domenica 24 settembre 2017

VIII. Le gemelle rosa

Come muoversi nello spazio delle varianti

Ci sono solo due modi di vivere la propria vita:
uno come se niente fosse un miracolo,
l'altro come se tutto fosse un miracolo.
Albert Einstein


Grandi personalità dotate di notevole potere d'immaginazione hanno già fatto notare all'umanità che la bellezza salverà il mondo, perché essa è una promessa di felicità. Noi più volte ti abbiamo ricordato che le cose belle amano stare tra le cose belle. Si tratta di una conseguenza del medesimo principio, che in metafisica viene detto legge di risonanza, anche se gli scienziati preferiscono chiamarlo entanglement quantistico, per cui ogni cosa è intrinsecamente connessa ad ogni altra cosa sempre e ovunque, ma a livello locale si manifesta maggiormente in base a ciò che più gli corrisponde, dando luogo a delle evidenti sincronicità.

L'astrofisico Massimo Teodorani spiega la sincronicità

La risonanza è una legge più semplice di quanto possa sembrare e te lo dimostriamo con un piccolo esperimento, per il quale sarà sufficiente che ti posizioni davanti ad uno specchio: osserva per qualche istante l'espressione del tuo viso riflessa, ora chiudi gli occhi, prendi un respiro profondo e immagina di trovarti nel posto più bello del mondo, in compagnia di chi ami e in completo relax, prenditi tutto il tempo necessario per percepire ogni dettaglio, quello che vedi, i suoni e i profumi, le sensazioni, tutto nel modo più vivido possibile, lasciati trasportare dentro all'esperienza... Ora apri gli occhi e guardati nuovamente allo specchio, che cosa vedi? Noi scommettiamo che la tua espressione è cambiata, forse non stai proprio sorridendo, anche se è probabile, ma sicuramente il tuo viso appare più rilassato e in qualche modo, se osservi bene, è diventato più bello. Vivere una bella esperienza porta a manifestare la propria bellezza e più ti esprimi in questo modo più troverai altri elementi che corrispondono a quello che stai manifestando.


In breve, la legge di risonanza sancisce che il simile attrae il proprio simile. In questa dinamica, sicuramente l'ambiente in cui ci muoviamo può esserci più o meno favorevole, ma in definitiva è l'atteggiamento personale a fare la differenza nella tecnica del Transurfing, e in questo vige un'unica certezza granitica: per essere autentici bisogna “uscire dal coro”. Un individuo unico e irripetibile non può aspettarsi veramente di esprimere se stesso facendo come gli altri, tentare di realizzarsi in base ai modelli altrui semplicemente non ha senso e non è quello che ci invita a fare l'umanità. Ora, in proposito ci sono due buone notizie: la prima è che viviamo in quello che viene definito Bel Paese, e questo potrebbe essere un vantaggio, a meno di non volersi ostinare a guardare sempre nella direzione peggiore. In secondo luogo, tu sei un individuo unico e irripetibile, quindi puoi anche smettere di nasconderti nella folla ed emergere alla luce della coscienza, dove ti sarà chiaro che, anche se le cose belle amano stare tra le cose belle, i miracoli avvengono ovunque e oltre alla bellezza portano con sé amore e meraviglia, i pilastri del paradiso terrestre.


Le gemelle rosa della Carta VIII dei Tarocchi di Vadim Zeland fanno riferimento ad un luogo paradisiaco, occultato ad uno sguardo distratto, e caratterizzato da una nota inusuale, insolita e forse anche improbabile. Ma tutte queste peculiarità non scalfiscono la verità: questo posto esiste. Non solo esiste, ma vi sono una miriade di idilliaci angolini pronti ad accoglierci. La domanda che sorge spontanea è: come fare a teletrasportarci lì? Niente di particolarmente difficile, in realtà. Basta che ci togliamo gli occhiali che correggono solo le diottrie e ci infiliamo quelli che colorano la realtà di toni rosei e confortevoli, ma soprattutto occorre che diffidiamo da tutti quelli che affermano che ciò è impossibile e che non dovremmo farlo. Basta che ci sintonizziamo sui flebili sussurri che ci provengono dalla vita paradisiaca, li amplifichiamo e poniamo su di essi la nostra attenzione e questi angoli di paradiso sbocceranno in ogni dove. I sussurri sono echi indistinti in quanto arrivano con fatica a noi, dovendo superare tanti ostacoli, uno su tutti la negatività imperante. Per quanto orrende siano le notizie del telegiornale, esse non devono necessariamente entrare a far parte del nostro mondo: se la nostra anima si sintonizza sugli angolini paradisiaci, questi progressivamente ci raggiungeranno e noi vivremo perennemente nella gioia. Naturalmente se invece ci agganciamo alle frequenze negative (terrorismo, attentati, guerre e violenza) esse ci risucchieranno nel loro vortice e il nostro mondo finirà per collassare in questo inferno.


Dunque, concentriamo la nostra attenzione solo su quello che vogliamo ci sia nel nostro mondo e voltiamo letteralmente le spalle a tutto il resto, trascuriamolo, ignoriamolo deliberatamente, a costo di scandalizzare i perbenisti, dimostriamo di essere persone, protagonisti del nostro film, e non burattini nel circo degli orrori di qualcun altro. Se applicheremo questi semplici accorgimenti, noteremo con somma gioia che lo strato del nostro mondo si trasforma in modo incredibile. Un luogo in cui ci sia sempre festa? Eccolo qua. Un luogo in cui paesaggi idilliaci e benessere vanno a braccetto? Eccolo là. Gli ossimori diventano realtà. L’imponderabile diventa concreto. A noi la scelta: siamo i pittori del nostro mondo, abbiamo la tavolozza nelle nostre mani e sta a noi dipingere con colori che virano al nero o che cangiano nei più bei toni dell'iride. E ora via libera all'arte dell'accorgersi, per cercare i luoghi in cui si trovano le gemelline rosa!

I Tarocchi dello spazio delle varianti: VIII


La carta VIII “Le gemelle rosa” ti ricorda:

  • La bellezza è un ancora di salvezza in ogni situazione
  • Fissiamo l’attenzione su ciò che vogliamo ci sia nel nostro mondo ed ignoriamo tutto il resto (non guardiamo, non ascoltiamo)
  • Coloriamo il nostro mondo di toni paradisiaci e scopriamo tutti gli angoli meravigliosi che esistono già attorno a noi

Ora prova ad osservare come tutto questo si applica alla tua vita quotidiana: in che modo la consapevolezza cambia la manifestazione della realtà? Quali sono i tuoi angoli paradisiaci preferiti? Hai già incontrato le gemelline rosa? Raccontaci la tua esperienza scrivendola nei commenti al post!
Mariavittoria & Fabrizio


LETTURA DEL MESE

ENTANGLEMENT
L'intreccio nel mondo quantistico: dalle particelle alla coscienza







sabato 26 agosto 2017

VII. L'illusione del riflesso

Come muoversi nello spazio delle varianti

Ciascuno di noi può influenzare
tutte le forme di vita biologiche circostanti
per mezzo delle emissioni del proprio biocampo.
William A. Tiller

Nella prefazione a Matrix Energetics, W. A. Tiller, professore emerito alla Stanford University, sintetizza quello che decenni di studi avanzati cominciano a delineare come un universo relazionale in cui il nostro apparato psicofisico funge da ricetrasmettitore e le percezioni che ne derivano sono destinate a controllare la realtà in cui viviamo. Il meccanismo fondamentale di manifestazione della realtà è piuttosto semplice: percepiamo qualcosa che ci sembra esterno a noi, esprimiamo (attraverso il pensiero) il nostro rapporto con ciò che abbiamo percepito e il contenuto energetico di tale espressione (l'emozione) assume forma nella realtà.



Il mondo è uno specchio che riflette la nostra immagine: questa bella metafora illustra l'unico modo in cui possiamo percepire la realtà, ovvero attraverso la risonanza con l'energia che emettiamo. “Là fuori” non esiste un mondo oggettivo in attesa di essere percepito, ma in ogni istante di eterno presente miliardi di mondi possibili collimano nel formare l'unica realtà sulla quale siamo sintonizzati. L’immagine, vale a dire ciò che dovrebbe essere il prodotto della nostra volontà e delle nostre intenzioni, viene quasi totalmente determinata dal riflesso dello specchio, cioè dalle circostanze esterne. Nella maggior parte dei casi, il nostro apporto si riduce alla constatazione di ciò che non va nel riflesso e a una serie di strenui tentativi per cercare di modificarlo. Tale lotta è dispendiosa, poco efficace e, in ultima analisi, inutile.



Ordinariamente, quindi, la realtà è prodotta dal meccanismo inconscio di azione e reazione: percepiamo del dolore e subito proviamo rabbia o paura, la emettiamo con tale intensità e regolarità che presto si manifesteranno altri eventi per cui arrabbiarsi o intimorirsi. È per questo che, in generale, i ricchi sono sempre più ricchi, i poveri sempre più indigenti e le cose belle capitano solo nei bei posti. Poi però avviene che l'impero finanziario del ricco crolla nottetempo, oppure il ragazzo dei bassifondi raggiunge un successo senza precedenti e fioriscono oasi idilliache in mezzo al deserto più arido. Questi ultimi sono solo esempi dei casi in cui, anziché affannarsi contro il riflesso, si è andati ad agire direttamente sulla sorgente dell'immagine riflessa. Le tecniche di gestione della realtà insegnano a farlo in modo consapevole. Infatti, possiamo convertire il circolo vizioso della manifestazione inconsapevole in uno virtuoso di co-creazione cosciente. Prima guardiamo in noi stessi, poi, tenendo ben presente quello che vogliamo, esprimiamo il nostro rapporto con il mondo, che finirà col cristallizzarsi nella realtà, infine osserviamo il risultato nello specchio (il mondo).



In questo modo proiettiamo consapevolmente la nostra immagine nel mondo e la prospettiva con la quale interagiamo cambia radicalmente: invece di manifestare una costante e rancorosa insoddisfazione e lamentela nei confronti di un mero riflesso della realtà, curiamo con attenzione il corso dei nostri pensieri e lo indirizziamo verso l’immagine che vorremmo vedere nel mondo. A questo punto il mondo smette di essere un luogo ostile, imperscrutabile e buio, e inizia a conformarsi al soddisfacimento delle intenzioni che abbiamo trasmesso attraverso i nostri pensieri. Il trucco consiste nello spostare l’attenzione dal riflesso all’immagine, focalizzandoci su quanto desideriamo raggiungere. Tale pratica ci consente di ottenere un risultato strabiliante: possiamo finalmente gestire la realtà, trasformare il mondo da un gelido ed indifferente antagonista ad un prezioso Alleato per realizzare ogni nostra intenzione e desiderio. Quale migliore sprone per mettersi al lavoro al più presto!

I Tarocchi dello spazio delle varianti: VII


La carta VII “L'illusione del riflesso” ti ricorda:

  • Circolo vizioso ordinario: osserviamo la realtà - esprimiamo il nostro rapporto e giudizio a riguardo - lo specchio fissa nella realtà il contenuto del nostro modo di rapportarci ad essa
  • Circolo virtuoso consapevole: esprimiamo il nostro rapporto verso il mondo - lo specchio fissa il contenuto nella realtà - osserviamo la realtà
  • Formiamo nei nostri pensieri l’immagine che vogliamo vedere
  • Reindirizziamo l’attenzione dal riflesso nel mondo all’immagine “interiore”
  • Controlliamo i pensieri e orientiamoli esclusivamente verso quello che vogliamo veramente che si realizzi.

Ora prova ad osservare come tutto questo si applica alla tua vita quotidiana: in che modo la consapevolezza cambia la manifestazione della realtà? Raccontaci la tua esperienza scrivendola nei commenti al post!
Mariavittoria & Fabrizio

LETTURA DEL MESE

MATRIX ENERGETICS
Generare cambiamenti immediati e miracolosi

Quando avete compreso alcuni principi davvero basilari cominciate a rendervi conto che i concetti della fisica quantistica forniscono una porta molto concreta per entrare in un regno della possibilità che consente la guarigione istantanea, la manifestazione sul piano fisico e la trasformazione virtuale di ogni aspetto della vostra vita.”



sabato 22 luglio 2017

VI. Il boomerang

Come muoversi nello spazio delle varianti



L'universo non è altro che un sistema relazionale.
Antonio Bianconi



La matrice dell'universo, sostanza essenziale di cui si compone ogni cosa visibile e invisibile, è pura energia. In quanto unità biofotonica, l'essere umano e, più in generale, tutti i viventi senzienti e coscienti, producono due sostanze puramente energetiche: pensieri ed emozioni. Sono proprio queste emanazioni sottili che creano la realtà contingente, entrando in risonanza con le energie a loro affini. Si tratta dello stesso principio che ci invita a considerare il mondo come uno specchio, in cui quello che vediamo all'esterno non è altro che il riflesso di ciò che abbiamo dentro, con l'aggiunta di un concetto fondamentale per la manifestazione consapevole della realtà: è possibile ricevere solo energia affine a quella che si trasmette. Ne deriva che espressioni come “più dai e più hai” e “piove sempre sul bagnato” non sono semplici modi di dire, ma la traduzione popolare di precise leggi metafisiche alla base del funzionamento della realtà. 


Una volta compresa questa verità metafisica, è evidente che il successo di una manifestazione consapevole dipende dalla capacità di padroneggiare pensieri ed emozioni, che in senso stretto equivale al saper gestire coscientemente la propria realtà. 
Così, quando Zeland afferma: 

lo specchio del mondo materializza i pensieri

non sta esagerando, poiché sono i pensieri a provocare le emozioni che attraggono situazioni ed eventi ad esse risonanti. Questo ci conduce all'insegnamento della VI Carta dei Tarocchi dello spazio della varianti

I Tarocchi dello spazio delle varianti: VI

Il boomerang, uno strumento in legno dalle antichissime origini, esemplifica molto vividamente l’effetto che il fluire dei pensieri ha sulla nostra vita. Infatti, come il boomerang una volta lanciato, dopo aver compiuto la sua traiettoria, torna indietro nelle mani del lanciatore, allo stesso modo quello che noi pensiamo ci ritorna, con la stessa intensità, se non amplificato. È quindi molto pericoloso lasciarsi trascinare da sentimenti negativi quali la rabbia e l’odio, perché essi sono particolarmente potenti, visto che incrementano la loro portata grazie all’accordo fra anima e ragione. Le conseguenze non tarderanno a farsi sentire nella nostra vita, per giunta, è probabile che l’energia negativa che abbiamo inviato non ritornerà a noi in maniera lineare, come una semplice legge del contrappasso del genere “occhio per occhio”, potrebbe colpirci in modo inaspettato, amplificato, decuplicato, o comunque molto più intensamente e in modo apparentemente del tutto disconnesso dall'evento scatenante. Fortunatamente, ciò che funziona in negativo vale anche per sentimenti benefici quali l’amore che, a tutti gli effetti, può essere equiparato ad un boomerang: tanto più amiamo sinceramente, adesso, tanto più saremo amati oggi, domani e per sempre.



Sì, i pensieri e le emozioni che emani prima o poi tornano a te, anche se in tempi e modi del tutto imprevedibili. Come possiamo dunque sfruttare l’effetto del boomerang per la crescita personale e per portare nella nostra vita pienezza e gioia? Una strategia molto interessante consiste nel focalizzare l’attenzione e la concentrazione sui nostri pregi, sulle nostre qualità, sui nostri talenti, tralasciando i nostri difetti. In tal modo opereremo una scelta selettiva (che può essere estesa anche ad ogni avvenimento o circostanza che attraversa la nostra vita) la quale si baserà su una costante ricerca del bello, relegando all’oblio la bruttezza e la negatività. Non si tratta di chiudere gli occhi e di ritirarsi in una torre eburnea, ma di scegliere consapevolmente quello che vogliamo o non vogliamo ammettere nel cerchio della nostra vita. L’idea è quella di scrutare l’orizzonte in cerca di sempre nuove conferme alle variazioni positive che si fanno strada nella nostra vita, prestando loro la massima attenzione per valorizzarle e potenziarne gli effetti attraverso la nostra energia. Dopotutto, è sempre possibile mettere gli eventi in prospettiva e optare per un approccio proattivo (orientato ai cambiamenti migliorativi) anziché passivo o fatalista, anche nei momenti di crisi maggiore. Proviamo dunque a padroneggiare l’arte di lanciare consapevolmente il boomerang e, nel corso dei nostri esperimenti, potremmo scoprire che felicità, gioia e amore, non sono utopie chimeriche, ma i fondamenti della nostra vita quotidiana. Come sempre, la scelta è nostra.



La carta VI “Il boomerang” ti ricorda:

- Sii cosciente di cosa pensi e di cosa provi nei confronti del tuo mondo

- Puoi ricevere solo il tipo di energia che trasmetti

- Se irradi energia negativa (odio, critica, giudizio...) nello specchio del mondo, riceverai un risultato analogo, pesante ed inaspettato

- Puoi imparare a gestire il boomerang applicando una nuova regola: guarda il mondo selettivamente, notando e valorizzando soltanto le cose belle, prenditi il diritto di scegliere quello che ti piace del mondo e allo stesso tempo traccia nei pensieri e attraverso le emozioni che provi l’immagine della realtà desiderata

- L'amore è il boomerang più potente

Ora prova ad osservare come tutto questo si applica alla tua vita quotidiana: in che modo la consapevolezza cambia la manifestazione della realtà? Raccontaci la tua esperienza scrivendola nei commenti al post!

Mariavittoria & Fabrizio


LETTURA DEL MESE


LA FISICA DEI MIRACOLI
Come attingere al potenziale del campo di coscienza

“Quando orientiamo la nostra coscienza verso ciò che è possibile, anziché lasciarci vincolare da una visione della realtà dominata da ciò che non è possibile, scopriamo di essere concretamente capaci di attingere alle energie e ai principi quantistici, così da servircene nel nostro quotidiano in modo del tutto sorprendente, divertente e... miracoloso!”









giovedì 22 giugno 2017

V. Lo specchio del mondo

Come muoversi nello spazio delle varianti

Al mondo non ci sono problemi irrisolvibili
ma soltanto soluzioni più o meno semplici.
Fermati e rifletti: la risposta è adesso.
Enigma iniziatico

Probabilmente conoscerai la celeberrima massima cartesiana “penso dunque sono”, oggi tanto vituperata dalle correnti di spiritualità fai da te, ebbene, considera che essa, da un certo punto di vista strettamente realistico, rispecchia una grande verità:

Il vostro mondo è tutto ciò che di esso pensate

Questa frase, con cui Vadim Zeland esordisce per introdurre la V carta dei Tarocchi dello spazio delle varianti, riassume uno dei contenuti più rivoluzionari della ricerca quantistica degli ultimi decenni, retaggio imprescindibile della sapienza metafisica di origine immemore. Esiste un legame diretto tra pensiero ed esistenza, che si esprime in modo sensibile nella realtà, non solo perché tutto quello che si manifesta è stato concepito sul piano mentale, prima di assumere una forma materiale, ma soprattutto perché la percezione della realtà e del suo potenziale evolutivo dipendono dal pensiero, per il semplice fatto che tutto ciò che non riusciamo a immaginare (cioè a “pensare” utilizzando la nostra mente sincronica-analogica e intuitiva) o a ideare (cioè a pensare, nel senso più comune del termine, utilizzando la nostra mente cronologica e razionale) sostanzialmente per noi non esiste, non rientrando nel nostro campo percettivo, e di conseguenza non può essere esperito coscientemente. Questa è scienza, oltre che puro buon senso.

I Tarocchi dello spazio delle varianti: V

Ne consegue che cambiare il proprio mondo significa essenzialmente cambiare il proprio modo di pensare, precisamente passando dalla modalità passiva di pensiero reattivo (osservo il mondo circostante e mi esprimo, giudicando e reagendo, in base a ciò che percepisco) a quella proattiva di pensiero creativo (osservo me stesso ed esprimo al massimo delle mie attuali possibilità, proprio adesso, qui ed ora, quello che voglio percepire) che automaticamente, per risonanza, porta allo slittamento verso la nicchia dello spazio delle varianti ottimale all'espressione esterna della mia condizione interiore.



Una conseguenza fondamentale di questa verità è il potere creativo della parola, che la tradizione magica tramanda con la formula aramaica Avrah KaDabra, “creo come parlo”, perché ciò che diciamo, e il modo in cui lo esprimiamo, rappresenta l'esternazione di pensieri sedimentati nella coscienza, espressione del nostro attuale modo di essere, ovvero di un atteggiamento mentale e di un'emissione di energia che più di ogni altra cosa inevitabilmente plasma lo strato del nostro mondo. Da qui si evince il potenziale benefico di un utilizzo sensato delle affermazioni, orientate ad una visione positiva e ad un approccio proattivo alla vita, e, detto per inciso ma a caratteri cubitali, del prestare la massima attenzione alla qualità dei propri dialoghi (interiori ed esteriori) perché di fatto quello che esprimiamo a parole consolida la realtà fisica.



Con questa carta, quindi, Vadim Zeland ci ricorda che il mondo manifesto si crea per risonanza e inizia a spiegarlo introducendo l'analogia dello specchio, metafora estremamente funzionale alla comprensione dell'applicazione pratica di questa legge universale. Infatti, pensando al nostro mondo come ad uno specchio, diventa subito evidente che per cambiare ciò che vediamo bisognerà agire sulla sorgente dell'immagine riflessa, adoperandoci affinché corrisponda a quello che vogliamo davvero esternare. Il cambiamento non può che avvenire dall'interno e per rendersene conto conviene iniziare a guardarsi consapevolmente allo specchio. Supponiamo, ad esempio, che ci piacerebbe circondarci di persone felici e sorridenti (a chi non piacerebbe?) ma guardandoci allo specchio vediamo il ritratto dell'insoddisfazione, certamente non sarà quell'immagine da cambiare ma l'espressione del soggetto, cosa, a ben vedere, molto più semplice e fattibile dell'affannarsi a voler cambiare un riflesso totalmente effimero: sorridi e pensa a quello che ti rende felice e l'immagine cambierà. Un altro esempio classico è l'amore: tutti vogliono essere amati, praticamente lo pretendono, e cosa si riflette nello specchio del mondo se non questa disperata presunzione? Se invece ci disponiamo ad esprimere amore in ogni circostanza, riceveremo amore, non in un fantomatico futuro ma proprio adesso, poiché a livello spirituale essere e avere coincidono. L'amore è l'energia universale, più si dà e più si riceve, dal momento che non si può donare ciò che non si ha già e questo vale anche sul piano materiale. In sostanza, puoi creare il tuo mondo, perché esso è un riflesso di ciò che sei. Questa è una grande verità metafisica, una legge quantistica universale e l'inizio dei miracoli coscienti.



Lo specchio del mondo ci restituirà esattamente l'immagine delle nostre più forti aspettative sulla realtà. E ciò può essere una benedizione o una maledizione, dipende dal nostro stato di consapevolezza o incoscienza e dal fatto che conosciamo o meno questa legge. Sì, perché di legge trattasi. Qualunque stereotipo attecchito nella nostra mente, qualsiasi imperitura tradizione a cui ci atteniamo, qualsiasi luogo comune al quale ci conformiamo, qualsivoglia superstizione a cui crediamo, qualunque imprinting al quale rispondiamo, tutti, indistintamente, troveranno una risposta affermativa, risonante, da parte dello specchio del mondo. Se ci aspettiamo che la vita sia sofferenza e che tutto si ottenga con il sudore della fronte, allora sarà sicuramente così. Se pensiamo sinceramente che la vita sia una festa e che ogni giorno ci aspetti una nuova entusiasmante avventura, allora non otterremo niente di meno di questo. Tenendo presente che il mondo concorda sempre con quello che si pensa di esso, abbiamo una meravigliosa opportunità di orientare coscientemente per il meglio la nostra vita e di impostare le basi per una gestione della realtà confacente alle nostre aspettative e alle nostre più autentiche prospettive di realizzazione del nostro potenziale. È un’occasione d’oro, che va colta giorno dopo giorno senza tentennare.



Sorprendentemente semplice, tutto sommato, ma per niente facile da vivere, specialmente se ti sei appena risvegliato da un'esistenza automatica. Diciamo che per la prima volta apri davvero gli occhi sulla realtà e ti guardi coscientemente allo specchio (metaforicamente, considerando la tua vita, ma anche fisicamente) e quello che vedi è ben lontano da quello che vorresti: niente panico, nessuno ti sta suggerendo di convincerti che un incubo sia un sogno celestiale, il punto fondamentale è sapere che si tratta del tuo incubo. Tu hai contribuito sostanzialmente a crearlo, solo tu puoi disfarlo e trasformarlo nella realtà dei tuoi sogni. Inizia a praticare la vera riflessione: come puoi esprimere al massimo, con tutto te stesso, quello che vuoi proprio qui e ora? Lascia perdere le circostanze e la situazione contingente, concentrati su quello che vuoi veramente e manifestalo al meglio delle tue possibilità attuali. Puoi avere tutto ciò che desideri, a patto di riuscire ad esserlo. La fonte della tua realizzazione, cosciente o meno, sei comunque tu. Riflettere bene ti conviene. Applicati e condividi la tua prospettiva di creazione consapevole della realtà con chi può comprenderla e sostenerla. La Forza è con te e l'unione fa la Forza.

La carta V “Lo specchio del mondo” ti ricorda:

  • Il mondo è uno specchio: impara a riflettere ciò che vuoi davvero
  • Il mondo riflette il modo che abbiamo di rapportarci ai suoi fenomeni
  • Il mondo concorda sempre con quello che pensiamo
  • Che cosa pensiamo del nostro mondo?
  • Se siamo convinti che il nostro mondo ci riservi sempre il meglio del meglio, allora sarà effettivamente così

Ora prova ad osservare come tutto questo si applica alla tua vita quotidiana: in che modo la consapevolezza cambia la manifestazione della realtà? Raccontaci la tua esperienza scrivendola nei commenti al post!
Mariavittoria & Fabrizio


LETTURA DEL MESE

ANATOMIA DELLA COSCIENZA QUANTICA

La fisica dell'auto-guarigione

Non c'è dominio sulla natura, né sul corpo che è natura, ma c'è rispetto e cura di chi custodisce segreti, di chi conosce leggi misteriose e permette il loro compimento. Così è possibile vedere nel corpo le leggi dell'anima, nella materia le leggi dello spirito: così ogni organo, come insegna Paracelso, è una funzione; ogni organo, come direbbe Jung, è un archetipo; ogni organo, come direbbe il medico cinese, è un'emozione, e un senso abita coscientemente ciò che nella materia accade.”




mercoledì 24 maggio 2017

IV. La nascita di una stella

Come muoversi nello spazio delle varianti



È nella nostra capacità di pensare a qualcosa in modo diverso 
che risiede il nostro potere di cambiare le cose.
Lucia Giovannini


Durante la Luna Piena del mese di maggio, quando il Sole si trova nel segno zodiacale del Toro, il Raggio di Saggezza-Amore portatore dell'energia congiunta del Buddha Sakyamuni e del Cristo Redentore illumina la Terra: è questo il Wesak, la Festa della Luce che guida l'evoluzione consapevole del Pianeta Azzurro e di tutti i suoi abitanti senzienti e di buona volontà.


Il periodo è particolarmente propizio per far sbocciare la propria rosa mistica sotto l'egida dell'intento celeste che presiede allo sviluppo del potenziale umano sostenibile e all'avvento di una nuova Era della consapevolezza globale. Questa magica occasione ci porta al cuore dell'insegnamento della IV carta dei Tarocchi dello spazio delle varianti: la nascita di una stella.

I Tarocchi dello spazio delle varianti: IV 

Il messaggio di questa carta essenzialmente è molto semplice: la natura di una stella è brillare di luce propria. Ed è esattamente questo il destino di ogni individuo che applica consapevolmente i principi metafisici di manifestazione della realtà... senza lasciarsi distrarre e fuorviare da condizionamenti e pregiudizi. Le persone, infatti, vuoi per abitudini passivamente recepite, vuoi per l'educazione ricevuta e l'istruzione perseguita, vuoi per altri input (pensieri, atteggiamenti, associazioni, reazioni...) costantemente reiterati, tendono a conformarsi a stereotipi comuni che inesorabilmente rinchiudono la libertà in uno spazio sempre più buio e angusto. Paradossalmente, spesso siamo noi stessi i più spietati e insospettabili secondini della nostra anima, come spiega magistralmente l'Antico al Dottor Strange in una delle scene più istruttive dell'omonimo film (ti suggeriamo di vedere l'intera scena sul blog di Filmatrix, e riflettere sul commento dell'autore del post):

Lei guarda il mondo dal buco della serratura. Ha impiegato tutta la sua vita cercando di ingrandirlo, per vedere di più, conoscere di più, ed ora nell’apprendere che si può ingrandire in modi inimmaginabili rifiuta la possibilità?
(L'Antico, dal film Doctor Strange di Scott Derrickson 2016)

Prendendoci l'autentico privilegio di essere semplicemente noi stessi, attingiamo direttamente alla Forza e scopriamo di poter decidere istante dopo istante di seguire il nostro cammino. La libertà dell’individuo comporta automaticamente la rovina dei pendoli e, per questa ragione, essi tentano in tutti i modi di nasconderci il fatto che ciascun essere umano è un individuo unico che se coltiva ed esprime i propri talenti e la propria vocazione può diventare maestro di se stesso e un faro per l'intera umanità.


Se vogliamo brillare di luce propria, se vogliamo ottenere qualcosa di prezioso, seguire i nostri talenti e realizzare i nostri desideri, occorre uscire dai ranghi, smetterla di seguire la folla e cominciare a stabilire le nostre regole. Non c’è altra strada verso il successo, sia esso esteriore, sia esso legato alla propria personalissima ricerca interiore, che percorrere il cammino dell’affrancamento dai luoghi comuni, dai cerimoniali imposti da altri, dagli stereotipi di massa, dalle parole e frasi omologate e stantie dei reclutatori che cercano di catalogarci per meglio pilotare le nostre esistenze. Pensiamo in modo non convenzionale e agiamo fuori dagli schemi, ricerchiamo la vera libertà e prendiamoci il privilegio di poterlo fare sempre con consapevolezza, poiché essa è il lume che accenderà l'interesse della nostra anima e il fascio luminoso della Forza che ben presto inizierà ad irradiare da ogni atomo del nostro essere.



La carta IV “La nascita di una stella” ti ricorda:
  • Puoi essere una stella, la star della tua realtà
  • Se vuoi diventare una stella, impara a brillare di luce propria
  • Nel gioco della tua vita diffida di chi vorrebbe importi delle regole che non sono le tue
Ora prova ad osservare come tutto questo si applica alla tua vita quotidiana: in che modo la consapevolezza cambia la manifestazione della realtà? Raccontaci la tua esperienza scrivendola nei commenti al post!
Mariavittoria & Fabrizio


LETTURA DEL MESE

PAROLE CHE GUARISCONO
I segreti del linguaggio per la pace e la serenità
Diventa sempre più consapevole delle tue conversazioni (interiori ed esteriori), ascoltati mentre parli, registrati (è facile farlo con il tuo telefonino). E poi riascoltati. Senza giudicarti, semplicemente riascoltati. Quali sono le parole che usi di più? Quali frasi usi per descrivere la tua realtà? Qual è la tua narrativa personale? Quali sono le tue metafore? Qual è la tua simbologia più ricorrente? Queste storie creano il tuo futuro! Se non ti piacciono le tue storie attuali, cambiale!”



giovedì 20 aprile 2017

III. "Lo scopo del gioco"

Come muoversi nello spazio delle varianti


Immaginare o vivere una determinata situazione
non la rende reale in sé, ma neppure irreale.
Semplicemente è una possibilità.
Virginio De Maio



Supponiamo che, dopo anni e anni in cui hai vissuto dentro al sogno, probabilmente quello di qualcun altro, ti risvegli e che cominci ad emergere nitidamente la possibilità di diventare artefice consapevole del tuo destino.
La vita che vorresti è una possibilità che tecnicamente esiste tanto quanto quella che stai vivendo ora, la responsabilità di realizzarla concretamente, di portarla nella tua esperienza quotidiana, dipende da te. Il punto non è avere ma essere di più: esprimere appieno la manifestazione di ciò che sei. Questo è il messaggio di fondo del Transurfing che alcuni superficialmente giudicano troppo egocentrico per potersi considerare spirituale. 



Veniamo al mondo per realizzare qualcosa? Sì e no. Sì perché nell'Universo dell'Azione necessariamente si agisce, e no, perché in realtà la forma più efficace di azione è la “non azione” in cui quello che sei si esprime attraverso quello che fai (pensieri, sentimenti, emozioni, parole, azioni e omissioni) e quindi in effetti realizzi (vale a dire porti a compimento attraverso la comprensione) sempre e soltanto ciò che sei.
Proprio l'interazione con la materia rende possibile l'atto più spirituale: la propria realizzazione, letteralmente “rendersi reale”, quindi non solo manifestarsi compiutamente, ma soprattutto esprimere la via reale. In questo, i Tarocchi dello Spazio delle Varianti sono molto eloquenti, come spiega il loro autore nell'interpretazione della carta III, “I figli di Dio”, in uno dei passi di Transurfing autentico più espliciti su questo argomento di importanza cruciale:

Dio crea la realtà e la gestisce attraverso l'intenzione di ogni creatura vivente.

Ora, che tu lo chiami Dio, amore universale (“l'amor che muove il sole e l'altre stelle”), Spirito, Intelligenza Suprema, Grande Architetto...non ha importanza (noi preferiamo il termine Forza) il punto è che un'essenza, un potere, una Forza crea la realtà e ti ha dato gli strumenti non solo per renderti consapevole di essa ma anche per renderti partecipe della sua creazione. Non è semplicemente straordinario? Questo significa essere “I figli di Dio”: assumersi l'onere e l'onore della propria eredità divina.


Parliamo appunto di un retaggio, un lascito divino di cui spetta a ciascuno disporre: la via dell'autentica realizzazione. Sia chiaro, tu non sei la Forza (spiacenti ma non sei Dio!), ma la Forza è in te e intesse ogni cosa dell'universo e del tuo mondo, quindi svegliati dal sonno verticale dell'incoscienza ed entra consapevolmente nel sogno della co-creazione, dove tutto è possibile ed è altamente consigliabile evolvere nella gioia.

Vadim Zeland, I Tarocchi dello spazio delle varianti: III

“I figli di Dio” è una carta filosofica, eppure molto pratica perché ci consente di creare delle solide basi metafisiche grazie alle quali impostare la nostra esistenza. Risponde ad una delle domande esistenziali più importanti che ci possiamo porre: Qual è il fine della vita? Lo scopo del gioco?
In noi è presente una parte divina, ogni tradizione iniziatica lo insegna, e questa scintilla è la prova più lampante che siamo intimamente interconnessi e intessuti di Forza. Quando la connessione con il divino passa in secondo piano fino a diventare quasi inesistente, come di fatto avviene spesso nella quotidianità ordinaria, la nostra vita tende a complicarsi e a risultare incomprensibilmente opprimente. Da ciò nascono insicurezze, preoccupazioni, ansie, incapacità di gestire opportunamente la realtà, mancanza di lucidità nel comprendere quello che ci capita, pessimismo, frustrazione.
La chiave fondamentale per affrancarsi da questo quadro poco idilliaco è la consapevolezza. Sapere che, in realtà, la nostra volontà a servizio della Forza non è altro che l’intenzione di Dio e che questa interconnessione è un privilegio che possiamo cogliere solo se ci liberiamo dagli stereotipi e da tutte le limitazioni che le istituzioni di ogni genere, l’educazione e anni di prigionia autoimposta hanno impresso nella nostra memoria cellulare e perpetuato attraverso la compulsione e l'automatismo. Per di più, Dio, la Forza che tutto pervade, ha lasciato al genere umano, dal singolo individuo all'intera specie, la libertà di gestire la propria realtà a seconda del grado di consapevolezza sviluppato. Lo scenario si fa davvero interessante.


Lo scopo del gioco, una volta svelato, è quindi piuttosto semplice, tutto sta nell'essere se stessi, ma scoprirai che questo non è per niente facile nella pratica quotidiana, specialmente dopo anni di programmazione e di condizionamento in cui tutto e tutti ci invitano, con mezzi persuasivi più o meno espliciti, a tradire la nostra vera natura. In effetti, esistono diversi modi per ritrovare il senso della propria divinità intrinseca (e non stiamo parlando di approdare a qualche fantasia megalomane bensì di assumersi la piena responsabilità della propria vita con un atto reale e autenticamente magico), ma oggi te ne suggeriamo uno che probabilmente avrà sempre più rilevanza in quest'epoca dominata dall'esperienza audiovisiva: il cinema. Sì, perché guardare un film può essere un'esperienza trasmutativa molto efficace e rapida, come spiega l'autore della citazione in apertura di questo post e fondatore di un innovativo portale di crescita e formazione personale:

“Il motivo per cui le immagini che provengono da un film sono così potenti è che quando le guardi, le tre destinazioni della tua intenzione evolutiva, UNIVERSO, MENTE INCONSCIA E MENTE RAZIONALE, vengono raggiunte contemporaneamente. La missione del portale www.ilcinemainsegna.it è proprio quella di facilitare questa comunicazione e favorire il risveglio dell'uomo.”

Come e perché funziona, “come va davvero il mondo e perché tutto è possibile”, puoi sentirlo spiegare direttamente da lui in questo breve video, che introducendo il libro Filmatrix rappresenta un condensato di principi metafisici e riflessioni funzionali alla presa di coscienza della realtà quotidiana:


La magia è consapevolezza, qui e ora, adesso, ovunque e sempre. Le emozioni sono pura energia, tempeste di Forza a servizio di chi ne è consapevole e sa come e dove farle fluire. Lavorare con le proprie emozioni, che il cinema riesce a evocare con grande immediatezza e intensità catartica, trasmutandole anche in coloro che non sanno assolutamente niente di alchimia, è un ottimo modo per ricontattare la propria divinità e creare quello spazio sacro in cui ritrovare la libertà di essere se stessi, co-creatori coscientemente al servizio della Forza.

La carta III “I figli di Dio” ti ricorda:

  • Dio crea la realtà e la gestisce tramite l’intenzione di ogni creatura
  • Dio ha stabilito di dare la libertà di formare la realtà a seconda del grado di consapevolezza di ciascuna coscienza
  • Il fine della vita è la divina co-creazione, la creazione insieme a Dio

Ora prova ad osservare come tutto questo si applica alla tua vita quotidiana: in che modo la consapevolezza cambia la manifestazione della realtà? Raccontaci la tua esperienza scrivendola nei commenti al post!
Mariavittoria & Fabrizio



LETTURA DEL MESE

FILMATRIX
Cambia la tua vita grazie al potere nascosto nei film

Immagina se tu non fossi mai stato 'programmato' e che il tuo spazio interiore sia un vuoto magnetico capace di attirare e manifestare ogni tuo pensiero... Le emozioni scrivono in quel vuoto sostituendosi all'Universo e se non siamo abbastanza saggi e preparati per comprendere a fondo cosa è successo, quello che resta è soltanto 'paura'.”






giovedì 23 marzo 2017

II. "Il sogno"

Come muoversi nello spazio delle varianti


Zhuangzi sognò di essere una farfalla...


Forse hai già sentito raccontare questo celebre episodio contenuto nell'opera comunemente nota con il nome del suo autore, Zhuangzi, che si ritiene essere stato il fondatore del Taoismo. Una notte il saggio sognò di essere una farfalla che volava leggiadra e spensierata, e al risveglio si interrogò: era Zhunagzi che aveva sognato di essere una farfalla, o la farfalla che stava sognando di essere Zhuangzi?


Quesito interessante, non trovi? Prova a darti una risposta: era il saggio orientale a sognare di essere una farfalla o la farfalla a sognare di essere un saggio orientale? Prenditi qualche minuto per riflettere...


Hai trovato una risposta? Eccellente! Qualunque sia, sappi che è giusta e al contempo sbagliata (è sempre questa la dimensione duale della mente razionale che cerca le risposte); ma proprio smettendo di cercare una risposta potresti varcare il confine e arrivare alla dimensione transrazionale, letteralmente oltre la razionalità. In effetti, la risposta a questa domanda di per sé non ha alcuna importanza, il punto di questo racconto è un altro, parafrasando un grande sapiente occidentale: siamo fatti della stessa sostanza dei sogni.


Quando dormi, che tu te ne renda conto o meno, stai sognando, e questo vale anche quando ti svegli, letteralmente sogni ad occhi aperti! Ma cosa accade se cominci a svegliarti nel sonno, non dal sogno, sarebbe un ossimoro, ma dentro al sogno, se cioè prendi coscienza del fatto assolutamente inconfutabile che stai sognando? È esattamente ciò che ti invita a scoprire la seconda carta dei Tarocchi dello Spazio delle Varianti, che preferiamo tradurre semplicemente come Il sogno.

Vadim Zeland, I Tarocchi dello spazio delle varianti: II 

Quando sogni, tutto appare perfettamente reale, in effetti lo è, almeno in senso onirico, e ti sembra di essere in balia delle circostanze, almeno fino a quando ti rendi conto di stare sognando. E questa realizzazione è un'abilità molto specifica e di vitale importanza nell'arte dell'accorgersi, l'unica in grado di trasformare un sogno qualunque in un sogno lucido, ovvero una serie di circostanze contingenti, dotate di una propria realizzazione indipendente dalla tua volontà consapevole, in una co-creazione cosciente. Quando capisci, anzi comprendi e giungi all'assoluta certezza, di stare sognando, non è che il sogno smetta di essere un sogno, ma la tua percezione della realtà cambia completamente, cominci ad afferrare le regole del gioco e per la prima volta hai davvero l'occasione di smettere di subire o di reagire meccanicamente agli eventi. Così puoi iniziare a interagire in modo consapevole con esso, con il tempo del sogno, poiché la consapevolezza, ricordiamolo, è l'autentico privilegio dell'essere umano, e non tanto saperlo, quanto viverlo fa un'enorme differenza.


La vita è un gioco, un sogno, un palcoscenico in cui recitiamo un ruolo, tuttavia, se siamo costantemente immersi nella nostra parte, non riusciamo a gestire la realtà: siamo risucchiati all’interno di un vortice, compressi dentro lo specchio, trascinati via da eventi apparentemente ineluttabili ed inspiegabili... solo che comunque vada c'è sempre un creatore, qualcuno che progetta il sogno, come illustra magistralmente il film Inception (2010) di Christopher Nolan, specialmente in questa scena:


Nello stato di sogno inconsapevole tutto scorre sempre uguale a se stesso, annegato nell’abitudine, la routine prende il sopravvento, tutto viene accettato passivamente, annacquato dalle convenzioni, dagli stereotipi e dalle tradizioni: c’è un mondo là fuori, esterno, separato da noi, ostile ed ingovernabile, la maggior parte delle cose sono date, immutabili e limitanti.
Ma è davvero così? Certamente no! La realtà è un sogno e questa carta ce lo ricorda: possediamo le chiavi per rivelare la sostanza di questo stato onirico trasformando il sogno in un’entusiasmante avventura durante la quale, attraverso la consapevolezza, possiamo consciamente scegliere la direzione e gli scopi ai quali vogliamo andare incontro. Non vorresti compartecipare alla creazione del tuo sogno?
Per poter dare una svolta nella gestione del nostro mondo, bisogna fare un passo indietro e un passo di lato e ricordarci del nostro corpo, che noi stiamo vivendo in questa dimensione, in questo spazio, in questo luogo, che siamo qui e che sappiamo che cosa stiamo facendo e perché lo stiamo facendo. In una parola, dobbiamo essere presenti a noi stessi.


Occorre che sviluppiamo l’arte di rivestire contemporaneamente il ruolo di attori, ma anche di spettatori della nostra esistenza. La chiave per raggiungere questo obiettivo è la consapevolezza, che è anche un immenso privilegio e che consente di sviluppare il necessario “scollamento e distacco” dalla finzione della recita. Integrando questa nuova attitudine nella nostra esistenza come un tessuto connettivo che permea ogni singola fibra del nostro essere, otterremo risultati straordinari e la vita ci sembrerà semplice e mai così duttile e malleabile.

La carta II “Il Sogno” ti ricorda:
  • Attraverso la consapevolezza, si apre la possibilità di svincolarsi dal ruolo che stiamo recitando nella vita
  • La vita è un sogno ad occhi aperti
  • Svegliandosi nel sogno si ha la possibilità di co-creare la propria realtà
Ora prova ad osservare come tutto questo si applica alla tua vita quotidiana: in che modo la consapevolezza cambia la manifestazione della realtà? Raccontaci la tua esperienza scrivendola nei commenti al post!
Mariavittoria & Fabrizio



LETTURA DEL MESE

COME LA PIOGGIA PRIMA DI CADERE
Appunti di non-dualità

Non tenterò di convincervi della necessità di un lavoro spirituale o dell'illuminazione, in quanto questo libro è rivolto a chi ha già compreso che la vita nella menzogna è priva di senso e ha già cercato, per lungo tempo, una via d'uscita.”