sabato 22 febbraio 2020

Meditazione sorgente


1° passo del percorso di orientamento metafisico


Il segreto della fortuna sta nella gioia che abbiamo tra le mani.
È sempre caro agli déi e agli uomini colui che si aiuta da sé.
Ralph Waldo Emerson


La mappa non è il territorio, questo ormai è un concetto chiaro a buona parte dei cercatori di verità, ma una volta preso atto della differenza sostanziale tra la realtà manifesta e la dimensione ideale possiamo anche convenire sugli innumerevoli vantaggi che comporta l'avere una mappa affidabile che ci guidi nell'attraversamento, quantomeno avventuroso, di un territorio vasto e a tratti inesplorato come, di fatto, è l'esistenza umana.
Ogni tradizione ha la propria mappa di riferimento, il percorso tracciato dai precursori che mira ad agevolare il cammino a coloro che seguiranno.
Non è questo il momento di discutere su quale sia la migliore, poiché tutte hanno dei punti di forza e dei limiti, che ti invito ad esplorare direttamente attraverso lo studio accurato e la pratica consapevole delle discipline sapienziali più varie: dalla cosmologia quantistica all'astrologia evolutiva, dalla filosofia classica alla neurolinguistica, dall'alchimia alla psiconeuroimmunoendocrinologia, passando per yoga, zen, misticismo e sufismo.


A questo punto della storia umana, la domanda cruciale diventa un'altra: a che cosa serve una mappa se non sei pienamente nelle condizioni di leggerla?
Sì, si tratta di una domanda retorica, fatto sta che quasi nessuno riflette sulle conseguenze per nulla scontate della sua ovvia risposta.
Una mappa che non sai leggere non serve a niente, come le decine di libri che ti spiegano cose estremamente sensate, ma per te inutili, dal momento che non le metti in pratica.
Per non parlare delle centinaia di libri che non leggerai proprio, semplicemente perché non verranno mai tradotti e non conosci le lingue in cui sono scritti.
Come puoi notare da questa analogia, esistono due condizioni principali che possono seriamente impedirti l'accesso alla conoscenza: mancanza di attitudine alla conoscenza (passaggio dalla teoria alla pratica, dal sapere all'esperire) e inacessibilità delle fonti.


Avrai anche capito che il tuo apparato psicofisico è una prodigiosa macchina di trasmutazione alchemica, ma se non te ne prendi adeguatamente cura funzionerà poco e male.
Un'alimentazione inadeguata e disordinata logora inutilmente e spesso precocemente il tuo organismo, ma c'è di peggio su questo lato tutto negativo della medaglia dell'eccessiva indulgenza nelle cattive abitudini (il lato positivo è il piacere momentaneo, la gratificazione fine a se stessa su cui si basa il consumismo imperante in ogni settore, motivo che rende questa una “medaglia al disvalore”).
Infatti, la struttura anatomica più “recente” e distintiva dell'essere umano (il neopallio) nella maggior parte delle persone è quiescente, pressoché inutilizzata oltre che sconosciuta.
Mi riferisco in particolare alla corteccia prefrontale, la sede delle funzioni cognitive ed emotive più evolute, ovvero l'interfaccia fisica della mente superiore.
Perché sì, esiste una mente superiore, evolutiva e illuminante, cui l'essere umano può accedere per risvegliare il proprio autentico potenziale.
Si sente spesso dire che l'aspetto più importante sia il Cuore, inteso come apertura del IV chakra, ma nell'evoluzione psicospirituale c'è ben altro in serbo, oltre al corretto funzionamento del plesso cardiaco (che tra l'altro non dovrebbe prescindere dal corretto funzionamento dei chakra o centri “inferiori”, che costituiscono la base di sostegno della nostra struttura energetica), prova ne è che al di sopra di esso troviamo non meno di tre chakra (se hai bisogno di rinfrescarti la memoria sull'ubicazione dei principali centri di energia dell'essere umano, osserva la figura in copertina del mio libro, qui in alto a destra) direttamente afferenti all'espressione di funzioni superiori come la verità, l'intuizione, la connessione con il divino.
I chakra “superiori” sono tutti lì, dalla base del cranio in su, quindi pur imparando ad ascoltare la sacrosanta voce del Cuore, vediamo di non perdere la testa!


Volendo considerare la tua esistenza come una casa, la buona notizia è che sul tetto hai un'astronave di ultimissima generazione alimentata con una fonte di energia cosmica praticamente inesauribile, solo che tu non la usi, perché da un lato stai ancora cercando di alimentarla a diesel (perché è più facile e “costa meno”, vero?) e dall'altro non sai esattamente come si accendono i motori, visto che per lo più abiti nello scantinato (l'inconscio), e magari ti sei convinto che dovrai rimanerci fino a quando non lo avrai sistemato tutto, visto che hai scoperto che è allagato e fa acqua da tutte le parti (irrisolti di ogni genere) e mentre arranchi nella melma emotiva sedimentata da decenni e decenni, se non proprio da generazioni, dichiari pure guerra all'ego e ti sforzi di stare all'erta per scovare le menzogne della mente limitata... Tanto varrebbe, rispettivamente, cercare di svuotare il mare con un cucchiaino, passare i fantasmi a fil di spada e mettere sul trono una scimmia ammaestrata (come se non bastassero quelle che sono già al comando nel mondo, ma non divaghiamo...).
Vogliamo smettere di sprecare energia in questo modo? Smettere di accampare scuse, anche pseudospirituali, pur di non assumerci la responsabilità di cambiare davvero?
Vogliamo uscire una volta per tutte dallo stanzino degli schemi e dei condizionamenti e spiccare il volo verso orizzonti più elevati?
Se stai obiettando che nello scantinato (inconscio) c'è il tuo bambino interiore, sappi che non sto affatto suggerendo di abbandonarlo laggiù, tutt'altro: perché non lo prendi per mano e lo porti a fare un giro sull'astronave? Sono certa che vi sentirete molto meglio entrambi, quindi esci dal buio oscurantista e porta con te il tuo bambino interiore e tutto l'entusiasmo che riesci a raccogliere davanti ad un gioco nuovo e meraviglioso. Va da sé che potrete sempre tornare ad arrabattarvi laggiù con quel vecchio triciclo (il passato) e non è escluso che per allora saprete entrambi come aggiustarlo (sì, raggiungendo una prospettiva più ampia, transpersonale, i traumi psicologici guariscono e non è necessario accanirsi “terapeuticamente” su di essi).
Diciamo pure che io ci sono stata, una volta o due, in quell'astronave e non ti racconterò com'è, ma intendo condividere tutti gli strumenti e le risorse per metterti nelle condizioni di accedervi e di accendere i motori, dopodiché, magari ci vediamo in giro!



Da oggi inizia il percorso di orientamento metafisico, in cui ti propongo esercizi e letture mirate, che se seguirai con impegno ti porterà a rivoluzionare la tua vita partendo dall'interno e a raggiungere obiettivi che probabilmente adesso nemmeno immagini.

Cominciamo prendendo dimestichezza con la corteccia prefrontale, lo scrigno fisico del potenziale umano: è l'area del neopallio che si accende, ad esempio, attraverso la pratica corretta e costante della meditazione e che sa modulare onde cerebrali alfa e beta producendo uno stato di vigile rilassamento.
Stabiliamo un contatto cosciente con l'area cerebrale dell'evoluzione superiore attraverso questa meditazione che unisce aromaterapia, respirazione consapevole, yoga e visualizzazione attiva:


MEDITAZIONE SORGENTE
  1. Mescola 3 gocce di olio essenziale di eucalipto con 3 gocce di olio essenziale di mirto e 3 gocce di olio essenziale di menta in un cucchiaino di olio di sesamo e massaggia in senso orario la parte centrale superiore della pianta dei piedi (zona riflessa del Trapezio), il centro del torace (zona della ghiandola timeale), il palmo delle mani e il labbro superiore nella fossetta centrale sotto alle narici.
  2. Siediti per terra (se vuoi usa un tappetino o una coperta di cotone), con la schiena diritta e i muscoli rilassati, nella posizione dell'eroe o virasana (non è necessario che arrivi a toccare terra con i glutei, puoi sedere sui talloni, ma assicurati che il resto delle piante dei piedi sia libero e a contatto con l'aria).
  3. Concentra lo sguardo su un punto davanti a te ed esegui un ciclo di respirazione veloce in cui inspiri dal naso due volte in modo rapido, per poi espirare lentamente e profondamente dalla bocca (conta fino a 5 mentre espelli tutta l'aria a partire dal basso ventre), Ripeti questa respirazione altre 20 volte, poi fai una pausa eseguendo tre cicli di respirazione spontanea.
  4. Chiudi gli occhi ed esegui un ciclo di respirazione veloce in cui, di nuovo, compi due inspirazioni rapide consecutive, trattieni l'aria per un secondo e poi espiri lentamente e profondamente dal naso. Ripeti questa respirazione per 20 volte, poi lascia che il respiro prosegua spontaneamente.
  5. Inspirando profondamente, allunga il più possibile le braccia verso l'alto, poi intreccia le dita rivolgendo i palmi delle mani prima verso l'alto, poi, roteando i polsi, verso il basso, infine appoggiali dietro alla nuca e mantenendo le spalle rilassate esegui dei piegamenti, fino a toccare con la fronte il pavimento, come mostrato nel seguente video.


  1. Questo esercizio di yoga oltre a praticare un efficace massaggio degli organi interni, stimolando in particolare il sistema digerente e quello immunitario, ossigena il cervello, favorendo l'afflusso di energia alla mente superiore. È importante sincronizzare la respirazione con i piegamenti, abbassandosi mentre si espira e sollevandosi quando si inspira, in modo che la flessione della schiena sia graduale e segua lo spostamento dal basso verso l'alto dell'aria nel corpo. Dovrebbe durare 5-7 minuti, ma sarà il tuo corpo a segnalarti quando è il caso di fermarsi, ad ogni modo, non forzare mai la permanenza all'interno di qualsiasi asana. Rimani alcuni istanti con la fronte appoggiata a terra, poi sollevati per l'ultima volta e allunga la schiena, stirando le braccia verso l'alto, infine rilassale, posando le mani sulle cosce.
  2. Predisponiti internamente all'incontro con lo spirito archetipico che ti farà da guida nel tuo viaggio di risveglio e di conoscenza dell'energia sinuosa e spiraliforme alla base della vita e dell'intera creazione: il drago. La visualizzazione attiva consiste semplicemente nel darsi il permesso di immaginare (cioè tradurre in immagini) una certa realtà, che in questo caso è l'incontro con lo spirito guida. Rimani nella quieta e consapevole attesa dello spirito guida, che si manifesterà con i suoi tempi e a propria discrezione condividerà con te messaggi e insegnamenti.

Il drago, leggendario serpente alato, rappresenta l'energia cosmica ed è foriero di saggezza, coraggio, fiducia in se stessi e fortuna, ecco perché, come rivela Falcor ad Atreyu, l'unico modo per andare in missione è avere un drago della fortuna. Assicurati di coltivare un buon rapporto con il drago che si presenterà al tuo appello, che oltre ad esprimere un potente archetipo universale ti restituisce l'innata connessione con la parte di te veramente eroica e pronta al grande viaggio nelle dimensioni oniriche, manifeste e potenziali dell'esistenza.

Mariavittoria


ENERGIZZA LA MENTE CON LA SOURCE CODE MEDITATION

La parte primitiva del tuo cervello sta divorando l'energia del tuo potenziale e logorando il tuo apparato psicofisico. Se non porrai fine al suo dominio, la tua vita continuerà ad essere meccanica ed essenzialmente vuota, per quante pratiche spirituali o di crescita personale tu svolga.
Il benessere autentico sgorga dalla connessione con la coscienza universale, di cui si fa veicolo il cervello superiore, che però va attivato o meglio illuminato, apportandogli energia. Questo è sempre stato l'insegnamento alla base di ogni tradizione sapienziale e oggi è anche il campo di ricerca della scienza avanzata.
In questo libro, un manuale teorico e pratico, Michael Cotton, abbracciando la Metateoria Integrale, ci guida nel ristabilire il contatto con la Sorgente di tutta l'energia vitale e l'ispirazione evolutiva dell'universo.

L'energia SalutoGenica, elemento distintivo della Source Code Meditation, viene attivata al momento giusto e, una volta che è stata mobilitata, attraversa i canali energetici in modo fluido per rifornire di energia il cervello. Man mano che questo metabolizza il carburante e voi vi risvegliate, vi ritrovate con una sorta di mappa molto dettagliata che vi guiderà passo dopo passo, mentre operate questo risveglio nella vostra vita. Ciò che farete e i cambiamenti che apporterete alla vostra esistenza man mano che procederete nella lettura di questo libro spianeranno la strada al risveglio non solo del corpo e della mente, ma anche delle altre dimensioni dell'esistenza.”
(Michael Cotton, Source Code Meditation: decifra l'evoluzione attivando il cervello superiore, Trigono, 2019, trad. it. di Alessandra Repossi)


 Vai al libro











mercoledì 22 gennaio 2020

Espansione della coscienza


L'uomo poco ricettivo è condannato
a imparare soltanto dall'esperienza.
La tragedia è che così non raggiunge niente
che si trovi al di là della propria sofferenza.
Criss Jami


Ci troviamo nella seconda decade del terzo millennio dopo l'avvento di Cristo, in un anno di acuta transizione, in cui i pianeti astrologici infondono un maggiore senso di responsabilità personale e le energie cosmiche sono favorevoli alla costruzione di un percorso solido e lungimirante che non lasci spazio all'improvvisazione.
Sapersi orientare è un prerequisito ormai indispensabile nell'evoluzione individuale e sono già stati scritti fiumi di parole per descrivere tecniche e metodologie per individuare i propri obiettivi autentici e portarli a compimento con efficienza.
La tragedia, per riprendere la citazione del poeta e filosofo contemporaneo che ho proposto in epigrafe, è che tale efficienza ha ben poco valore se non si unisce all'efficacia: sarà capitato anche a te di darti molto da fare e tuttavia, nonostante l'impeccabilità delle tue azioni nel mondo, aver ottenuto pochissimo o niente di ciò che ti eri proposto di realizzare. Forse altre volte hai ottenuto esattamente quello che pensavi di volere, ma questo risultato che credevi auspicabile non ti ha portato nessun senso di realizzazione. In entrambi i casi, sei stato efficiente, formalmente impeccabile nelle azioni, ma poco efficace, ovvero poco orientato al nucleo sostanziale della questione al di là della forma.
Prima di lanciarsi nella realizzazione di qualcosa, è essenziale verificare quali sono le motivazioni che ci spingono a voler manifestare, solo così potremmo accorgerci se stavamo puntando nella direzione sbagliata rispetto alla nostra bussola interiore e magari scopriremo che la vera meta è più vicina di quanto credessimo, o proprio altrove, rispetto al tragitto che avevamo calcolato.


Unire efficienza ed efficacia significa collegare la mente al cuore, solo così possiamo renderci conto della meravigliosa verità che gran parte dei manuali di tecniche e metodologie ignora completamente: l'universo è intrinsecamente e immancabilmente responsivo. Questo significa non solo che tutto è connesso con tutto, anche se spesso in modi imponderabili per la nostra capacità di comprensione, ma anche che il sistema incommensurabilmente ordinato del cosmo comunica tramite una rete di relazioni continue che tessono le trame dello spazio e del tempo. È questa la rete di Indra, di cui il tuo mondo costituisce una perla lungo un filo virtualmente infinito.
Interrelazione totale e continua significa anche che ogni domanda genera una risposta o meglio un'infinità di risposte potenziali tra cui poter scegliere, tutto sta, appunto, nello scegliere quella più adatta alle nostre circostanze. Forse ricorderai la battuta più celebre di Quelo, il sedicente profeta interpretato da Corrado Guzzanti: La risposta è dentro di te, ma è sbagliata! Niente di più vero se affannandoci nella ricerca, interiore o esteriore, poi di fatto non riusciamo a vedere più in là del nostro naso.
Ridimensionare, connettere e relativizzare sono strategie di sopravvivenza di un sano buon senso che la società contemporanea tende a sottovalutare. In questo i movimenti new age hanno la stessa responsabilità dei comunicatori di massa più ortodossi nell'aver creato un esercito di efficienti consumatori, talmente presi dal proprio egocentrismo da non rendersi conto dell'infinitesimale e spesso infimo ruolo che finiscono col ricoprire nel cosmo.
La fantascienza ha spesso sottolineato questa debolezza di percezione, anche in modo piuttosto drammatico. In base all'esperienza di Lockdown, il cacciatore interstellare in Transformers 4 – L'era dell'estinzione (tipica mistura hollywoodiana di ciarpame pop e insegnamenti esoterici), ogni specie si crede il centro dell'universo, rivelando una ristrettezza mentale e un'ignoranza di fondo che spesso le risulta fatale:

Macro e microvisione del cosmo: Lockdown e Attinger (dialogo originale in inglese)


Una prospettiva falsata è deleteria anche nel rapporto con il nostro mondo personale, come spiega perentorio Vadim Zeland nell'interpretazione della carta sulla Riduzione dell'importanza:


Non ne faccio un problema e non tormento per questo né me stesso né gli altri. Una forte inclinazione in direzione dell'importanza esterna genera i fanatici; una forte inclinazione in direzione dell'importanza interna genera i cretini.
(Vadim Zeland, Tarocchi dello spazio delle varianti, Macro, Cesena 2013)


Una chiara visione interiore e saper guardare oltre le apparenze sono capacità necessarie per cogliere e interpretare correttamente i segnali che ci arrivano dal nostro mondo, senza indulgere in distrazioni fuorvianti. Per addestrarti in questo speciale orientamento metafisico, ti suggerisco di praticare una meditazione guidata di espansione della coscienza, che ti consente di esplorare i confini del tuo mondo. Possono bastare dieci minuti di questo esercizio per sortire risultati straordinari, l'ho intitolato stella del risveglio, sia perché contribuisce ad acuire la propria consapevolezza e ad espandere la coscienza individuale partendo da una ben nota posizione di espansione, sia perché il momento ideale in cui riaccendere questa stella di consapevolezza è proprio appena svegli, dopo l'alba o comunque prima che il sole raggiunga lo zenit.


MEDITAZIONE STELLA DEL RISVEGLIO
  1. Sdraiati e assumi la posizione della stella, con gambe e braccia divaricate, mantenendo la muscolatura rilassata.
  2. Inspira fino a raggiungere il massimo della tua capacità toracica, porta le mani al petto e con la punta delle dita spingi delicatamente sotto l'arcata costale, in modo che il diaframma rientri completamente nella cassa toracica. Trattieni l'aria per un secondo, poi espira completamente con molta lentezza.
  3. Continua la respirazione completa, ripetendo la sequenza del punto 2 per almeno 21 volte consecutive (in alternativa, puoi effettuare 3 sequenze di 7 respiri completi, intervallati da una respirazione libera in cui lasci che l'aria entri ed esca naturalmente).
  4. Chiudi gli occhi e concentrati sul tuo cuore: entra in esso e percepiscine il battito, la consistenza dei tessuti, lo stato delle arterie e ogni altra caratteristica fisica. Gradualmente sposta l'attenzione sotto all'organo cardiaco, verso lo sterno, e più o meno al centro del torace individua un nucleo di energia intensamente luminosa: è il centro del tuo essere. Riconoscilo e concentrati su di esso.
  5. Osserva il centro del tuo essere e presta attenzione a tutte le sensazioni che ti trasmette: dapprima avrà l'aspetto di una perla iridescente, ma andando in profondità dentro di esso noterai che sotto quel guscio perlaceo pulsa un diamante, un punto infinitesimale di luce purissima. Fissa la tua attenzione su quel punto e trasmetti l'intenzione di visitare il tuo mondo.
  6. Mantieni la concentrazione sul diamante, fino a quando vedrai che la sua luce si intensifica e inizia ad espandersi, rendendo il rivestimento di madreperla luminosissimo, come una sfera abbagliante, per poi riversarsi all'esterno del nucleo del tuo essere e diffondersi in tutto il tuo corpo come una mare di energia trasparente. Segui quella marea di luce trasparente e goditi la sensazione prodotta dall'espansione della coscienza dentro tutto il tuo corpo fisico.
  7. Assicurati che la tua attenzione sia saldamente ancorata all'energia trasparente che ora pervade il tuo corpo (adesso dovresti poter percepire il tuo corpo “dall'interno”). Questa energia è completamente trasparente, presente ovunque nel tuo corpo, ma impalpabile e invisibile.
  8. Ora inizia a percepire l'energia trasparente sgorgata dal tuo nucleo di coscienza che si riversa fuori dal tuo corpo fisico, mantieni l'attenzione saldamente ancorata all'energia e osservala espandersi e inondare la stanza, la casa, il quartiere: senti l'energia che si espande con innata scioltezza, scende nella terra e sale nel cielo, e seguila nella sua espansione, fin dove riesci, ai confini del tuo mondo.
  9. Quando senti di aver raggiunto i confini del tuo mondo, comincia a ritirare la tua attenzione, ripercorrendo a ritroso la corrente dell'energia trasparente, e gradualmente ridimensiona la tua attenzione, riportandola al tuo corpo fisico. La sensazione finale, una volta fatto ritorno alla tua consapevolezza ordinaria, dovrebbe essere nettamente positiva, di gioia, leggerezza, espansione... rimani con queste percezioni e portale con un sorriso nella tua vita quotidiana.

Non esiste una differenza sostanziale tra i miliardi di cellule del tuo corpo e le miriadi di stelle della nostra galassia: sono gli stessi elementi, le stesse frequenze, sintonizzarsi è solo questione di consapevolezza. Rimanendo vigile in ascolto ti giungeranno più risposte di quante ne troveresti cercando chissà dove. L'osservazione consapevole è il fondamento dell'essere e il principio del divenire.


Questa meditazione ravviva i tuoi canali di percezione metafisica e ti consente di fare esperienza nel sintonizzarti con qualsiasi cosa faccia parte del tuo mondo, per ricevere così ispirazione direttamente dall'oggetto della tua ricerca. Dopo averla praticata, non è insolito che si intensifichino le sincronicità e le comunicazioni anche attraverso i canali fisici come il telefono o le e-mail. È un po' come se avessi aperto una speciale casella di posta cosmica dedicata alla tua corrispondenza con l'universo e il tuo mondo non mancherà di entrare in contatto diretto con te, perché effettivamente è questa interrelazione energetica a legarvi, anche quando non te ne accorgi!
Preciso che la stella del risveglio non rientra affatto nei cosiddetti viaggi astrali (una categoria di pratiche vivamente sconsigliabili alla maggior parte delle persone) è invece una vera e propria meditazione di espansione della coscienza, e come tale, se ci si attiene alle indicazioni fornite per la sua esecuzione, risulta evolutiva e sicura, anche perché viene svolta sotto l'egida dell'irradiazione solare mattutina, dall'alba a mezzogiorno, quando l'atmosfera è meno satura di interferenze.

Mariavittoria



SCIAMANI SI DIVENTA: LA VERA STORIA DI UNO SCIAMANO CONTEMPORANEO


GIAGUARO NEL CORPO, FARFALLA NEL CUORE

Le cose stanno cambiando. Ci sono tutte le possibilità di utilizzare la crisi che abbiamo generato come un'occasione di risveglio, che ci porti a riscoprire la sacralità della vita. Lo sciamanesimo può contribuire a tutto ciò. Può aiutarci a ricordare che facciamo tutti parte della rete della vita; che la nostra percezione non è fissa e immutabile, come non lo è la storia che abbiamo vissuto o quella che scegliamo di raccontare.”

 Vai al libro













domenica 22 dicembre 2019

Nel segno di Ea


L'umanità non potrà mai vedere la fine dei suoi guai
fino a quando gli amanti della saggezza
non arriveranno a detenere il potere politico
ovvero i detentori del potere non diventeranno
amanti della saggezza.
Platone



Il Solstizio d'Inverno avvia la fase ascendente di incubazione dell'energia solare, preparando il terreno in profondità per le trasformazioni venture, ma quest'anno inaugura anche un periodo molto significativo, foriero di novità potenzialmente eclatanti. 
Mi riferisco all'eccezionale congiunzione di pianeti in Capricorno: Sole, Giove, Saturno, Plutone, uno stellium cui si aggiungerà Mercurio alla fine del mese. Tutto questo è solo un assaggio di ciò che ci attende nel prossimo anno, in cui si verificherà una grande congiunzione che gli studiosi dei ritmi celesti non faticano a riconoscere come un segnale identificativo del momento di massima trasmutazione alla fine di un ciclo cosmico. 
Prima di considerare gli aspetti pratici di questo particolarissimo assetto celeste, ripassiamo un po' di storia archetipica (se non ti interessa puoi saltare i prossimi due paragrafi).



Nell'Antica Roma il Capricorno caratterizzò l'età augustea, un'espressione che etimologicamente equivale a “il tempo di colui che accresce la nazione esercitando l'autorità morale in virtù del favore divino” e che si ispira apertamente all'Età dell'Oro, regno di Saturno, governatore del Capricorno. 
È proprio sotto il segno del Capricorno che il senato attribuì a Ottaviano il titolo di Imperator Caesar Divi filius Augustus, e il primo imperatore romano, protagonista assoluto della propaganda globale rivolta a milioni di sudditi ai quali si presentava come Princeps (“primo e migliore di tutti”) e Pater Patriae, non mancò di sottolineare la sovranità del Capricorno su tutto il mondo conosciuto nelle effigi delle monete che si diffusero dopo la sua riforma (vedi quelle presenti nel Monetiere di Firenze) e di assegnare a diverse legioni come simbolo distintivo l'immagine del capro dalla coda di pesce, le cui sembianze indicano la duplice natura del suo dominio, una terrena, testarda e materialista, e l'altra acquatica, ascetica e spirituale. 
Per gli Antichi Greci la costellazione del Capricorno era stata creata da Zeus in ricordo delle metamorfosi di Pan, ma in realtà l'aspetto di questo animale mitologico è la diretta trasposizione di Suhurmash, “il pesce capra” sumero, la costellazione attribuita al dio Ea, “della casa d'acqua”.



È interessante notare l'enfasi che le tavolette sumere, riprese successivamente da caldei e ellenici, ponevano su tutti i fenomeni riguardanti l'acqua, dalle inondazioni alle siccità, che, in base a transiti planetari ben specifici, avrebbero potuto interessare il globo con particolare intensità sotto il segno del Capricorno. 
Altro elemento degno di nota si evince da fonti persiane, poi tradotte in greco, che assegnano a tale segno un influsso diretto sulla Siria, mentre, ricordiamolo, l'Italia è per tradizione dominio dello Scorpione, segno d'Acqua. 
Plutone, governatore scorpionico, come accennato è già in Capricorno, e Marte, che stando ai babilonesi si troverebbe in esaltazione proprio nel segno di Ea, dal suo domicilio scorpionico, in cui si trova attualmente, lo raggiungerà precisamente nel mese marziano dell'anno prossimo venturo: marzo 2020.



E quindi? Sembra proprio che l'orologio del firmamento stia segnando l'ora dell'impegno personale, formale e istituzionale nell'applicazione rigorosa e solenne di sani principi regolatori della vita pubblica e privata. 
I principali talenti del Capricorno sono appunto la disciplina, la perseveranza e il distacco, doti eminentemente razionali che devono assolutamente essere mediate dalla saggezza di un cuore aperto per non sottomettere la propria responsabilità all'ambizione spietata, al pessimismo e alla durezza che non solo costituiscono il lato oscuro di questo segno zodiacale, ma rappresentano una delle principali zone d'ombra dello Scorpione, in cui, tra l'altro, oggi si trova la Luna insieme a Marte, in opposizione a Urano in Toro. 
Non dimentichiamo che Nettuno è sempre nel suo domicilio in Pesci, a fare da sottofondo ad un'epoca di sedicenti portavoce del popolo e risolutori, il cui motto potrebbe essere “fate come dico e non guardate quello che faccio”, un messaggio idealizzato e sostanzialmente privo di soluzioni, ben diverso dalla condotta sobria e solidale della tanto annunciata e non ancora giunta era acquariana, in cui “i mezzi determineranno il fine” poiché in realtà è dalla bontà dei passi che compiamo giorno dopo giorno che si costruisce la qualità della meta da raggiungere. 
Venere però con l'inizio dell'inverno dal Capricorno è passata in Acquario, come a volerci incoraggiare a instaurare relazioni evolute, basate sull'amicizia e sul rispetto reciproco, anche se il cammino da percorrere verso il sodalizio universale è ancora arduo e insidioso.



Spetta a ciascuno di noi mantenersi saldamente sulla retta via, possibilmente senza lasciarsi distrarre dai professionisti dell'intrattenimento e imbrigliare nelle  trappole emotive, di cui ho già parlato. 
Visto che questo Sole in Capricorno si associa più che mai all'età aurea e per antonomasia è il mattino a portare sulla Terra il massimo di oro eterico, nella stagione in cui più si avverte la penuria di luce solare raccomando di rinvigorire l'aura e l'intero apparato psicofisico ricorrendo all'aromaterapia e all'automassaggio, ad esempio attraverso un breve rituale ayurvedico del risveglio che la naturopata remediana Rosa Massari illustra in questo video:


Rituale ayurvedico del risveglio dell'energia: stimolazione dei marma in 10 minuti

Dieci minuti dedicati al risveglio energetico alla mattina, uniti a dieci minuti di meditazione alla sera, possono essere sufficienti per mantenerci in uno stato di presenza in cui la mente rimane quieta e collegata alle ragioni del cuore, con risultati che vanno ben oltre la capacità di immaginazione umana. 
Pensando alla necessità di temprare la forza del Capricorno alla fiamma dell'Amore, mi sovviene l'introduzione della ballata cavalleresca di Marco Mengoni (nato il 25 dicembre) intitolata Guerriero:


                                                 Elevo questa spada attraverso il cielo

                                                 Giuro sarò roccia contro il fuoco e il gelo

                                                Solo sulla cima attenderò i predoni

                                               Arriveranno in molti solcheranno i mari

                                               Oltre queste mura troverò la gioia

                                               O forse la mia fine comunque sarà gloria

                                              E non lotterò mai per un compenso

                                              Lotto per amore, lotterò per questo.


Tuttavia, il senso ultimo della parabola esperienziale nel segno di Ea mi sembra meglio espresso in un'altra canzone d'amore che nella sua semplice verità suona come un manifesto delle istanze della transizione aurea in corso:



Riporto una manciata di frasi, tratte da Tutto l'amore che ho, su cui vale la pena soffermare l'attenzione:
                                         
                                                Un prigioniero dentro al carcere infinito

                                                mi sentirei se tu non fossi nel mio cuore,

                                                starei nascosto come molti dietro a un dito

                                                a darla vinta ai venditori di dolore.

                                                ...

                                               Senza l'amore sarei solo un ciarlatano,

                                               come una barca che non esce mai dal porto.

                                                ...

                                               Considerando che l'amore non ha prezzo,

                                               lo pagherò offrendo tutto l'amore che ho.


Va da sè che la capacità di provare vero amore per qualcuno o qualcosa è una diretta conseguenza della capacità di dare e ricevere amore in se stessi, unica prova e condizione di un cuore aperto e pronto ad assumere il comando. Millenni addietro Platone enunciò lo stesso messaggio programmatico senza rime:


                                           Prima di pensare a cambiare il mondo, fare le rivoluzioni, 
                                           meditare nuove costituzioni, stabilire un nuovo ordine, 
                                           scendete prima di tutto nel vostro cuore, 
                                           fatevi regnare l'ordine, l'armonia e la pace. 
                                          Soltanto dopo, cercate delle anime che vi assomigliano 
                                          e passate all'azione.

Costruiamo il nostro mondo proiettando all'esterno ciò che siamo interiormente, tanto in alto come in basso. La lezione del Capricorno, il segno di Ea-Enki, “signore della terra”, in cui attualmente confluiscono le principali forze planetarie, sta proprio nel diventare un faro di autentica rettitudine nell'esercizio del comando attraverso le virtù di volontà, amore e saggezza, un'attitudine che oggi non può più prescindere da una condotta personale consapevole ed esemplare. Il potere, senza integrità, è nulla, recita il celebre testimonial di un profumo molto in voga, niente di più vero, purché alle parole seguano i fatti!

Mariavittoria



RITORNA AL FUTURO ANDANDO ALLE ORIGINI DELLA STORIA UMANA


IL GIORNO DEGLI DÉI
Il libro definitivo delle Cronache Terrestri
Esaminando ciò che deve ancora essere, attraverseremo il confine fra storia e profezia; l'una non si può comprendere senza l'altra, e le riporteremo entrambe. Questa sarà la nostra guida. Rivolgiamo ora lo sguardo a ciò che sarà, sbirciando attraverso le lenti di ciò che è stato.”

 Vai al libro



venerdì 22 novembre 2019

Trappole emotive


Quando il saggio indica la luna
lo stolto guarda il dito.
Proverbio cinese



Oggi il sole entra in Sagittario, associato mitologicamente a Chirone, il centauro che avendo domato la propria natura belluina divenne il saggio mentore e maestro di molti eroi dell'antichità. Il Sagittario, infatti, rappresenta il massimo grado del Fuoco dello Spirito, che ricerca la verità senza lasciarsi fuorviare dagli istinti. Anche per questo è un buon periodo per osservare spassionatamente il rapporto tra “ragione e sentimento”, o meglio, tra razionalità ed emotività.



Fare leva sul cervello emotivo, che biologicamente abbiamo in comune con tutti i mammiferi e con molti altri vertebrati, è una vecchia strategia di condizionamento che oggi ritorna in voga sull'onda delle nuove tendenze globali. Sì, perché l'evoluzione è inarrestabile e tuttavia agendo nel medio e lungo periodo è possibile rallentarla o perfino deviarla in modo consistente, inducendo comportamenti che nascondono il proprio lato oscuro dietro la parvenza di un'innovazione vantaggiosa, magari non solo per l'individuo ma per la collettività e il pianeta. Suscitato dallo slancio emotivo, il salto dalla padella alla brace è breve, sfruttando l'impeto delle emozioni di un'umanità dalla coscienza rimasta per lo più allo stato adolescenziale.
In omaggio alla natura del Sagittario, che pur amando la filosofia si fa guidare da un indole rapida e spontanea, non intendo dilungarmi più dello stretto necessario sulla teoria e ti propongo subito una terna di esempi concreti su cui riflettere.

  1. Utilizzare una borraccia per ridurre il consumo di plastica e riempirla con un'acqua qualsiasi.
  2. Passare al veganesimo riempiendo frigorifero e dispensa di cibi “veg” del supermercato.
  3. Prediligere prodotti sfusi (dagli alimentari ai detersivi) senza etichette dettagliate.

Noterai che in ogni caso si tratta di badare più alla forma che alla sostanza, partire dalle “buone intenzioni” che poi però, tradotte in pratiche scarsamente consapevoli, producono più danni che benefici, esaltando una cultura della superficialità in cui diventa ancora più facile marginalizzare il dissenso informato.



Non è un caso che tutti i media diano ampia risonanza a qualsiasi prodotto o iniziativa che si dichiari a salvaguardia dell'ambiente. Tuttavia, la vera ecosostenibilità, da cui davvero dipende il benessere dell'umanità, non può mai prescindere dalla salute degli individui. Consideriamo i singoli esempi sopra elencati.

1) Il nostro corpo è composto per oltre il 70% da acqua, il cervello per oltre l'80%, e siccome lo stimolo della sete è una risposta ritardata rispetto al livello di idratazione dei tessuti, dovremmo prevenirlo, perché ci avverte che le nostre cellule, in particolare i neuroni, sono già in sofferenza (assetati). Una riduzione dell'1% delle risorse idriche del corpo è sufficiente a provocare irritabilità e disturbi cognitivi. Bastano queste semplici considerazioni, senza nemmeno doverci addentrare nelle molteplici e mirabolanti funzioni fisiologiche che l'acqua assolve attorno e dentro alle nostre cellule, per rendersi conto di quanto sia importante idratarsi costantemente, bevendo acqua di buona qualità e funzionale alle nostre esigenze. Ben venga la bottiglia riutilizzabile, ma è l'acqua che contiene a fare la differenza per la nostra salute. In merito ricordo tre informazioni essenziali alle quali prestare attenzione: l'acqua salutare per il nostro organismo è quella alcalina; l'acqua minerale proviene da una sorgente e per legge deve avere proprietà igieniche ed eventualmente salutari superiori all'acqua potabile (che è semplicemente bevibile); il cloro è tanto battericida quanto impiegato nelle armi chimiche di distruzione di massa.

2) L'alimentazione vegana è una scelta sana, per l'essere umano e per l'ambiente, se prevede l'utilizzo prevalente, se non proprio esclusivo, di cibi vegetali che mantengono elevati valori nutrizionali, e quindi che siano il più possibile freschi, integrali, di stagione, poco elaborati, privi di additivi e di sostanze tossiche. In merito, cito le osservazioni del Dottor John Gray, basate sugli studi più recenti di biochimica, sul rapporto diretto tra sintomi dello stress e alimentazione:

Ogni volta che consumiamo uno snack o un pasto a base di cibi conservati, il nostro organismo reagisce con oscillazioni della glicemia che a loro volta fanno innalzare i livelli di cortisolo [l'ormone dello stress]. In pratica, è come se fossimo inseguiti da un orso, tutto il giorno, tutti i giorni. I nostri corpi sono progettati per gestire lo stress con molta efficacia, ma non ora dopo ora, giorno dopo giorno. Le ghiandole surrenali sono così impegnate a produrre cortisolo che non riescono a tenersi al passo con la produzione degli ormai noti ormoni antistress. […] Dobbiamo ridurre il consumo di dolci e mangiare più cibi freschi, se vogliamo che la glicemia sia stabile e che la nostra fabbrica di ormoni, le ghiandole surrenali, produca sostanze che stimolano il benessere e riducono lo stress.” (John Gray, Marte è di ghiaccio, Venere di fuoco, trad. it di M. Carozzi e I. Katerinov, Rizzoli 2010)

Questi criteri salutari escludono gran parte dei prodotti industriali, ma non tutti, basterebbe leggere con attenzione le etichette, e questo ci porta al terzo e ultimo esempio.

3) Esistono già in commercio svariate alternative ecosostenibili alla plastica, basterebbe scegliere imballaggi completamente riciclabili o, meglio ancora, compostabili (biodegradabili) per risolvere in modo definitivo il problema dello smaltimento dei rifiuti inquinanti dovuti al confezionamento, senza rinunciare alla possibilità di avere direttamente sul prodotto tutte le informazioni necessarie per effettuare acquisti consapevoli. La tracciabilità (luogo di produzione e confezionamento), oltre a un elenco degli ingredienti di facile comprensione, sono diritti alla trasparenza delle etichette che il consumatore dovrebbe richiedere a gran voce, perché l'etichetta ha valore legale, è il principale documento che certifica la qualità di un prodotto di cui non possiamo accertarci della filiera in prima persona. Certo, la fiducia è una cosa seria, diamola a chi la merita. Tutto quello che non sai, o preferisci ignorare, potrebbe essere usato contro di te. Anche sapere che il prodotto che acquistiamo non ha comportato lo sfruttamento di persone o animali dovrebbe essere un diritto, e lo diventerà se sempre più consumatori sceglieranno i prodotti per cui si certifica la derivazione da produzioni e commerci autenticamente etici.

Tengo a precisare, tra l'altro, che il vegan è per eccellenza uno stile di vita etico, e che quindi dovrebbe interessare la scelta non solo di ciò che mettiamo nel piatto (ed eventualmente nelle ciotole dei nostri amici animali) ma anche di tutti gli altri acquisti, dal vestiario agli interni dell'automobile.
Chi ha un cervello e ci tiene ad utilizzarlo sempre meglio dovrebbe assicurarsi che funzioni adeguatamente, alimentandolo a dovere e applicando il discernimento con intelligenza in ogni ambito. Ora, io, che di certo non amo puntare il dito, ho lanciato una freccia dell'Arciere dello Zodiaco, sta a te usare la testa per vedere dove conduce!

Mariavittoria



IMPARA A NON FARTI MANIPOLARE

PAROLE DI POTENZA
Crea la tua realtà con la magia del linguaggio
È sempre auspicabile chiedersi a chi giovano le 'verità' presentate dai mass media per capire da chi potenzialmente sono state veicolate. Per non cader vittima della scienza dell'inganno bisogna sempre tenere a mente un semplice quanto efficace promemoria così da non rimanere circuiti dalla disinformazione o dalla persuasione.”



 Vai al libro




giovedì 24 ottobre 2019

Vincere l'Ombra



L'Ombra diventa ostile solo quando
viene ignorata o male interpretata.
Marie-Louise von Franz


Affrontare l'Ombra è veramente un passo fondamentale in ogni percorso di crescita personale e di risveglio spirituale, tant'è che tutte le tradizioni ne parlano come di un importante momento rivelatore: per scoprire chi siamo veramente, infatti, è necessario guardare in faccia la verità e accorgersi che cediamo al lato oscuro più potere di quanto vorremmo, con conseguenze spiacevoli più o meno evidenti, che si riscontrano sia nella vita di tutti i giorni che nella nostra evoluzione individuale e planetaria. Magari i danni non sono così eclatanti nella tua esistenza, ma rimane il fatto che prima o poi l'Ombra si presenterà a reclamare quel che è tuo di diritto e, se non riuscirai a vincerla, una parte del tuo potenziale potrebbe andare perduta per sempre in questa incarnazione. Innanzitutto, di quale tipo di ombra stiamo parlando?



Con il Sole che va a raggiungere Mercurio e Venere nel segno dello Scorpione e alla fine del mese si troverà in opposizione di Urano in Toro, mi sembra il momento più adatto per considerare che cosa si intende esattamente con il termine Ombra e come essa agisce nella vita di ogni essere senziente. Lo Scorpione nello Zodiaco rappresenta l'archetipo del trasmutatore del veleno in farmaco, conoscitore di sotterfugi e poteri sotterranei di vita e di morte, nonché dei misteri dell'aldilà, e come tale sin dai tempi remoti è maestro di alchimisti, sciamani ed esperti occultisti. Anche se nel tuo tema natale non si evidenziano pianeti dominanti o aspetti significativi in Scorpione, sono certa che anche tu hai sperimentato nella tua vita il potere devastante dell'Ombra scorpionica: forse hai cercato di parlare con una persona per arrivare ad un chiarimento ma hai finito col litigarci (rabbia), oppure hai mancato un appuntamento importante per non rischiare di fare una figuraccia (ansia da prestazione), o ti capita di essere diffidente e sulla difensiva proprio nei confronti delle persone a cui tieni di più (inaccessibilità emotiva)... sono solo alcuni esempi di un'ampia gamma di spiacevoli situazioni senza costrutto che si creano quando lasciamo che l'aggressività (diretta-verbale o indiretta-sabotatrice) si erga come uno scudo a difesa della nostra personalità.



L'Ombra è la manifestazione del tuo istinto più recondito, che si estrinseca in una reazione di attacco o fuga insensata a fronte della situazione contingente. Di fatti, l'istinto di per sé ha un'unica funzione: “salvare il salvabile” o, alla peggio, salvarti la vita, e può farlo veramente in tutti quei casi di emergenza in cui la prontezza di riflessi fa la differenza, dall'afferrare al volo un bicchiere che sta cadendo allo scansarsi in tempo per evitare il pirata della strada che passa con il rosso. Purtroppo, come ci ha spiegato fino alla nausea la psicologia moderna, l'istinto si attiva sempre, in ogni situazione di pericolo percepito, che sia reale o immaginaria. È evidente che quello che il nostro atavico sistema di sopravvivenza percepisce come un potenziale pericolo potrebbe non esserlo affatto: lo dimostra il numero di volte in cui a ragion veduta avremmo potuto comportarci decisamente meglio di come invece abbiamo reagito. 



Per giunta, praticamente tutto ciò che non rientra nell'esperienza acquisita dal sistema psicofisico viene interpretata come una potenziale minaccia. In definitiva, l'istinto è il peggior nemico del tuo futuro, perché ti inchioda dentro a comportamenti noti che possono soltanto perpetuare ciò che è già avvenuto in passato. È la logica dell'uomo primitivo: attacco o fuga, e troppo spesso innesca un'etica brutale, in cui l'attacco preventivo viene usato come difesa per arginare il rischio di diventare una preda in un mondo di predatori. Con questa logica, la sopravvivenza biologica è assicurata, ma possiamo essere altrettanto certi che l'anima, così lungimirante e superiore alle politiche meschine di autoconservazione, letteralmente non ne uscirà mai viva. In altre parole, non c'è evoluzione spirituale dove non c'è crescita personale, e finché rimani sulle difensive non può esserci un'autentica crescita: puoi scappare e lottare quanto vuoi, ma questo non ti salverà dal confronto con chi sei veramente.



Allora come si vince l'Ombra? Io, scorpionicamente, suggerirei di affrontarla come un qualsiasi degno avversario: prima si studiano le sue mosse per individuarne vantaggi e punti deboli, poi la si batte al suo stesso gioco. L'osservazione è fondamentale: è indispensabile capire in quali situazioni l'Ombra prende il sopravvento, perché è in quei momenti che ci sentiamo più vulnerabili; come farebbe notare ogni buon psicoterapeuta, in definitiva l'Ombra si innesca come meccanismo di difesa disfunzionale ed eccessivo. Non a tutti gli psicologi è però chiaro che la semplice consapevolezza di come e quando agisce l'Ombra è sufficiente a depotenziarla. Se ti poni come osservatore, per definizione, devi mantenere un certo distacco e quindi non fomenti l'energia dell'Ombra, anzi puoi dissociartene, riappropriandoti della libertà di scegliere chi essere in ogni momento, una libertà che niente e nessuno può toglierti, perché non dipende da nessuna circostanza o presenza esteriore.



Osserva l'Ombra e studia le sue mosse, solo dopo averlo fatto guadagnerai la facoltà di agire in modo responsivo e non più reattivo. Giunti a quel punto, il mio consiglio è di andare oltre e rispondere alla manifestazione di un coacervo di abitudini distruttive (l'Ombra) con l'instaurarsi di abitudini costruttive che definirei micropratiche.
Nel vasto universo delle microsoluzioni, le micropratiche sono il sistema più facile e concreto per affrontare l'Ombra con efficacia e vincerla in astuzia, depotenziandola nel lungo periodo, mentre si aumenta subito e in modo tangibile il proprio benessere e la propria autostima.
Per essere tale, una micropratica deve avere delle caratteristiche precise:
  1. È un'azione concreta (non un ideale o un proposito generico) molto facile da compiere e che non richiede più di dieci minuti.
  2. Migliora il tuo mondo interiore, aumentando immediatamente il tuo benessere percepito e la tua autostima.
  3. Nel medio e lungo periodo porta dei benefici evidenti anche nel tuo mondo esteriore.

Alcuni esempi di micropratiche che generalmente depotenziano l'Ombra sono:

  • Sorridi sempre quando ti rivolgi a qualcuno (anche al telefono)
  • Durante un diverbio, conta fino a dieci prima di rispondere
  • Guarda negli occhi la persona che ti sta parlando e ascoltala davvero
  • Medita per almeno cinque minuti, prima di alzarti al mattino
  • Ascolta musica bineurale quando sei al computer
  • Leggi qualche pagina di un buon saggio prima di andare a dormire

Le micropratiche comportano molteplici vantaggi, ma in generale si possono suddividere in due tipologie: quelle orientate a sviluppare l'espressione del cuore (come le prime tre dell'elenco) e quelle che mirano ad aprire la mente e a coordinarne l'attività (come le ultime tre dell'elenco). Ovviamente, le micropratiche più efficaci sono quelle che emergono direttamente dall'osservazione del tuo lato oscuro: osserva attentamente come ti senti e anche che aspetto hai (la tua espressione facciale, la postura, ecc.) quando l'Ombra prende il sopravvento, e introduci nella tua vita micropratiche che esprimono esattamente l'opposto. 



Ad esempio, se per natura sei un tipo serioso è probabile che la tua Ombra ti porti ad assumere un'espressione ancor più crucciata e arcigna, pertanto, imparare a sorridere e a distendere il viso è una micropratica non solo che ti farà sentire meglio, ma che avrà un effetto positivo anche sui tuoi interlocutori. Se sei un tipo ansioso, probabilmente la tua Ombra esprime tensioni a livello corporeo, quindi imparare a rilassare la muscolatura con brevi esercizi di allungo allevierà la pressione nella tua routine quotidiana. Se sei un tipo pessimista, un massaggio di tutto il corpo con olio rilassante a seguito di una doccia calda sarà un toccasana per il tuo sistema endocrino e per il tuo mondo, se al contrario tendi a ribollire di rabbia, prenditi un intero minuto ogni giorno per abbracciare le persone che ami, sarà un toccasana sia per te che per chi ti circonda. Quando costringi l'Ombra ad uscire allo scoperto, alla fine rimane soltanto luce. Ora è il tuo momento: studia la tua Ombra e metti a punto le micropratiche per batterla in astuzia, e se vuoi raccontami la tua esperienza.

Mariavittoria



SCOPRI IL MONDO DELLE MICROSOLUZIONI

MICROSOLUZIONI
Creare grandi cambiamenti compiendo piccoli passi
Il legame che esiste tra comportamento, preferenza e identità è fortissimo. Ecco perché un cambiamento di comportamento è così difficile e perché, anche dopo che siamo riusciti ad attuarlo, talvolta dobbiamo concedere un po' più di tempo alla nostra impostazione mentale perché si metta al passo.”


 Vai al libro






domenica 22 settembre 2019

L'isola che non c'è



La grande domanda è se sarai capace di
dire sì con il cuore alla tua avventura.
Joseph Campbell



A settembre tradizionalmente si ricomincia: lavoro, studio, o entrambi, e poi corsi, programmi, eventi, ben presto anche l'equinozio sancirà la fine dell'estate e il ritorno a una routine quotidiana più o meno invisa allo spirito, che per sua natura ama la libertà di espressione.
Personalmente, cerco di accogliere ogni giornata di sole come fosse l'ultimo miraggio da sogno prima del ruvido risveglio autunnale, magari dedicandomi a una buona lettura sotto un cielo perfettamente azzurro che abbraccia il ricco silenzio della natura: questa è la mia “isola che non c'è”, uno spazio sacro dove tutto è possibile, cui rimango appesa con un filo argenteo, sottile come una ragnatela ma immortale, perché fatto delle note del fruscio delle stelle. Se hai visto lo splendido e visionario film di animazione Mune: il guardiano della Luna, conosci la sensazione che sto cercando di descriverti.



È l'affascinante mistura di meraviglia e reverenza che si prova davanti ad ogni mistero dell'esistenza a far sembrare tutto possibile, almeno prima di saltarci dentro e farsi coinvolgere dal turbinio degli eventi! Il punto, infatti, non è sognare la vita, bensì vivere il proprio sogno. E vivere richiede di compiere continuamente delle scelte coraggiose e agire di conseguenza. Talvolta però c'è solo da aspettare e sperare. Ora, questa saggia constatazione, offertami non a caso da qualcuno che è tanto irrazionalmente quanto inesorabilmente caro al mio cuore, per me è stata come uno schiaffo, in grado di mettere a tappeto il mio ego spirituale e la sua presunzione di sapere e avere tutto sotto controllo. La verità è che le cose davvero importanti vanno molto al di là della nostra umana comprensione, poiché nella vita c'è ben più di quello che colpisce lo sguardo o carpisce la mente, e per fortuna! Quanta magia ci perdiamo di noi stessi, proprio adesso, solo perché non abbiamo il coraggio di ascoltare semplicemente il cuore?



Si spiega da sé anche il valore intrinseco nel saper attendere che le cose giungano a compimento, un po' come quando si coltiva l'orto o il giardino: si piantano i semi nel terreno adatto, si annaffia e si attende che avvengano tutte le trasformazioni necessarie a far spuntare i germogli, poi, come si suol dire, se son rose fioriranno! Guai invece a disturbare i delicatissimi virgulti, ad esempio smuovendo il terreno per vedere se han messo radici, perché si rischia di rovinare tutto. L'equilibrio nelle dinamiche tra forze diurne e notturne va rispettato per non comprometterne l'armonia.



Benissimo quindi, anche l'attesa, intesa come arte di lasciar fare all'intelligenza cosmica della vita, è un fatto assodato in metafisica, ma l'aspetto veramente cruciale su cui mi sembra necessario soffermarsi è la speranza. Che cosa intendiamo veramente con questa parola? Sono molte le risposte, più o meno erudite, che si potrebbero dare, tuttavia, stando alla mia esperienza la speranza altro non è che credere che qualcosa sia possibile e pertanto comportarsi di conseguenza
Un sì incondizionato, luminoso come un faro nella notte, alle infinite possibilità dell'avventura che chiamiamo vita, ecco che cosa è la speranza.
Senza speranza un sogno rimane soltanto una bella fantasia. È la speranza che spinge ad agire e alimenta le forze della realizzazione: le persone di successo non hanno mai davvero perso la speranza, seguono una bussola orientata in base al magnetismo del loro cuore, in essenza è questo il loro segreto. L'intensità della speranza, intesa come motivazione dietro ogni scelta e azione, è la misura della distanza che ti separa dal tuo sogno. E i sogni sono una faccenda molto seria. Non ci credi? Chiedi a qualcuno di raccontarti il suo sogno, se è abbastanza coraggioso da dire la verità lo vedrai illuminarsi e rianimarsi, quasi trasfigurato.



Un sogno autentico, che sgorga dal cuore e non viene escogitato dalla mente, è un invito dell'anima ad abbracciare la tua vera grandezza. Ma, appunto, è un invito, non la cosa in sé, esattamente come scoprono i protagonisti di Rapunzel:l'intreccio della torre, film d'animazione centrato proprio sul fondamentale tema dell'emancipazione dell'anima dalle illusioni.



Al giorno d'oggi, non è raro che un'esistenza sempre più frenetica e tecnologica, che ci sommerge di comodità artificiali e di rapporti superficiali, ci abbia tolto la speranza necessaria per credere nei nostri sogni più autentici quanto basta per cercare di realizzarli. Eppure, tutti noi abbiamo ancora un cuore che batte, se solo ci aprissimo abbastanza da ascoltarlo, vedremo oltre la superficie della realtà.

Preghiera della Serenità:
Dio, dammi la serenità per accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio per cambiare le cose che posso cambiare,
e la saggezza per capire la differenza.

Così, in questo principio della fine (del mese e della stagione), anziché affrettarti a iniziare mille nuove attività, magari prima chiediti dove vorrebbero portarti i tuoi sogni e quanti passi stai facendo in quella direzione. Sicuramente la risposta che troverai dentro di te sarà più istruttiva delle false promesse e dei richiami del mondo esterno. Sognare la propria vita è una promessa di felicità, ma noi ci siamo incarnati per vivere il nostro sogno, mettersi in cammino è l'inizio di quell'avventura. Riesci a dire un sì incondizionato alla vita che sogni?

Mariavittoria



GUARDA CON OCCHI NUOVI E SCOPRI CHI SEI VERAMENTE

ANATOMIA DELLO SPIRITO
Anche se nella vita di ciascuno di noi le situazioni e le persone cambiano continuamente, le sfide che esse rappresentano sono sempre le stesse, così come l'influenza che esercitano sul corpo e lo spirito. Se riusciremo a fare nostra questa verità, svilupperemo sempre di più la visione simbolica, ovvero la capacità di vedere attraverso le illusioni fisiche e di riconoscere la lezione che ci viene offerta dalle prove della vita.”

 Vai al libro