di una forma è il processo alchemico trasmutativo propedeutico alla costruzione di un'altra: nel buio dello spazio profondo una stella muore e dalla sua esplosione prende forma una nebulosa, la culla di migliaia di nuove stelle; nell'oscurità della terra il seme si spacca e ne fuoriesce il germoglio di una nuova pianta... e così via senza soluzione di continuità, questo processo alchemico di rigenerazione avviene in ogni forma di vita che segue il proprio corso naturale.

Come lo Yin nei confronti dello Yang, il buio nutre e prepara la rinascita della luce che si rinnova continuamente. Che cosa accade invece, quando questo procedimento alchemico si ferma, se l'opera al nero non prosegue ed evolve nelle successive trasmutazioni? L'oscurità potenzialmente rigenerativa bloccata si ripiega su se stessa e inizia a stagnare e ad agire come forza regressiva e involutiva.

Il bruco rimasto chiuso nel proprio bozzolo marcisce: si è ritratto davanti alla sfida della vita che è per natura cambiamento e trasmutazione, opponendosi alla propria evoluzione, poteva diventare farfalla e librarsi in aria, invece ritornerà alla terra per nutrire i vermi.

Ecco che il lato oscuro della forza plutoniana ha preso il sopravvento: è il nulla dell'entropia distopica che avanza, i cui araldi sono quei poteri occulti intenti pervicacemente alla prevaricazione e alla manipolazione che oggi vediamo sistematicamente all'opera nel mondo, dediti incessantemente all'asservimento del genere umano e di tutti i deboli e gli indifesi. 

 

 

L'attuale frangente della fase di transizione è fortemente plutoniano: avrai notato che la parola chiave delle prime evidenti mobilitazioni della coscienza di massa è libertà, un diritto inviolabile che oggi sembra vacillare davanti alle logiche dell'asservimento volontario perpetrato in nome della scienza.

A chi ha spirito di osservazione o quantomeno buona memoria, non sfuggirà che fino a poco tempo fa erano i credo religiosi ad animare lo scontro, oggi viviamo in un mondo in cui ai più sembra perfettamente normale aderire a decisioni estremiste asserendo di “credere nella scienza”, una mera contraddizione in termini che viene propugnata come un assioma indiscutibile con lo stesso fervente fanatismo dei portavoce dei dogmi religiosi. 

Stiamo assistendo alla creazione sul piano mentale di una nuova divinità: l'ennesimo simulacro cui affidare le proprie ansie esistenziali. Nondimeno le forze liberatrici non hanno mai smesso di operare nel mondo.



Considerando il pantheon mondiale, la divinità plutoniana più venerata è Shiva, il distruttore dell'ignoranza instillatrice nei cuori del duplice veleno di paura e attaccamento, oggi più che mai efficaci nel piagare l'umanità sotto forma di indifferenza e materialismo, precisamente ciò che consente al consumismo e ai meccanismi della tecnocrazia produttrice delle politiche di asservimento globale di schiacciare l'anima umana, inchiodata alle esigenze velleitarie di una macchina biologica dissennata disposta a tutto pur di sopravvivere, ovvero pronta a farsi schiavizzare pur di sfuggire a quella imprescindibile fase di trasmutazione che è la morte.

Nella tradizione sciamanica si ricorda che la vera vita è la seconda. Innumerevoli sono gli esempi nel mito e nella storia tesi a ricordarci che per maturare è necessario scendere negli abissi e incontrare l'ombra.

È nella dimensione ctonia che scompare l'ingenua fanciulla per riemergere come regina al di là del bene e del male terrestri (Persefone-Kore-Proserpina, la più bella e potente tra le dee greco-romane perché abitatrice dei due mondi e signora dell'aldilà); Gesù è morto inchiodato alla croce-materia dell'ignoranza e della paura umana e risorto nella pienezza dello Spirito Santo per prendere posto tra i grandi maestri dell'umanità.

Per quanto si presenti in svariate forme differenti, il varco al quale l'ombra attende è sempre lo stesso bivio: procedere lungo il retto cammino verso la luce, anche quando è rimasto solo un angusto pertugio tortuoso, o retrocedere e sprofondare nel mare dell'inconsapevolezza in cui si inabissano le coscienze perdute.

 


Evoluzione o estinzione della coscienza? Dal punto di vista metafisico, puoi scoprire verso quale meta stai camminando considerando il tuo rapporto con i messaggeri dell'energia di Plutone: morte e ricchezza.

Ogni incarnazione ha inizio con l'ingresso dentro a un corpo che fisicamente passa dal buio indifferenziato del grembo materno alla luce individualizzata del mondo: nascere significa letteralmente venire alla luce, e dunque morire non è che un passaggio verso un'altra luce, un'opportunità per compiere un salto evolutivo di coscienza, simile a quelle fasi di trasmutazione altrettanto potenti e plutoniane conosciute come morti in vita di cui le iniziazioni costituiscono un aspetto ritualizzato.

L'anima sa che la vita è mutamento, anzi, accoglie ogni incarnazione come singolare opportunità di trasmutarsi per evolvere attraverso le prove e gli insegnamenti della ruvida scuola della materia.



Solo chi ha dimenticato il contatto con l'anima, rinnegando la verità eterna fino al punto di dimenticarsi chi è veramente, teme la morte e la rifugge ad ogni costo, placando l'ansia e il malessere esistenziale attraverso l'accumulo di possedimenti, fama e altri analoghi raggiungimenti superficiali e transitori.

Che cosa si debba intendere per transitorio è presto detto: tutto ciò che non potrai in nessun caso portare con te dopo la morte.

La paura della morte è stata vinta più di duemila anni fa grazie all'insegnamento e all'esempio, tra gli altri, di Gesù Cristo, sempre limpido e diretto nell'affermare la verità:

E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un'ora sola alla durata della sua vita?

(Matteo 6:27)

Un cristiano che abbia paura della morte o che si lasci ossessionare dalle questioni mortali è come un rettile al comando di una nazione: un'aberrazione incosciente, un'allucinazione distopica che svanirebbe come fanno gli incubi al mattino se solo gli esseri umani osassero svegliarsi.

Riflettiamo insieme su cosa sia oggi la vera ricchezza:

  • Avere un apparato psicofisico sufficientemente sano da non dover ricorrere a farmaci e servizi ospedalieri.

  • Avere la capacità di farcela in ogni situazione dando il meglio di sé.

  • Avere una rete di contatti fatta di persone in carne ed ossa, su cui poter contare anche in caso di necessità.

  • Avere ben presente la voce della propria guida interiore che dispensa il giusto consiglio anche quando è controproducente o impossibile chiedere aiuto ad altri.

  • Avere l'irremovibile certezza che l'anima ha scelto di vivere appieno questa incarnazione, con tutto ciò che comporta.

  • Avere la pace dentro, anche quando tutto sembra crollare (compreso il corpo fisico).

  • Dimorando nella tranquillità e nella consapevolezza, avere solo sentimenti di fratellanza e compassione nei confronti del prossimo e di tutti gli esseri viventi.

  • Avere la netta percezione di essere una goccia in un mare infinito e che insieme ad altre gocce si può sostenere l'onda dell'evoluzione umana.

Salute, resilienza, amicizia solidale, spiritualità, fede, pace interiore, amore incondizionato, sintonia cosmica... sono questi i componenti della vera ricchezza che niente e nessuno potrà toglierti, mai.

La vera ricchezza è avere in abbondanza tutto ciò che non si può comprare e per cui vale davvero la pena di vivere.

In preparazione alla meditazione dell'energia di Plutone, ti invito a riflettere sul significato profondo della morte e della ricchezza, lasciandoti guidare dalle note di una melodia che drena le energie stagnanti dal secondo chakra da cui scaturisce l'energia creativa.


Una volta sbloccata, è proprio l'energia plutoniana che ti consente di attingere all'audacia, prerogativa di ogni libertà e vera ricchezza, perché solo andando in profondità nei recessi dell'animo arriverai a comprendere le origini delle tue paure e la nuda verità che accomuna ogni anima risvegliata:

Per quanta paura tu possa provare, ci sono cose più importanti della paura e non hanno prezzo.

Farsi animare da questa profonda consapevolezza plutoniana significa vivere intensamente e andare oltre ogni apparenza. Apri il terzo occhio, lasciando fluire liberamente l'energia dal secondo chakra al sesto, il ricettore dell'intuizione profonda.


 

Nella società odierna, costruita attorno alla vuota superficialità dell'apparire ad ogni costo, i plutoniani incutono fastidio e timore: con perniciosa perizia rigirano il coltello nelle piaghe dei corpi ottenebrati, insinuandosi tra le crepe dell'ego fino a farlo cadere in pezzi, fino a quando il grido di dolore dell'anima sarà così insopportabile da costringere la coscienza a svegliarsi.


MEDITAZIONE DELL'ENERGIA DI PLUTONE

N.B.: vedi le indicazioni preliminari valide per tutte le meditazioni per contattare le energie transpersonali (Meditazione dell'energia di Urano).

Tutti i fenomeni naturali emergono da movimenti invisibili o nascosti in profondità. Non puoi vedere queste grandi forze all'opera, ma ne puoi osservare gli effetti.

Sei disposto a fidarti dell'invisibile e dell'indimostrabile? È la fiducia nell'intelligenza universale che conferisce perseveranza e durevolezza davanti all'ignoto avvenire. Tale fiducia scaturisce da una buona connessione con la propria Ombra, il corpo di bardo che ci completa in quanto esseri al contempo morenti e viventi, in cui le energie visibili e invisibili si compenetrano amorevolmente e cocreano la realtà manifesta.

Con questa meditazione ci immergiamo in profondità, perché la forza e il nutrimento stanno nelle radici.

Grande importanza riveste come sempre la respirazione, infatti respirare è vivere, ma anche un certo dinamismo nella postura durante la pratica, per favorire la circolazione dell'energia.

Il luogo ideale per praticare questa meditazione è il prato o la nuda terra ai piedi di un grande albero, se ciò non ti è possibile, recati in un luogo tranquillo privo di interferenze elettromagnetiche; se ti trovi al chiuso, brucia incenso naturale di ginepro o di sandalo.

  • Inizia risvegliando l'energia con cinque minuti di shaking intenso: in piedi, tenendo i piedi alla stessa ampiezza delle spalle, le ginocchia leggermente piegate e le braccia rilassate, saltella sul posto, alzandoti sulle punte dei piedi per poi ricadere sui talloni, scuotendo tutto il corpo. Il movimento che ti anima parte dai piedi e sale come un'onda, fino alla testa, per poi ridiscendere nuovamente. I tuoi occhi sono aperti e i muscoli rilassati (anche la mandibola). Mantieni un ritmo sostenuto (respira profondamente dal naso) continua a scuoterti e lascia che il corpo si muova e sussulti liberamente, puoi aiutarti a completare questa prima fase seguendo il ritmo di una traccia musicale corroborante della durata di circa cinque minuti come questa:



  • Consenti al corpo di accasciarsi, sdraiandoti in posizione supina, con le gambe e le braccia rilassate. Chiudi gli occhi e lasciati avvolgere dall'oscurità. Seguendo il ritmo naturale del tuo respiro entra in profondità dentro di te.

  • Visualizza il tuo corpo sdraiato ai piedi di un grande albero, porta l'attenzione in basso, alla periferia inferiore del tuo profilo e senti il contatto con la terra. Immagina di sprofondare lentamente nel terriccio odoroso.

  • Lentamente il tuo corpo sprofonda, scendendo sempre di più nella terra che ti avvolge completamente tra le radici del grande albero. Qui regna l'oscurità.

  • Ascoltati in profondità, accogli le emozioni che si manifestano e concediti tutto il tempo necessario per viverle pienamente.

  • L'oscurità soffice e odorosa della terra ti avvolge completamente, rigenerandoti in profondità. Apri i sensi sottili e lasciati penetrare dall'energia della terra.



  • Lentamente riemergi dal terreno, risali in superficie ed ecco che il tuo corpo e di nuovo sdraiato ai piedi del grande albero. Concediti qualche istante di riposo, poi lentamente muovi le dita dei piedi, poi quelle delle mani e rimanendo ad occhi chiusi portati in posizione seduta a gambe incrociate, con la schiena diritta e le mani posate in grembo con i palmi rivolti verso il tuo ombelico, la sinistra sopra la destra.

  • Pronuncia mentalmente il mantra dell'impermanenza di tutte le cose APPARE SCOMPARE, sintonizzandoti con la transitorietà di tutte le forme manifeste.

  • Lentamente davanti a te il tuo occhio interiore visualizza l'immagine di una figura umana, è la tua Ombra, identica a te ma speculare, che ti osserva seduta proprio davanti a te. Continua a ripetere il mantra dell'impermanenza e nota come la tua Ombra e il tuo stesso corpo cambiano consistenza e si compenetrino leggermente ad ogni respirazione.

  • Entra nello spazio liminale che ti separa e ti connette alla tua Ombra seguendo il ritmo naturale del tuo respiro. Inspira SO, espira HAM:



  • Ora hai ristabilito la connessione consapevole con la tua Ombra, il corpo di bardo che ti completa e custodisce per te le tue ricchezze invisibili. Impegnati a portare questa consapevolezza nella vita quotidiana. Ogni volta che te ne ricordi, recita mentalmente il mantra dell'impermanenza di tutte le cose APPARE SCOMPARE e prendi contatto con la tua Ombra, la parte di te che ti accompagna oltre la soglia del visibile.

La consapevolezza profonda e universale dell'impermanenza e della transitorietà di ogni manifestazione mortale è una fonte inesauribile di saggezza: si narra che re Salomone avesse un anello magico dal quale non si separava mai, da cui traeva costantemente ispirazione per le sue sagge decisioni e che recava incisa la scritta Anche questo passerà.

È il medesimo monito sull'impermanenza di cui è permeato il messaggio del Libro di Qoelet, riassumibile nel celebre incipit vanità delle vanità, tutto è vanità (Ecclesiaste 1:1). Segue un passo altamente poetico che parla all'anima risvegliata:

                  Quale utilità ricava l'uomo da tutto l'affanno per cui fatica sotto il sole?

                  Una generazione va, una generazione viene
                  ma la terra resta sempre la stessa.

                 Il sole sorge e il sole tramonta,
                 si affretta verso il luogo da dove risorgerà.

                Il vento soffia a mezzogiorno, poi gira a tramontana;
               gira e rigira e sopra i suoi giri il vento ritorna.

              Tutti i fiumi vanno al mare,
              eppure il mare non è mai pieno:
              raggiunta la loro meta,
              i fiumi riprendono la loro marcia.

             Tutte le cose sono in travaglio
             e nessuno potrebbe spiegarne il motivo.

             Non si sazia l'occhio di guardare
            né mai l'orecchio è sazio di udire.

           Ciò che è stato sarà
           e ciò che si è fatto si rifarà; non c'è niente di nuovo sotto il sole.

        (Ecclesiaste 1:3-9)

Tutto ciò che è mortale e terreno è destinato a perire. La vera ricchezza immortale in definitiva è amore e resilienza, da cui il motto di progetto Vajra Vivere Amare Conoscere: vivere davvero, non limitandosi a sognare, presuppone resilienza, ovvero capacità di rispondere con un adattamento evolutivo a ogni sollecitazione, e la vera conoscenza, incontro di saggezza ed esperienza, è solo un altro volto dell'amore.

Nero è il colore in risonanza con l'energia plutoniana, ossidiana e corniola sono le pietre che ci sintonizzano su questa forza ctonia da comprendere e pacificare in noi stessi per non finire travolti dalle sue prorompenti e incontenibili manifestazioni esteriori apportatrici di morte e distruzione.

Mariavittoria


LA PULSAZIONE TANTRICA

L'energia umana. Dalle radici umane alla fioritura spirituale

 


Tutti siamo stati repressi, tutti indossiamo un'armatura e tutti possiamo usare gli stessi fondamentali principi della respirazione e del movimento per riprenderci la nostra energia e ristabilire una pulsazione sana nel corpo.”

Questo libro, scritto, redatto, tradotto e rivisto da allievi diretti di Osho, è un classico tra i manuali energetici che presentano il complesso e delicato lavoro di rilascio delle emozioni represse, partendo dal presupposto che sia proprio questa repressione a rendere gli esseri umani prigionieri di uno spietato sistema di asservimento globale che si autoalimenta a causa dell'inconsapevolezza degli individui che vi si trovano intrappolati.

Non è un caso che due dei principali maestri dell'autrice, Osho e Wilhelm Reich, entrambi pionieri e massimi esponenti nel loro settore di ricerca, morirono a seguito della detenzione e delle misure oppressive cui furono sottoposti negli Stati Uniti d'America: erano instancabili ricercatori della verità, incorruttibili nella loro missione di liberare le coscienze e come tali vennero prima ferocemente perseguitati e poi subdolamente eliminati. Nonostante ciò, la loro opera fondamentale non può essere fermata perché si rivolge all'essenza umana, alla scintilla di libertà gioiosa e inestinguibile che alberga in ogni cuore.

Il messaggio di Reich al mondo è che questo processo di civilizzazione si è spinto troppo oltre nella direzione del controllo emozionale. Il costo, in termini di creazione di esseri umani nevrotici incapaci di godersi veramente la vita, è troppo alto. Ciò è particolarmente vero oggi. Con lo sviluppo della scienza l'uomo ha ingegnosamente creato un mondo confortevole, pieno di meraviglie tecnologiche che rendono il lavoro più facile e offrono ogni genere di piacevole attività, ma il parallelo appiattimento della forza vitale ci ha reso quasi incapaci di godere di ciò che abbiamo raggiunto. Se vogliamo ritrovare l'amore per la vita dobbiamo riappropriarci delle nostre emozioni.”

La sedicente società civile esige un prezzo da tutti coloro che desiderano farne parte, una sorta di contrazione e ritrazione dalla vita, ed è un costo che ancora oggi, nonostante tutto, alcuni valorosi considerano insostenibile. Ad ogni modo, le emozioni sono potenti correnti di energia che quando vengono represse o costrette si somatizzano, con pesanti ripercussioni a livello psicofisico e spirituale.

Se i nostri muscoli si abituano a irrigidirsi e a contrarsi, la nostra energia, non potendo fluire liberamente attraverso il corpo, si ritira dando origine a un modello di vitalità ridotta che può durare per tutta la vita.”

Da questo modello di vitalità ridotta, inteso come sostanziale rattrappimento del potenziale vitale dell'individuo, generalizzato e considerato come la norma cui attenersi è facile passare a quello di cittadinanza ebete, consumatrice acritica totalmente asservita al sistema dominante, che è precisamente il risultato più comune di ogni civiltà fondata su un atteggiamento prevaricatore nei confronti della natura.

L'autrice è comunque fiduciosa nelle risorse di autoguarigione riattivabili dagli esseri umani sotto la guida di un terapeuta esperto e dedica ampio spazio alla descrizione degli esercizi di rilascio emozionale che si avvalgono delle conoscenze e delle tecniche tratte da diverse discipline (posizioni di bioenergetica, tecniche reichiane, meditazioni di Osho...).

Una volta che le emozioni negative sono state identificate, possiamo affrontarle nei modi già descritti: la rabbia può venire forzatamente espulsa battendo i pugni sul materassino, scuotendo la testa e gridando; la paura può essere rilasciata attraverso urla acute e lacrime; il dolore attraverso il pianto. Quando il canale dell'espressione è libero anche i sentimenti cosiddetti 'positivi' possono fluire: la rabbia lascia il posto all'amore, la paura si dissolve nella fiducia, il dolore si trasforma in gioia! Il centro del cuore comincia a pulsare in modo più naturale quando la sua energia si espande.”

Naturalmente, la terapia neoreichiana, costellata da pratiche insolite apparentemente bizzarre, non è per tutti, ma questo non esclude la possibilità di avvicinarvisi anche solo per consentire all'ombra di manifestarsi. In effetti, mentre coloro che vi si applicano con coraggio e apertura possono ottenere risultati di primaria importanza, coloro che vi si accostano animati da sincero interesse ma senza addentrarvisi hanno l'occasione di comprendere meglio l'energia che li anima e anche questo è un risultato di qualche rilevanza ai fini dell'evoluzione umana: un piccolo passo verso un rapporto più genuino e diretto con la vita.

Usiamo la parola 'personalità' per descrivere il carattere di qualcuno, ed è significativo che originariamente il riferimento fosse a una maschera che copriva il volto; infatti è proprio questo che essenzialmente fa la personalità. […] Non c'è quindi da stupirsi se nei muscoli del viso, della testa e del collo si è accumulata una grande quantità di tensione. Ci sforziamo continuamente di controllare il volto, di creare e mantenere la giusta maschera sociale, di mostrare ciò che è accettabile e nascondere il resto.”


 

 

mercoledì 22 settembre 2021

L'energia di Nettuno

 20° passo del percorso di orientamento metafisico

 

La felicità è amore, nient'altro. Felice è chi sa amare.

Amore è ogni moto della nostra anima

in cui essa senta se stessa e percepisca la propria vita.

Hermann Hesse


L'energia di Nettuno manifesta l'ottava superiore dell'energia di Venere: trascendendo l'interesse personale nelle relazioni, si esprime al massimo potenziale nell'ispirazione superiore, nella fede spirituale e nell'amore incondizionato. Questa travolgente potenza cosmica attraverso il sentimento del sublime ci restituisce il senso dell'essere infinito.

 

Parlare di fede e di amore è quasi sacrilego in una società come la nostra, che esalta ogni forma di vana superficialità, eppure l'amore è e rimarrà sempre il collante dell'universo, il filo indissolubile che tesse la trama dei molti mondi, la forza elettrodebole che ponendosi come rimedio efficace all'inesorabilità dell'entropia costituisce l'antidoto al nulla esistenziale.

Nondimeno, la fede è una virtù dei forti e come ogni altra virtù esprime una qualità dell'integrità interiore che ha il suo fondamento nella connessione stabile e fruttuosa tra anima e coscienza cosmica. La fede scaturisce dal ricordo dell'anima incarnata con uno scopo e consapevole che lungo il percorso verso la meta verrà accompagnata nell'interazione con le forze macro e microcosmiche. Allora la fede diventa certezza nell'intervento della provvidenza necessario e incessante in un universo relazionale in cui tutto è connesso.

L'Era dei Pesci si sta caratterizzando come una lunga parabola temporale nel corso della quale la coscienza umana è chiamata a comprendere l'energia nettuniana, acquisendo consapevolezza dell'importanza di spiritualizzare la materia infondendovi pensieri, parole e opere di fede e di amore. La fede diventa così un faro anche nel mare più buio e tempestoso delle vicissitudini umane, mentre l'amore incondizionato, sciogliendo ogni attaccamento, trasmuta la sofferenza in compassione universale. 

 

Per diffondere l'insegnamento evolutivo nettuniano attraverso l'esempio personale, nel corso della storia si sono incarnati grandi maestri, il più noto dei quali agli occidentali è sicuramente Gesù Cristo, che perfino stando ai testi canonici si esprime in modo chiaro e immediato riguardo alla necessità di coltivare la virtù della fede e di praticare la legge dell'amore.

Se aveste fede quanto un granellino di senape, potreste dire a questo gelso: sradicati e trapiantati nel mare, ed esso vi ascolterebbe.” (Lc 17, 6)

Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati. Perché osservi la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? O come potrai dire al tuo fratello: 'Permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio' mentre nell'occhio tuo c'è la trave? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello.” (Mt 7, 1-5)

Il Discorso della Montagna viene presentato dalla religione come la magna carta della vita cristiana, tuttavia, non gli insegnamenti del Cristo, ma il credo professato dall'istituzione è stato inculcato alle masse dei fedeli, e questo vale per ogni movimento ideologico che ha soffocato la propria vitalità fissandosi nelle trame asfittiche di una struttura gerarchica di potere. Eppure, la forza dei simboli rimane e continua a parlare alle anime l'antico linguaggio archetipale, anche se a livello cosciente si assimila tutt'altro dalla verbosa propaganda istituzionale.

La croce, simbolo della materia (i quattro elementi, lo spazio verticale del tempo e dell'interiorità che interseca quello orizzontale del luogo e dell'esteriorità) e il crocifisso non sono celebrazioni del martirio che ha nella passione di Cristo la sua apoteosi, bensì ricordi vividi del percorso di liberazione di ogni essere umano.

Infatti, la materia crocifigge, inchioda l'anima allo spaziotempo (chi apprezza l'opera di Collodi ricorderà il burattino che vuole diventare un bambino vero, allegoria quantomai azzeccata per rappresentare la condizione umana attuale, che finisce impiccato a causa del Gatto e della Volpe, il corpo e la mente) e per liberarsi è necessario un sacrificio: l'ego deve morire, affinché lo Spirito possa risorgere e rivelarsi al mondo in tutta la sua magnificenza.

L'uomo buono trae fuori il bene dal tesoro del suo cuore; l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male, perché la bocca parla dalla pienezza del cuore. Perché mi chiamate: Signore, Signore, e poi non fate ciò che vi dico?” (Lc 6, 45-46)

La mente discrimina, il cuore comprende, civiltà incommensurabilmente più spirituali della nostra avevano ben chiaro la centralità del cuore nella vita e dopo la morte.

Secondo il culto egizio il cuore del defunto non doveva superare il peso di una piuma affinché l'anima potesse accedere all'aldilà e non sprofondare nell'oblio. Una reminiscenza di questa tradizione sapienziale rimane nell'espressione “a cuor leggero” che tuttavia oggi crediamo equivalga a “spensieratamente” quando in verità non c'è modalità decisionale più lontana dal cuore di quella del pensiero. Infatti, il pensiero raziocinante non è che una scoria della mente rimuginante, un sottoprodotto dell'attività cerebrale che oggi dai più viene assunto a massima espressione dell'intelletto, ad indicare in quali tempi di decadenza sia cognitiva che civile e culturale ci troviamo a vivere. Non stupisca, poi, che tale presunzione si rifletta nella prassi ormai consolidata di riporre la propria fede nell'azione di concentrati di sostanze chimiche sperimentali di cui i nuovi sedicenti profeti della verità precostituita magnificano i presunti effetti salvifici.

La vera fede dimora in un imperturbabile nucleo di consapevolezza interiore: non si tratta di aderire acriticamente ai dettami di qualche sedicente guida laica o religiosa, bensì di costruire nello spaziotempo un equilibrio dinamico tra responsabilità (individuale e collettiva) e provvidenza:

Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.” (Mt 7, 7-8)

Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro; questa infatti è la Legge e i Profeti. Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa è la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano! Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono come lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete.” (Mt 7, 12-16)

Personalmente, l'eroe nettuniano che preferisco è Avalokitesvara, il bodhisattva della compassione, che fece voto di non entrare nel nirvana prima di aver liberato tutte le creature senzienti.

Questo straordinario paladino della liberazione viene venerato in molte forme, anche femminili (in Cina e in Giappone è Kuan Yin, “l'essenza della saggezza che considera i suoni del mondo”). Il suo mantra è Om Mani Padme Hum, il mantra della compassione che protegge tutti gli esseri senzienti.

Per entrare in sintonia con l'energia nettuniana, ti invito a recitare il mantra ogni giorno per ventun giorni consecutivi, a beneficio della liberazione dalla sofferenza di tutti gli esseri senzienti del pianeta. 

 


MEDITAZIONE DELL'ENERGIA DI NETTUNO

N.B.: vedi le indicazioni preliminari valide per tutte le meditazioni per contattare le energie transpersonali (Meditazione dell'energia di Urano).

L'ambiente ideale dove praticare questa meditazione è la riva del mare al tramonto, se ciò non ti è possibile, posizionati in modo da sentire il suono dell'acqua che scorre (vicino ad un fiume, una cascata, una fontana...) e assicurati di non avere distrazioni o interruzioni durante la pratica. L'energia nettuniana informa il sesto chakra: sblocca le intuizioni cosmiche del terzo occhio, utilizzando canti e musiche dalla risonanza guaritrice.

 

Avere fede è indice di saggezza e la conoscenza (Da'at) origina proprio dall'unione tra saggezza (Chokhmah) e amore (Binah), in uno stato di comprensione olistica e di compassione universale. 

Per favorire la connessione nettuniana possiamo ricorrere alla cristalloterapia, utilizzando pietre cariche di energia spirituale (turchese, lapislazzuli, sodalite...) e in sintonia con il terzo occhio e l'amore incondizionato (ametista, quarzo rosa...). 

Ad ogni modo, il meditante dovrebbe aver instaurato un rapporto armonioso con le proprie emozioni, la floriterapia è di grande aiuto (leggi i contributi sui Fiori di Bach di Fabrizio e scopri la floriterapia stagionale e i dodici guaritori).

  • Assumi una posizione comoda a gambe incrociate, con le piante dei piedi rivolte verso l'alto e la schiena diritta. Unisci pollice e indice di ogni mano e appoggia i palmi rivolti verso il basso a contatto con le ginocchia, nel mantra della consapevolezza interiore.

  • Chiudi gli occhi e immagina una luce indaco che ti pervade, entrando in ogni cellula del tuo corpo per purificarla e corroborarla.

  • Sposta l'attenzione sul respiro che fluisce spontaneo dentro e fuori di te e sii consapevole del rumore dell'acqua che scorre a poca distanza dal tuo corpo. Lascia che il suono interiore dell'aria che entra ed esce dal tuo corpo si fonda naturalmente con lo scorrere dell'acqua.

  • Tenendo sempre indice e pollice uniti, rivolgi i palmi verso l'alto e appoggia il dorso delle mani sulle ginocchia nel mantra della conoscenza.

  • Sotto le palpebre chiuse, rivolgi gli occhi verso l'alto, nella zona tra le sopracciglia e mantieni l'attenzione sul terzo occhio, percepiscine lo sguardo che si apre dentro e fuori di te. Respira fluendo spontaneamente insieme all'acqua che scorre e lasciati andare.

  • In questo stato di consapevolezza avverti il silenzio e la calma degli abissi oceanici, così simili agli immensi spazi siderali. Percepisci l'affinità intrinseca in ogni cosa, tutto è connesso, tutto informa e viene informato, tutto comunica.

  • Rimani in uno stato di consapevolezza ricettiva, osserva e percepisci, non interferire con il flusso della vita che scorre dentro e fuori di te. Respira profondamente e lasciati fluire.

  • Puoi permanere in questo stato per tutto il tempo che desideri, per ritornare, inspira profondamente per tre volte, lentamente apri gli occhi e ritorna nel corpo.

  • Ricordati di sorridere e di ringraziare a conclusione di questa esperienza di connessione olistica.


I nettuniani sono spontaneamente religiosi: pronti al sacrificio per servire un bene superiore e soggetti al martirio. È facile intuire che questa totale dedizione all'ideale può trasformarsi in dipendenza autodistruttiva o in fanatismo dittatoriale: quanti esseri umani oggi si trovano perduti in una spirale involutiva a causa di qualche dipendenza deleteria (gioco d'azzardo, alcol, droghe, psicofarmaci, antidolorifici, social network...) o della cieca obbedienza a qualche idolo transitorio (la moda del momento, il successo, il denaro, il potere, la scienza...) che li rende dispotici nei confronti di se stessi e degli altri.

Stiamo vivendo l'ultima fase dell'Era dei Pesci, immersi in un mondo abissale di compulsioni e fanatismi che a ben vedere ha il solo scopo di alienarci da una realtà percepita dall'individuo come soverchiante. 

 

Rifugiarsi nell'evasione, tentando di ottundere il malessere esistenziale estraniandoci dalla responsabilità di vivere pienamente o affidandosi a sedicenti guide esteriori nella speranza di tacitare la voce della coscienza significa perdere l'occasione del millennio: l'opportunità irripetibile di dare il proprio contributo all'evoluzione della specie a cavallo tra due epoche (quella nettuniana dei Pesci e quella uraniana dell'Acquario) e mai come ora prossima all'autodistruzione.

Sentirsi sopraffatti dalla realtà, dal caos calmo che imperversa nell'universo come una tempesta oceanica senza fine, è un passo verso il risveglio: quando non ci sono punti di riferimento esterni, non rimane che guardarsi dentro. È questo il segreto dei dervisci rotanti: ricadere sempre di più in se stessi mentre tutto all'esterno vortica e si perde nel caos di forme e colori indistinti.

 

La vita è un viaggio dell'anima incarnata, una grande avventura dello Spirito immortale. Gli esseri umani, spinti da paura e presunzione, pretendono di ridurla a un'esperienza tangibile, misurabile e conoscibile in ogni parte, nella vana speranza che qualche comodità psicofisica li anestetizzi al punto da evitare di affrontare la sfida di vivere pienamente e totalmente nel presente. Tu però non cedere al sonno della coscienza: ricorda sempre che qualsiasi cosa credi di possedere finisce per possederti e che i tuoi giorni sulla Terra sono contati, non sprecarli, non trascorrerli invano.

Mariavittoria


SULL'AMORE

Una miscellanea di pensieri sull'amore tratti dalle opere più disparate, incluso l'epistolario, dell'autore di Siddharta e Il lupo della steppa e Dal Paese di Siddharta. Un compendio tascabile di letture hessiane in cui l'ultima parte è dedicata all'amore per l'umanità e il mondo, ovvero, nelle parole del celeberrimo scrittore, all'amore che“non vuole avere; vuole soltanto amare” perché l'amore maturo, evoluto, “è desiderio fattosi saggio”, un tema squisitamente nettuniano declinato con sagacia spirituale e poesia.

“Se l'uomo può essere 'buono', lo può soltanto quando è felice, quando ha in sé l'armonia. Dunque quando ama. E l'infelicità che c'era nel mondo, e l'infelicità che c'era dentro di me veniva dunque dal fatto che l'amore era disturbato. Da questo punto di vista le massime del Nuovo Testamento mi sembravano improvvisamente vere e profonde. 'Finché non diventerete come fanciulli' - oppure 'Il regno dei cieli è dentro di voi'. Questa era la dottrina, l'unica dottrina che ci fosse al mondo. L'aveva detto Gesù. L'aveva detto il Buddha, l'aveva detto Hegel, ognuno nella sua teologia. Per ciascuno l'unica cosa importante al mondo è il suo intimo stesso – la sua anima – la sua capacità di amare.” 

 




domenica 22 agosto 2021

L'energia di Urano

19° passo del percorso di orientamento metafisico

La chiusura mentale e la malizia

dei professori mi hanno insegnato a

diffidare dei potenti e a rifiutare ogni autorità.

A.A. Malinovskij


Con questo passo entriamo nello spazio delle energie che trascendono la realizzazione personale per guidare l'evoluzione collettiva. Tali energie hanno una portata molto più ampia di quella dei pianeti personali e un influsso lento, profondo e inesorabile sullo sviluppo della psiche che sovente fatica a comprenderne spontaneamente gli scopi.

I portatori delle energie di questi pianeti transpersonali spesso si rivelano agli occhi del mondo come degli outsider o semplicemente dei fuoriclasse.

Iniziamo a spron battuto con l'energia di Urano, che completa il novero dei pianeti transpersonali attualmente in moto retrogrado, i quali anche per tutto il prossimo mese lavoreranno nei recessi più remoti e reconditi della psiche umana. 

L'energia di Urano esprime la Mente Superiore, l'intelligenza cosmica che costituisce l'ottava superiore di Mercurio, la mente personale brillante ma limitata dal vassallaggio a stretto contatto con l'energia solare che manifesta l'io cosciente.

L'energia uraniana è geniale, rivoluzionaria e anticonformista in ogni suo aspetto: una scarica elettrica ad alto voltaggio che si manifesta come intuizione folgorante. Chi ne viene colpito non può più tornare indietro: è destinato a dispensare grandi doni all'umanità che comportano un netto cambiamento, sovente per il meglio, in particolare in ambito tecnico. Gli uraniani sono pervasi da un'energia prometeica che li porta ad essere precursori, avanti, spesso di secoli, rispetto alla loro epoca, e hanno come missione innata l'invenzione e l'innovazione di sicuro e ampio interesse per la collettività. 

 


In un mondo fieramente e ferocemente globalizzato che in ogni ambito spinge all'omologazione e al conformismo, troppo spesso mascherato da perbenismo, non è affatto facile la vita degli uraniani che per loro natura non conoscono né paura né egoismo. L'energia uraniana, infatti, è una spinta evolutiva impersonale e del tutto indifferente alle meschine preoccupazioni dei singoli individui su cui spesso fanno leva i regimi oppressivi. Cogliere il Grande Disegno richiede eccellenti capacità uraniane di astrazione, specialmente in frangenti come questi, in cui la storia del genere umano sembra arrestarsi e ripiegarsi su se stessa, complice la memoria troppo labile dei fatti oscuri avvenuti non a caso nel periodo che abbiamo soprannominato il secolo breve.

Per uscire dall'illusione dell'addormentamento di massa ed entrare nello spazio freddamente lucido dell'energia uraniana prepariamoci con una pratica yogica indispensabile, che richiede meno di dieci minuti.



Potrebbe sembrare un paradosso lavorare sul corpo fisico per raggiungere la Mente Superiore, fatta di pura informazione immateriale, ma in verità non si può nemmeno sperare di contattare genuinamente qualsivoglia dimensione superiore dell'essere se il veicolo corporeo è dissestato e sconnesso. Per venire informati bisogna essere in forma, in altre parole, se vuoi sintonizzarti sulla musica delle stelle devi prima sistemare bene la radio, e ovviamente la ricetrasmittente sei tu!

Riallineare i sette chakra principali è un metodo molto efficace per ritrovare calma e lucidità, nonché per liberarsi da malesseri fisici e da preoccupazioni mentali. Entriamo nello specifico, dedicando cinque minuti alla liberazione della mente a tre livelli comunicativi fondamentali (l'io del terzo chakra, il noi del quarto e il voi del quinto) e aprendoci così all'incontro con la coscienza cosmica.



MEDITAZIONE DELL'ENERGIA DI URANO

NOTA BENE: tutte le meditazioni per contattare le energie transpersonali andrebbero svolte all'aperto e a stomaco vuoto, preferibilmente nell'ora immediatamente precedente all'alba (quando il campo elettromagnetico terrestre è più debole e si riscontrano meno interferenze da parte dell'inconscio collettivo).

Se ciò non ti è possibile, un'ora prima della pratica bevi un litro di acqua alcalina (ph 8) addizionata con 2 gocce di olio essenziale di tea tree e 1 goccia di olio essenziale di menta, ed effettua un bagno o una doccia purificante strofinando energicamente la pelle con una miscela esfoliante (2 parti di sale grosso integrale con 2-3 gocce di olio essenziale di lavanda e una parte di acqua), poi, massaggia in senso orario la zona del sesto chakra (tra le sopracciglia) e del settimo chakra (la sommità del cranio) con una goccia di olio essenziale, rispettivamente di mirto e di sandalo.

Infine, giunti a questo punto del percorso diamo per assodato che si cominci la meditazione effettuando qualche ciclo di respirazione profonda per sciogliere ogni tensione fisica e svuotare la mente.


  • Siediti a gambe incrociate, tieni la schiena diritta e inspirando a pieni polmoni (fai rientrare il più possibile il diaframma nella gabbia toracica, allunga verso l'alto la colonna vertebrale e contrai gli addominali) apri i gomiti all'altezza delle spalle, alza le braccia, unisci i palmi delle mani sopra la testa e premili con forza. Tieni gli occhi ben aperti e lo sguardo fisso davanti a te. Trattieni il respiro, non contare, non pensare, cerca semplicemente di scomparire (la tua coscienza personale si fa da parte e svanisce, come se per qualche istante non esistessi).

  • Espira lentamente facendo uscire l'aria dal naso in un unico flusso, poi inspira e ripeti l'intera sequenza per altre sei volte.



  • Chiudi gli occhi e immagina un cielo perfettamente azzurro: senti che tutto il tuo corpo viene pervaso da questa energia celeste tersa e vibrante. Cerca di rimanere immobile e respira a pieni polmoni (come prima). Potresti percepire un leggero formicolio o la sensazione di essere attraversato da una scarica elettrica.

  • Mantieni la sensazione di essere pervaso dall'energia del cielo azzurro il più possibile, poi lascia che il colore ti abbandoni, defluendo completamente all'esterno dalla parte anteriore del tuo corpo.

  • Rimani in ascolto delle sensazioni del tuo corpo, potresti sentire la testa più leggera del solito e una vaga sensazione di euforia.

  • Abbassa le braccia e posa le mani distese sulle ginocchia, con i palmi aperti rivolti verso l'alto e le dita unite che puntano all'esterno.

  • Immagina di avere una gemma azzurra brillante al centro delle sopracciglia: è uno zaffiro luminosissimo che emette vibrazioni di energia. Sintonizzati sulle onde energetiche emesse dalla gemma, lasciando che il tuo corpo ne sia pervaso. Sincronizza il ritmo del tuo respiro con la pulsazione delle onde di energia della gemma azzurra e cerca di amplificarne l'intensità. Sii consapevole che l'energia zaffiro si estende in ogni direzione e si diffonde al ritmo del tuo respiro.

  • Continua a inspirare ed espirare l'energia zaffiro, fluendo con essa, potresti sentire una sensazione di freschezza e di leggerezza che ti porta verso l'alto. Respira e lasciati levitare.

  • Ritorna spontaneamente al tuo ritmo naturale di respiro e apri gli occhi. Sii consapevole che la gemma splende ancora tra le tue sopracciglia: ora è come un radar che scandaglia la realtà alla ricerca di nuove elettrizzanti possibilità.

  • Concludi la meditazione con un sorriso, ringraziando le forze celesti che sostengono le tue idee più brillanti.


L'energia uraniana risuona con il colore del cielo sereno, che corrisponde all'emissione del Primo Raggio o della Volontà. Immergiamoci nell'azzurro pieno dei tersi pomeriggi di fine estate e massaggiamo tutto il corpo con qualche goccia di olio essenziale di eucalipto diluito in un olio vettore nutriente e antirughe (cocco, jojoba, andiroba...). Per ristorare la mente dagli sforzi uraniani, beviamo succo di mela e cannella, un corroborante ottimo anche refrigerato.



L'energia uraniana agisce in cicli di sette anni e apporta cambiamenti radicali: è il periodo impiegato dal corpo per ricambiare completamente le cellule, per cui al termine di ogni ciclo uraniano siamo letteralmente persone nuove e passiamo ad un'ottava differente (ascendente o discendente) che coincide sempre con un nuovo e diverso stato dell'essere. Infatti, l'evoluzione non si ferma mai, ma prende varie direzioni, talvolta divaganti, ma quella di Urano è sempre lucidamente direzionata al raggiungimento di uno scopo superiore. Tipicamente uraniana è l'energia che muove tutti i terapeuti olistici e le medicine alternative in cui si fondono tecnica e innovazione.

Esigenti, intransigenti e avveniristici, indefessi portatori di ciò che è innovativo e diverso, gli uraniani facilmente si sentono incompresi e si ritrovano soli, anche quando sono alla guida di gruppi o comunità. Per riequilibrare i loro stati emozionali vengono in aiuto Impatients e Water Violet, i Fiori di Bach da assumere in particolare quando il genio ribelle che per primo ha rifiutato di conformarsi si sente orfano, ostracizzato dalla compagine umana retrograda, tarda o indifferente.

Mariavittoria


IL LIBRO DEFINITIVO DELLO HUMAN DESIGN SYSTEM

La Scienza della Differenziazione 

Nel 1925 Werner Heisenberg si trovava in ritiro a Helgoland, l'isola sacra in mezzo al Mare del Nord, quando ebbe l'intuizione del principio di indeterminazione: aveva ventitré anni e non si era opposto alla ricezione intuitiva di quello che sarebbe stato il fondamento della fisica dei quanti, la scienza che sta dietro e oltre la scienza moderna. Nel 1987 Robert Allan Krakower si trovava già da qualche anno a condurre vita privata a Ibiza, quando una voce gli spiegò lo Human Design System, eclettico e geniale incontro tra scienze antiche e moderne. Sono queste le rivelazioni uraniane dal caratteristico potenziale rivoluzionario per la consapevolezza, che probabilmente giungono a noi grazie alle informazioni trasportate dalle correnti di neutrini generate dalle esplosioni stellari: quando una stella muore propaga la propria coscienza siderale nel cosmo.

Il manuale di Lynda Bunnell e Ra Uru Hu fornisce tutte le informazioni necessarie a comprendere lo Human Design System, La Scienza della Differenziazione, e a traghettarci in una nuova epoca, spiccatamente uraniana, di comprensione e innovazione. Personalmente, trovo la traduzione in italiano decisamente migliorabile, ma il testo è comunque un valido supporto esplicativo, completo, ricco di spunti e di risorse aggiuntive per lo più gratuite e di facile accesso.

Galleggiamo nella densità dell'oceano di neutrini. La vera magia è comprendere quello che stiamo facendo, stiamo trattenendo e leggendo il campo di consapevolezza e stiamo leggendo il campo di consapevolezza nel modo in cui si relaziona unicamente a ciascuno di noi. Il Disegno Umano ci mostra come siamo disegnati per filtrare consapevolezza e che possiamo fornire una guida quando siamo dei filtri corretti. Ogni filtro corretto cambia il modo in cui chiunque altro trova informazioni. Stiamo cambiando la qualità dell'oceano di neutrini.”