mercoledì 22 settembre 2021

L'energia di Nettuno

 20° passo del percorso di orientamento metafisico

 

La felicità è amore, nient'altro. Felice è chi sa amare.

Amore è ogni moto della nostra anima

in cui essa senta se stessa e percepisca la propria vita.

Hermann Hesse


L'energia di Nettuno manifesta l'ottava superiore dell'energia di Venere: trascendendo l'interesse personale nelle relazioni, si esprime al massimo potenziale nell'ispirazione superiore, nella fede spirituale e nell'amore incondizionato. Questa travolgente potenza cosmica attraverso il sentimento del sublime ci restituisce il senso dell'essere infinito.

 

Parlare di fede e di amore è quasi sacrilego in una società come la nostra, che esalta ogni forma di vana superficialità, eppure l'amore è e rimarrà sempre il collante dell'universo, il filo indissolubile che tesse la trama dei molti mondi, la forza elettrodebole che ponendosi come rimedio efficace all'inesorabilità dell'entropia costituisce l'antidoto al nulla esistenziale.

Nondimeno, la fede è una virtù dei forti e come ogni altra virtù esprime una qualità dell'integrità interiore che ha il suo fondamento nella connessione stabile e fruttuosa tra anima e coscienza cosmica. La fede scaturisce dal ricordo dell'anima incarnata con uno scopo e consapevole che lungo il percorso verso la meta verrà accompagnata nell'interazione con le forze macro e microcosmiche. Allora la fede diventa certezza nell'intervento della provvidenza necessario e incessante in un universo relazionale in cui tutto è connesso.

L'Era dei Pesci si sta caratterizzando come una lunga parabola temporale nel corso della quale la coscienza umana è chiamata a comprendere l'energia nettuniana, acquisendo consapevolezza dell'importanza di spiritualizzare la materia infondendovi pensieri, parole e opere di fede e di amore. La fede diventa così un faro anche nel mare più buio e tempestoso delle vicissitudini umane, mentre l'amore incondizionato, sciogliendo ogni attaccamento, trasmuta la sofferenza in compassione universale. 

 

Per diffondere l'insegnamento evolutivo nettuniano attraverso l'esempio personale, nel corso della storia si sono incarnati grandi maestri, il più noto dei quali agli occidentali è sicuramente Gesù Cristo, che perfino stando ai testi canonici si esprime in modo chiaro e immediato riguardo alla necessità di coltivare la virtù della fede e di praticare la legge dell'amore.

Se aveste fede quanto un granellino di senape, potreste dire a questo gelso: sradicati e trapiantati nel mare, ed esso vi ascolterebbe.” (Lc 17, 6)

Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati. Perché osservi la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? O come potrai dire al tuo fratello: 'Permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio' mentre nell'occhio tuo c'è la trave? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello.” (Mt 7, 1-5)

Il Discorso della Montagna viene presentato dalla religione come la magna carta della vita cristiana, tuttavia, non gli insegnamenti del Cristo, ma il credo professato dall'istituzione è stato inculcato alle masse dei fedeli, e questo vale per ogni movimento ideologico che ha soffocato la propria vitalità fissandosi nelle trame asfittiche di una struttura gerarchica di potere. Eppure, la forza dei simboli rimane e continua a parlare alle anime l'antico linguaggio archetipale, anche se a livello cosciente si assimila tutt'altro dalla verbosa propaganda istituzionale.

La croce, simbolo della materia (i quattro elementi, lo spazio verticale del tempo e dell'interiorità che interseca quello orizzontale del luogo e dell'esteriorità) e il crocifisso non sono celebrazioni del martirio che ha nella passione di Cristo la sua apoteosi, bensì ricordi vividi del percorso di liberazione di ogni essere umano.

Infatti, la materia crocifigge, inchioda l'anima allo spaziotempo (chi apprezza l'opera di Collodi ricorderà il burattino che vuole diventare un bambino vero, allegoria quantomai azzeccata per rappresentare la condizione umana attuale, che finisce impiccato a causa del Gatto e della Volpe, il corpo e la mente) e per liberarsi è necessario un sacrificio: l'ego deve morire, affinché lo Spirito possa risorgere e rivelarsi al mondo in tutta la sua magnificenza.

L'uomo buono trae fuori il bene dal tesoro del suo cuore; l'uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male, perché la bocca parla dalla pienezza del cuore. Perché mi chiamate: Signore, Signore, e poi non fate ciò che vi dico?” (Lc 6, 45-46)

La mente discrimina, il cuore comprende, civiltà incommensurabilmente più spirituali della nostra avevano ben chiaro la centralità del cuore nella vita e dopo la morte.

Secondo il culto egizio il cuore del defunto non doveva superare il peso di una piuma affinché l'anima potesse accedere all'aldilà e non sprofondare nell'oblio. Una reminiscenza di questa tradizione sapienziale rimane nell'espressione “a cuor leggero” che tuttavia oggi crediamo equivalga a “spensieratamente” quando in verità non c'è modalità decisionale più lontana dal cuore di quella del pensiero. Infatti, il pensiero raziocinante non è che una scoria della mente rimuginante, un sottoprodotto dell'attività cerebrale che oggi dai più viene assunto a massima espressione dell'intelletto, ad indicare in quali tempi di decadenza sia cognitiva che civile e culturale ci troviamo a vivere. Non stupisca, poi, che tale presunzione si rifletta nella prassi ormai consolidata di riporre la propria fede nell'azione di concentrati di sostanze chimiche sperimentali di cui i nuovi sedicenti profeti della verità precostituita magnificano i presunti effetti salvifici.

La vera fede dimora in un imperturbabile nucleo di consapevolezza interiore: non si tratta di aderire acriticamente ai dettami di qualche sedicente guida laica o religiosa, bensì di costruire nello spaziotempo un equilibrio dinamico tra responsabilità (individuale e collettiva) e provvidenza:

Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.” (Mt 7, 7-8)

Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro; questa infatti è la Legge e i Profeti. Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa è la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano! Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono come lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete.” (Mt 7, 12-16)

Personalmente, l'eroe nettuniano che preferisco è Avalokitesvara, il bodhisattva della compassione, che fece voto di non entrare nel nirvana prima di aver liberato tutte le creature senzienti.

Questo straordinario paladino della liberazione viene venerato in molte forme, anche femminili (in Cina e in Giappone è Kuan Yin, “l'essenza della saggezza che considera i suoni del mondo”). Il suo mantra è Om Mani Padme Hum, il mantra della compassione che protegge tutti gli esseri senzienti.

Per entrare in sintonia con l'energia nettuniana, ti invito a recitare il mantra ogni giorno per ventun giorni consecutivi, a beneficio della liberazione dalla sofferenza di tutti gli esseri senzienti del pianeta. 

 


MEDITAZIONE DELL'ENERGIA DI NETTUNO

N.B.: vedi le indicazioni preliminari valide per tutte le meditazioni per contattare le energie transpersonali (Meditazione dell'energia di Urano).

L'ambiente ideale dove praticare questa meditazione è la riva del mare al tramonto, se ciò non ti è possibile, posizionati in modo da sentire il suono dell'acqua che scorre (vicino ad un fiume, una cascata, una fontana...) e assicurati di non avere distrazioni o interruzioni durante la pratica. L'energia nettuniana informa il sesto chakra: sblocca le intuizioni cosmiche del terzo occhio, utilizzando canti e musiche dalla risonanza guaritrice.

 

Avere fede è indice di saggezza e la conoscenza (Da'at) origina proprio dall'unione tra saggezza (Chokhmah) e amore (Binah), in uno stato di comprensione olistica e di compassione universale. 

Per favorire la connessione nettuniana possiamo ricorrere alla cristalloterapia, utilizzando pietre cariche di energia spirituale (turchese, lapislazzuli, sodalite...) e in sintonia con il terzo occhio e l'amore incondizionato (ametista, quarzo rosa...). 

Ad ogni modo, il meditante dovrebbe aver instaurato un rapporto armonioso con le proprie emozioni, la floriterapia è di grande aiuto (leggi i contributi sui Fiori di Bach di Fabrizio e scopri la floriterapia stagionale e i dodici guaritori).

  • Assumi una posizione comoda a gambe incrociate, con le piante dei piedi rivolte verso l'alto e la schiena diritta. Unisci pollice e indice di ogni mano e appoggia i palmi rivolti verso il basso a contatto con le ginocchia, nel mantra della consapevolezza interiore.

  • Chiudi gli occhi e immagina una luce indaco che ti pervade, entrando in ogni cellula del tuo corpo per purificarla e corroborarla.

  • Sposta l'attenzione sul respiro che fluisce spontaneo dentro e fuori di te e sii consapevole del rumore dell'acqua che scorre a poca distanza dal tuo corpo. Lascia che il suono interiore dell'aria che entra ed esce dal tuo corpo si fonda naturalmente con lo scorrere dell'acqua.

  • Tenendo sempre indice e pollice uniti, rivolgi i palmi verso l'alto e appoggia il dorso delle mani sulle ginocchia nel mantra della conoscenza.

  • Sotto le palpebre chiuse, rivolgi gli occhi verso l'alto, nella zona tra le sopracciglia e mantieni l'attenzione sul terzo occhio, percepiscine lo sguardo che si apre dentro e fuori di te. Respira fluendo spontaneamente insieme all'acqua che scorre e lasciati andare.

  • In questo stato di consapevolezza avverti il silenzio e la calma degli abissi oceanici, così simili agli immensi spazi siderali. Percepisci l'affinità intrinseca in ogni cosa, tutto è connesso, tutto informa e viene informato, tutto comunica.

  • Rimani in uno stato di consapevolezza ricettiva, osserva e percepisci, non interferire con il flusso della vita che scorre dentro e fuori di te. Respira profondamente e lasciati fluire.

  • Puoi permanere in questo stato per tutto il tempo che desideri, per ritornare, inspira profondamente per tre volte, lentamente apri gli occhi e ritorna nel corpo.

  • Ricordati di sorridere e di ringraziare a conclusione di questa esperienza di connessione olistica.


I nettuniani sono spontaneamente religiosi: pronti al sacrificio per servire un bene superiore e soggetti al martirio. È facile intuire che questa totale dedizione all'ideale può trasformarsi in dipendenza autodistruttiva o in fanatismo dittatoriale: quanti esseri umani oggi si trovano perduti in una spirale involutiva a causa di qualche dipendenza deleteria (gioco d'azzardo, alcol, droghe, psicofarmaci, antidolorifici, social network...) o della cieca obbedienza a qualche idolo transitorio (la moda del momento, il successo, il denaro, il potere, la scienza...) che li rende dispotici nei confronti di se stessi e degli altri.

Stiamo vivendo l'ultima fase dell'Era dei Pesci, immersi in un mondo abissale di compulsioni e fanatismi che a ben vedere ha il solo scopo di alienarci da una realtà percepita dall'individuo come soverchiante. 

 

Rifugiarsi nell'evasione, tentando di ottundere il malessere esistenziale estraniandoci dalla responsabilità di vivere pienamente o affidandosi a sedicenti guide esteriori nella speranza di tacitare la voce della coscienza significa perdere l'occasione del millennio: l'opportunità irripetibile di dare il proprio contributo all'evoluzione della specie a cavallo tra due epoche (quella nettuniana dei Pesci e quella uraniana dell'Acquario) e mai come ora prossima all'autodistruzione.

Sentirsi sopraffatti dalla realtà, dal caos calmo che imperversa nell'universo come una tempesta oceanica senza fine, è un passo verso il risveglio: quando non ci sono punti di riferimento esterni, non rimane che guardarsi dentro. È questo il segreto dei dervisci rotanti: ricadere sempre di più in se stessi mentre tutto all'esterno vortica e si perde nel caos di forme e colori indistinti.

 

La vita è un viaggio dell'anima incarnata, una grande avventura dello Spirito immortale. Gli esseri umani, spinti da paura e presunzione, pretendono di ridurla a un'esperienza tangibile, misurabile e conoscibile in ogni parte, nella vana speranza che qualche comodità psicofisica li anestetizzi al punto da evitare di affrontare la sfida di vivere pienamente e totalmente nel presente. Tu però non cedere al sonno della coscienza: ricorda sempre che qualsiasi cosa credi di possedere finisce per possederti e che i tuoi giorni sulla Terra sono contati, non sprecarli, non trascorrerli invano.

Mariavittoria


SULL'AMORE

Una miscellanea di pensieri sull'amore tratti dalle opere più disparate, incluso l'epistolario, dell'autore di Siddharta e Il lupo della steppa e Dal Paese di Siddharta. Un compendio tascabile di letture hessiane in cui l'ultima parte è dedicata all'amore per l'umanità e il mondo, ovvero, nelle parole del celeberrimo scrittore, all'amore che“non vuole avere; vuole soltanto amare” perché l'amore maturo, evoluto, “è desiderio fattosi saggio”, un tema squisitamente nettuniano declinato con sagacia spirituale e poesia.

“Se l'uomo può essere 'buono', lo può soltanto quando è felice, quando ha in sé l'armonia. Dunque quando ama. E l'infelicità che c'era nel mondo, e l'infelicità che c'era dentro di me veniva dunque dal fatto che l'amore era disturbato. Da questo punto di vista le massime del Nuovo Testamento mi sembravano improvvisamente vere e profonde. 'Finché non diventerete come fanciulli' - oppure 'Il regno dei cieli è dentro di voi'. Questa era la dottrina, l'unica dottrina che ci fosse al mondo. L'aveva detto Gesù. L'aveva detto il Buddha, l'aveva detto Hegel, ognuno nella sua teologia. Per ciascuno l'unica cosa importante al mondo è il suo intimo stesso – la sua anima – la sua capacità di amare.” 

 




domenica 22 agosto 2021

L'energia di Urano

19° passo del percorso di orientamento metafisico

La chiusura mentale e la malizia

dei professori mi hanno insegnato a

diffidare dei potenti e a rifiutare ogni autorità.

A.A. Malinovskij


Con questo passo entriamo nello spazio delle energie che trascendono la realizzazione personale per guidare l'evoluzione collettiva. Tali energie hanno una portata molto più ampia di quella dei pianeti personali e un influsso lento, profondo e inesorabile sullo sviluppo della psiche che sovente fatica a comprenderne spontaneamente gli scopi.

I portatori delle energie di questi pianeti transpersonali spesso si rivelano agli occhi del mondo come degli outsider o semplicemente dei fuoriclasse.

Iniziamo a spron battuto con l'energia di Urano, che completa il novero dei pianeti transpersonali attualmente in moto retrogrado, i quali anche per tutto il prossimo mese lavoreranno nei recessi più remoti e reconditi della psiche umana. 

L'energia di Urano esprime la Mente Superiore, l'intelligenza cosmica che costituisce l'ottava superiore di Mercurio, la mente personale brillante ma limitata dal vassallaggio a stretto contatto con l'energia solare che manifesta l'io cosciente.

L'energia uraniana è geniale, rivoluzionaria e anticonformista in ogni suo aspetto: una scarica elettrica ad alto voltaggio che si manifesta come intuizione folgorante. Chi ne viene colpito non può più tornare indietro: è destinato a dispensare grandi doni all'umanità che comportano un netto cambiamento, sovente per il meglio, in particolare in ambito tecnico. Gli uraniani sono pervasi da un'energia prometeica che li porta ad essere precursori, avanti, spesso di secoli, rispetto alla loro epoca, e hanno come missione innata l'invenzione e l'innovazione di sicuro e ampio interesse per la collettività. 

 


In un mondo fieramente e ferocemente globalizzato che in ogni ambito spinge all'omologazione e al conformismo, troppo spesso mascherato da perbenismo, non è affatto facile la vita degli uraniani che per loro natura non conoscono né paura né egoismo. L'energia uraniana, infatti, è una spinta evolutiva impersonale e del tutto indifferente alle meschine preoccupazioni dei singoli individui su cui spesso fanno leva i regimi oppressivi. Cogliere il Grande Disegno richiede eccellenti capacità uraniane di astrazione, specialmente in frangenti come questi, in cui la storia del genere umano sembra arrestarsi e ripiegarsi su se stessa, complice la memoria troppo labile dei fatti oscuri avvenuti non a caso nel periodo che abbiamo soprannominato il secolo breve.

Per uscire dall'illusione dell'addormentamento di massa ed entrare nello spazio freddamente lucido dell'energia uraniana prepariamoci con una pratica yogica indispensabile, che richiede meno di dieci minuti.



Potrebbe sembrare un paradosso lavorare sul corpo fisico per raggiungere la Mente Superiore, fatta di pura informazione immateriale, ma in verità non si può nemmeno sperare di contattare genuinamente qualsivoglia dimensione superiore dell'essere se il veicolo corporeo è dissestato e sconnesso. Per venire informati bisogna essere in forma, in altre parole, se vuoi sintonizzarti sulla musica delle stelle devi prima sistemare bene la radio, e ovviamente la ricetrasmittente sei tu!

Riallineare i sette chakra principali è un metodo molto efficace per ritrovare calma e lucidità, nonché per liberarsi da malesseri fisici e da preoccupazioni mentali. Entriamo nello specifico, dedicando cinque minuti alla liberazione della mente a tre livelli comunicativi fondamentali (l'io del terzo chakra, il noi del quarto e il voi del quinto) e aprendoci così all'incontro con la coscienza cosmica.



MEDITAZIONE DELL'ENERGIA DI URANO

NOTA BENE: tutte le meditazioni per contattare le energie transpersonali andrebbero svolte all'aperto e a stomaco vuoto, preferibilmente nell'ora immediatamente precedente all'alba (quando il campo elettromagnetico terrestre è più debole e si riscontrano meno interferenze da parte dell'inconscio collettivo).

Se ciò non ti è possibile, un'ora prima della pratica bevi un litro di acqua alcalina (ph 8) addizionata con 2 gocce di olio essenziale di tea tree e 1 goccia di olio essenziale di menta, ed effettua un bagno o una doccia purificante strofinando energicamente la pelle con una miscela esfoliante (2 parti di sale grosso integrale con 2-3 gocce di olio essenziale di lavanda e una parte di acqua), poi, massaggia in senso orario la zona del sesto chakra (tra le sopracciglia) e del settimo chakra (la sommità del cranio) con una goccia di olio essenziale, rispettivamente di mirto e di sandalo.

Infine, giunti a questo punto del percorso diamo per assodato che si cominci la meditazione effettuando qualche ciclo di respirazione profonda per sciogliere ogni tensione fisica e svuotare la mente.


  • Siediti a gambe incrociate, tieni la schiena diritta e inspirando a pieni polmoni (fai rientrare il più possibile il diaframma nella gabbia toracica, allunga verso l'alto la colonna vertebrale e contrai gli addominali) apri i gomiti all'altezza delle spalle, alza le braccia, unisci i palmi delle mani sopra la testa e premili con forza. Tieni gli occhi ben aperti e lo sguardo fisso davanti a te. Trattieni il respiro, non contare, non pensare, cerca semplicemente di scomparire (la tua coscienza personale si fa da parte e svanisce, come se per qualche istante non esistessi).

  • Espira lentamente facendo uscire l'aria dal naso in un unico flusso, poi inspira e ripeti l'intera sequenza per altre sei volte.



  • Chiudi gli occhi e immagina un cielo perfettamente azzurro: senti che tutto il tuo corpo viene pervaso da questa energia celeste tersa e vibrante. Cerca di rimanere immobile e respira a pieni polmoni (come prima). Potresti percepire un leggero formicolio o la sensazione di essere attraversato da una scarica elettrica.

  • Mantieni la sensazione di essere pervaso dall'energia del cielo azzurro il più possibile, poi lascia che il colore ti abbandoni, defluendo completamente all'esterno dalla parte anteriore del tuo corpo.

  • Rimani in ascolto delle sensazioni del tuo corpo, potresti sentire la testa più leggera del solito e una vaga sensazione di euforia.

  • Abbassa le braccia e posa le mani distese sulle ginocchia, con i palmi aperti rivolti verso l'alto e le dita unite che puntano all'esterno.

  • Immagina di avere una gemma azzurra brillante al centro delle sopracciglia: è uno zaffiro luminosissimo che emette vibrazioni di energia. Sintonizzati sulle onde energetiche emesse dalla gemma, lasciando che il tuo corpo ne sia pervaso. Sincronizza il ritmo del tuo respiro con la pulsazione delle onde di energia della gemma azzurra e cerca di amplificarne l'intensità. Sii consapevole che l'energia zaffiro si estende in ogni direzione e si diffonde al ritmo del tuo respiro.

  • Continua a inspirare ed espirare l'energia zaffiro, fluendo con essa, potresti sentire una sensazione di freschezza e di leggerezza che ti porta verso l'alto. Respira e lasciati levitare.

  • Ritorna spontaneamente al tuo ritmo naturale di respiro e apri gli occhi. Sii consapevole che la gemma splende ancora tra le tue sopracciglia: ora è come un radar che scandaglia la realtà alla ricerca di nuove elettrizzanti possibilità.

  • Concludi la meditazione con un sorriso, ringraziando le forze celesti che sostengono le tue idee più brillanti.


L'energia uraniana risuona con il colore del cielo sereno, che corrisponde all'emissione del Primo Raggio o della Volontà. Immergiamoci nell'azzurro pieno dei tersi pomeriggi di fine estate e massaggiamo tutto il corpo con qualche goccia di olio essenziale di eucalipto diluito in un olio vettore nutriente e antirughe (cocco, jojoba, andiroba...). Per ristorare la mente dagli sforzi uraniani, beviamo succo di mela e cannella, un corroborante ottimo anche refrigerato.



L'energia uraniana agisce in cicli di sette anni e apporta cambiamenti radicali: è il periodo impiegato dal corpo per ricambiare completamente le cellule, per cui al termine di ogni ciclo uraniano siamo letteralmente persone nuove e passiamo ad un'ottava differente (ascendente o discendente) che coincide sempre con un nuovo e diverso stato dell'essere. Infatti, l'evoluzione non si ferma mai, ma prende varie direzioni, talvolta divaganti, ma quella di Urano è sempre lucidamente direzionata al raggiungimento di uno scopo superiore. Tipicamente uraniana è l'energia che muove tutti i terapeuti olistici e le medicine alternative in cui si fondono tecnica e innovazione.

Esigenti, intransigenti e avveniristici, indefessi portatori di ciò che è innovativo e diverso, gli uraniani facilmente si sentono incompresi e si ritrovano soli, anche quando sono alla guida di gruppi o comunità. Per riequilibrare i loro stati emozionali vengono in aiuto Impatients e Water Violet, i Fiori di Bach da assumere in particolare quando il genio ribelle che per primo ha rifiutato di conformarsi si sente orfano, ostracizzato dalla compagine umana retrograda, tarda o indifferente.

Mariavittoria


IL LIBRO DEFINITIVO DELLO

HUMAN DESIGN SYSTEM

Nel 1925 Werner Heisenberg si trovava in ritiro a Helgoland, l'isola sacra in mezzo al Mare del Nord, quando ebbe l'intuizione del principio di indeterminazione: aveva ventitré anni e non si era opposto alla ricezione intuitiva di quello che sarebbe stato il fondamento della fisica dei quanti, la scienza che sta dietro e oltre la scienza moderna. Nel 1987 Robert Allan Krakower si trovava già da qualche anno a condurre vita privata a Ibiza, quando una voce gli spiegò lo Human Design System, eclettico e geniale incontro tra scienze antiche e moderne. Sono queste le rivelazioni uraniane dal caratteristico potenziale rivoluzionario per la consapevolezza, che probabilmente giungono a noi grazie alle informazioni trasportate dalle correnti di neutrini generate dalle esplosioni stellari: quando una stella muore propaga la propria coscienza siderale nel cosmo.

Il manuale di Lynda Bunnell e Ra Uru Hu fornisce tutte le informazioni necessarie a comprendere lo Human Design System, La Scienza della Differenziazione, e a traghettarci in una nuova epoca, spiccatamente uraniana, di comprensione e innovazione. Personalmente, trovo la traduzione in italiano decisamente migliorabile, ma il testo è comunque un valido supporto esplicativo, completo, ricco di spunti e di risorse aggiuntive per lo più gratuite e di facile accesso.

Galleggiamo nella densità dell'oceano di neutrini. La vera magia è comprendere quello che stiamo facendo, stiamo trattenendo e leggendo il campo di consapevolezza e stiamo leggendo il campo di consapevolezza nel modo in cui si relaziona unicamente a ciascuno di noi. Il Disegno Umano ci mostra come siamo disegnati per filtrare consapevolezza e che possiamo fornire una guida quando siamo dei filtri corretti. Ogni filtro corretto cambia il modo in cui chiunque altro trova informazioni. Stiamo cambiando la qualità dell'oceano di neutrini.”

 





giovedì 22 luglio 2021

L'energia del Sole

18° passo del percorso di orientamento metafisico

Volgi il viso verso il sole

e le ombre cadranno dietro di te.

Proverbio maori


Come il suo corrispettivo notturno presiede alle acque fisiche e dell’inconscio, il Luminare diurno governa il fuoco nel corpo e nello spirito, l’energia centrifuga della natura, alla quale ci connettiamo per ricevere le informazioni del progetto divino e l’entusiasmo necessario per realizzarlo. 

 


Il Sole presiede alle funzioni dell’emisfero cerebrale sinistro e quindi a tutta la parte destra del corpo, nonché a tutto ciò che è costituito di energia yang e maschile. Rappresenta e costituisce letteralmente la luce della coscienza: acuta, penetrante e inarrestabile perché sempre dedita ad autogenerarsi, in ogni parte dell’universo come in ogni fibra del nostro apparato psicofisico. 

 


Nell'attuale frangente del tempo storico, anche se il mondo evidentemente appare caduto in mano ad un meschino manipolo di chimici mediocri, ricordiamoci che la ricerca scientifica più avanzata nella comprensione dell’universo ad ogni livello è sempre stata quella condotta dai fisici. La fisica d’avanguardia ormai non ha più dubbi sul fatto che siamo esseri biofotonici, emettitori di campi elettromagnetici attraverso i quali scambiamo luce, veicolo di informazioni essenziali per la vita, a varie frequenze, sia con l’ambiente sia con gli altri esseri viventi.

Entriamo nello spirito di questo universo di luce viva, vibrante e interconnessa sintonizzandoci con un canto tradizionale Yawanawa reinterpretato in chiave moderna, che si apre con questa premessa:

Tutte le culture hanno profetizzato

che verrà un tempo

in cui la famiglia umana si unirà

e si solleverà per difendere

la sacralità della vita sulla Terra.


Prepariamoci alla meditazione risvegliando l’energia del terzo chakra, Manipura, la città gioiello sede della volontà solare cosciente. Beneficiamo al massimo della bella stagione praticando all’aria aperta, a contatto diretto con tutti gli elementi naturali. 

 


MEDITAZIONE DELL’ENERGIA DEL SOLE

Il grande artista e visionario William Blake ammoniva: Chi non osa guardare il sole in volto non sarà mai una stella. A ben vedere noi pratichiamo proprio per ricordarci che siamo figli del Sole e che tale inamovibile certezza ci orienta in questa vita e ci riporterà a casa in quelle a venire.

Questa meditazione rigenera la connessione interiore con lo Spirito solare, il massimo corroborante dell’evoluzione, dona forza e risveglia il buon umore, ricarica il terzo chakra e informa positivamente anche i chakra superiori, in particolare il settimo che ci connette all’intelligenza cosmica.

  • All’alba e/o al tramonto, posizionati in un luogo tranquillo in cui avrai il sole davanti. La luce deve raggiungerti direttamente senza filtri (se ti trovi al chiuso apri la finestra). Siediti con la schiena diritta, chiudi gli occhi e segui il fluire spontaneo del tuo respiro, sciogliendo le tensioni corporee e svuotando la mente.

  • Esegui il mudra della conoscenza, congiungendo la punta di pollice e indice rivolti in basso, con le mani appoggiate sulle ginocchia e i palmi a contatto con le rotule. Porta l’attenzione in tutto il corpo, percepiscine il calore interno, poi concentrati sulla periferia del tuo corpo fisico e senti tutti i punti dai quali penetra la luce solare. Rimani nell'attitudine di contatto e conoscenza con la luce che si trova dentro e fuori di te.

  • Apri gli occhi ed esegui il mudra della consapevolezza, sempre con la punta di pollice e indice congiunti, ma con i palmi rivolti verso l’alto e il dorso delle mani appoggiato sulle ginocchia. Guarda il sole e lasciati penetrare dai suoi raggi, percepisci la tua coscienza solare che emana dalla zona posta poco sopra il tuo ombelico, si espande in tutto il tuo corpo e si fonde con il flusso di coscienza proveniente dai raggi solari. Rimani nella consapevolezza di essere un tutt'uno con la luce.

  • Spalanca le braccia, con le mani ben aperte, come se volessi abbracciare il sole, e accogli tutto il suo splendore, percepiscine chiaramente la luce, il calore e il messaggio vitale, raccogli tutto l’oro eterico che emana.

  • Congiungi le mani davanti a te nel tradizionale namasté, saluta e ringrazia il sole ed esprimi gratitudine per la vita che scorre e fluisce dentro e fuori di te. Sorridi e concludi la meditazione in radioso silenzio.


Questa semplice meditazione ha un enorme potere rivitalizzante, è ideale per ricaricare l’apparato psicofisico e apporta nutrimento eterico spirituale ed evolutivo alla coscienza. Praticala con costanza, presenza e consapevolezza ogni volta che ne hai occasione. 

 


I bagni di sole sono una pratica terapeutica conosciuta da molte tradizioni. L’esposizione diretta alla luce solare è sempre benefica e auspicabile entro un’ora dall’alba e prima del tramonto, mentre è sconsigliabile nelle ore centrali del giorno, dalle 12 alle 15. Se ci esponiamo per periodi prolungati, come è il caso di fare stando all’aria aperta a contatto con la natura, la pelle va protetta con una lozione adeguata (la miglior crema solare che ho provato fin’ora è la crema solare di Tea Natura, nuova formulazione).

Nel periodo estivo, è buona abitudine massaggiarsi viso, corpo e capelli con generose quantità di olio di germe di grano che nutre intensamente e previene l’inaridimento e l’invecchiamento cutaneo dovuto a un’esposizione eccessiva o poco avveduta. Contribuisce alla corretta idratazione bere a piacere un’acqua aromatica antiossidante a base di carote e melone: per prepararla è sufficiente tagliare a pezzetti due carote e una grossa fetta di melone in mezzo litro d’acqua a temperatura ambiente e lasciare in infusione in frigorifero per una notte. Anche il succo fresco di tutti i frutti gialli ci rinvigorisce, protegge i tessuti e ricarica di energia tipicamente solare, specialmente quello degli agrumi.



I colori del Sole sprigionano energia vitale, sono tonici-stimolanti: il rosso aiuta a focalizzarsi su un obiettivo e a smobilitare le risorse necessarie per realizzarlo, l’arancione trasmette la gioia di vivere senza attaccamenti, il giallo dona allegria e acuisce la vivacità intellettuale, l’oro emana consapevolezza e maestosità divina. 

 

Indossiamo i colori solari per riconnetterci alle dimensioni calde e luminose dell’energia vitale, possiamo anche tenerne addosso uno in particolare, ad esempio come braccialetto o collana, come ancora energetica per ricordarci la qualità spirituale solare su cui stiamo lavorando e che intendiamo esprimere e sviluppare:


ROSSO: azione finalizzata al conseguimento e determinazione

ARANCIONE: gioia di vivere e compassione

GIALLO: intelligenza attiva e leggerezza

ORO: saggezza e ricchezza interiore


Si tende a dimenticare che una delle massime espressioni dell’energia solare in natura è costituita dai fiori, che sono un concentrato di colori vivaci e di effluvi vitali. I fiori sono lo strumento con il quale le piante trasmettono messaggi subliminali. Ricordiamocene ogni volta che ci accostiamo a una pianta fiorita e impariamo a utilizzare il potere terapeutico dei colori e delle essenze naturali seguendo l’orientamento del nostro sole interiore.

Mariavittoria

AROMATERAPIA SOTTILE

L'oro eterico che assorbiamo dal Sole alimenta i corpi sottili, i quali si possono armonizzare e riequilibrare, traendone benefici sia psicofisici che spirituali, ricorrendo all'uso consapevole degli oli essenziali. Precisamente, a scopo terapeutico lo Spirito delle piante si estrae per distillazione in corrente di vapore, un procedimento eminentemente alchemico dal quale si ottiene l'olio essenziale, cioè l'essenza carica del Fuoco o principio vitale della pianta, e le acque aromatiche, dal carattere più effimero e lunare. 

Imparare ad avvantaggiarsi delle straordinarie virtù di questi preparati naturali è un'arte che in ogni tempo preserva da molti mali e offre rimedi efficaci e di pronto utilizzo ai principali disturbi psicofisici, nonché un valido sostegno per incontrare le necessità dell'anima in evoluzione. 

Questo breve manuale interseca l'aromaterapia sottile ad altre pratiche di riequilibrio energetico (ad esempio la cristalloterapia) e contiene utili indicazioni spirituali per acuire la propria consapevolezza anche nell'ambito di una corretta pratica meditativa. Una lettura consigliata ai terapeuti esoterici e a chi intende diventare terapeuta sottile di se stesso.

Dato che l'olio [essenziale] di Gelsomino è generalmente conosciuto come un potente afrodisiaco, di solito non viene preso in considerazione come olio utile alla meditazione, ma va detto che anticamente le sue proprietà spirituali erano ben conosciute, anche se ora ce ne siamo dimenticati. Attualmente, dato che molte persone cercano la completezza attraverso la ricerca spirituale, quest'antica conoscenza è stata riscoperta.”

 


Protezione solare efficace, piacevole, sicura e totalmente naturale, per chi dal sole vuole prendere solo il meglio in ogni momento del giorno.






martedì 22 giugno 2021

L'energia della Luna

 17° passo del percorso di orientamento metafisico

Anche questa sera

le stelle staranno a guardarti,

esprimendo desideri su di te.

Gabriele Policardo



Il Luminare notturno presiede ai ritmi acquei, ciclici e centripeti della natura, ai quali dobbiamo riconnetterci per ritornare a sentire e percepire profondamente con ogni parte del nostro essere. 
La Luna governa in particolare i fluidi: muove le maree e tutti i liquidi (il nostro corpo fisico è composto per più del 70% di acqua), ma anche l’inconscio, il karma e la sessualità femminile, tutti elementi compresenti nell’energia del secondo chakra: Swadisthana.




Ben poco dell’energia della Luna può essere trasmesso a parole: il suo potere e silente, mutevole e riflessivo come la sua luce. Il Luminare notturno utilizza il linguaggio delle immagini e comunica attraverso suggestioni e impressioni non verbali. Il suo dominio è l’emisfero cerebrale destro e quindi tutta la parte sinistra del corpo. Avviciniamoci al suo regno gradualmente, affinando i sensi e le percezioni.




Riprendiamo contatto con la forza dolce e inesorabile della natura, lasciandoci trasportare dalla voce e dalla musica di Ayla Schafer e dai danzatori che esprimono l’energia dei quattro elementi, Acqua, Terra, Aria e Fuoco, prestando attenzione ai simboli, ai colori e a tutte le suggestioni non verbali.




Qualche respiro profondo e magari una generosa offerta di acqua aromatica alle quattro direzioni ci porta simbolicamente nello spazio sacro e curativo del Temazcal, con un canto purificatore che è l’ideale per accompagnare i riti del Solstizio d’Estate.





Arriviamo così a svolgere una sequenza di mudra riequilibranti, spiegata con grande perizia e chiarezza dall’insegnante di yoga Shakti Brancolini, che ci riconnette ai fiumi sacri e alle acque interne ed esterne.



 

MEDITAZIONE DELL’ENERGIA DELLA LUNA


La meditazione che ti propongo per questo passo si ispira al principio tutto lunare del giusto ritmo (in giapponese Jo-ha-kyu) come illustrato da Selene C. Williams:

“Tutto nella foresta segue questo principio. Le piante attraversano lunghi periodi di tempo in cui non crescono, poi, nel giusto momento, iniziano a svilupparsi e crescono anche rapidamente. I fiori sbocciano nel giusto momento, gli animali escono dalla tana nel giusto momento. Saper cogliere il giusto momento è una questione d’istinto. Quando cammini in una foresta, il principio di jo-ha-kyu va applicato all’osservazione degli uccelli, degli insetti e degli animali, se riesci a vederne. Quando vedi un uccello o un insetto pensa: “Questo è il giusto momento per noi di essere in contatto".
Essere lì proprio in quell’istante per vedere il passaggio veloce di quell’uccello o di quell’insetto non è un caso, è il frutto del ritmo che lega tra loro tutte le cose nella foresta, te compreso, perché tu, in quel momento, sei un elemento della foresta. Questa meditazione ti aiuta a sintonizzarti con le armonie universali e a essere spontaneamente opportuno, cioè capace di fare o dire la cosa giusta al momento giusto senza sforzo.”

Selene Calloni Williams, Noburu Okuda Dō, Shinrin Yoku - l'immersione nei boschi



Per questa meditazione lunare, recati in un luogo tranquillo a contatto con l’acqua, magari di notte e siediti tenendo la schiena ben diritta. Puoi farti aiutare da un albero, appoggiandoti al suo tronco.

  • Effettua qualche ciclo di respirazione profonda, lasciando andare tutte le tensioni corporee e mentali. 
  • Chiudi gli occhi e bascula dolcemente avanti e indietro con il bacino, lasciando che la spina dorsale si snodi e che la testa segua spontaneamente il movimento sinuoso delle vertebre. Inspira dal naso ed espira dalla bocca, lasciando fuoriuscire tutto ciò che si muove e sale dal profondo del ventre. 
  • Fermati, assesta la colonna vertebrale aprendo il bacino (assicurati che rimanga diritto e rilassato), piega le gambe in modo che le piante dei piedi siano a contatto. Inspira dalla narice sinistra ed espira dalla narice destra per almeno un minuto (pranayama rinfrescante che attiva Ida).  
  • Posa il dorso delle mani sulle ginocchia ed esegui il mudra dell’Acqua premendo con forza il polpastrello dell’anulare contro quello del pollice. Visualizza una falce di luna sorridente.



  • Ripeti per 108 volte il mantra LAM. 
  • Respira, apri gli occhi, sorridi e ringrazia la Luna e tutte le energie femminili della natura.

La tradizione sapienziale sia orientale che occidentale sconsiglia di esporsi ai raggi della Luna, specialmente durante le fasi di eclissi e, per i soggetti più sensibili, anche di luna piena.

Nondimeno, essere consapevoli di quale fase stia attraversando il Luminare notturno (crescente, calante, ecc.) è molto utile per comprendere i cicli naturali che si svolgono attorno a noi e stabilire una connessione con i ritmi del nostro corpo, riportandoli a fluire spontaneamente.

In questa riconnessione consapevole possono aiutarci anche i colori: vestiamo di bianco durante la Luna Crescente, di nero durante la Luna Calante e di rosso durante le fasi di Luna Piena e di blu in quelle di Luna Nuova.



È questo il momento di onorare il tempio corporeo con massaggi aromatici, in particolare con olio monoi di tiaré dal profumo esotico che nutre la pelle e risveglia i sensi avvolgendo l’aura in un caldo abbraccio femminile, e curare l’idratazione anche a livello emotivo, bevendo molta acqua fruttata: basta lasciar riposare per una notte in frigorifero una generosa selezione di frutti estivi (pesche, albicocche, anguria, melone, ciliegie…) tagliati a pezzetti in 1,5 litri di karkadè (infuso a freddo di fiori di ibisco), da filtrare (la polpa della frutta rimasta forma una macedonia ottima come spuntino) e bere nell’arco della giornata.

Essere in sintonia con l’energia della Luna apre al potere misterioso della saggezza innata, perché significa saper riconoscere l'intelligenza del ritmo naturale insito in ogni cosa che nasce, cresce e vive su questo pianeta, e ritrovare il senso avvolgente e magico del ciclo cosmico in cui ogni cosa si spiega e dispiega con naturalezza.

Mariavittoria




YOGA ORMONALE

Un manuale illustrato che tutte le donne dovrebbero leggere e seguire per alleviare i sintomi dei più comuni disturbi femminili in modo naturale e ritrovare gioia e vitalità in ogni fase della vita. E ovviamente gli uomini più avveduti beneficeranno parimenti di questa lettura che spiega in modo chiaro e poliedrico la complessa realtà dell’essere donna e fornisce un’ampia panoramica dei principi della medicina energetica ayurvedica.

“Lo yoga ormonale è diverso dall’Hatha Yoga tradizionale perché è dinamico e lavora intensamente sul corpo sottile (o corpo energetico). In sostanza, questo libro propone un trattamento olistico e naturale che riattiva le ghiandole endocrine femminili grazie ad un massaggio degli organi interni (tramite asana e pranayama), grazie alla circolazione del prana e grazie agli effetti benefici dello Yoga Nidra su corpo e mente.”

 





sabato 22 maggio 2021

L'energia di Mercurio

 16° passo del percorso di orientamento metafisico


Le lunghe ere del samsara

non possono nascondere

la chiara luce della Mente.

Mahamudra, Tilopa


Oltre all'energia vitale maschile del corpo fisico e a quella sentimentale femminile del corpo emotivo, la persona si compone di un'energia androgina: quella del corpo mentale.

Una volta integrati gli aspetti speculari di Marte e Venere, la terna di archetipi della personalità trova il suo completamento sintonizzandosi con le facoltà di Mercurio, l'eterno fanciullo, il bambino prodigio rapidissimo e poliedrico messaggero degli déi, ma anche psicopompo, alchimista taumaturgo e musico divino.

Come l'energia di Marte si collega al terzo chakra e quella di Venere al quarto, l'energia di Mercurio si associa al quinto chakra che presiede non soltanto all'eloquio, ma anche e specialmente alla funzione dell'udito.

Avrai notato, mi auguro, che questo blog è ricco di musiche: brani bineurali e canti sciamanici per la meditazione, il Tai Chi, lo studio... In un universo in cui tutto è vibrazione e risonanza, la musica è la terapia per eccellenza, purché rispetti i canoni del codice ermetico che struttura la vita.

Armonia del DNA

 

 

È bene essere consapevoli che la società in generale e il sistema di istruzione e di educazione in particolare non contemplano un modello di sviluppo psicofisico armonioso della persona: all'energia marziale (tutte le forme di educazione fisica) e all'energia venusiana (tutte le forme di educazione affettiva relazionale) vengono assegnati spazi minimi, mentre l'energia mercuriale (tutte le forme di educazione mentale) viene stimolata ad esprimere smisuratamente e quasi esclusivamente il proprio lato logico-razionale in un procedimento di apprendimento passivo a cui troppo spesso si collega direttamente il rendimento scolastico.

Naturalmente esistono eccezioni virtuose, per lo più fondate su modelli di apprendimento ideati da antiche tradizioni sapienziali orientali. Ad esempio, nei monasteri buddhisti tradizionali, concepiti come vere e proprie scuole di vita, gli studenti devono impegnarsi ogni giorno in esercizi di argomentazione in cui il loro discorso verbale è accompagnato da gesti enfatici e movimenti di tutto il corpo. 

Questa pratica mobilita la memoria a tutti i livelli: fisico (rimembranza), emotivo (ricordo) e mentale (reminiscenza). Ti invito a provare a studiare o apprendere qualcosa di nuovo utilizzando questo metodo: non limitarti a imparare con la mente, coinvolgi nell'esperienza anche il corpo fisico e le emozioni, così facendo ti aprirai alla possibilità di andare oltre la conoscenza meramente intellettuale.

I suoni delle campane tibetane che aprono e corroborano i chakra

 

 

La società tecnocratica, temendo l'individuo brillante perché è la punta di diamante della resilienza della specie, esalta strenuamente il ragionamento meccanico e autoreferenziale, di cui l'iperspecializzazione è il sintomo più evidente nel sistema scolastico, e tende a soffocare l'immaginazione che in realtà costituisce la facoltà mentale più spiccata dei pensatori di genio.

Chiunque abbia realizzato qualcosa di utile per l'evoluzione del potenziale umano sostenibile (progetti innovativi, invenzioni, teorie fisiche e metafisiche rivoluzionarie, imprese atletiche...) ha fatto ricorso alla propria facoltà immaginativa, una risorsa molto più potente e ampia della componente logico-razionale del pensiero, dotata di capacità sia proattive (lungimiranti e progettuali) che curative (riparatrici delle fratture traumatiche dell'inconscio).

L'immaginazione guidata dall'intuizione amplia continuamente l'orizzonte della consapevolezza ed è molto più difficile da controllare e manipolare rispetto al ragionamento analitico, che tende invece ad arrovellarsi su se stesso; ma la capacità di immaginare deperisce rapidamente se non viene esercitata. 

Non stupisce che dopo decenni di pressante indottrinamento laico e religioso i mezzi di comunicazione siano popolati quasi esclusivamente dai rappresentanti del pensiero monodirezionale, lineare e bidimensionale come gli schermi su cui appaiono, che avendo totalmente rinunciato a buona parte delle facoltà immaginative (l'aspetto più vitale, poetico, creativo e profondo dell'intelletto) finiscono spesso col comportarsi effettivamente da minorati mentali, sostenuti nel dare l'esempio omologante alle masse da un sistema che si basa da sempre sullo sfruttamento indiscriminato di schiavi ignari e funzionari compiacenti, tutti pervicacemente indaffarati ad alimentare l'insaziabile macchina del consumismo che trova modi sempre più contorti e disumani per prosperare nell'inconsapevolezza generale.

Musica detossinante di corpo e mente

 


Dal punto di vista metafisico, non esistono limiti a ciò che può realizzare una mente lucida unita ad un cuore colmo di pura intenzione, e questo prescinde dalla bontà dei risultati: se perdiamo di vista le istanze dell'anima e ci lasciamo guidare dalla paura e dalle velleità di onnipotenza della mente razionale, il sedicente lume della ragione accecherà ogni buon senso, estinguendo la voce della coscienza profonda in nome del dato di fatto superficiale che ci conduce a sfrecciare indefessamente verso l'annichilimento dell'umanità.


MEDITAZIONE DELL'ENERGIA DI MERCURIO

L'energia mentale è androgina, ma secoli di educazione squilibrata hanno condotto lo sviluppo dell'intelletto negli ambiti in cui predomina l'energia maschile, causando danni sempre più evidenti nell'essere umano.

Per compensare questa disarmonia, ti propongo una meditazione che fa ampio ricorso alla respirazione alternata per ossigenare entrambi gli emisferi cerebrali, sollecitando la mente (di cui il cervello rappresenta l'organo fisico principale ma non esclusivo) ad espandere la propria dimensione percettiva.

Questa meditazione è utile per ritrovare vitalità, lucidità e brillantezza, anche nei momenti di stanchezza o confusione mentale.

Per potenziarne gli effetti, prima di svolgerla ti consiglio di fare un pediluvio in acqua calda, magari con aggiunta di qualche goccia di olio essenziale di eucalipto e due cucchiai di sale integrale, e sfregare bene il lato interno del piede, massaggiando con movimenti circolari dal tallone all'alluce.


  1. Recati in un luogo tranquillo, lontano da apparecchiature elettriche (spegni il telefono e allontanalo dal corpo) e siediti nella posizione che preferisci, tenendo la schiena ben diritta.

  2. Chiudi gli occhi e rilassati, seguendo il percorso dell'aria che entra ed esce spontaneamente dal tuo corpo.

  3. Con il pollice della mano destra premi leggermente contro la narice destra in modo da chiuderla e inspira profondamente dalla narice sinistra. Visualizza tre immagini in rapida successione (lascia che affiorino spontaneamente attraverso l'immaginazione), poi espira tutta l'aria dalla narice destra, tappando la narice sinistra con l'indice della mano destra. Ripeti il ciclo di respirazione dall'altra parte: tappando la narice sinistra, inspira dalla destra. Conta mentalmente fino a tre, poi espira profondamente dalla narice sinistra, tappando l'altra narice. Continua ad utilizzare questa respirazione alternata nelle successive otto fasi della meditazione.

  4. Inspirando immagina un'energia di colore rosso che si diffonde insieme all'aria in tutto il tuo corpo e fuoriesce espirando. Ripeti mentalmente il mantra LAM.

  5. Inspirando immagina un'energia di colore arancione che si diffonde insieme all'aria in tutto il tuo corpo e fuoriesce espirando. Ripeti mentalmente il mantra VAM.

  6. Inspirando immagina un'energia di colore giallo che si diffonde insieme all'aria in tutto il tuo corpo e fuoriesce espirando. Ripeti mentalmente il mantra RAM.

  7. Inspirando immagina un'energia di colore verde che si diffonde insieme all'aria in tutto il tuo corpo e fuoriesce espirando. Ripeti mentalmente il mantra YAM.

  8. Inspirando immagina un'energia di colore azzurro che si diffonde insieme all'aria in tutto il tuo corpo e fuoriesce espirando. Ripeti mentalmente il mantra HAM.

  9. Inspirando immagina un'energia di colore blu che si diffonde insieme all'aria in tutto il tuo corpo e fuoriesce espirando. Ripeti mentalmente il mantra KSHAM.

  10. Inspirando immagina un'energia di colore violetto che si diffonde insieme all'aria in tutto il tuo corpo e fuoriesce espirando. Ripeti mentalmente il mantra OM.

  11. Effettua altri tre cicli di respirazione alternata, immaginando un'energia di colore bianco dorato che si diffonde in tutto il tuo corpo e ti avvolge in un'aura luminosa. Ripeti mentalmente il mantra SAMMASATI.

  12. Ripeti l'intera sequenza tre volte.


Una variante più intensa di questa meditazione prevede che si pronunci il mantra ad alta voce inspirando ed espirando dalla narice destra, e invece si intensifichi la visualizzazione del colore quando si inspira ed espira dalla narice sinistra.

L'intera sequenza andrebbe ripetuta nove volte, dalla quarta alla sesta ripetizione è possibile invertire l'ordine di evocazione delle energie, cominciando da quella di colore bianco dorato, per poi riprendere nell'ordine indicato dalla settima ripetizione fino all'ultima.

Per potenziare l'aspetto immaginale di questa pratica meditativa, raccomando di avvalersi delle suggestioni visive e sonore di questo video:


Bere infuso di menta piperita e diffondere negli ambienti oli essenziali balsamici (in particolare eucalipto, alloro e menta) sono buone prassi che promuovono la chiarezza mentale, liberando dalle interferenze parassite. In questi tempi di assillo, è utile prendere l'abitudine di decongestionare il sesto chakra (fonte di intuizione e immaginazione) frizionando in senso orario nella zona tra le sopracciglia qualche goccia di olio essenziale di mirto e proteggere il chakra della gola massaggiandovi qualche goccia di olio essenziale di cajeput diluita in un cucchiaino di olio di ricino o di jojoba.

E in ogni situazione, qualsiasi cosa accada, ricordiamo di valorizzare le capacità della nostra mente senza identificarci con essa. La mente che mente è un tiranno fuori controllo, ma la mente silenziosa e acuta è un'alleata solerte dell'essere umano che dimora nella propria autenticità.

Mariavittoria


IL CODICE ERMETICO DEL DNA

I principi sacri dell'ordinamento dell'universo

Un saggio pindarico dai contenuti espressamente mercuriali, corredato dalla gradevole retrospettiva offerta dalla prefazione di Colin Wilson, il compianto filosofo autodidatta, sempre acuto, eclettico e onesto nelle sue intuizioni fin quasi a rasentare l'ingenuità, che per altro un decennio fa ispirò la mia tesi di laurea specialistica e al quale lascio volentieri presentare i contenuti del libro:

Questa è un'opera straordinaria, se non altro per la sicurezza con cui l'autore è in grado di gestire un'immensa gamma di soggetti, che spaziano dalla fisica moderna al paranormale, dalla biologia evolutiva alla teoria musicale, dallo yoga alla superconduttività. L'impresa dell'autore è così brillante, tanto da ricordare quella di un giocoliere in grado di far volteggiare in aria dieci palline contemporaneamente, che il lettore potrebbe facilmente essere indotto a pensare che si tratta solamente di un eccellente esempio di eclettismo. Ma non cadete in inganno: ciò che Mike Hayes ha scoperto potrebbe essere importante tanto quanto l'originaria scoperta del DNA. Come Jurij Moskivitin e Jeremy Narby, anche Mike ha creato un nuovo paradigma: in altre parole, osserva il nostro universo familiare da una nuova prospettiva, e ci rende consapevoli delle sue possibilità magiche.”

La chiosa spetta comunque all'autore del libro:

“In alto abbiamo il Codice Ermetico, espresso attraverso la costante matematica π, 22/7, composto da tre ottave, ognuna delle quali è costituita da altre tre ottave, per un totale di sessantaquattro note interne. In basso abbiamo il codice genetico, la cui struttura non è semplicemente simile a quella del Codice Ermetico, ma è esattamente identica a essa,  fin le più piccolo dettaglio.”

 




giovedì 22 aprile 2021

L'energia di Venere

 15° passo del percorso di orientamento metafisico


L'amore immaturo dice:Ti amo perché ho bisogno di te”.

L'amore maturo dice:Ho bisogno di te perché ti amo”.

Erich Fromm, L'arte di amare


La primavera in fiore, simbolo e modello espressivo di autentica bellezza e naturale piacere dei sensi, manifesta l'energia di Venere, l'archetipo dell'Amore che troviamo mirabilmente rappresentato in alcune celebri opere d'arte, come i dipinti di Sandro Botticelli e le musiche di Antonio Vivaldi.

Primavera, di Sandro Botticelli

Dal punto di vista metafisico, l'energia di Venere è la forza d'attrazione magnetica e affascinante che attrae per similitudine e instaura relazioni con tutto ciò che ci piace, creando bellezza, armonia e benessere nella nostra vita. È anche la forza della creatività, il fervido estro creativo o il grembo fertile da cui scaturisce una nuova forma nell'arte o nell'amore.


Venere, sia come divinità dell'amore sia come corpo celeste vistosamente luminoso, ha molti nomi che rispecchiano la particolare prospettiva sviluppata da ciascuna civiltà nei confronti dei suoi doni.

Fa riflettere che nell'immaginario cristiano Lucifero sia uno dei nomi del Diavolo, il XV Arcano Maggiore dei Tarocchi, quando in origine “il portatore di luce” era la stella del mattino, che in realtà è proprio il pianeta Venere. Anche la luce, come ogni forma di energia, quando è troppa e mal diretta diventa una forza accecante e soggiogante.

Il significato di “chiaro e luminoso” si trova anche alla radice di Shukra, il nome sanscrito del pianeta Venere, considerato il guru degli Asura, una particolare classe di divinità vediche che esercitano influssi titanici e per la loro bellicosità e passionalità spesso vengono considerati alla stregua di esseri demoniaci.

Shukra

L'esempio di Shukra ci invita ad aprire il chakra del cuore e ad amare con armonia, guardandoci dalle passioni brucianti. 

L'eccesso è sempre disarmonico e quindi deleterio, perché comporta uno sbilanciamento fuorviante, ma è altrettanto vero che l'energia di Venere è stata fraintesa e deturpata da millenni di dogmatismo maschilista.

Ancora oggi definiamo veneree le malattie sessualmente trasmissibili, qualcosa di cui la società insegna a guardarsi con un perbenismo ipocrita che non ha nessun reale scopo salutista, vista l'assenza pressoché totale di adeguate campagne di prevenzione e di informazione, e al contempo veneriamo la divinità, evidentemente ignari dello stretto rapporto tra piacere sensuale e rapimento estatico, di cui però rimane traccia nella nostra lingua e ovviamente nell'esperienza dei mistici di ogni tradizione.

Come ammoniva il saggio ed esperto Tilopa: Il problema non è il godimento, il problema è l'attaccamento.

Venere e Marte, Sandro Botticelli

Manca quasi del tutto un'educazione sentimentale e spirituale che riporti l'energia di Venere, la femminilità divina in tutte le sue forme, al centro delle nostre vite, nella consapevolezza che le forze maschili e femminili in noi vanno conosciute e integrate per un armonioso ed equilibrato sviluppo psicofisico dell'essere umano consapevolmente a contatto con la natura.


In natura il trionfo della bellezza è affidato ai fiori: un tripudio di effluvi, forme e colori piacevolissimi che accendono i sensi, colmandoli di delicata e soave letizia, ma anche per l'essere umano non c'è gioia più grande di quella di cui si gode dimorando nello scrigno della propria autenticità.



Hai mai visto un fiore farsi bello? Il fiore è bellezza, poiché essa risiede nella spontaneità del suo aprirsi al mondo con gaia purezza e semplice levità, come ricordò anche Gesù a proposito dei gigli nel campo. Ed è questa attitudine ad assaporare la delizia del momento presente che apre all'incanto dell'eternità racchiusa in ogni forma per quanto fuggevole e transitoria, un dono che nei fiori e negli esseri consapevoli spesso si percepisce anche come fragranza capace di allietare i cuori e sollevare lo spirito.


La pratica propedeutica alla meditazione dell'energia di Venere che ti propongo è una passeggiata di almeno trenta minuti nella natura, svolta spalancando il più possibile i sensi per percepire tutto ciò che ci circonda attraverso olfatto, udito, vista, tatto e gusto, pur rimanendo costantemente in contatto con la tua interiorità.

Cammina con lenta consapevolezza, possibilmente tenendo i piedi a contatto diretto con il suolo, e respira profondamente dalle narici, lasciati raggiungere liberamente da tutte le impressioni sensoriali che ricevi dall'ambiente circostante (odori, suoni, colori, sensazioni, sapori) e cerca di farle penetrare dentro di te in profondità, fino al nucleo più recondito del tuo essere. Nel farlo ripeti a voce il seguente mantra sciamanico:

                                        Da dove vengo? Dove sto andando?

                                        Da dove vieni? Dove stai andando?

                                        Uniamoci per creare oltre noi stessi.

Continua a ripetere mentalmente il mantra e lascialo scendere dalla testa al cuore e diffondersi in tutto il corpo come pura consapevolezza e disponibilità all'incontro. Durante questa passeggiata consapevole scegli un albero che ti attira particolarmente e avvicinati per iniziare la meditazione.

MEDITAZIONE DELL'ENERGIA DI VENERE

Questa meditazione è l'ideale per riscoprire il significato autentico dell'amore, risvegliandone l'energia dentro e fuori di noi, e anche per far scorrere nuova linfa nella nostra vena creativa. Infatti, per svolgerla ti avvalerai della collaborazione di un albero a tua scelta che ti piace e ti ispira fiducia.

  • Rimani ad una certa distanza dall'albero, apri bene gli occhi e osservane l'aspetto fisico, poi socchiudi leggermente gli occhi e percepiscine l'aura con tutti i sensi. Respira e diventa consapevole del fatto che anche l'albero sta respirando. Lentamente lasciati attirare dall'energia dell'albero e avvicinati al suo tronco.

  • Rivolgiti all'albero, rimanendo in piedi con i piedi perpendicolari alle spalle (le punte leggermente aperte verso l'esterno) e la schiena ben diritta. Posa la mano destra sul tuo cuore, percepiscine chiaramente il battito regolare (se necessario effettua qualche respiro consapevole per armonizzarlo) poi lentamente e con grande rispetto appoggia la mano sinistra contro la superficie del tronco dell'albero e rimani in ascolto. Respira lentamente e lascia che l'energia dell'albero fluisca spontaneamente dalla mano attraverso il braccio fino al cuore, fondendosi con l'energia del tuo corpo. Respira e percepisci il tuo respiro nel respiro dell'albero. Lascia che l'energia scorra, affluendo e defluendo liberamente.

  • Siediti, possibilmente a gambe incrociate, con la schiena (e se vuoi anche la parte posteriore della testa) appoggiata al tronco dell'albero, metti le mani a riposo sulle cosce, chiudi gli occhi e respira consapevolmente.

  • Rivolgi l'attenzione dentro di te: a questo punto la tua energia è piacevolmente fusa con quella dell'albero e insieme respirate, scambiando in connessione amorevole con tutta la natura. Apriti alla pulsazione vitale che percepisci dentro e fuori di te, diventa quella pulsazione totalmente naturale. Lasciati andare e goditi l'esperienza di unione.

  • Più ti aprirai al flusso di energia naturale e più riceverai informazioni ispiranti e corroboranti in grado di rigenerare mente, corpo e spirito.

  • Al termine della meditazione apri gli occhi, sorridi, ringrazia e se lo desideri abbraccia l'albero che ti ha accompagnato in questo viaggio di scoperta del lato amorevole e armonioso della vita.


La dendroterapia cura il corpo mediante il contatto e la vicinanza con gli alberi, che hanno effetti riequilibranti e letteralmente terapeutici sulla salute degli esseri umani.

Il potere curativo delle piante viene studiato in modo sempre più serio e approfondito anche dalla scienza occidentale e sarà grazie al risveglio della consapevolezza di un numero crescente di individui che svilupperemo una nuova concezione di vivere secondo natura, a stretto contatto cooperativo con le piante.

Inizia da te, indossando qualcosa di verde, cambiando tonalità in base al tuo umore, e prestando maggiore attenzione all'attività e magari al benessere della vegetazione che ti circonda.

Per un effetto rigenerante generale e completo, bevi linfa di betulla, dolce e potente secreto dell'albero druidico sacro alla dea dell'amore.


È anche stagione di fragole (da evitare però se si soffre di allergie da pollini perché stimolano la produzione di istamina) ricche di ferro e vitamina C, secondo il mito greco questi dolci e invitanti frutti rossi a forma di cuore sono nati dalle lacrime cadute sul terreno quando Afrodite pianse per la morte di Adone.


La vera bellezza è armonia, che deriva dall'accogliere totalmente la propria essenza: amare chi siamo, accomodandoci piacevolmente nell'espressione pacifica e creativa dell'energia venusiana, che al contrario di quella marziana (sua forza opposta e complementare) non richiede alcuno sforzo, ma soltanto la disponibilità ad aprirsi al piacere di esistere, al ricordo innato che la vita è bellezza, pace, gloria divina e che ciascuno di noi viene costantemente invitato a far parte di questa sacra celebrazione naturale.

Mariavittoria


LE ERBE DELLE STELLE

Andar per prati e campi con i sensi bene aperti per colmarsi di energia della natura, godere della sua bellezza e riconoscerne le proprietà terapeutiche è un ottimo modo per riconnettersi al nesso universale che per affinità lega macro e microcosmo. Piacevoli scoperte e risultati sono assicurati avvalendosi della guida di un manuale tascabile curato da un autore di rara saggezza olistica.

Il lettore, nativo di un determinato segno, troverà nel capitolo del libro che lo riguarda la descrizione di due piante medicinali per vari versi sue omologhe, sue 'alleate' che potranno però diventare anche alleate di ognuno di noi, via via che l'incessante alternarsi delle costellazioni e delle stagioni della nostra vita ce ne proporrà i colori, i profumi, gli umori. […] Domandiamoci quale fase, quale stagione della nostra vita stiamo vivendo, e osserviamo il modo semplice e spontaneo in cui le piante vivono quella stagione. Le piante, differentemente da noi, non interferiscono con il loro ego nel campo di energia di nessuna stagione; non si oppongono né all'estate né all'inverno, ne accettano, senza discutere, colori e temperature, impulsi , sensazioni e umori. Le piante, tutte le piante di questo libro perciò, ci possono insegnare come vivere felici e in salute tutte le stagioni.”