mercoledì 24 maggio 2017

IV. La nascita di una stella

Come muoversi nello spazio delle varianti



È nella nostra capacità di pensare a qualcosa in modo diverso 
che risiede il nostro potere di cambiare le cose.
Lucia Giovannini


Durante la Luna Piena del mese di maggio, quando il Sole si trova nel segno zodiacale del Toro, il Raggio di Saggezza-Amore portatore dell'energia congiunta del Buddha Sakyamuni e del Cristo Redentore illumina la Terra: è questo il Wesak, la Festa della Luce che guida l'evoluzione consapevole del Pianeta Azzurro e di tutti i suoi abitanti senzienti e di buona volontà.


Il periodo è particolarmente propizio per far sbocciare la propria rosa mistica sotto l'egida dell'intento celeste che presiede allo sviluppo del potenziale umano sostenibile e all'avvento di una nuova Era della consapevolezza globale. Questa magica occasione ci porta al cuore dell'insegnamento della IV carta dei Tarocchi dello spazio delle varianti: la nascita di una stella.

I Tarocchi dello spazio delle varianti: IV 

Il messaggio di questa carta essenzialmente è molto semplice: la natura di una stella è brillare di luce propria. Ed è esattamente questo il destino di ogni individuo che applica consapevolmente i principi metafisici di manifestazione della realtà... senza lasciarsi distrarre e fuorviare da condizionamenti e pregiudizi. Le persone, infatti, vuoi per abitudini passivamente recepite, vuoi per l'educazione ricevuta e l'istruzione perseguita, vuoi per altri input (pensieri, atteggiamenti, associazioni, reazioni...) costantemente reiterati, tendono a conformarsi a stereotipi comuni che inesorabilmente rinchiudono la libertà in uno spazio sempre più buio e angusto. Paradossalmente, spesso siamo noi stessi i più spietati e insospettabili secondini della nostra anima, come spiega magistralmente l'Antico al Dottor Strange in una delle scene più istruttive dell'omonimo film (ti suggeriamo di vedere l'intera scena sul blog di Filmatrix, e riflettere sul commento dell'autore del post):

Lei guarda il mondo dal buco della serratura. Ha impiegato tutta la sua vita cercando di ingrandirlo, per vedere di più, conoscere di più, ed ora nell’apprendere che si può ingrandire in modi inimmaginabili rifiuta la possibilità?
(L'Antico, dal film Doctor Strange di Scott Derrickson 2016)

Prendendoci l'autentico privilegio di essere semplicemente noi stessi, attingiamo direttamente alla Forza e scopriamo di poter decidere istante dopo istante di seguire il nostro cammino. La libertà dell’individuo comporta automaticamente la rovina dei pendoli e, per questa ragione, essi tentano in tutti i modi di nasconderci il fatto che ciascun essere umano è un individuo unico che se coltiva ed esprime i propri talenti e la propria vocazione può diventare maestro di se stesso e un faro per l'intera umanità.


Se vogliamo brillare di luce propria, se vogliamo ottenere qualcosa di prezioso, seguire i nostri talenti e realizzare i nostri desideri, occorre uscire dai ranghi, smetterla di seguire la folla e cominciare a stabilire le nostre regole. Non c’è altra strada verso il successo, sia esso esteriore, sia esso legato alla propria personalissima ricerca interiore, che percorrere il cammino dell’affrancamento dai luoghi comuni, dai cerimoniali imposti da altri, dagli stereotipi di massa, dalle parole e frasi omologate e stantie dei reclutatori che cercano di catalogarci per meglio pilotare le nostre esistenze. Pensiamo in modo non convenzionale e agiamo fuori dagli schemi, ricerchiamo la vera libertà e prendiamoci il privilegio di poterlo fare sempre con consapevolezza, poiché essa è il lume che accenderà l'interesse della nostra anima e il fascio luminoso della Forza che ben presto inizierà ad irradiare da ogni atomo del nostro essere.



La carta IV “La nascita di una stella” ti ricorda:
  • Puoi essere una stella, la star della tua realtà
  • Se vuoi diventare una stella, impara a brillare di luce propria
  • Nel gioco della tua vita diffida di chi vorrebbe importi delle regole che non sono le tue
Ora prova ad osservare come tutto questo si applica alla tua vita quotidiana: in che modo la consapevolezza cambia la manifestazione della realtà? Raccontaci la tua esperienza scrivendola nei commenti al post!
Mariavittoria & Fabrizio


LETTURA DEL MESE

PAROLE CHE GUARISCONO
I segreti del linguaggio per la pace e la serenità
Diventa sempre più consapevole delle tue conversazioni (interiori ed esteriori), ascoltati mentre parli, registrati (è facile farlo con il tuo telefonino). E poi riascoltati. Senza giudicarti, semplicemente riascoltati. Quali sono le parole che usi di più? Quali frasi usi per descrivere la tua realtà? Qual è la tua narrativa personale? Quali sono le tue metafore? Qual è la tua simbologia più ricorrente? Queste storie creano il tuo futuro! Se non ti piacciono le tue storie attuali, cambiale!”



giovedì 20 aprile 2017

III. "Lo scopo del gioco"

Come muoversi nello spazio delle varianti


Immaginare o vivere una determinata situazione
non la rende reale in sé, ma neppure irreale.
Semplicemente è una possibilità.
Virginio De Maio



Supponiamo che, dopo anni e anni in cui hai vissuto dentro al sogno, probabilmente quello di qualcun altro, ti risvegli e che cominci ad emergere nitidamente la possibilità di diventare artefice consapevole del tuo destino.
La vita che vorresti è una possibilità che tecnicamente esiste tanto quanto quella che stai vivendo ora, la responsabilità di realizzarla concretamente, di portarla nella tua esperienza quotidiana, dipende da te. Il punto non è avere ma essere di più: esprimere appieno la manifestazione di ciò che sei. Questo è il messaggio di fondo del Transurfing che alcuni superficialmente giudicano troppo egocentrico per potersi considerare spirituale. 



Veniamo al mondo per realizzare qualcosa? Sì e no. Sì perché nell'Universo dell'Azione necessariamente si agisce, e no, perché in realtà la forma più efficace di azione è la “non azione” in cui quello che sei si esprime attraverso quello che fai (pensieri, sentimenti, emozioni, parole, azioni e omissioni) e quindi in effetti realizzi (vale a dire porti a compimento attraverso la comprensione) sempre e soltanto ciò che sei.
Proprio l'interazione con la materia rende possibile l'atto più spirituale: la propria realizzazione, letteralmente “rendersi reale”, quindi non solo manifestarsi compiutamente, ma soprattutto esprimere la via reale. In questo, i Tarocchi dello Spazio delle Varianti sono molto eloquenti, come spiega il loro autore nell'interpretazione della carta III, “I figli di Dio”, in uno dei passi di Transurfing autentico più espliciti su questo argomento di importanza cruciale:

Dio crea la realtà e la gestisce attraverso l'intenzione di ogni creatura vivente.

Ora, che tu lo chiami Dio, amore universale (“l'amor che muove il sole e l'altre stelle”), Spirito, Intelligenza Suprema, Grande Architetto...non ha importanza (noi preferiamo il termine Forza) il punto è che un'essenza, un potere, una Forza crea la realtà e ti ha dato gli strumenti non solo per renderti consapevole di essa ma anche per renderti partecipe della sua creazione. Non è semplicemente straordinario? Questo significa essere “I figli di Dio”: assumersi l'onere e l'onore della propria eredità divina.


Parliamo appunto di un retaggio, un lascito divino di cui spetta a ciascuno disporre: la via dell'autentica realizzazione. Sia chiaro, tu non sei la Forza (spiacenti ma non sei Dio!), ma la Forza è in te e intesse ogni cosa dell'universo e del tuo mondo, quindi svegliati dal sonno verticale dell'incoscienza ed entra consapevolmente nel sogno della co-creazione, dove tutto è possibile ed è altamente consigliabile evolvere nella gioia.

Vadim Zeland, I Tarocchi dello spazio delle varianti: III

“I figli di Dio” è una carta filosofica, eppure molto pratica perché ci consente di creare delle solide basi metafisiche grazie alle quali impostare la nostra esistenza. Risponde ad una delle domande esistenziali più importanti che ci possiamo porre: Qual è il fine della vita? Lo scopo del gioco?
In noi è presente una parte divina, ogni tradizione iniziatica lo insegna, e questa scintilla è la prova più lampante che siamo intimamente interconnessi e intessuti di Forza. Quando la connessione con il divino passa in secondo piano fino a diventare quasi inesistente, come di fatto avviene spesso nella quotidianità ordinaria, la nostra vita tende a complicarsi e a risultare incomprensibilmente opprimente. Da ciò nascono insicurezze, preoccupazioni, ansie, incapacità di gestire opportunamente la realtà, mancanza di lucidità nel comprendere quello che ci capita, pessimismo, frustrazione.
La chiave fondamentale per affrancarsi da questo quadro poco idilliaco è la consapevolezza. Sapere che, in realtà, la nostra volontà a servizio della Forza non è altro che l’intenzione di Dio e che questa interconnessione è un privilegio che possiamo cogliere solo se ci liberiamo dagli stereotipi e da tutte le limitazioni che le istituzioni di ogni genere, l’educazione e anni di prigionia autoimposta hanno impresso nella nostra memoria cellulare e perpetuato attraverso la compulsione e l'automatismo. Per di più, Dio, la Forza che tutto pervade, ha lasciato al genere umano, dal singolo individuo all'intera specie, la libertà di gestire la propria realtà a seconda del grado di consapevolezza sviluppato. Lo scenario si fa davvero interessante.


Lo scopo del gioco, una volta svelato, è quindi piuttosto semplice, tutto sta nell'essere se stessi, ma scoprirai che questo non è per niente facile nella pratica quotidiana, specialmente dopo anni di programmazione e di condizionamento in cui tutto e tutti ci invitano, con mezzi persuasivi più o meno espliciti, a tradire la nostra vera natura. In effetti, esistono diversi modi per ritrovare il senso della propria divinità intrinseca (e non stiamo parlando di approdare a qualche fantasia megalomane bensì di assumersi la piena responsabilità della propria vita con un atto reale e autenticamente magico), ma oggi te ne suggeriamo uno che probabilmente avrà sempre più rilevanza in quest'epoca dominata dall'esperienza audiovisiva: il cinema. Sì, perché guardare un film può essere un'esperienza trasmutativa molto efficace e rapida, come spiega l'autore della citazione in apertura di questo post e fondatore di un innovativo portale di crescita e formazione personale:

“Il motivo per cui le immagini che provengono da un film sono così potenti è che quando le guardi, le tre destinazioni della tua intenzione evolutiva, UNIVERSO, MENTE INCONSCIA E MENTE RAZIONALE, vengono raggiunte contemporaneamente. La missione del portale www.ilcinemainsegna.it è proprio quella di facilitare questa comunicazione e favorire il risveglio dell'uomo.”

Come e perché funziona, “come va davvero il mondo e perché tutto è possibile”, puoi sentirlo spiegare direttamente da lui in questo breve video, che introducendo il libro Filmatrix rappresenta un condensato di principi metafisici e riflessioni funzionali alla presa di coscienza della realtà quotidiana:


La magia è consapevolezza, qui e ora, adesso, ovunque e sempre. Le emozioni sono pura energia, tempeste di Forza a servizio di chi ne è consapevole e sa come e dove farle fluire. Lavorare con le proprie emozioni, che il cinema riesce a evocare con grande immediatezza e intensità catartica, trasmutandole anche in coloro che non sanno assolutamente niente di alchimia, è un ottimo modo per ricontattare la propria divinità e creare quello spazio sacro in cui ritrovare la libertà di essere se stessi, co-creatori coscientemente al servizio della Forza.

La carta III “I figli di Dio” ti ricorda:

  • Dio crea la realtà e la gestisce tramite l’intenzione di ogni creatura
  • Dio ha stabilito di dare la libertà di formare la realtà a seconda del grado di consapevolezza di ciascuna coscienza
  • Il fine della vita è la divina co-creazione, la creazione insieme a Dio

Ora prova ad osservare come tutto questo si applica alla tua vita quotidiana: in che modo la consapevolezza cambia la manifestazione della realtà? Raccontaci la tua esperienza scrivendola nei commenti al post!
Mariavittoria & Fabrizio



LETTURA DEL MESE

FILMATRIX
Cambia la tua vita grazie al potere nascosto nei film

Immagina se tu non fossi mai stato 'programmato' e che il tuo spazio interiore sia un vuoto magnetico capace di attirare e manifestare ogni tuo pensiero... Le emozioni scrivono in quel vuoto sostituendosi all'Universo e se non siamo abbastanza saggi e preparati per comprendere a fondo cosa è successo, quello che resta è soltanto 'paura'.”






giovedì 23 marzo 2017

II. "Il sogno"

Come muoversi nello spazio delle varianti


Zhuangzi sognò di essere una farfalla...


Forse hai già sentito raccontare questo celebre episodio contenuto nell'opera comunemente nota con il nome del suo autore, Zhuangzi, che si ritiene essere stato il fondatore del Taoismo. Una notte il saggio sognò di essere una farfalla che volava leggiadra e spensierata, e al risveglio si interrogò: era Zhunagzi che aveva sognato di essere una farfalla, o la farfalla che stava sognando di essere Zhuangzi?


Quesito interessante, non trovi? Prova a darti una risposta: era il saggio orientale a sognare di essere una farfalla o la farfalla a sognare di essere un saggio orientale? Prenditi qualche minuto per riflettere...


Hai trovato una risposta? Eccellente! Qualunque sia, sappi che è giusta e al contempo sbagliata (è sempre questa la dimensione duale della mente razionale che cerca le risposte); ma proprio smettendo di cercare una risposta potresti varcare il confine e arrivare alla dimensione transrazionale, letteralmente oltre la razionalità. In effetti, la risposta a questa domanda di per sé non ha alcuna importanza, il punto di questo racconto è un altro, parafrasando un grande sapiente occidentale: siamo fatti della stessa sostanza dei sogni.


Quando dormi, che tu te ne renda conto o meno, stai sognando, e questo vale anche quando ti svegli, letteralmente sogni ad occhi aperti! Ma cosa accade se cominci a svegliarti nel sonno, non dal sogno, sarebbe un ossimoro, ma dentro al sogno, se cioè prendi coscienza del fatto assolutamente inconfutabile che stai sognando? È esattamente ciò che ti invita a scoprire la seconda carta dei Tarocchi dello Spazio delle Varianti, che preferiamo tradurre semplicemente come Il sogno.

Vadim Zeland, I Tarocchi dello spazio delle varianti: II 

Quando sogni, tutto appare perfettamente reale, in effetti lo è, almeno in senso onirico, e ti sembra di essere in balia delle circostanze, almeno fino a quando ti rendi conto di stare sognando. E questa realizzazione è un'abilità molto specifica e di vitale importanza nell'arte dell'accorgersi, l'unica in grado di trasformare un sogno qualunque in un sogno lucido, ovvero una serie di circostanze contingenti, dotate di una propria realizzazione indipendente dalla tua volontà consapevole, in una co-creazione cosciente. Quando capisci, anzi comprendi e giungi all'assoluta certezza, di stare sognando, non è che il sogno smetta di essere un sogno, ma la tua percezione della realtà cambia completamente, cominci ad afferrare le regole del gioco e per la prima volta hai davvero l'occasione di smettere di subire o di reagire meccanicamente agli eventi. Così puoi iniziare a interagire in modo consapevole con esso, con il tempo del sogno, poiché la consapevolezza, ricordiamolo, è l'autentico privilegio dell'essere umano, e non tanto saperlo, quanto viverlo fa un'enorme differenza.


La vita è un gioco, un sogno, un palcoscenico in cui recitiamo un ruolo, tuttavia, se siamo costantemente immersi nella nostra parte, non riusciamo a gestire la realtà: siamo risucchiati all’interno di un vortice, compressi dentro lo specchio, trascinati via da eventi apparentemente ineluttabili ed inspiegabili... solo che comunque vada c'è sempre un creatore, qualcuno che progetta il sogno, come illustra magistralmente il film Inception (2010) di Christopher Nolan, specialmente in questa scena:


Nello stato di sogno inconsapevole tutto scorre sempre uguale a se stesso, annegato nell’abitudine, la routine prende il sopravvento, tutto viene accettato passivamente, annacquato dalle convenzioni, dagli stereotipi e dalle tradizioni: c’è un mondo là fuori, esterno, separato da noi, ostile ed ingovernabile, la maggior parte delle cose sono date, immutabili e limitanti.
Ma è davvero così? Certamente no! La realtà è un sogno e questa carta ce lo ricorda: possediamo le chiavi per rivelare la sostanza di questo stato onirico trasformando il sogno in un’entusiasmante avventura durante la quale, attraverso la consapevolezza, possiamo consciamente scegliere la direzione e gli scopi ai quali vogliamo andare incontro. Non vorresti compartecipare alla creazione del tuo sogno?
Per poter dare una svolta nella gestione del nostro mondo, bisogna fare un passo indietro e un passo di lato e ricordarci del nostro corpo, che noi stiamo vivendo in questa dimensione, in questo spazio, in questo luogo, che siamo qui e che sappiamo che cosa stiamo facendo e perché lo stiamo facendo. In una parola, dobbiamo essere presenti a noi stessi.


Occorre che sviluppiamo l’arte di rivestire contemporaneamente il ruolo di attori, ma anche di spettatori della nostra esistenza. La chiave per raggiungere questo obiettivo è la consapevolezza, che è anche un immenso privilegio e che consente di sviluppare il necessario “scollamento e distacco” dalla finzione della recita. Integrando questa nuova attitudine nella nostra esistenza come un tessuto connettivo che permea ogni singola fibra del nostro essere, otterremo risultati straordinari e la vita ci sembrerà semplice e mai così duttile e malleabile.

La carta II “Il Sogno” ti ricorda:
  • Attraverso la consapevolezza, si apre la possibilità di svincolarsi dal ruolo che stiamo recitando nella vita
  • La vita è un sogno ad occhi aperti
  • Svegliandosi nel sogno si ha la possibilità di co-creare la propria realtà
Ora prova ad osservare come tutto questo si applica alla tua vita quotidiana: in che modo la consapevolezza cambia la manifestazione della realtà? Raccontaci la tua esperienza scrivendola nei commenti al post!
Mariavittoria & Fabrizio



LETTURA DEL MESE

COME LA PIOGGIA PRIMA DI CADERE
Appunti di non-dualità

Non tenterò di convincervi della necessità di un lavoro spirituale o dell'illuminazione, in quanto questo libro è rivolto a chi ha già compreso che la vita nella menzogna è priva di senso e ha già cercato, per lungo tempo, una via d'uscita.”






mercoledì 22 febbraio 2017

I. Il Risveglio

Come muoversi nello spazio delle varianti


I materialisti si occupano di rimuovere gli ostacoli che si creano da soli nel loro cammino, mentre gli idealisti vagano con la testa nelle nuvole e nei sogni. Né gli uni né gli altri riescono a gestire la realtà. Voi, invece, imparerete a farlo. Se non conoscete i principi del Transurfing, potete seguire il corso di gestione della realtà in 78 giorni presentato in queste carte. Per far ciò basterà leggere ogni mattina l’interpretazione di una carta e seguire, durante l’intera giornata, le indicazioni che contiene. Il giorno seguente si dovrà fare lo stesso, ma con un’altra carta, senza dimenticare, tuttavia, di praticare i consigli del giorno precedente. In questo modo finirete per assimilare progressivamente tutte le carte. È vero che è un processo relativamente lungo, del resto è anche vero che è il più efficace, poiché la gestione della realtà è prima di tutto una pratica, non degli esercizi speculativi.
Vadim Zeland, I Tarocchi dello spazio delle varianti


Hai capito che la realtà non è proprio così come sembra, magari dopo anni di pratica, corsi, letture, meditazioni, lavoro su di te, oppure all’improvviso, in un istante di grazia e illuminazione, hai intravisto la verità: l’apparenza inganna, la materia è soltanto l’aspetto più superficiale dell’universo, nella vita tutto è possibile.



E se leggendo queste righe in te emerge anche solo il sospetto che al mondo ci sia qualcosa di più di ciò che colpisce lo sguardo, eccita il corpo e impegna la mente, hai colto il punto cruciale del risveglio, perché niente è davvero come sembra. E già questo sarebbe fantastico, un momento magico, una svolta epocale, ma capire una cosa non significa saperla mettere in pratica.


Sai che il mondo non funziona come ti hanno spiegato a scuola o come credono di sapere là fuori, e in cuor tuo hai sempre saputo di poter essere artefice della tua vita, ma una cosa è sapere, ben altra mettere in pratica quel sapere e trasformare un indizio di comprensione in uno strumento concreto di evoluzione consapevole. Ed è qui che giunge in tuo aiuto il Transurfing, il sistema più moderno ed efficace per imparare a gestire la realtà e realizzare la vita che vuoi. Leggere i libri di Vadim Zeland non basta, perché la gestione della realtà è tutta pratica, applicazione dei principi metafisici nella vita di tutti i giorni, e per quanto possa sembrare semplice, muoversi felicemente nello spazio delle varianti non è uno scherzo. Se hai già provato, sai di che cosa stiamo parlando: molti fattori concorrono alla formazione della realtà e il tuo successo dipende dalla tua abilità di gestirli nella pratica, al di là di ogni discorso teorico o esistenziale. Tu hai bisogno di strumenti pratici, di risposte efficaci e ancor prima di domande utili che ti guidino nel tuo percorso personale e assolutamente unico verso la realizzazione autentica. Ecco perché abbiamo deciso di presentarti la magia del Transurfing seguendo il metodo applicativo più immediato: I Tarocchi dello spazio delle varianti




Se già conosci il potere dei Tarocchi, probabilmente sarà amore a prima vista per queste straordinarie 78 carte, suddivise in 22 arcani maggiori e 56 arcani minori, e potrai avvalerti della possibilità di consultarle come faresti con un mazzo più tradizionale di Tarocchi, ma attenzione, qui non stiamo parlando di divinazione quanto di introspezione profonda. Le carte dei Tarocchi dello spazio delle varianti sono uno strumento di lavoro pratico eccezionale, un mezzo per consentirti di accedere rapidamente e in modo molto efficace, esperienziale, alla gestione ottimale della tua quotidianità utilizzando le proprietà metafisiche della realtà. Rappresentano una finestra aperta sul mondo delle tue potenzialità pressoché infinite e ti sveleranno le vie della Forza nella tua vita, giorno dopo giorno. Qui e ora. Ogni carta costituisce un passo avanti nel viaggio della coscienza e ti avvicina alla tua meta ideale pur rimanendo sempre qui e ora, adesso e sempre. Ogni spiegazione è un indizio verso una maggiore felicità e capacità di evolvere e crescere insieme. Inizia il viaggio conoscitivo nello spazio delle varianti, il nostro corso applicativo sulle proprietà metafisiche della realtà.

La carta del Risveglio non a caso è stata posta all’inizio del mazzo, perché ti offre la possibilità di accedere allo spazio delle varianti attraverso l’unica porta che ti concede un vero privilegio: la consapevolezza qui e ora. In effetti, lavorare su questa carta, equivale ad iniziare un cammino il cui primo passo non può che essere quello di svegliarsi, cioè passare da uno stato di torpore e sonno verticale, allo stato di veglia e consapevolezza. Risvegliarsi significa tornare alla propria essenza e ricordarsi di tutte le qualità sopite, ma presenti in ciascuno di noi, che ci consentono di vivere pienamente e gioiosamente la nostra vita. Ecco che allora possiamo riappropriarci dell’intuizione, l’ineffabile sensazione che prelude all’ascolto del fruscio delle stelle del mattino, possiamo sviluppare la capacità di gestire la nostra realtà e attingere alla Forza che dimora dentro di noi. Risvegliarci significa abbandonare gli automatismi, gli stereotipi, i preconcetti, la reattività come risposta agli stimoli, per indirizzarci verso una consapevolezza che ci porti a vivere la vita nel momento stesso in cui si manifesta. Il Risveglio è una carta esaltante, gioiosa, liberatoria, che ci schiude le porte di un nuovo mondo, un mondo nel quale abbiamo la possibilità concreta di forgiare il nostro destino e di trasformare la vita in un autentico capolavoro. Perché è quello il mondo in cui vogliamo vivere e la carta del Risveglio ci ricorda che esiste già, adesso.



La carta Il Risveglio ti ricorda:
  • Il privilegio della consapevolezza è qui e ora
  • Sii presente adesso e sempre
  • La Forza scorre potente in coloro che si ricordano di se stessi
  • La Forza fluisce liberamente nel tuo mondo e tutto ti è possibile
  • La vera libertà consiste nel risveglio della Forza

Ora prova ad osservare come tutto questo si applica alla tua vita quotidiana: in che modo la consapevolezza cambia la manifestazione della realtà? Raccontaci la tua esperienza scrivendola nei commenti al post!
Mariavittoria & Fabrizio



LETTURA DEL MESE:

AUDACIA E LIBERTÀ
Trova la tua vera casa nell’Universo

“Se vi arrendete alla verità che nessun fenomeno potrà mai toccare, siete liberi. Allora la vostra vita diventa un faro della libertà. È una libertà che non ha niente a che fare con l’agio o il disagio, con ciò che piace o non piace, con l’eccitazione o l’apatia. È vera libertà.”




giovedì 19 gennaio 2017

L'idea che può cambiarti la vita


Vivere è la cosa più rara al mondo,
la maggior parte delle persone esiste,
ecco tutto.
Oscar Wilde


Il 2017 è un anno ricco di entusiasmanti novità e sulla Via della condivisione si prospettano grandi opportunità per crescere ed evolvere insieme. Hai atteso più del solito per leggere questo post, ma confidiamo che il risultato sarà sorprendente e utilissimo. A Vajra-Perleneltempo stiamo lavorando per te, per lo sviluppo del potenziale umano insito in ciascuno di noi, e il tuo contributo può rivelarsi decisivo. Scopri come in questo breve video:



Che cosa è necessario sapere per diventare artefici consapevoli del proprio destino e quindi migliorare la propria vita? Sarà questo il filo conduttore della nostra ricerca per crescere insieme e scoprire più di sé nel 2017, in un percorso ricco di approfondimenti e riflessioni sulla realizzazione cosciente. E poiché le soluzioni migliori emergono imparando a porsi domande migliori, anche i tuoi commenti e contributi saranno preziosi indizi sulla strada maestra della manifestazione consapevole. Cambiare è sempre possibile, perché esiste sempre una scelta: finché siamo vivi e svegli possiamo migliorarci e migliorare il mondo.



La verità è semplice. La realtà è relativa. Tutto quello che puoi desiderare esiste già. Una vita migliore per te è possibile in ogni momento.



Che cosa vorresti sapere per migliorare la tua vita?

Scrivilo nei commenti a questo post! 

P.S.: Non dimenticare di firmarti con un nome seguito da una lettera maiuscola a tua discrezione (ad es. Andrea S, Maria N) in questo modo nel rispondere potremo sempre fare un chiaro riferimento a quello che hai scritto e condiviso su Vajra-Perleneltempo. Non vediamo l’ora di leggere i tuoi commenti. A presto!

Mariavittoria, Stefano, Fabrizio





mercoledì 14 dicembre 2016

Le spirille: meraviglie del vento interstellare

Nel cielo di Indra, si dice che esista una rete di perle,
fatta in modo che se tu guardi una di esse tutte le altre vi si riflettono.
Allo stesso modo, ogni cosa al mondo non è solo se stessa,
ma implica ogni altra cosa e difatti è ogni altra cosa.
Sutra del Diamante


Stiamo vivendo uno dei periodi più speciali dell'anno, che le tradizioni religiose da millenni hanno cercato di celebrare in base alla propria interpretazione della realtà. Nell'occidente cristiano, le festività natalizie, dall'Avvento all'Epifania, portano con sé un'atmosfera di magica allegria, sogni e altre meraviglie causate da una particolarissima situazione cosmica.



Dal 30 novembre al 17 dicembre, il Sole transita nella costellazione dell'Ofiuco, “colui che porta il serpente”, mitologicamente identificato con il dio della medicina Asclepio. In antichità il serpente è sempre stato sinonimo di essenza vitale oltre che di risanamento e guarigione, tanto che diverse lingue semitiche prevedono parole molto simili per intendere l'idea di vita e di serpente (in arabo al-hayat e al-hayyah) se non proprio identiche (in caldeo), per non parlare della vasta identificazione orientale della figura serpentina con le energie vitali, dalla kundalini tantrica ai draghi cinesi e giapponesi. In questo periodo, il campo gravitazionale del Sole intercetta polvere interstellare che fluisce nel sistema solare e raggiunge la Terra proprio dalla direzione di Ofiuco. Questo vento interstellare foriero di informazioni vitali cosmiche appare, a chi ha occhi per vedere, come una pioggia di festoni dorati spiraliformi, nota come spirille, e di cui le decorazioni e luci natalizie costituiscono solo un pallido riflesso materiale.



Il simbolo scelto in astrologia siderale per rappresentare il segno zodiacale dell'Ofiuco o Serpentario non lascia dubbi sulla valenza di questa configurazione stellare come porta da cui fluiscono le serpentine energie cosmiche.



Le spirille provengono dal bulge della Via Lattea, il centro galattico con cui il Sole si trova perfettamente allineato il 18 dicembre, e si depositano nel cuore della Terra e dei suoi abitanti nei giorni successivi, mentre la luce dell'astro solare staziona per tre giorni, dal solstizio d'inverno, nel punto più basso del suo percorso annuale, per poi rinascere il giorno di Natale e dare luogo alle prime rivelazioni della nuova luce cosmica nel periodo in cui il Sole si trova più vicino al pianeta (perielio) che termina con l'Epifania.



Quest'anno in cui il 18 dicembre coincide con una domenica, cogliamo l'occasione per dedicare l'intera giornata alla sintonizzazione delle nostre energie sull'allineamento galattico-planetario in grado di innescare l'evoluzione della coscienza attraverso il rinnovamento della consapevolezza globale. Tutti sono invitati a partecipare, individualmente o in gruppo, a questo evento cosmico, creando lo spazio interiore necessario a ricevere la luce delle spirille. Per meglio sincronizzare le nostre energie adamantine ti proponiamo di unirti a noi in una rete virtuale di potenziale umano (rete di Indra) attraverso una semplice meditazione:

  1. In un ambiente privo di interferenze elettriche (scollega ogni dispositivo elettronico, spegni e sposta altrove i telefoni cellulari), siediti comodamente, con la schiena ben eretta, preferibilmente rivolgendoti a sud ovest, in direzione dell'Ofiuco (da cui proviene il vento interstellare).
  2. Segui placidamente il ritmo del tuo respiro, osservando il percorso dell'aria che entra ad ogni inspirazione ed esce ad ogni espirazione e rilassando tutti i muscoli del corpo.
  3. Chiudi gli occhi e attendi fino a quando vedrai, a palpebre chiuse, uno spazio nero uniforme.
  4. Inspira profondamente e immagina una luce bianca straordinariamente brillante, come quella di un diamante che si avvicina a grande velocità e si ferma a pochi centimetri dallo spazio tra le tue sopracciglia, esattamente davanti al terzo occhio. Fa convergere leggermente lo sguardo verso la radice del naso e osserva attentamente la luce della stella di diamante che si espande fino ad occupare l'intero campo visivo e ad avvolgerti completamente nella sua aura intensamente luminosa. Espira lentamente.
  5. Ora ti trovi nella luce della stella adamantina e inizi a percepire con una sensazione piacevole l'energia che, come pioggia dorata, cade sul tuo corpo, attraversandolo completamente. Inspira luce, espira luce da ogni parte del corpo.
  6. Rimani nella luce adamantina e dorata il più a lungo possibile, lasciando che si imprima in profondità nella memoria delle tue cellule.
  7. Per ritornare alla dimensione ordinaria, riporta l'attenzione dalla luce al respiro, seguendo l'aria che esce ed entra regolarmente, e dal respiro al corpo, riacquistando consapevolezza del contatto con la superficie dove siedi e delle percezioni dell'ambiente circostante. Infine apri gli occhi, sorridi e ringrazia.
  8. La luce adamantina e dorata rimarrà con te e ti sarà d'ispirazione fino a quando ricorderai il suo potere illuminante.

Per sincronizzare le nostre energie attraverso questo esercizio, raggiungendo il massimo beneficio individuale e globale, abbiamo scelto di svolgerlo nell'ora che va dalle 23.30 del 17 dicembre alle 00.30 del 18 dicembre (dopo sei minuti il Sole passerà nel segno del Sagittario), periodo in cui la rete di Indra di energia adamantina verrà sostenuta da tutti noi. Ti aspettiamo e che la Luce risplenda attraverso di te!

Stefano, Mariavittoria, Fabrizio



venerdì 11 novembre 2016

Astrologia e terapia creativa


L'astrologia è tecnica,
ma è la tecnologia della vita.
Steven Forrest


L'idea che non esista un manuale di istruzioni su come vivere la propria vita è un luogo comune piuttosto diffuso ma non necessariamente vero. Migliaia di uomini e donne ogni giorno e da tempi immemori provano a rispondere alle domande esistenziali sul senso dell'esistenza che, pur con mille sfaccettature, rimandano ad un unico grande interrogativo: perché veniamo al mondo e soprattutto, dal momento che siamo qui, che cosa è meglio fare?



È proprio cercando di rispondere, anche solo implicitamente, a questa domanda che si delinea il senso e lo scopo di una vita, oggi meglio noto come missione, un insieme di intenti tanto più chiari quanto lo è la volontà di dare un orientamento preciso alla propria esistenza. Perfino il transurfer più esperto, che si affida principalmente all'intenzione esterna, deve attribuire un senso alla propria vita, fosse anche solo edonistico, per poter tenere sempre ben presente in quale direzione intende andare. Infatti, anche se la meta è il viaggio, solo impostando la rotta possiamo cavalcare l'onda della fortuna, sapendo che ogni sobbalzo non è mai frutto di circostanze fortuite. Navigare seguendo la propria buona stella, o il fruscio delle stelle del mattino, richiede dimestichezza con le dimensioni sovrasensibili, i cui influssi vanno interpretati più che assecondati pedissequamente, per interpretare felicemente la propria parte sul palcoscenico del mondo.



L'aspetto meno noto della materia esistenziale è che per trovare la propria missione basta iniziare a conoscere se stessi, andando oltre ciò che colpisce lo sguardo e i ragionamenti della mente razionale. Gli antichi lo sapevano meglio di noi e hanno ideato diverse strumenti conoscitivi adoperabili dall'essere umano, che sono stati tramandati più o meno propriamente, ma una tecnica straordinariamente precisa è arrivata sino ai giorni nostri sufficientemente inalterata da consentire di fornire un manuale di istruzioni di vita completamente personalizzato, dettagliato e più univoco persino delle impronte digitali. Si tratta ovviamente dell'astrologia, che si avvale del tema natale come strumento evolutivo a disposizione di chiunque conosca luogo, data e ora della propria nascita, elementi unici non condivisi nemmeno da gemelli omozigoti, poiché a differenza delle evidenze fisiche, come sembianze e impronte digitali, il cielo interiore di ogni essere umano è unico e riflette l'assoluta particolarità del suo legame con le forze cosmiche nell'impresa di forgiarsi un destino.
È errato e fuorviante ritenere che l'astrologia parli del destino degli esseri umani, inteso come fato immutabile, piuttosto essa indica a ciascuno le proprie potenzialità e i tempi più favorevoli in cui realizzarle. Al fine di riconoscere la propria missione nella vita, tutto riconduce al tema natale, più simile ad un termometro o a un orologio che a una predizione. Esso infatti consente di effettuare una misurazione comprensibile di forze altrimenti ineffabili coinvolte nell'esistenza del pianeta Terra e di ciascuno dei suoi abitanti. In questo senso, i pianeti e i segni non coincidono con i corpi celesti osservati dall'astronomia, ma sono come le lancette e le ore sul quadrante di un orologio cosmico chiamato zodiaco.



Gli antichi erano soliti osservare il cielo molto più di quanto siamo abituati a fare noi ordinariamente, e da una prospettiva completamente diversa, e grazie alla loro acuta sensibilità per la natura ricorsiva dell'esistenza, si accorsero che non solo determinate configurazioni apparenti nel firmamento tendevano a ripresentarsi con cadenze regolari, ma che esse potevano essere utilizzate per riferirsi all'effetto tangibile di forze invisibili. Il sistema sessagesimale, indiscusso metodo di misurazione del tempo, rimane a ricordare anche alle civiltà più empiriche l'importanza di questa concezione ciclica e ricorsiva dei fenomeni che influenzano la vita. Dodici case, una per ogni segno dello zodiaco, costituiscono le ore dell'orologio del tempo interiore dell'individuo, in cui i pianeti si muovono in avanti, ma a volte anche all'indietro, come lancette di un orologio fuori dalle convenzioni del tempo lineare.



Conoscendo la posizione dei pianeti rispetto ai segni e alle case dello zodiaco, è possibile comprendere quale sinergia di forze sia in atto in un dato momento, di cui quello fondamentale è la propria nascita, poiché come ogni grande inizio racchiude il maggiore potenziale di ciò che si svilupperà. È proprio la posizione dei pianeti astrologici visibili al momento della nascita a fornire le indicazioni principali per farsi un'idea di quale possa essere la propria missione ideale nella vita. In particolare, Giove mostrerà l'ambito in cui si è più portati a realizzarsi e il Sole come ottenere i migliori risultati, mentre Saturno ammonirà sugli aspetti che richiedono maggiore autodisciplina e perseveranza da parte nostra.
Certamente un buon astrologo potrebbe intessere questi elementi in un discorso evolutivo e spingersi anche molto oltre, ma poiché oggigiorno abbondano i mercanti di idee e di credenze, disposti a tutto pur di vendere i loro orpelli a peso d'oro, è più prudente munirsi di qualche affidabile testo di partenza e cominciare a impratichirsi nella lettura del tema natale, tenendo presente che almeno all'inizio sarà opportuno testare le capacità acquisite esercitandosi sui temi natali di altre persone senza conoscerne in anticipo l'identità. Una volta in grado di leggere con buona approssimazione e senza suggerimenti il tema natale di un perfetto sconosciuto, sarà molto più agevole confrontarsi con il vero banco di prova, la carta natale del proprio cielo interiore, la mappa più attendibile su cui impostare la rotta verso l'autentica realizzazione.
Mariavittoria




IMPARA A LEGGERE IL TEMA NATALE

L'Astrologia può aiutarci in tre soli modi. Può vividamente tratteggiare la più felice vita a noi disponibile. Ci può dire quali strumenti abbiamo disponibili per realizzarla e come impiegarli al meglio. E può avvisarci in anticipo su come le nostre vite appariranno quando avremo mancato il bersaglio. Da quel punto in poi, dobbiamo affermare che tutte le scelte sono letteralmente nelle nostre mani e che mai nessun Pianeta o Segno preordinerà per noi uno specifico destino. Una volta stabiliti questi punti, possiamo ascoltare il messaggio della Carta natale, oppure ignorarlo. Questi sono affari nostri. E persino se decidessimo di ignorarlo, presto o tardi la vita stessa ci riporterà di nuovo davanti a quello stesso messaggio.”