venerdì 22 maggio 2020

Meditazione delle due rose


4° passo del percorso di orientamento metafisico


Love is like a red red rose.
Robert Burns



La rosa è il fiore di maggio e vanta una lunga e gloriosa tradizione simbolica su cui potremmo soffermarci a riflettere per ore e ore.
Oggi però, nella giornata internazionale della biodiversità, per potenziare la sintonia planetaria (una prodigiosa facoltà risanatrice e panacea dell'anima che l'essere umano conosce e pratica ben poco) ti invito a considerare l'enorme potenziale evolutivo racchiuso nel significato metafisico di due rose diverse e complementari: bianca e rossa.



Anziché divagare nei sublimi concetti astratti legati alla loro simbologia spirituale, incontriamo subito questi potenti archetipi in una meditazione che aiuta a comprendere il senso delle cose attraverso l'esperienza diretta della loro interrelazione.
Spesso, la risposta che cerchiamo si trova già alla nostra portata, poiché tutto nella vita informa ed è inestricabilmente interconnesso, ma nella smania di capire, di afferrare razionalmente, ci perdiamo il senso profondo, intrinseco e immanente di ogni manifestazione o evento fisico che ci interessa.
La meditazione delle due rose restituisce la nostra consapevolezza al potere dell'eterno presente.


MEDITAZIONE DELLE DUE ROSE
Il luogo ideale per svolgere questa meditazione è un giardino fiorito, un angolo di natura rigogliosa, ma va bene anche il tuo personale spazio sacro, in cui non verrai disturbato per almeno quindici minuti. Ti consiglio vivamente di stare a piedi nudi sull'erba.

  1. In piedi, porta l'attenzione al tuo respiro, osservando l'aria che entra ad ogni inspirazione, scende fino a riempirti la pancia e poi esce ad ogni espirazione. Continua a respirare consapevolmente e percepisci il tuo corpo da ogni parte: senti la sensazione dei vestiti sulla pelle, la luce che ti accarezza la testa, il suolo sotto le piante dei piedi, il battito del cuore, l'attività degli organi vitali, il sangue che circola, il metabolismo delle cellule. Entra in profonda e totale sintonia con tutto il tuo corpo.
  2. Mantenendo la consapevolezza del tuo corpo percepito dall'interno, fai qualche passo in tondo e lentamente guardati attorno: nota quale pianta fiorita in particolare sta attirando la tua attenzione e avvicinati ad essa.
  3. Osserva la pianta nella sua globalità, poi soffermati su uno dei suoi fiori, notane ogni particolare: la forma dei petali, le sfumature dei suoi colori, il profumo... Entra in sintonia con il fiore, inspira il suo profumo ed espira soavemente per sette volte. Ora inspira il profumo del fiore ed espirando entra nella sua corolla di petali, vai in profondità percorrendo rapidamente lo stelo fino alle radici, poi risali inspirando e riporta l'attenzione dentro al tuo corpo. Ripeti per sette volte.
  4. Chiudi gli occhi, visualizza il fiore che hai davanti ed entra in esso, ripercorri l'interno del suo corpo vegetale, segui lo scorrere della sua linfa fino alle radici, poi risali e rimanendo all'interno dei confini fisici del fiore, guardati attorno. Che cosa vedi? Che cosa percepisci? Osserva con attenzione e registra ogni percezione che ricevi dentro al fiore. Apri gli occhi, respira e concediti un istante per ringraziare il fiore per aver condiviso questa esperienza di sintonia con te.
  5. Siediti nella posizione meditativa che preferisci e chiudi gli occhi. Acquieta la mente, lascia fluire il respiro. Ti trovi in un giardino che si estende dentro e fuori di te. Con l'occhio interiore osserva i particolari di questo giardino: i profumi, i colori, le energie. C'è pace e una serena operosità. Rilassati.
  6. Osservando meglio, ti rendi conto di essere seduto al centro di una grande rosa rossa che spande attorno un intenso profumo ed emette una leggera pulsazione vitale. Muovi il bacino in senso orario per sette volte e sintonizzati con il ritmo vitale della rosa rossa. Lascia che la sua energia pervada il tuo corpo e guidi la respirazione. Lasciati andare, fluttuando insieme alla rosa rossa. Osserva le emozioni e i sentimenti che emergono e lasciali fluire. Rilassati e acquieta ogni forma di pensiero.
  7. Davanti a te, dal lato opposto del giardino, qualcuno si sta avvicinando a te: è il tuo maestro interiore, salutalo in modo appropriato e allunga verso di lui la mano sinistra con il palmo rivolto verso l'alto. Il maestro compie lo stesso gesto, ma dalla sua mano emerge una sfera di luce bianca abbagliante, la piccola sfera vola fin sopra il palmo della tua mano aperta e quando lo tocca si rivela essere una rosa, minuscola ma perfetta, che scintilla candidamente.
  8. Osserva con attenzione la rosa bianca, un filo di energia la collega al tuo cuore e trasmette informazioni preziose. Rimani in ascolto, presta attenzione, dimora nello spazio tra anima e cuore.
  9. Concludi la meditazione con un lungo respiro mentre la rosa bianca svanisce e tu ritorni allo stato di consapevolezza ordinario.


Rosso e bianco sono i colori di due energie che nella vita terrena si compenetrano per creare l'armonia nelle esperienze dell'anima incarnata, non a caso essi rappresentano i principi di base del Feng Shui, ma si associano intuitivamente anche a moltissimi altri sistemi complementari: passione e devozione, amore carnale e amore spirituale, unione fisica e unione mistica, sangue e linfa, Marte e Diana, Luna Nuova e Luna Piena...è proprio l'integrazione quotidiana e ad ogni livello (fisico, emotivo, mentale e oltre) di questi due principi a restituirci la pienezza nel mistero della nostra esistenza, il cui senso si può comprendere solo vivendo olisticamente, superando l'illusoria separazione tra interno ed esterno che al contrario ci mantiene schiavi di una percezione riduttiva e limitante.



Il rosso e il bianco mescolandosi danno vita alle molteplici tonalità del rosa, il colore della pelle e (insieme al verde) dell'energia del chakra del Cuore.
Il rosa è anche un colore accomodante, punto d'incontro tra la veemenza del rosso e la purezza del bianco, una riconciliazione in termini concreti tra principi opposti e complementari, il cielo ad esempio, quando si tinge di rosa alla sera indica che l'indomani ci sarà bel tempo e sono rosa moltissimi fiori che sbocciano in primavera, la stagione allegra e gentile che fa da ponte tra i rigori dell'inverno e i calori estivi.



Puoi esplorare le molteplici manifestazioni del rosso e del bianco nella tua vita e soffermarti, in particolare in questa giornata, sul senso profondo dell'importanza della biodiversità, l'autentica ricchezza dell'unità nella diversità che si esprime nelle molteplici forme di vita presenti sul nostro pianeta.
Il classico Saluto al Sole dell'hata yoga ti aiuta nella realizzazione pratica del senso di unione planetaria.




L'animale guida di questo passo è l'ape, guardiano della biodiversità e Maestro di industriosa collaborazione planetaria, che si adopera a beneficio della propria comunità nel rispetto degli equilibri naturali. 
L'ape vede un paradiso di forme e colori (l'ultravioletto) che dalla nostra limitata visione soggettiva possiamo solo immaginare, anche il ronzio delle sue ali ha una frequenza affine alla dimensione transpersonale.
Osservando la sua instancabile e meticolosa attività vediamo all'opera il puro spirito creativo di dedizione al disegno intelligente di madre natura che attraverso l'impegno continuo di esseri microcosmici garantisce il prosperare della vita dell'intero pianeta.



Impariamo a rispettare il lavoro di queste minuscole creature, da cui dipende l'impollinazione delle piante e per estensione la vita sulla Terra, magari facilitiamo il loro compito coltivando spazi fioriti dove possono bottinare e non derubiamole del miele solo per soddisfare la nostra miope ingordigia. Le api sono alla base della rete di sopravvivenza degli esseri viventi del pianeta, se non le tuteliamo non ci sarà modo di costruire un futuro sostenibile su solide fondamenta.
Mariavittoria



POTENZE DEL PENSIERO

Ogni azione scaturisce da un'emozione a sua volta generata da un pensiero. È quindi il pensiero la base della catena comportamentale, come fanno le api sul piano materiale, esso cosparge di polline il nostro corpo mentale che fiorirà dove è maturo, facendo sbocciare delle emozioni che si tramuteranno in azioni.
Per quanto questo procedimento sia abbastanza noto anche alla scienza spirituale contemporanea, gran parte dei praticanti continua ad ignorarne l'importanza fondamentale e si dedica alle imprese dello spirito senza un'adeguata formazione del piano mentale, così che i risultati ottenuti non saranno molto diversi da quelli di un orso che per golosità si avventa su un favo ben custodito dalle guardiane dell'alveare, le quali non esiteranno a ripagare lo sprovveduto dispensandogli una sostanza di loro produzione ben più dolorosa dell'agognato miele. La lezione dovrebbe essere chiara: il nettare degli déi non si ruba, va guadagnato dimostrando attitudine, disciplina e discernimento.

Non cercate di toccare la materia direttamente attraverso il vostro pensiero, perché non ci riuscirete. Il pensiero serve soprattutto a conoscere, a comprendere, a orientarsi, ma non può agire sulla materia senza un coinvolgimento del cuore. Fintanto che il desiderio e il sentimento non si sono risvegliati in voi, non farete nulla.”



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mercoledì 22 aprile 2020

Meditazione della visione reale


3° passo del percorso di orientamento metafisico


La bellezza è una luce nel cuore.
Kahlil Gibran


Ci troviamo in un momento di intensa riflessione interiore, in preparazione del Plenilunio in Toro (Wesak) è buona cosa sintonizzarsi con il Secondo Raggio, la luce dorata della Saggezza che è Amore.



Esponiamoci costantemente alla luce siderale, foriera di preziose informazioni cosmiche, oltre a nutrirci dell'oro eterico del nostro sole quando sorge e tramonta ogni giorno. Proseguiamo l'esercizio fisico olistico mirato, con pratiche semplici, fluide e regolari, come questa sequenza completa di yoga per ovviare agli inconvenienti della prolungata sedentarietà, che non vanno sottovalutati, come spiega l'insegnante Sara Bigatti.



Nota in particolare l'efficacia della posizione dell'albero (al minuto 15:18 del video) per riattivare i glutei e l'equilibrio. Dopo esserci curati della forza e flessibilità corporea, dedichiamo almeno un quarto d'ora a qualche attività mirata ad armonizzare mente e corpo, come questa pratica veloce per gestire ed elaborare la rabbia (l'emozione che prorompe in primavera, specialmente se il fegato è molto sollecitato o sovraccarico e il muscolo ileopsoas rimane contratto) in modo costruttivo.



Passiamo quindi ad esercitare la nostra forza e flessibilità interiore. La seguente meditazione si articola in tre fasi complementari, che attraverso l'uso dell'intuizione vanno a stimolare le facoltà cognitive superiori.
Esercitando il potere della visualizzazione in modo creativo, costruttivo e consapevole ci predisponiamo alla retta visione, distaccandoci interiormente dall'illusoria inesorabilità della situazione contingente e dando forma ad un progetto che distoglie le nostre energie da dispendiose fissazioni mentali depotenzianti.
Per svolgerla ti serviranno penna, matite colorate (se non disponi di queste ultime, alla fine dell'esercizio ti suggerirò delle alternative) e un disegno astratto (ad. es. un mandala, un florilegio, un arabesco) da colorare su un foglio abbastanza grande, almeno A3 (può andare bene anche il foglio composto dalle quattro facciate di un quaderno A4) che abbia il retro bianco su cui poter scrivere.
Puoi anche preparare un disegno di tuo pugno, in base alle tue preferenze del momento, non deve essere complicato, può andare bene anche una figura geometrica tracciata con squadra e compasso (ad. es. una stella o una spirale), ma è importante scegliere un disegno che ti piace e che ti suscita belle sensazioni. Il tempo necessario per svolgere la meditazione è di almeno mezz'ora da dedicare esclusivamente a te, lontano da distrazioni e tecnologia.



MEDITAZIONE DELLA VISIONE REALE
Comando di induzione
Prendi il foglio con il disegno che intendi utilizzare e sul retro bianco scrivi come intestazione il seguente comando:

IO SONO QUELLO CHE SONO E LA MIA VITA REALE È QUESTA

I Fase: visualizzazione intuitiva
  1. Siediti in un posto tranquillo dove non verrai disturbato e posiziona davanti a te, a portata di mano ma ad almeno 10 cm dal tuo corpo, il foglio e una penna alla tua sinistra e le matite colorate alla tua destra. Assumi la posizione di meditazione che preferisci (ad es. la birmana o quella del diamante), puoi usare una sedia o un cuscino per assicurarti di tenere la schiena diritta e non sforzare troppo caviglie e ginocchia.
  2. Chiudi gli occhi ed esegui qualche respiro profondo, svuota la mente e sciogli le tensioni del corpo, lasciando che tutto scorra dentro e fuori di te.
  3. Visualizza un raggio di luce dorata che entra dalla sommità della tua testa e si diffonde in tutto il tuo corpo, percepiscine il calore e la radiosità. La luce dorata si riversa dall'alto come una cascata di oro liquido, oro eterico, che ti inonda e poi trabocca da ogni parte di te, pervadendo tutto lo spazio circostante. Inspira luce dorata ed espira luce dorata, espandi la coscienza nell'oro eterico della pace interiore. (La fusione con l'oro eterico onnicomprensivo deve essere totale, non avere fretta di passare al punto successivo prima di essere completamente e totalmente nella luce dorata.)
  4. Ora che la luce dorata si infonde in te e si diffonde da te senza soluzione di continuità, realizzi che non esiste un dentro e un fuori. Tutto è luce dorata e tu ti senti totalmente bene e in pace. Ti trovi in uno stato di grazia, di pienezza e di ispirazione senza eguali. Espandi ogni sentimento positivo che emerge, diffondendolo nella luce dorata.
  5. Gradualmente, con l'occhio della mente ti rendi conto che questa luce dorata è l'alba di un nuovo giorno e tu sei entusiasta di cominciare. Sorridi con tutto il corpo all'idea di cominciare una nuova entusiasmante giornata. Mentalmente apri gli occhi e osserva attentamente il luogo in cui ti trovi: che cosa vedi? Che cosa senti? Prendi interiormente nota di tutte le tue percezioni sensoriali, assaporale e vivile pienamente. Com'è l'ambiente che ti circonda? Fai attenzione alle sue caratteristiche. C'è qualcun altro con te? Osserva ogni cosa e rimani nella visione fino a quando ne avrai colto appieno ogni dettaglio, compresi il tuo stato interiore ed esteriore.

II Fase: descrizione verbale
  1. Inspira profondamente nella visione ed espirando lentamente apri gli occhi.
  2. Allunga la mano destra e prendi il foglio e la penna che si trovano davanti a te alla tua sinistra.
  3. Riempi lo spazio vuoto sotto al comando di induzione, descrivendo minuziosamente con parole tue tutto ciò che hai visto e percepito nella visione reale. Se mentre scrivi ti senti di aggiungere dei dettagli, lascia che prendano forma spontaneamente sulla carta, seguendo il flusso dei tuoi ricordi, fino a quando ti sembra di aver annotato tutto.
  4. Riponi carta e penna davanti a te e ritorna per qualche momento in posizione di meditazione.
  5. Segui il flusso naturale del tuo respiro, chiudi gli occhi, ti accorgerai di essere ancora completamente immerso nella luce dorata. Assaporala pienamente e lascia che ti riporti alla visione nell'alba dorata del tuo nuovo giorno vissuto nell'entusiasmo. Sorridi.

III Fase: creazione
  1. Apri gli occhi, allunga la mano sinistra, gira il foglio dalla parte del disegno, e prendi le matite colorate alla tua destra.
  2. Sistemati comodamente, sempre con la schiena diritta, e inizia a colorare il disegno.
  3. Mantieni costantemente la consapevolezza della presenza della luce dorata e lascia scorrere idee e immagini.
  4. Colora con precisione e senza fermarti per almeno 10 minuti.
  5. Immagini e idee cominceranno a fluire spontaneamente presentandosi nello spazio dorato della tua visione.
  6. Continua a colorare; se qualche particolare di ciò che vedi, senti o percepisci cattura la tua attenzione, soffermati ad osservarlo, immergiti in ogni vivido dettaglio, poi riprendi a colorare.
  7. Potresti avvertire la necessità di finire di colorare il disegno subito, oppure di riprenderlo in un secondo tempo, segui l'ispirazione del momento.
  8. Ti accorgerai che il semplice atto ti riprendere a colorare il disegno ti riporta nella luce dorata (se non accade, ti consiglio di riprovare la pratica di questa meditazione ripartendo dalla prima fase).
  9. Una volta terminato, posiziona il disegno vicino alla testiera del tuo letto (puoi anche infilarlo nella federa del cuscino) e riposa nella sua emanazione.
  10. Nei giorni successivi il tuo sogno, sia ad occhi aperti che chiusi, ti parlerà principalmente della tua vera vita, quella reale ed entusiasmante che hai scorto nella visione.

È necessario praticare questa meditazione da soli, certi di non venire interrotti o disturbati, per evitare interferenze fuorvianti durante le fasi di accesso e di espansione della visione reale.
Colorare apre al fluire dell'immaginazione e ci fa tornare liberi e creativi come bambini. Alcuni oppongono resistenza a questa semplice pratica per riattivare le facoltà creative, se questo è il tuo caso, ti converrebbe concederti di provare a colorare per almeno 15 minuti alla settimana e trascorrere altrettanto tempo a giocare fisicamente ad un gioco che ti piace: niente videogame, ovviamente, scegli un gioco che ti piace della tua infanzia o magari che hai visto fare ai tuoi figli o ad altri bambini di casa. Le straordinarie risorse del tuo inconscio aspettano soltanto di stabilire un contatto con te attraverso il gioco.
Se proprio non vuoi o non puoi colorare, puoi svolgere la III Fase della meditazione sostituendo al disegno un'attività creativa analoga che implichi l'uso di colori e manualità (ad es. ricamo, decorazione, restauro, pittura di lavori in legno o in pasta modellabile). Se possibile, il risultato di questa attività creativa andrebbe posizionato in camera da letto fino a quando vorrai avvantaggiarti degli effetti di questa meditazione.



La visione reale è una finestra aperta sul tuo potenziale da cui fluiscono preziose informazioni e ispirazione continua. Questa meditazione va svolta in momenti specifici dell'anno, in cui l'energia è favorevole allo sviluppo di una visione in sintonia con la propria essenza, per evitare che finisca per alimentare futili fantasticherie. Non si tratta di evadere dal qui ed ora, bensì di sviluppare un senso, l'immaginazione, che ci consente di percepire meglio l'essenza del presente. Ricorda che il contenuto della visione e tutto ciò che ci insegna ha lo scopo di aiutarci a conoscere meglio noi stessi per come siamo veramente. La visione reale ha una propria esistenza e sarebbe del tutto controproducente tentare di portarla a forza nella nostra quotidianità, essa rappresenta invece un faro di ispirazione nel momento in cui ci troviamo a dover prendere una decisione, poiché ci ricorda la condizione interiore ideale in cui conviene trovarsi nel momento di compiere una scelta orientata dalla nostra autenticità.



Il tuo animale guida in questo frangente sarà il messaggero alato che più si avvicina alla tua finestra di percezione e cantando nel mistero della vita riporta la semplice e pura soavità dell'essere anche nel tuo cuore. Quel piccolo pennuto canterino è il maestro della fede che, come scrisse Tagore, è l'uccello che sente la luce e canta quando l'alba è ancora buio.

Mariavittoria



LO ZEN E L'ARTE DELLA PSICOSINTESI

Oriente e Occidente si uniscono nella pratica introspettiva che porta ad esperire la realtà onnicomprensiva e sempre presente della coscienza. Il canto delle nuvole è un'agile lettura riassuntiva, ricca di spunti di riflessione e di consigli utili per chi intende cogliere i principi e i vantaggi dello zen e della psicologia transpersonale.

“Noi viviamo in sovrapposizione continua tra l'azione che compiamo (che può consistere anche in una frase verbale) ed il nostro pensiero. O agiamo e pensiamo ad altro, o pensiamo a due, tre cose diverse contemporaneamente. Non siamo tutt'uno con quello che facciamo, ne siamo separati, viviamo proiettati nel passato o nel futuro, e ci perdiamo l'unica cosa che è qui: il presente.”


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domenica 22 marzo 2020

Meditazione di guarigione


2° passo del percorso di orientamento metafisico


I nostri pensieri creano le nostre emozioni,
le nostre emozioni creano le nostre reazioni e le nostre azioni,
le azioni creano il nostro carattere, i nostri modelli di vita
e le nostre vibrazioni.
Un controllo stabile sui pensieri è quindi il fondamento
della nostra vita e dovrebbe essere appreso quanto prima.
Lumira


Oggi ti invito a sintonizzarti con l'energia del Raggio Verde della guarigione e dell'armonia. È un modo molto efficace per entrare in risonanza con lo spirito della primavera, che porterà speranza, rinascita e rinnovamento anche quest'anno. La natura ha una saggezza propria da cui troppo spesso dimentichiamo di apprendere; questo periodo è un'occasione straordinaria per imparare ad osservare la sua opera di rinverdimento dell'intero emisfero boreale.



Aiutiamo Madre Terra a rigenerarsi contribuendo al rinnovamento del nostro microcosmo: innanzitutto, indossa qualcosa di verde e lasciati irradiare dal sole del mattino (basta aprire la finestra ed esporsi alla luce diretta almeno cinque minuti, specialmente braccia, petto e testa); aumenta la quota di vegetali a foglia verde, inclusi i germogli (si coltivano in casa dentro un vaso di vetro, qualsiasi seme integrale può germogliare, i cereali sono particolarmente nutrienti, la rucola e il trifoglio sono gustosi e ricchi di vitamine) e preparati dei succhi a base di erbe e alghe verdi (erba di grano, erba d'orzo, clorella, spirulina, moringa) che oltre ad essere straordinariamente ricche di antiossidanti e ricostituenti disintossicano e depurano l'organismo grazie al loro potere chelante e all'elevato contenuto di clorofilla.



In questo periodo puoi anche aggiungere all'acqua e limone del mattino, che dovrebbe essere tra le prime buone abitudini che accompagnano il tuo risveglio ogni giorno, 50 ml di succo puro di aloe vera. Quando svolgi attività fisica, bevi acqua minerale naturale addizionata con almeno un quarto (250 ml ogni litro) di linfa di betulla. Almeno ogni tre giorni, massaggiati vigorosamente tutto il corpo con un apposito guanto in fibra vegetale (io utilizzo quello in fibra di agave, ma ce ne sono di molti altri tipi e puoi anche confezionartelo in autonomia, ad esempio utilizzando il tessuto di lino di una vecchia federa), poi cospargi sulla pelle e sul cuoio capelluto una miscela detossinante, purificante e antibatterica di oli essenziali in olio di sesamo (25 ml di olio di sesamo, 5 gocce di olio essenziale di lavanda, 5 gocce di olio essenziale di tea tree, 5 gocce di olio essenziale di timo). Insieme alle scorie e alle tossine fisiche, lascia andare anche i pensieri e le emozioni che non si accordano con l'energia armonica del Raggio Verde.



L'esercizio di yoga correlato al Raggio Verde stimola l'apertura del chakra del cuore e di tutta la zona toracica, rafforzando la connessione con la propria essenza profonda e con la sorgente universale, per ritrovare armonia e gioia di vivere.
  1. Siediti sul pavimento (o se hai la possibilità di stare all'aperto direttamente sull'erba) e assumi la posizione semplice a gambe incrociate (sukhasana). Assicurati di avere la schiena dritta e la muscolatura rilassata.
  2. Spalanca le braccia, mantieni sciolte le spalle. Rivolgi i palmi delle mani in avanti, piega mignolo e anulare di ogni mano e appoggiaci sopra il pollice piegato.
  3. Chiudi gli occhi, muovi ogni mano, avambraccio e braccio come un tutt'uno, creando dei piccoli cerchi in senso orario. Immagina di avere le ali e di stare preparandoti a spiccare il volo.
  4. Respira lentamente e prosegui creando cerchi per circa tre minuti.
  5. Rilassa le braccia e posa le mani sulle ginocchia, percepisci il movimento dell'energia verde che dal torace si estende in tutto il tuo corpo. Sorridi, ringrazia, apri gli occhi.
Ecco il video dell'esercizio:



Lumira è la sciamana contemporanea che attraverso l'espressione della propria autenticità meglio rappresenta la sintesi euroasiatica del potere di guarigione degli indaco. È un esempio luminoso del paradigma umano acquariano (competenza, sincerità, cordialità) e il suo approccio naturale e olistico ben rappresenta le istanze della nuova era:

Essere guaritrice o sciamana per me non vuol dire danzare intorno a un fuoco con un copricapo di piume ed eseguire rituali mistici per mezzo di oggetti magici, significa invece essere e vivere in connessione con ogni elemento del cosmo, sempre e dovunque, in tutti gli ambiti della vita. Vuol dire che lo spazio sacro, il mondo spirituale, è intimamente intrecciato con la quotidianità, al punto da formare un tutt'uno con noi. Per me ogni cosa è animata, tutto è connesso con il mondo spirituale. Non importa se cucino, faccio le pulizie o guarisco qualcuno: sono sempre unita alla mia forza interiore profonda e agisco con attenzione e cura. Tutta la mia vita è come una grande danza spirituale.

Lo stato di presenza e di connessione tra spirito e materia di cui Lumira è giunta a diventare un esempio vivente manifesta una nuova dimensione dell'esistenza dell'essere umano, in cui attraverso il risveglio e l'attivazione della coscienza olistica il tutto (dall'organismo microscopico alla galassia) si ricompone armoniosamente in una costellazione di microcosmi vigili e consapevoli del proprio ruolo creativo, attivo e ricettivo. È questo che il pianeta Terra ci sta chiedendo di esprimere oggi e di cui l'umanità ha urgente necessità.



Tenendo in mente questa premessa, siamo pronti a seguire la potente sciamana russa in una meditazione che purificherà la ghiandola pineale, attualmente soggetta ad ogni sorta di attacco depotenziante.
Ti invito a guardare il video prestando la massima attenzione: dopo l'introduzione, che fornisce preziose informazioni e uno spunto di riflessione sul senso profondo di ciò che è veramente sano, l'esercizio di meditazione non dura più di quindici minuti, ma avvierà un effetto di detossinazione ed energizzazione che proseguirà per ben dodici ore:

MEDITAZIONE DI RIGENERAZIONE DELLA GHIANDOLA PINEALE




L'aromaterapia ci aiuta a mantenere libero il sesto chakra: massaggiamo una goccia di olio essenziale di mirto con ampi movimenti circolari nella zona tra le sopracciglia, per un effetto decongestionante anche sulle vie respiratorie. Se ci sentiamo stanchi, confusi o oberati, massaggiamo una goccia di olio essenziale di lavanda con movimenti circolari sulle tempie e sulla zona del terzo occhio per purificarci e riacquistare calma e lucidità.
Come ogni altra parte del sistema endocrino, anche la ghiandola pineale risente negativamente dell'esposizione alle radiazioni elettromagnetiche e si purifica e rigenera grazie al contatto con la luce solare del cielo azzurro e del firmamento, l'aria fresca e l'acqua di sorgente. Pertanto, anche in città o in casa, crea spazio per ristabilire un contatto sano con la natura.



L'animale guida di questo passo è la farfalla, maestro di metamorfosi, che ci insegna la forza della saggezza nella lentezza. Osserva in silenzio il risveglio della primavera e ascolta: tutto è racchiuso nel battito d'ali di una farfalla, dentro e fuori di te.




Si sa che quello che per il bruco è la fine del mondo, per il resto del mondo è la nascita di una splendida farfalla, pura e lieve meraviglia alata, ed essa sin dai tempi dell'antica filosofia greca, è stata il simbolo dell'anima immortale che desidera apprendere e volare. 



E sia sul piano fisico che su quello spirituale, è proprio come concludeva Alda Merini nella sua poesia d'intenso amore Se avess'io

“Anima mia che metti le ali e sei un bruco possente, 
ti fa meno male l'oblio che questo cerchio di velo. 
E se diventi farfalla, nessuno pensa più a ciò che è stato, 
quando strisciavi per terra e non avevi le ali”.

Il momento della metamorfosi è arrivato: una volta superato l'oblio, il velo dell'illusione e schiuso il bozzolo della trasmutazione, diventeremo tutti farfalle, in effetti, lo siamo già.

Mariavittoria


GUARIGIONE SPIRITUALE

Nessuna guarigione può definirsi completa se non opera a partire dal livello spirituale. Lumira spiega e insegna proprio a partire da questo livello di coscienza, la quinta dimensione, offrendo informazioni preziose e esercizi guidati, anche con l'ausilio del CD audio, per comprendere e praticare la visione olistica del potere e dell'armonia interiore nella nuova era.

La guarigione spirituale equivale alla guarigione del proprio spirito, che avviene strato dopo strato, e va ben oltre i metodi che prevedono l'invio di energia guaritrice. Al contrario, ci inoltriamo nel profondo del nostro subconscio e cominciamo a ristabilire l'ordine cosmico in tutti i settori del nostro essere, fino ad arrivare al punto in cui possiamo di nuovo integrare in noi l'amore e l'unità.”

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sabato 22 febbraio 2020

Meditazione sorgente


1° passo del percorso di orientamento metafisico


Il segreto della fortuna sta nella gioia che abbiamo tra le mani.
È sempre caro agli déi e agli uomini colui che si aiuta da sé.
Ralph Waldo Emerson


La mappa non è il territorio, questo ormai è un concetto chiaro a buona parte dei cercatori di verità, ma una volta preso atto della differenza sostanziale tra la realtà manifesta e la dimensione ideale possiamo anche convenire sugli innumerevoli vantaggi che comporta l'avere una mappa affidabile che ci guidi nell'attraversamento, quantomeno avventuroso, di un territorio vasto e a tratti inesplorato come, di fatto, è l'esistenza umana.
Ogni tradizione ha la propria mappa di riferimento, il percorso tracciato dai precursori che mira ad agevolare il cammino a coloro che seguiranno.
Non è questo il momento di discutere su quale sia la migliore, poiché tutte hanno dei punti di forza e dei limiti, che ti invito ad esplorare direttamente attraverso lo studio accurato e la pratica consapevole delle discipline sapienziali più varie: dalla cosmologia quantistica all'astrologia evolutiva, dalla filosofia classica alla neurolinguistica, dall'alchimia alla psiconeuroimmunoendocrinologia, passando per yoga, zen, misticismo e sufismo.


A questo punto della storia umana, la domanda cruciale diventa un'altra: a che cosa serve una mappa se non sei pienamente nelle condizioni di leggerla?
Sì, si tratta di una domanda retorica, fatto sta che quasi nessuno riflette sulle conseguenze per nulla scontate della sua ovvia risposta.
Una mappa che non sai leggere non serve a niente, come le decine di libri che ti spiegano cose estremamente sensate, ma per te inutili, dal momento che non le metti in pratica.
Per non parlare delle centinaia di libri che non leggerai proprio, semplicemente perché non verranno mai tradotti e non conosci le lingue in cui sono scritti.
Come puoi notare da questa analogia, esistono due condizioni principali che possono seriamente impedirti l'accesso alla conoscenza: mancanza di attitudine alla conoscenza (passaggio dalla teoria alla pratica, dal sapere all'esperire) e inacessibilità delle fonti.


Avrai anche capito che il tuo apparato psicofisico è una prodigiosa macchina di trasmutazione alchemica, ma se non te ne prendi adeguatamente cura funzionerà poco e male.
Un'alimentazione inadeguata e disordinata logora inutilmente e spesso precocemente il tuo organismo, ma c'è di peggio su questo lato tutto negativo della medaglia dell'eccessiva indulgenza nelle cattive abitudini (il lato positivo è il piacere momentaneo, la gratificazione fine a se stessa su cui si basa il consumismo imperante in ogni settore, motivo che rende questa una “medaglia al disvalore”).
Infatti, la struttura anatomica più “recente” e distintiva dell'essere umano (il neopallio) nella maggior parte delle persone è quiescente, pressoché inutilizzata oltre che sconosciuta.
Mi riferisco in particolare alla corteccia prefrontale, la sede delle funzioni cognitive ed emotive più evolute, ovvero l'interfaccia fisica della mente superiore.
Perché sì, esiste una mente superiore, evolutiva e illuminante, cui l'essere umano può accedere per risvegliare il proprio autentico potenziale.
Si sente spesso dire che l'aspetto più importante sia il Cuore, inteso come apertura del IV chakra, ma nell'evoluzione psicospirituale c'è ben altro in serbo, oltre al corretto funzionamento del plesso cardiaco (che tra l'altro non dovrebbe prescindere dal corretto funzionamento dei chakra o centri “inferiori”, che costituiscono la base di sostegno della nostra struttura energetica), prova ne è che al di sopra di esso troviamo non meno di tre chakra (se hai bisogno di rinfrescarti la memoria sull'ubicazione dei principali centri di energia dell'essere umano, osserva la figura in copertina del mio libro, qui in alto a destra) direttamente afferenti all'espressione di funzioni superiori come la verità, l'intuizione, la connessione con il divino.
I chakra “superiori” sono tutti lì, dalla base del cranio in su, quindi pur imparando ad ascoltare la sacrosanta voce del Cuore, vediamo di non perdere la testa!


Volendo considerare la tua esistenza come una casa, la buona notizia è che sul tetto hai un'astronave di ultimissima generazione alimentata con una fonte di energia cosmica praticamente inesauribile, solo che tu non la usi, perché da un lato stai ancora cercando di alimentarla a diesel (perché è più facile e “costa meno”, vero?) e dall'altro non sai esattamente come si accendono i motori, visto che per lo più abiti nello scantinato (l'inconscio), e magari ti sei convinto che dovrai rimanerci fino a quando non lo avrai sistemato tutto, visto che hai scoperto che è allagato e fa acqua da tutte le parti (irrisolti di ogni genere) e mentre arranchi nella melma emotiva sedimentata da decenni e decenni, se non proprio da generazioni, dichiari pure guerra all'ego e ti sforzi di stare all'erta per scovare le menzogne della mente limitata... Tanto varrebbe, rispettivamente, cercare di svuotare il mare con un cucchiaino, passare i fantasmi a fil di spada e mettere sul trono una scimmia ammaestrata (come se non bastassero quelle che sono già al comando nel mondo, ma non divaghiamo...).
Vogliamo smettere di sprecare energia in questo modo? Smettere di accampare scuse, anche pseudospirituali, pur di non assumerci la responsabilità di cambiare davvero?
Vogliamo uscire una volta per tutte dallo stanzino degli schemi e dei condizionamenti e spiccare il volo verso orizzonti più elevati?
Se stai obiettando che nello scantinato (inconscio) c'è il tuo bambino interiore, sappi che non sto affatto suggerendo di abbandonarlo laggiù, tutt'altro: perché non lo prendi per mano e lo porti a fare un giro sull'astronave? Sono certa che vi sentirete molto meglio entrambi, quindi esci dal buio oscurantista e porta con te il tuo bambino interiore e tutto l'entusiasmo che riesci a raccogliere davanti ad un gioco nuovo e meraviglioso. Va da sé che potrete sempre tornare ad arrabattarvi laggiù con quel vecchio triciclo (il passato) e non è escluso che per allora saprete entrambi come aggiustarlo (sì, raggiungendo una prospettiva più ampia, transpersonale, i traumi psicologici guariscono e non è necessario accanirsi “terapeuticamente” su di essi).
Diciamo pure che io ci sono stata, una volta o due, in quell'astronave e non ti racconterò com'è, ma intendo condividere tutti gli strumenti e le risorse per metterti nelle condizioni di accedervi e di accendere i motori, dopodiché, magari ci vediamo in giro!



Da oggi inizia il percorso di orientamento metafisico, in cui ti propongo esercizi e letture mirate, che se seguirai con impegno ti porterà a rivoluzionare la tua vita partendo dall'interno e a raggiungere obiettivi che probabilmente adesso nemmeno immagini.

Cominciamo prendendo dimestichezza con la corteccia prefrontale, lo scrigno fisico del potenziale umano: è l'area del neopallio che si accende, ad esempio, attraverso la pratica corretta e costante della meditazione e che sa modulare onde cerebrali alfa e beta producendo uno stato di vigile rilassamento.
Stabiliamo un contatto cosciente con l'area cerebrale dell'evoluzione superiore attraverso questa meditazione che unisce aromaterapia, respirazione consapevole, yoga e visualizzazione attiva:


MEDITAZIONE SORGENTE
  1. Mescola 3 gocce di olio essenziale di eucalipto con 3 gocce di olio essenziale di mirto e 3 gocce di olio essenziale di menta in un cucchiaino di olio di sesamo e massaggia in senso orario la parte centrale superiore della pianta dei piedi (zona riflessa del Trapezio), il centro del torace (zona della ghiandola timeale), il palmo delle mani e il labbro superiore nella fossetta centrale sotto alle narici.
  2. Siediti per terra (se vuoi usa un tappetino o una coperta di cotone), con la schiena diritta e i muscoli rilassati, nella posizione dell'eroe o virasana (non è necessario che arrivi a toccare terra con i glutei, puoi sedere sui talloni, ma assicurati che il resto delle piante dei piedi sia libero e a contatto con l'aria).
  3. Concentra lo sguardo su un punto davanti a te ed esegui un ciclo di respirazione veloce in cui inspiri dal naso due volte in modo rapido, per poi espirare lentamente e profondamente dalla bocca (conta fino a 5 mentre espelli tutta l'aria a partire dal basso ventre), Ripeti questa respirazione altre 20 volte, poi fai una pausa eseguendo tre cicli di respirazione spontanea.
  4. Chiudi gli occhi ed esegui un ciclo di respirazione veloce in cui, di nuovo, compi due inspirazioni rapide consecutive, trattieni l'aria per un secondo e poi espiri lentamente e profondamente dal naso. Ripeti questa respirazione per 20 volte, poi lascia che il respiro prosegua spontaneamente.
  5. Inspirando profondamente, allunga il più possibile le braccia verso l'alto, poi intreccia le dita rivolgendo i palmi delle mani prima verso l'alto, poi, roteando i polsi, verso il basso, infine appoggiali dietro alla nuca e mantenendo le spalle rilassate esegui dei piegamenti, fino a toccare con la fronte il pavimento, come mostrato nel seguente video.


  1. Questo esercizio di yoga oltre a praticare un efficace massaggio degli organi interni, stimolando in particolare il sistema digerente e quello immunitario, ossigena il cervello, favorendo l'afflusso di energia alla mente superiore. È importante sincronizzare la respirazione con i piegamenti, abbassandosi mentre si espira e sollevandosi quando si inspira, in modo che la flessione della schiena sia graduale e segua lo spostamento dal basso verso l'alto dell'aria nel corpo. Dovrebbe durare 5-7 minuti, ma sarà il tuo corpo a segnalarti quando è il caso di fermarsi, ad ogni modo, non forzare mai la permanenza all'interno di qualsiasi asana. Rimani alcuni istanti con la fronte appoggiata a terra, poi sollevati per l'ultima volta e allunga la schiena, stirando le braccia verso l'alto, infine rilassale, posando le mani sulle cosce.
  2. Predisponiti internamente all'incontro con lo spirito archetipico che ti farà da guida nel tuo viaggio di risveglio e di conoscenza dell'energia sinuosa e spiraliforme alla base della vita e dell'intera creazione: il drago. La visualizzazione attiva consiste semplicemente nel darsi il permesso di immaginare (cioè tradurre in immagini) una certa realtà, che in questo caso è l'incontro con lo spirito guida. Rimani nella quieta e consapevole attesa dello spirito guida, che si manifesterà con i suoi tempi e a propria discrezione condividerà con te messaggi e insegnamenti.

Il drago, leggendario serpente alato, rappresenta l'energia cosmica ed è foriero di saggezza, coraggio, fiducia in se stessi e fortuna, ecco perché, come rivela Falcor ad Atreyu, l'unico modo per andare in missione è avere un drago della fortuna. Assicurati di coltivare un buon rapporto con il drago che si presenterà al tuo appello, che oltre ad esprimere un potente archetipo universale ti restituisce l'innata connessione con la parte di te veramente eroica e pronta al grande viaggio nelle dimensioni oniriche, manifeste e potenziali dell'esistenza.

Mariavittoria


ENERGIZZA LA MENTE CON LA SOURCE CODE MEDITATION

La parte primitiva del tuo cervello sta divorando l'energia del tuo potenziale e logorando il tuo apparato psicofisico. Se non porrai fine al suo dominio, la tua vita continuerà ad essere meccanica ed essenzialmente vuota, per quante pratiche spirituali o di crescita personale tu svolga.
Il benessere autentico sgorga dalla connessione con la coscienza universale, di cui si fa veicolo il cervello superiore, che però va attivato o meglio illuminato, apportandogli energia. Questo è sempre stato l'insegnamento alla base di ogni tradizione sapienziale e oggi è anche il campo di ricerca della scienza avanzata.
In questo libro, un manuale teorico e pratico, Michael Cotton, abbracciando la Metateoria Integrale, ci guida nel ristabilire il contatto con la Sorgente di tutta l'energia vitale e l'ispirazione evolutiva dell'universo.

L'energia SalutoGenica, elemento distintivo della Source Code Meditation, viene attivata al momento giusto e, una volta che è stata mobilitata, attraversa i canali energetici in modo fluido per rifornire di energia il cervello. Man mano che questo metabolizza il carburante e voi vi risvegliate, vi ritrovate con una sorta di mappa molto dettagliata che vi guiderà passo dopo passo, mentre operate questo risveglio nella vostra vita. Ciò che farete e i cambiamenti che apporterete alla vostra esistenza man mano che procederete nella lettura di questo libro spianeranno la strada al risveglio non solo del corpo e della mente, ma anche delle altre dimensioni dell'esistenza.”
(Michael Cotton, Source Code Meditation: decifra l'evoluzione attivando il cervello superiore, Trigono, 2019, trad. it. di Alessandra Repossi)


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mercoledì 22 gennaio 2020

Espansione della coscienza


L'uomo poco ricettivo è condannato
a imparare soltanto dall'esperienza.
La tragedia è che così non raggiunge niente
che si trovi al di là della propria sofferenza.
Criss Jami


Ci troviamo nella seconda decade del terzo millennio dopo l'avvento di Cristo, in un anno di acuta transizione, in cui i pianeti astrologici infondono un maggiore senso di responsabilità personale e le energie cosmiche sono favorevoli alla costruzione di un percorso solido e lungimirante che non lasci spazio all'improvvisazione.
Sapersi orientare è un prerequisito ormai indispensabile nell'evoluzione individuale e sono già stati scritti fiumi di parole per descrivere tecniche e metodologie per individuare i propri obiettivi autentici e portarli a compimento con efficienza.
La tragedia, per riprendere la citazione del poeta e filosofo contemporaneo che ho proposto in epigrafe, è che tale efficienza ha ben poco valore se non si unisce all'efficacia: sarà capitato anche a te di darti molto da fare e tuttavia, nonostante l'impeccabilità delle tue azioni nel mondo, aver ottenuto pochissimo o niente di ciò che ti eri proposto di realizzare. Forse altre volte hai ottenuto esattamente quello che pensavi di volere, ma questo risultato che credevi auspicabile non ti ha portato nessun senso di realizzazione. In entrambi i casi, sei stato efficiente, formalmente impeccabile nelle azioni, ma poco efficace, ovvero poco orientato al nucleo sostanziale della questione al di là della forma.
Prima di lanciarsi nella realizzazione di qualcosa, è essenziale verificare quali sono le motivazioni che ci spingono a voler manifestare, solo così potremmo accorgerci se stavamo puntando nella direzione sbagliata rispetto alla nostra bussola interiore e magari scopriremo che la vera meta è più vicina di quanto credessimo, o proprio altrove, rispetto al tragitto che avevamo calcolato.


Unire efficienza ed efficacia significa collegare la mente al cuore, solo così possiamo renderci conto della meravigliosa verità che gran parte dei manuali di tecniche e metodologie ignora completamente: l'universo è intrinsecamente e immancabilmente responsivo. Questo significa non solo che tutto è connesso con tutto, anche se spesso in modi imponderabili per la nostra capacità di comprensione, ma anche che il sistema incommensurabilmente ordinato del cosmo comunica tramite una rete di relazioni continue che tessono le trame dello spazio e del tempo. È questa la rete di Indra, di cui il tuo mondo costituisce una perla lungo un filo virtualmente infinito.
Interrelazione totale e continua significa anche che ogni domanda genera una risposta o meglio un'infinità di risposte potenziali tra cui poter scegliere, tutto sta, appunto, nello scegliere quella più adatta alle nostre circostanze. Forse ricorderai la battuta più celebre di Quelo, il sedicente profeta interpretato da Corrado Guzzanti: La risposta è dentro di te, ma è sbagliata! Niente di più vero se affannandoci nella ricerca, interiore o esteriore, poi di fatto non riusciamo a vedere più in là del nostro naso.
Ridimensionare, connettere e relativizzare sono strategie di sopravvivenza di un sano buon senso che la società contemporanea tende a sottovalutare. In questo i movimenti new age hanno la stessa responsabilità dei comunicatori di massa più ortodossi nell'aver creato un esercito di efficienti consumatori, talmente presi dal proprio egocentrismo da non rendersi conto dell'infinitesimale e spesso infimo ruolo che finiscono col ricoprire nel cosmo.
La fantascienza ha spesso sottolineato questa debolezza di percezione, anche in modo piuttosto drammatico. In base all'esperienza di Lockdown, il cacciatore interstellare in Transformers 4 – L'era dell'estinzione (tipica mistura hollywoodiana di ciarpame pop e insegnamenti esoterici), ogni specie si crede il centro dell'universo, rivelando una ristrettezza mentale e un'ignoranza di fondo che spesso le risulta fatale:

Macro e microvisione del cosmo: Lockdown e Attinger (dialogo originale in inglese)


Una prospettiva falsata è deleteria anche nel rapporto con il nostro mondo personale, come spiega perentorio Vadim Zeland nell'interpretazione della carta sulla Riduzione dell'importanza:


Non ne faccio un problema e non tormento per questo né me stesso né gli altri. Una forte inclinazione in direzione dell'importanza esterna genera i fanatici; una forte inclinazione in direzione dell'importanza interna genera i cretini.
(Vadim Zeland, Tarocchi dello spazio delle varianti, Macro, Cesena 2013)


Una chiara visione interiore e saper guardare oltre le apparenze sono capacità necessarie per cogliere e interpretare correttamente i segnali che ci arrivano dal nostro mondo, senza indulgere in distrazioni fuorvianti. Per addestrarti in questo speciale orientamento metafisico, ti suggerisco di praticare una meditazione guidata di espansione della coscienza, che ti consente di esplorare i confini del tuo mondo. Possono bastare dieci minuti di questo esercizio per sortire risultati straordinari, l'ho intitolato stella del risveglio, sia perché contribuisce ad acuire la propria consapevolezza e ad espandere la coscienza individuale partendo da una ben nota posizione di espansione, sia perché il momento ideale in cui riaccendere questa stella di consapevolezza è proprio appena svegli, dopo l'alba o comunque prima che il sole raggiunga lo zenit.


MEDITAZIONE STELLA DEL RISVEGLIO
  1. Sdraiati e assumi la posizione della stella, con gambe e braccia divaricate, mantenendo la muscolatura rilassata.
  2. Inspira fino a raggiungere il massimo della tua capacità toracica, porta le mani al petto e con la punta delle dita spingi delicatamente sotto l'arcata costale, in modo che il diaframma rientri completamente nella cassa toracica. Trattieni l'aria per un secondo, poi espira completamente con molta lentezza.
  3. Continua la respirazione completa, ripetendo la sequenza del punto 2 per almeno 21 volte consecutive (in alternativa, puoi effettuare 3 sequenze di 7 respiri completi, intervallati da una respirazione libera in cui lasci che l'aria entri ed esca naturalmente).
  4. Chiudi gli occhi e concentrati sul tuo cuore: entra in esso e percepiscine il battito, la consistenza dei tessuti, lo stato delle arterie e ogni altra caratteristica fisica. Gradualmente sposta l'attenzione sotto all'organo cardiaco, verso lo sterno, e più o meno al centro del torace individua un nucleo di energia intensamente luminosa: è il centro del tuo essere. Riconoscilo e concentrati su di esso.
  5. Osserva il centro del tuo essere e presta attenzione a tutte le sensazioni che ti trasmette: dapprima avrà l'aspetto di una perla iridescente, ma andando in profondità dentro di esso noterai che sotto quel guscio perlaceo pulsa un diamante, un punto infinitesimale di luce purissima. Fissa la tua attenzione su quel punto e trasmetti l'intenzione di visitare il tuo mondo.
  6. Mantieni la concentrazione sul diamante, fino a quando vedrai che la sua luce si intensifica e inizia ad espandersi, rendendo il rivestimento di madreperla luminosissimo, come una sfera abbagliante, per poi riversarsi all'esterno del nucleo del tuo essere e diffondersi in tutto il tuo corpo come una mare di energia trasparente. Segui quella marea di luce trasparente e goditi la sensazione prodotta dall'espansione della coscienza dentro tutto il tuo corpo fisico.
  7. Assicurati che la tua attenzione sia saldamente ancorata all'energia trasparente che ora pervade il tuo corpo (adesso dovresti poter percepire il tuo corpo “dall'interno”). Questa energia è completamente trasparente, presente ovunque nel tuo corpo, ma impalpabile e invisibile.
  8. Ora inizia a percepire l'energia trasparente sgorgata dal tuo nucleo di coscienza che si riversa fuori dal tuo corpo fisico, mantieni l'attenzione saldamente ancorata all'energia e osservala espandersi e inondare la stanza, la casa, il quartiere: senti l'energia che si espande con innata scioltezza, scende nella terra e sale nel cielo, e seguila nella sua espansione, fin dove riesci, ai confini del tuo mondo.
  9. Quando senti di aver raggiunto i confini del tuo mondo, comincia a ritirare la tua attenzione, ripercorrendo a ritroso la corrente dell'energia trasparente, e gradualmente ridimensiona la tua attenzione, riportandola al tuo corpo fisico. La sensazione finale, una volta fatto ritorno alla tua consapevolezza ordinaria, dovrebbe essere nettamente positiva, di gioia, leggerezza, espansione... rimani con queste percezioni e portale con un sorriso nella tua vita quotidiana.

Non esiste una differenza sostanziale tra i miliardi di cellule del tuo corpo e le miriadi di stelle della nostra galassia: sono gli stessi elementi, le stesse frequenze, sintonizzarsi è solo questione di consapevolezza. Rimanendo vigile in ascolto ti giungeranno più risposte di quante ne troveresti cercando chissà dove. L'osservazione consapevole è il fondamento dell'essere e il principio del divenire.


Questa meditazione ravviva i tuoi canali di percezione metafisica e ti consente di fare esperienza nel sintonizzarti con qualsiasi cosa faccia parte del tuo mondo, per ricevere così ispirazione direttamente dall'oggetto della tua ricerca. Dopo averla praticata, non è insolito che si intensifichino le sincronicità e le comunicazioni anche attraverso i canali fisici come il telefono o le e-mail. È un po' come se avessi aperto una speciale casella di posta cosmica dedicata alla tua corrispondenza con l'universo e il tuo mondo non mancherà di entrare in contatto diretto con te, perché effettivamente è questa interrelazione energetica a legarvi, anche quando non te ne accorgi!
Preciso che la stella del risveglio non rientra affatto nei cosiddetti viaggi astrali (una categoria di pratiche vivamente sconsigliabili alla maggior parte delle persone) è invece una vera e propria meditazione di espansione della coscienza, e come tale, se ci si attiene alle indicazioni fornite per la sua esecuzione, risulta evolutiva e sicura, anche perché viene svolta sotto l'egida dell'irradiazione solare mattutina, dall'alba a mezzogiorno, quando l'atmosfera è meno satura di interferenze.

Mariavittoria



SCIAMANI SI DIVENTA: LA VERA STORIA DI UNO SCIAMANO CONTEMPORANEO


GIAGUARO NEL CORPO, FARFALLA NEL CUORE

Le cose stanno cambiando. Ci sono tutte le possibilità di utilizzare la crisi che abbiamo generato come un'occasione di risveglio, che ci porti a riscoprire la sacralità della vita. Lo sciamanesimo può contribuire a tutto ciò. Può aiutarci a ricordare che facciamo tutti parte della rete della vita; che la nostra percezione non è fissa e immutabile, come non lo è la storia che abbiamo vissuto o quella che scegliamo di raccontare.”

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domenica 22 dicembre 2019

Nel segno di Ea


L'umanità non potrà mai vedere la fine dei suoi guai
fino a quando gli amanti della saggezza
non arriveranno a detenere il potere politico
ovvero i detentori del potere non diventeranno
amanti della saggezza.
Platone



Il Solstizio d'Inverno avvia la fase ascendente di incubazione dell'energia solare, preparando il terreno in profondità per le trasformazioni venture, ma quest'anno inaugura anche un periodo molto significativo, foriero di novità potenzialmente eclatanti. 
Mi riferisco all'eccezionale congiunzione di pianeti in Capricorno: Sole, Giove, Saturno, Plutone, uno stellium cui si aggiungerà Mercurio alla fine del mese. Tutto questo è solo un assaggio di ciò che ci attende nel prossimo anno, in cui si verificherà una grande congiunzione che gli studiosi dei ritmi celesti non faticano a riconoscere come un segnale identificativo del momento di massima trasmutazione alla fine di un ciclo cosmico. 
Prima di considerare gli aspetti pratici di questo particolarissimo assetto celeste, ripassiamo un po' di storia archetipica (se non ti interessa puoi saltare i prossimi due paragrafi).



Nell'Antica Roma il Capricorno caratterizzò l'età augustea, un'espressione che etimologicamente equivale a “il tempo di colui che accresce la nazione esercitando l'autorità morale in virtù del favore divino” e che si ispira apertamente all'Età dell'Oro, regno di Saturno, governatore del Capricorno. 
È proprio sotto il segno del Capricorno che il senato attribuì a Ottaviano il titolo di Imperator Caesar Divi filius Augustus, e il primo imperatore romano, protagonista assoluto della propaganda globale rivolta a milioni di sudditi ai quali si presentava come Princeps (“primo e migliore di tutti”) e Pater Patriae, non mancò di sottolineare la sovranità del Capricorno su tutto il mondo conosciuto nelle effigi delle monete che si diffusero dopo la sua riforma (vedi quelle presenti nel Monetiere di Firenze) e di assegnare a diverse legioni come simbolo distintivo l'immagine del capro dalla coda di pesce, le cui sembianze indicano la duplice natura del suo dominio, una terrena, testarda e materialista, e l'altra acquatica, ascetica e spirituale. 
Per gli Antichi Greci la costellazione del Capricorno era stata creata da Zeus in ricordo delle metamorfosi di Pan, ma in realtà l'aspetto di questo animale mitologico è la diretta trasposizione di Suhurmash, “il pesce capra” sumero, la costellazione attribuita al dio Ea, “della casa d'acqua”.



È interessante notare l'enfasi che le tavolette sumere, riprese successivamente da caldei e ellenici, ponevano su tutti i fenomeni riguardanti l'acqua, dalle inondazioni alle siccità, che, in base a transiti planetari ben specifici, avrebbero potuto interessare il globo con particolare intensità sotto il segno del Capricorno. 
Altro elemento degno di nota si evince da fonti persiane, poi tradotte in greco, che assegnano a tale segno un influsso diretto sulla Siria, mentre, ricordiamolo, l'Italia è per tradizione dominio dello Scorpione, segno d'Acqua. 
Plutone, governatore scorpionico, come accennato è già in Capricorno, e Marte, che stando ai babilonesi si troverebbe in esaltazione proprio nel segno di Ea, dal suo domicilio scorpionico, in cui si trova attualmente, lo raggiungerà precisamente nel mese marziano dell'anno prossimo venturo: marzo 2020.



E quindi? Sembra proprio che l'orologio del firmamento stia segnando l'ora dell'impegno personale, formale e istituzionale nell'applicazione rigorosa e solenne di sani principi regolatori della vita pubblica e privata. 
I principali talenti del Capricorno sono appunto la disciplina, la perseveranza e il distacco, doti eminentemente razionali che devono assolutamente essere mediate dalla saggezza di un cuore aperto per non sottomettere la propria responsabilità all'ambizione spietata, al pessimismo e alla durezza che non solo costituiscono il lato oscuro di questo segno zodiacale, ma rappresentano una delle principali zone d'ombra dello Scorpione, in cui, tra l'altro, oggi si trova la Luna insieme a Marte, in opposizione a Urano in Toro. 
Non dimentichiamo che Nettuno è sempre nel suo domicilio in Pesci, a fare da sottofondo ad un'epoca di sedicenti portavoce del popolo e risolutori, il cui motto potrebbe essere “fate come dico e non guardate quello che faccio”, un messaggio idealizzato e sostanzialmente privo di soluzioni, ben diverso dalla condotta sobria e solidale della tanto annunciata e non ancora giunta era acquariana, in cui “i mezzi determineranno il fine” poiché in realtà è dalla bontà dei passi che compiamo giorno dopo giorno che si costruisce la qualità della meta da raggiungere. 
Venere però con l'inizio dell'inverno dal Capricorno è passata in Acquario, come a volerci incoraggiare a instaurare relazioni evolute, basate sull'amicizia e sul rispetto reciproco, anche se il cammino da percorrere verso il sodalizio universale è ancora arduo e insidioso.



Spetta a ciascuno di noi mantenersi saldamente sulla retta via, possibilmente senza lasciarsi distrarre dai professionisti dell'intrattenimento e imbrigliare nelle  trappole emotive, di cui ho già parlato. 
Visto che questo Sole in Capricorno si associa più che mai all'età aurea e per antonomasia è il mattino a portare sulla Terra il massimo di oro eterico, nella stagione in cui più si avverte la penuria di luce solare raccomando di rinvigorire l'aura e l'intero apparato psicofisico ricorrendo all'aromaterapia e all'automassaggio, ad esempio attraverso un breve rituale ayurvedico del risveglio che la naturopata remediana Rosa Massari illustra in questo video:


Rituale ayurvedico del risveglio dell'energia: stimolazione dei marma in 10 minuti

Dieci minuti dedicati al risveglio energetico alla mattina, uniti a dieci minuti di meditazione alla sera, possono essere sufficienti per mantenerci in uno stato di presenza in cui la mente rimane quieta e collegata alle ragioni del cuore, con risultati che vanno ben oltre la capacità di immaginazione umana. 
Pensando alla necessità di temprare la forza del Capricorno alla fiamma dell'Amore, mi sovviene l'introduzione della ballata cavalleresca di Marco Mengoni (nato il 25 dicembre) intitolata Guerriero:


                                                 Elevo questa spada attraverso il cielo

                                                 Giuro sarò roccia contro il fuoco e il gelo

                                                Solo sulla cima attenderò i predoni

                                               Arriveranno in molti solcheranno i mari

                                               Oltre queste mura troverò la gioia

                                               O forse la mia fine comunque sarà gloria

                                              E non lotterò mai per un compenso

                                              Lotto per amore, lotterò per questo.


Tuttavia, il senso ultimo della parabola esperienziale nel segno di Ea mi sembra meglio espresso in un'altra canzone d'amore che nella sua semplice verità suona come un manifesto delle istanze della transizione aurea in corso:



Riporto una manciata di frasi, tratte da Tutto l'amore che ho, su cui vale la pena soffermare l'attenzione:
                                         
                                                Un prigioniero dentro al carcere infinito

                                                mi sentirei se tu non fossi nel mio cuore,

                                                starei nascosto come molti dietro a un dito

                                                a darla vinta ai venditori di dolore.

                                                ...

                                               Senza l'amore sarei solo un ciarlatano,

                                               come una barca che non esce mai dal porto.

                                                ...

                                               Considerando che l'amore non ha prezzo,

                                               lo pagherò offrendo tutto l'amore che ho.


Va da sè che la capacità di provare vero amore per qualcuno o qualcosa è una diretta conseguenza della capacità di dare e ricevere amore in se stessi, unica prova e condizione di un cuore aperto e pronto ad assumere il comando. Millenni addietro Platone enunciò lo stesso messaggio programmatico senza rime:


                                           Prima di pensare a cambiare il mondo, fare le rivoluzioni, 
                                           meditare nuove costituzioni, stabilire un nuovo ordine, 
                                           scendete prima di tutto nel vostro cuore, 
                                           fatevi regnare l'ordine, l'armonia e la pace. 
                                          Soltanto dopo, cercate delle anime che vi assomigliano 
                                          e passate all'azione.

Costruiamo il nostro mondo proiettando all'esterno ciò che siamo interiormente, tanto in alto come in basso. La lezione del Capricorno, il segno di Ea-Enki, “signore della terra”, in cui attualmente confluiscono le principali forze planetarie, sta proprio nel diventare un faro di autentica rettitudine nell'esercizio del comando attraverso le virtù di volontà, amore e saggezza, un'attitudine che oggi non può più prescindere da una condotta personale consapevole ed esemplare. Il potere, senza integrità, è nulla, recita il celebre testimonial di un profumo molto in voga, niente di più vero, purché alle parole seguano i fatti!

Mariavittoria



RITORNA AL FUTURO ANDANDO ALLE ORIGINI DELLA STORIA UMANA


IL GIORNO DEGLI DÉI
Il libro definitivo delle Cronache Terrestri
Esaminando ciò che deve ancora essere, attraverseremo il confine fra storia e profezia; l'una non si può comprendere senza l'altra, e le riporteremo entrambe. Questa sarà la nostra guida. Rivolgiamo ora lo sguardo a ciò che sarà, sbirciando attraverso le lenti di ciò che è stato.”

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