martedì 17 febbraio 2026

Capodanno di Fuoco

 


“Renderai il mondo un posto migliore?”


Dopo il solstizio d’inverno, la seconda Luna Nuova (oggi alle ore 13:01 ora italiana) sancisce l’inizio del capodanno cinese: il 2026 è l’anno del Cavallo di Fuoco Yang.

Secondo le indicazioni tradizionali dell’astrologia cinese, l’anno del Cavallo è un periodo vivace e ottimista, si caratterizza per ritmi di vita frenetici e avventurosi e per slanci romantici e spensierati. In particolare, il Cavallo di Fuoco Yang apporta un’energia estremamente dinamica, foriera di cambiamenti e propensa al rischio. La chiave del successo sarà quindi la capacità di essere dinamici e proattivi, ovvero di proporsi, farsi avanti, accogliere le novità, intraprendere nuovi percorsi ed esprimere con coraggio la propria vitalità, capacità e competenza. 

A fronte di questa forte carica impulsiva, sarà più che mai opportuno moderare le tendenze impazienti e irragionevoli dell’ego, in modo che le attività propugnate siano di autentico beneficio non soltanto per chi le intraprende ma anche per la collettività e più in generale a vantaggio dell’evoluzione dell’umanità. 

Bisogna infatti sempre rammentare che stiamo vivendo il complesso e non breve (almeno per chi si trova a viverlo) periodo di transizione verso l’Era dell’Acquario, un’epoca nella quale il bene comune sarà al centro dello sviluppo della civiltà, pertanto tutte le azioni meramente egoiste andranno progressivamente perdendo di senso e opportunità.

Anche l’astrologia occidentale evidenzia un accentuarsi delle energie Yang, specialmente quelle legate all’elemento Fuoco: quest’anno tutti i grandi pianeti astrologici cambieranno segno e passeranno ad un elemento Yang. 

Nettuno, che ha cambiato segno il 26 gennaio, transiterà per più di un decennio in Ariete (elemento Fuoco, massimo Yang), e nei primi due anni del suo percorso sarà accompagnato da Saturno, passato in Ariete la scorsa domenica 15 febbraio. Da questo sodalizio di energie planetarie possiamo aspettarci un grande impulso alla spiritualità in tutte le sue forme (anche religiose), all’arte (in particolare arti grafiche e danza), e ai movimenti per il benessere della collettività e lo sviluppo del senso di comunità, che in questo biennio saranno sostenuti da figure di autorità e istituzioni finalmente più propense ad intraprendere azioni innovative e incisive. Cruciale però sarà l’esercizio della capacità di discernimento, in modo che questi slanci di fervente volontà di affermazione non si trasformino in azioni folli o belliciste. 

Urano passerà in Gemelli (elemento Aria, piccolo Yang) il 27 aprile, ponendosi nel pieno della primavera in forte sestile ai grandi pianeti già citati e favorendo idee brillanti, soluzioni inaspettate e svolte improvvise, come è nella sua natura repentina e anticonformista. 

Il culmine dell’estate, infine, vedrà l’ingresso trionfante nell’elemento Fuoco del grande pianeta benefattore: a luglio (1 del mese), Giove passerà in Leone (elemento Fuoco, massimo Yang), propiziando la realizzazione personale e le imprese che mirano ad esprimere l’eccellenza nel proprio settore; il pianeta della Grande Fortuna si porrà quindi in trigono a Saturno e Nettuno, alimentandone l’energia di innovazione e proattività, e in sestile all’eccentrico e geniale Urano.

Si prospetta quindi un anno movimentato, caratterizzato da un’energia attiva di intensa trasformazione, alla quale possiamo armonizzarci accogliendo l’elemento Fuoco, che rappresenta la purificazione e trasmutazione della materia in spirito. 

I grandi falò delle ricorrenze tradizionali saranno quindi momenti particolarmente intensi e potenti, nei quali poter contattare l’energia del Fuoco e rinnovare la volontà di lasciare andare il passato (purificazione) e di impegnarsi per un futuro migliore (trasmutazione). 

Anche la fiamma di una comune candela potrà diventare un mezzo semplice ma estremamente efficace per contattare quotidianamente l’energia del Fuoco: non a caso, meditare osservando una fiamma è notoriamente una delle tecniche tradizionali, raccomandate dal Buddha stesso, che quest’anno riceveranno particolare impulso e merito. 

Non dimentichiamoci degli spiriti elementali che secondo la tradizione alchemica dimorano nel Fuoco, si tratta delle Salamandre, esseri incandescenti che apportano luce e calore e sono legati alla forza dello spirito e all’immortalità dell’anima. Quando osserviamo il fuoco o lo contattiamo interiormente attraverso la visualizzazione, possiamo predisporci, acuendo tutti i sensi, al contatto con questi esseri di Fuoco, tra i più sfuggenti e potenti del regno elementale.

Il primo “battesimo del Fuoco” di quest’anno sarà a marzo inoltrato, quando anche il Sole passerà nel segno dell’Ariete e le energie primaverili entreranno in fermento, dando modo a quelle planetarie di iniziare a manifestarsi in forme concrete. 

In via preventiva, sarà opportuno curare in particolare la testa, evitando di sovraccaricarla di pensieri e di cedere ad una cieca impulsività. Aiutiamoci con le essenze floreali (Fiori di Bach, Fiori Australiani del Bush), scegliendo il Fiore più adatto al caso nostro o una miscela opportunamente preparata: troppi pensieri ricorrenti e ossessivi (White Chestnut, Boronia), pensieri confusi (Wild Oat, Jacaranda), impazienza e impulsività aggressiva (Impatiens, Holly), atteggiamenti di fanatismo e prepotenza (Vervain, Vine), pensieri di follia autodistruttiva (Cherry Plum, Mountain Devil), emozioni altalenanti (Scleranthus, SheOak), scalmane e caldane (Black-eyed Susan, Mulla Mulla), incubi (Cherry Plum, Green Spider Orchid), sensazioni inquietanti (Aspen, Angelsword), pensieri disturbanti (Star of Bethlehem, Fringed Violet).

Infine, ricordiamo che numerologicamente il 2026 apporta l’essenza del numero 1, quindi rappresenta in potenza un nuovo inizio, un’occasione per chiudere un ciclo di avvenimenti e ricominciare voltando pagina. 

Cogliamo questa opportunità di rinnovamento che dovrebbe essere innanzitutto un momento di rinascita interiore, ovvero di riconnessione alla nostra essenza autentica e immortale. Solo così, ogni impulso ad agire potrà essere orientato alla manifestazione di ciò che realmente dovremmo rappresentare attraverso pensieri, parole e azioni: l’anima.

Mariavittoria

 

LEGGERE PER CRESCERE E MEDITARE

IL PENSIERO GIAPPONESE

di Le Yen Mai

Kaizen (miglioramento), nintai (perseveranza), omotenashi (ospitalità), e poi i più noti wabi sabi, kintsugi e shinrin-yoku, sono solo alcuni dei numerosi e affascinanti fondamenti del pensiero nipponico, che in questa visita guidata nei luoghi più significativi di Kyoto, antica capitale del Giappone ricca di storia, cultura e natura, l’autrice descrive e condivide con il lettore. Un percorso coinvolgente e ricco di spunti su come migliorare la propria pratica di consapevolezza quotidiana, diventando persone migliori, più attente, sensibili e rispettose nei confronti degli altri abitanti del pianeta, della natura che ci ospita e delle dimensioni spirituali che ci accompagnano.

Siamo pronti per partire insieme alla scoperta di questa meravigliosa città in cui ovunque, in ogni angolo e momento, abbiamo l’impressione di trarre un insegnamento, di avvicinarci un passo alla volta alla comprensione del pensiero giapponese, di diventare noi per primi persone migliori, più serene, più empatiche e in armonia con il mondo. Siamo pronti per intraprendere questo viaggio per Kyoto in cui a ogni luogo, identificato da precise coordinate geografiche, corrisponde un concetto fondamentale della cultura nipponica.”


 

lunedì 22 dicembre 2025

Concerti d'Inverno


 

“La consapevolezza è il più grande agente del cambiamento.”


Alle ore 16:02 di ieri, il Sole è entrato nel segno del Capricorno, perfezionando l’evento energetico annunciato dalla Luna Nuova di sabato: il solstizio d’inverno. Ci troviamo così al culmine del dominio del buio (Massimo Yin), ma presto, precisamente una volta trascorsi tre giorni e giunti a Yule, la luce solare ricomincerà a crescere, mentre le energie vitali si rigenerano in profondità.

Se le melodie d’autunno hanno propiziato un sereno cambiamento, ora, di concerto con la natura addormentata e sognante nell’incanto del freddo, è la stagione del riposo e della riflessione.

La parola chiave è introspezione: guardarsi dentro e stare con se stessi per imparare a conoscersi veramente. Dalla conoscenza di sé origina la maestria, il cui faro è la pura e chiara luce della consapevolezza. In questo senso, saggiamente rifuggiamo il consumismo e le abbuffate, trascorrendo invece del tempo di qualità con chi ci è caro e con coloro che diffondono lo spirito dell’amore e della solidarietà. Coltiviamo specialmente un buon rapporto con la nostra dimensione animica: il bambino interiore che ama l’atmosfera magica e gioiosa delle feste e attende da noi coccole e attenzioni speciali, e il Sé superiore dalla visione ampia e lungimirante. Alla sera, accendere una candela e conteplarne la fiamma, magari sorseggiando una tisana calda alle erbe balsamiche (timo, eucalipto, pino…) o alle spezie più invernali (cannella, chiodi di garofano, noce moscata…), costituisce un piccolo rituale tramite il quale mettersi in ascolto del proprio mondo interiore. Anche i tramonti dai limpidi colori invernali e ovviamente gli sconfinati cieli stellati rappresentano occasioni di serena contemplazione del legame tra macro e microcosmo.

Nella stagione invernale, considerando il calo delle temperature e compatibilmente con il proprio reale fabbisogno energetico, possiamo consumare tranquillamente cibi più calorici, purché di buona qualità (frutta a guscio al naturale, frutta essiccata, frutta tropicale biologica ricca di grassi come cocco e avocado…). Non dimentichiamo di rifornirci di vitamine e minerali; ampio spazio quindi alla frutta fresca ricca di vitamina C, in particolare kiwi e agrumi che contengono l’energia del sole. Sì anche al cioccolato fondente, preferibilmente crudo, che stimola mente e corpo, e a qualche buon dolce della tradizione in grado di deliziare il nostro bambino interiore con sapori autentici. Risparmiamoci invece l’ingrato compito di “mettersi a dieta dopo le feste”, semplicemente evitando gli stravizi culinari, e in generale facciamo del bene alla nostra salute e a quella del pianeta riducendo lo spreco di risorse, specialmente quelle alimentari. Poca luce naturale e una accentuata attività di riflessione potrebbero far sorgere qualche malumore: sosteniamo il tono dell’apparato psicofisico con un buon integratore naturale di vitamine del gruppo B, ashwagandha e zafferano, e concedendogli lunghi sonni ristoratori, nella consapevolezza che sarebbe opportuno svegliarsi non prima del sorgere del sole. Se il tono generale rimane basso, una fiala di Rame-Oro-Argento (al mattino a digiuno, a giorni alterni) ci restituirà vitalità. Più buio significa anche più necessità di splendore: dedichiamo particolare cura alla pulizia dell’aura (fumigazioni, limpia, meditazione…) e all’eliminazione delle tossine, magari in stile nordico, grazie al potere purificante della sauna (per chi non soffre di disturbi cardiaci o pressori), o quantomeno facendo bagni caldi con sali, erbe medicinali e oli essenziali (rilassanti e purificanti), alternati a brevi docce o spugnature con acqua fredda (rivitalizzante).

Parole su cui meditare di concerto con le energie riflessive del periodo invernale:

    Per quanto vasta sia l’oscurità, dobbiamo procurarci la nostra luce.

    La pace può essere raggiunta solo con la comprensione.

    Riposo nella grazia dello Spirito, e sono libero.

    L’essenza del coraggio è essere sinceri con se stessi.

    Guardati dentro ogni giorno e trova la forza interiore.

    Una vita felice presuppone la stabilità interiore.

    Riposa e sii gentile, non devi dimostrare nulla.

    Non si può essere stressati di fronte a una buona torta.

L’inverno è il periodo in cui la vita culla se stessa e semina il proprio futuro. Forti di un corpo ben corroborato, di una mente lucida e di un cuore luminoso, sarà questo il tempo più propizio per fare progetti e riprogrammare la realtà.

Mariavittoria


LEGGERE PER CRESCERE E MEDITARE

TRANSURFING DEL SÉ

di Vadim Zeland

Stiamo vivendo una fase di transizione verso una nuova epoca, l’Era dell’Acquario. Si tratta di un periodo di interregno che potrebbe durare ancora diversi anni. L’energia però sta cambiando, la forza di volontà non è più sufficiente per cavalcare l’onda della fortuna. Gestire la propria realtà ora richiede la capacità di rigenerare in profondità le proprie energie psicofisiche e di connettersi stabilmente con lo Spirito. La Forza sarà con coloro che nonostante tutto riusciranno a camminare ad occhi bene aperti nel sogno. Risvegliarsi e riconnettersi spiritualmente è il nuovo fondamento del Transurfing:

Tutte le vostre conoscenze non valgono nulla, se permanete nel sogno inconsapevole. Guardate un po’: riuscite a capire ciò che accade nella realtà e in voi stessi, e potete persino sapere come gestirlo, ma questa conoscenza non vi serve a nulla, perché comprendete tutto solo a posteriori, quando ormai è già successo. Assurdo, non è vero? Nel sonno siete governati dalla situazione. Dunque, la chiave non è la conoscenza, ma la capacità di svegliarsi. Per questo motivo vedremo le tecniche del sogno consapevole ad occhi aperti. È il passaggio al livello successivo, in cui siete padroni della situazione e, soprattutto, di voi stessi.”


 

lunedì 22 settembre 2025

Melodie d'Autunno

 

“L’intuizione è il sussurro dell’anima” Krishnamurti

Alle ore 20:18 il Sole entra nel segno della Bilancia, perfezionando ciò che già annunciava la Luna Nuova di ieri: il culmine dell’autunno. Si tratta di uno dei due principali periodi di transizione dell’anno, ma se la primavera prepara al dominio incontrastato della luce e del calore solare, la stagione autunnale introduce a quelli che saranno i mesi più bui e freddi dell’anno. Pertanto è opportuno approfittarne per prepararsi al meglio a ciò che verrà.

Le note d’estate hanno ravvivato tutti i sensi e dato modo al corpo di ricaricarsi di pura energia vitale, ora il nostro apparato psicofisico ha bisogno di rafforzarsi, ricentrarsi in se stesso e accogliere il cambiamento. Le parole chiave sono nutrimento e lasciare andare, in un equilibrio ottimale tra il rispetto delle necessità corporee e l’ascolto della voce dell’anima.

Nutriamo in profondità mente e corpo e accompagniamoli nei fisiologici cambiamenti promossi dalla stagione più mutevole dell’anno, in questo modo creeremo una riserva di risorse alla quale attingere nei rigorosi mesi avvenire. Mentre le temperature sono ancora gradevoli, al mattino o alla sera prima della doccia massaggiamo tutto il corpo (dalla radice dei capelli alle punte dei piedi, senza dimenticare le unghie e il contorno occhi) con olio di sesamo caldo (tre o quattro cucchiai) in cui avremo disciolto 6 gocce di un olio essenziale (rosmarino, geranio, benzoino, patchouli, sandalo) che stimola l’attività degli organi emuntori e ha un piacevole effetto tonico dell’umore. Per il benessere della pelle e degli organi interni, questa pratica va alternata ad uno scrub energico effettuato con un impasto (una parte di acqua e due di farina) di mais integrale (per il corpo), avena (per il viso) e ceci (per il cuoio capelluto). Per contrastare la caduta dei capelli, rinforzare ossa e unghie e sostenere l’umore, via libera ai supercibi gialli dall’effetto adattogeno: la zucca (diuretica, antinfettiva e ricca di zinco), il miglio (alcalinizzante), l’avena (contro la stanchezza), il limone (antisettico e tonico del sistema nervoso), lo zenzero (digestivo, stimolante, antireumatico). Vogliamo evitare i tipici malesseri invernali? Prepariamoci assumendo per tempo gli oligoelementi ad azione preventiva: Selenio alternato a Rame-Oro-Argento (1 fiala al giorno al mattino a digiuno per almeno due mesi) e in tavola non facciamoci mancare il fungo Shiitake, una leccornia orientale dall’effetto immunostimolante e antistress.

Lasciare andare è il secondo pilastro fondamentale per avviarci serenamente verso l’inverno: abbandoniamo zavorre inutili, specialmente i pesi mentali. A questo scopo è estremamente benefico camminare almeno mezz’ora al giorno a contatto con la natura e notare i cambiamenti nel paesaggio: anche gli alberi e gli animali si preparano all’avanzare della stagione fredda. Siamo persone che tendono a rimuginare e ad avere preoccupazioni e pensieri ricorrenti? È il periodo giusto per un drenaggio milza-pancreatico, grazie al gemmoderivato di Noce (Juglans Regia), 20 gocce in poca acqua al mattino a digiuno per almeno tre settimane. Lo stress ci attanaglia ma vogliamo mantenere buon prestazioni psicofisiche? Ci viene in aiuto l’eleuterococco (tintura madre, 30 gocce in un po’ d’acqua al risveglio a cicli di un paio di settimane ciascuno). E alla sera concediamoci il piacere rinfrancante di una bella tisana calda: lavanda, scorze di limone e zenzero (digestiva e rilassante), oppure rodiola, verbena, melissa e menta piperita (adattogena per il cambio di stagione).

Parole su cui meditare mentre ci nutriamo in profondità e lasciamo andare il superfluo grazie all’energia del cambiamento autunnale:

La vita non deve farci sentire felici o miserabili, deve farci “sentire” e basta.

Non potrai mai scappare dal tuo cuore, quindi è meglio ascoltare ciò che ha da dire.

La misura dell’intelligenza è la capacità di cambiare.

Sii saldo come una montagna e fluisci liberamente come un grande fiume.

Se vuoi dominare l’ansia della vita, vivi l’attimo, vivi nel respiro.

Molte persone si perdono le piccole cose, nell’attesa della grande felicità.

Consapevolezza è l’accettazione cosciente ed equilibrata dell’esperienza presente.

Il segreto della vita e dell’arte è triplicemente semplice: iniziare, proseguire e ricominciare.

L’autunno è il periodo del grande cambiamento: l’energia smette di fluire all’esterno e comincia a ritirarsi all’interno. È il tempo del raccolto, della riflessione serena e dell’ascolto.

Mariavittoria


LEGGERE PER CRESCERE E MEDITARE

LA PADRONANZA DEL SÉ NASCOSTO

di Serge Kahili King

Scritto dal più noto sciamano hawaiano (Kahuna) contemporaneo, questo breve libro offre una preziosa guida alla saggezza esoterica hawaiana (Huna), che alcuni studi non ordinari considerano la matrice primordiale dalla quale si sono sviluppate molte altre tradizioni sapienziali in ogni parte del mondo. Indipendentemente dalla sua antichità, la filosofia Huna contiene principi fondamentali per la gestione consapevole della realtà e per garantirsi una vita piena, ricca di pace, amore e benessere.

Ora siete equipaggiati di idee, strumenti e tecniche che vi permetteranno di risolvere qualsiasi problema e di raggiungere qualsiasi scopo. Conoscete il concetto Huna dei tre sé e come interagiscono tra loro, con il corpo fisico e con il mondo. Sapete dell’aka e del mana e conoscete il loro ruolo nel creare l’esperienza personale. Sapete come eliminare i complessi negativi, come guidare e dirigere il vostro subconscio, fare un miglior uso della vostra mente cosciente e contattare il vostro Sé superiore. Avete imparato a usare i sogni e la vostra energia personale e varie forme di meditazione per migliorare la vostra vita, e avete imparato a integrare le capacità naturali dei vostri tre sé con il metodo dell’haipule.”


 

 

domenica 22 giugno 2025

Note d'Estate


“Il tuo cuore conosce la via, corri in quella direzione” Rumi.

La Luna Nuova delle ore 12:31 di mercoledì prossimo perfezionerà l’evento di ieri, ovvero l’ingresso del Sole nel segno del Granchio avvenuto alle ore 4:41 e quindi il solstizio d’estate. Grandi novità nel cielo estivo: con il passaggio solstiziale il Sole ha raggiunto Giove, da poco entrato nel segno del Granchio in cui si trova in esaltazione favorendo mesi di intimità domestica e amorevoli cure, mentre Saturno e Nettuno congiunti ai primi gradi dell’Ariete caldeggiano pragmatismo e visionarietà delle nuove imprese, liberando al contempo Gemelli, Vergine e Sagittario dalla pesantezza pluriennale del loro sguardo arcigno e mistificatore. Plutone è definitivamente entrato in Acquario, pronto alla trasmutazione profonda dell’Era del Portatore d’Acqua.

Se gli accordi di primavera portano speranza, le note d’estate sono pura gioia per i sensi: la maggiore esposizione (sempre responsabile e adeguatamente protetta) ai raggi solari asciuga e corrobora il corpo, mentre è più facile seguire un’alimentazione detossinante a base di cibi vegetali freschi e leggeri. È possibile trarre il massimo beneficio anche dall’attività fisica, da svolgere preferibilmente all’aperto, evitando accuratamente le ore più calde della giornata e ricordandosi di assumere un integratore a base di magnesio, potassio e vitamina C per salvaguardare l’equilibrio elettrolitico e avere un buon effetto antiossidante (esistono svariate formulazioni arricchite anche con altri preziosi ingredienti, quali la schisandra che riduce il senso di affaticamento).

Sbalzi di pressione che provocano mal di testa e spossatezza? Proviamo l’effetto modulante del macerato glicerico di olivo, 50 gocce al mattino. Se invece la pressione è troppo bassa e si ha un senso di deliquio alle gambe è più indicato l’eleuterococco, sempre 50 gocce al mattino e altre 30 al pomeriggio al bisogno. Gambe pesanti alla sera e una leggera ma fastidiosa inquietudine? Un aiuto naturale arriva dagli oligoelementi Manganese-Cobalto (Diatesi 3), una fiala da assumere al mattino appena svegli. Troppo agitati per fare sonni tranquilli? Prendiamoci cura del cuore con il macerato glicerico di biancospino, 30 gocce alla sera se non si soffre di ipotensione, altrimenti meglio l’estratto di passiflora arricchito con taurina e vitamina B6 (una o due capsule alla sera). E con l’arrivo del caldo torrido aiutiamoci consumando frutta e verdura di stagione (cetrioli, pesche, meloni, angurie…) ricca di acqua subito biodisponibile e idratiamoci regolarmente: tè (qualsiasi tipo ci sia gradito, fino a 3 tazze al giorno come tonico e attivatore naturale, ottimo anche freddo ma senza zuccheri e additivi), karkadé, rooibos e acqua di cocco tra le bevande più dissetanti, da provare anche le miscele di frutta e erbe per infusi a freddo e le nuove acque in commercio arricchite con frutta e vitamine, scegliendo rigorosamente solo quelle con ingredienti totalmente naturali senza conservanti ed edulcoranti.

Parole su cui meditare mentre ci lasciamo coinvolgere dall’energia della natura estiva in fermento:

Mantieni sempre il tuo corpo pieno di luce e calore. Riempiti con il potere della saggezza e dell’illuminazione.

Una mente ben disciplinata porta la felicità.

La vita non è così seria come la mente pensa che sia.

La differenza tra felicità e tristezza dipende da cosa facciamo con la nostra attenzione.

Il posto per migliorare il mondo è innanzitutto nel proprio cuore, nella propria testa, nelle proprie mani.

Tratta le questioni importanti con leggerezza e le questioni meno importanti con serietà.

Ama tutti, servi tutti. Aiuta sempre, non ferire mai.

Tieni il viso sempre rivolto verso il sole e le ombre cadranno dietro di te.

L’estate è il periodo ideale per riportare il corpo ai massimi livelli di energia vitale, armonizzandolo con l’intensità naturale dei processi cognitivi che si trovano in grande espansione. Mente sana in corpo sano, e così lo spirito è libero di agire!

Mariavittoria


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IKIGAI

di Selene Calloni Williams

Svegliarsi ogni mattina con il sorriso sulle labbra e la gioia nel cuore, ecco i segni di una vita ricca di senso. Questo libro guida nel passaggio fondamentale dalla mentalità dell’avere (società consumista, materialista, riduzionista e meccanicista) all’essere (dimensione della non dualità). Pratiche semplici (esercizi, meditazioni, visualizzazioni) e alla portata di tutti per alzare i propri livelli di energia e avviarsi sulla strada della realizzazione.

L’esistenza è possibilità, volontà, amore. Essere significa desiderare e creare possibilità. L’esistenza non è mai un’acquisizione, un possesso, piuttosto è un incessante divenire in cui la sola costante è il cambiamento. L’ikigai riguarda l’essere, non l’avere. Tutte le possibilità della tua esistenza sono già in te, devi solo scoprirle; il divenire non accade nel tempo, è la scoperta di ciò che siamo. Essere è una questione di sapere chi siamo, di conoscenza di sé, una conoscenza del cuore.”


 


sabato 22 marzo 2025

Accordi di Primavera

 


“Lascia che le cose fluiscano avanti naturalmente, in qualsiasi modo piaccia loro.” 

Lao Tzu

 

L’Ultimo Quarto di Luna delle ore 12.29 di oggi perfeziona l’evento di giovedì 20 marzo, quando alle ore 10 il Sole entrando in Ariete ha sancito l’equinozio di primavera. La stagione dei nuovi inizi è al suo culmine, un periodo in cui ricercare nuovo slancio in accordo con l’energia di questo anno del Serpente di Legno Yin, iniziato il mese scorso con la Luna Nuova in Acquario, che promuove un serio e savio equilibrio tra sicurezza economica e stabilità sentimentale.

Liberi di spaziare con la mente, come ama l’intelletto acuto del tipo Serpente, è il momento di dedicarsi ad un’ultima settimana di intensa depurazione: a tavola erbe amare (radicchio, tarassaco, cicoria, indivia…) e verdure a foglia verde (crude a pranzo, leggermente scottate o al vapore a cena), tisane di tarassaco, carciofo, vite rossa e rooibos dopo i pasti principali, tè verde e centrifughe detox a base di sedano nelle pause, e 30 gocce di macerato glicerico di rosmarino in mezzo bicchiere d’acqua oligominerale alla sera, prima di coricarsi. Importante l’attività fisica regolare, da aumentare gradualmente a partire dalle immancabili camminate a contatto con la natura almeno un paio di volte alla settimana, fino agli sport, preferibilmente da svolgere all’aria aperta. La depurazione sarà anche esteriore con l’avvio delle grandi pulizie della casa, in particolare del frigorifero e della dispensa, ma anche di ogni zona in cui rinnovare l’atmosfera con una ventata di fresco rassettamento. 

E poi? Con la fine del mese le energie primaverili si sentiranno con maggiore vigore, complice la Luna Nuova e soprattutto il transito di Nettuno, che dopo quasi quattordici anni lascia il suo domicilio in Pesci ed entra in Ariete, promettendo ventate di creatività e impeto guerriero nel desiderio di perseguire i propri sogni.

Parole su cui meditare mentre ci lasciamo avvolgere dall’energia della natura primaverile che si risveglia:


Ogni persona è un’espressione del regno della natura,

un’azione unica dell’intero universo.

Mantieni la tua mente luminosa e chiara, come il vasto cielo,

il grande oceano, l’alta vetta, svuotata da ogni pensiero.

Le emozioni vanno e vengono come nuvole in un cielo ventoso.

Il respiro consapevole è la tua ancora.

Rimani centrato e sarai pronto a muoverti in ogni direzione.

Ciò che conta non è la portata del compito ma la dimensione del coraggio.

Vivere a cuore aperto è vivere pienamente.

Non cercare di condurre il fiume.

La primavera è il periodo ideale per lavorare sul proprio livello di energia, innalzandolo fino a fargli raggiungere la quota ottimale, quella sulla quale stabilizzarsi per poter vivere la vita che si desidera veramente. È uno dei principi fondanti della realizzazione.

Mariavittoria

LEGGERE PER CRESCERE E MEDITARE

LIVELLI DI ENERGIA

di Frederick E. Dodson

Sapere come funziona la realtà non significa automaticamente padroneggiare la cocreazione della propria vita. La buona riuscita delle tecniche di gestione consapevole della realtà è soggetta a molte variabili, anche a questioni di fine metafisica, ma al di là delle sottigliezze l’insuccesso è dovuto ad un’unica causa: bassa energia rispetto all’obiettivo da realizzare. Ecco perché la conoscenza e la gestione dei livelli di energia sono la chiave del successo stabile e duraturo nella vita. Non è affatto facile, ma davvero sta tutto in questo aspetto cruciale della realtà. A ciascuno spetta comprenderlo e attuarlo adeguatamente.

Uno degli aspetti più gratificanti dello studio della scala a livelli è che la vita assume un senso più profondo e inizi a vedere le cose in modo diverso rispetto a prima. Le informazioni sulla scala presentate in questo libro dovrebbero dare un impulso al tuo intero campo energetico, incluse le stratificazioni di energia inferiore, elevandolo fino a 475, un livello da cui la vita inizia davvero a farsi interessante.”

 



domenica 22 dicembre 2024

I tempi della vita: il futuro

“La porta è ampia e aperta, non ritornare a dormire.” Rumi

Dei tempi cronologici, percepiti dalla mente e subiti dal corpo, il futuro è l’aspetto dal sembiante più effimero. Serbiamo dei ricordi del passato, almeno così ci sembra ordinariamente, e attraverso la presenza nel qui ed ora possiamo esperire il presente, ma nulla ci connette al futuro, salvo qualche presagio o presentimento fugace e incerto. Eppure, dal punto di vista metafisico, il senso di una vita si evince e si orienta proprio dal futuro: gli eventi accadono perché hanno un fine e la gestione consapevole della realtà, il Reality Transurfing e tecniche analoghe, insegna ad esplorare lo spazio delle varianti per selezionare ciò che intendiamo manifestare nella nostra vita. Nessuno ha mai detto che ciò sia facile o di immediata comprensione, ma è il futuro a guidare ogni esistenza: evoluzione o estinzione. Anche l’anima ama guardare al futuro: ognuno di noi ha preso forma nella materia non tanto per ciò che è, bensì in funzione di ciò che potrebbe diventare. Se come esseri umani imparassimo a vedere e a valorizzare il potenziale futuro delle persone e finanche delle risorse materiali, vivremmo certamente in un mondo migliore. Lo sanno bene coloro che con pazienza, fede e lungimiranza lavorano per lo sviluppo sostenibile del genere umano, costantemente volti all’evoluzione dell’anima e al regno dello spirito, nonostante la feroce opposizione degli schiavisti occulti dell’umanità e dei loro numerosi seguaci più o meno consapevoli della pubblica distruzione di cui si rendono complici.

Per chi sa vedere al di là delle apparenze, il futuro è una guida affidabile, foriera di poteri e meravigliose potenzialità. È la buona stella che guida gli abitanti del domani: inventori, scopritori, creativi, pionieri e innovatori, ma è anche il genio magico nella lampada, poiché tutto ciò che desideriamo, dal punto di vista energetico, esiste già da qualche parte in attesa di realizzarsi. Purtroppo, l’essere umano ordinario ha una concezione molto limitata e limitante di futuro, tutt’al più come cumulo di aspettative (positive o negative), ovvero un’accozzaglia di proiezioni mentali zavorranti, al pari delle rimuginazioni sul passato e spesso altrettanto confuse, incoerenti e meccaniche. Sono proprio queste inutili preoccupazioni che dal punto di vista psicosomatico originano i disturbi manifesti nella parte destra del corpo, afferente al fegato, l’organo che la medicina tradizionale cinese considera il generale degli eserciti, sede di volontà coordinatrice e motivazione ad agire. Anche gli attacchi di rabbia e le conseguenze somatiche della collera repressa (sovrappeso, disturbi epatici e biliari, crampi e dolori muscolari, onicomicosi e fragilità ungueale…) derivano spesso da una relazione frustrante con il proprio futuro, che in qualche modo si percepisce come bloccato. Alcune semplici domande possono aiutare a fare chiarezza e liberare le energie compresse nel corpo e nella psiche:

  • Che cosa provo veramente? (Focalizzarsi sulle emozioni percepite)

  • Che cosa voglio veramente ottenere? (Focalizzarsi sui propri bisogni)

  • Cosa posso fare per sentirmi meglio? (Individuare e intraprendere azioni per il proprio benessere)

Un rapporto sano (libero da distorsioni percettive, false aspettative e atteggiamenti inconsapevoli) con il futuro è il prerequisito ideale per lavorare consapevolmente alla propria realizzazione. Ciò vale anche in retrospettiva, come ho già specificato nel post sul passato, perché realisticamente non possiamo nemmeno pensare di percorrere con serenità la nostra strada se ci rapportiamo morbosamente con ciò che è già accaduto o che potrebbe accadere. Una volta radicati nel presente e liberi dalle proiezioni mentali del passato, il futuro sarà come un sesto senso, la bussola che ci indica la direzione nel mondo, mentre l’anima orienta la personalità dal livello sovramentale del tempo: l’eternità.

Mariavittoria


LEGGERE PER CRESCERE E MEDITARE

GUIDA PER ISTRUTTORI E ALLIEVI DEL CORSO DI RISVEGLIO

di Salvatore Brizzi

Il futuro prossimo venturo dell’umanità appartiene alla razza ignea, la genia non artificialmente modificata dell’essere umano verticale, dotato di Volontà inscuotibile, Amore e Intelligenza, che si ergerà dalle ceneri di una civiltà corrotta e oramai in sfacelo. Possiamo facilitare questo passaggio evolutivo lavorando indefessamente su di noi. Questo libro è una guida di inestimabile valore per tutti coloro che si dedicano in scienza e coscienza alla creazione della futura umanità: insegnanti, oratori e comunicatori, ma sarà d’ispirazione anche a chi lavora nell’ombra per servire la luce. Uscire dall’illusione è l’unica via.

Le persone, nonostante decidano di frequentare un Corso di Risveglio, pensano comunque di essere, più o meno, già sveglie. Riescono a fare la spesa al supermercato, riescono a svolgere un mestiere, riescono a riprodursi… e questo è sufficiente per farle sentire sveglie. Non percepiscono, cioè, la disperazione del loro stato di coscienza. Finché restano all’interno del processo PRODUCI-CONSUMA-CREPA la loro vita è difficile… sì… tuttavia è ancora sopportabile e può ancora dare l’illusione di un certo grado di libero arbitrio (possono scegliere se ordinare pizza o carne al ristorante). Se una persona sentisse davvero di vivere come una stupida macchina biologica, capace solo di produrre lavoro, consumare e riprodursi, dedicherebbe tutte le sue forze, istante dopo istante, al suo risveglio. Niente al mondo potrebbe fermarla.”


 


venerdì 22 novembre 2024

I tempi della vita: il presente

 


“Forza significa padroneggiare gli altri, ma il vero potere è padroneggiare se stessi.” 

Lao Tzu


Dei tre tempi mentali, giacché, lo ricordo, lo scorrere cronologico del tempo è puramente frutto della percezione mentale che si manifesta attraverso il corpo, il presente è l’aspetto più sfuggente. Lo è talmente che si fatica a definirlo a parole e molte discipline esoteriche, preso atto della sua fondamentale indescrivibilità, preferiscono mostrarlo attraverso l’esperienza diretta.

Il presente è un punto nello spaziotempo (i fisici direbbero “una singolarità”) in cui convergono tutte le percezioni, le emozioni (energia in movimento) fluiscono liberamente e cessano le proiezioni mentali (passato e futuro). In effetti, è una condizione di non mente o meglio uno stato di connessione non mediata tra l’anima, che dimora in una dimensione superiore, e l’apparato fisico sensoriale manifesto nella terza dimensione. Il presente è presenza totale nell’adesso, l’unico tempo che abbia una qualche forma di consistenza, in quanto accesso a una realtà superiore, mentre passato e futuro sono realtà virtuali, inconsistenti ed effimere, simili a quella che i carcerieri dell’umanità stanno sviluppando su scala globale per tenere il genere umano ancora più intrappolato nella psicoprigione “mondo”.

Risvegliarsi significa rendersi conto che la coscienza dalla nascita alla morte (e in molti casi anche oltre) si trova ingabbiata nelle percezioni di un apparato illusorio (il corpo) dentro una realtà altrettanto illusoria e ingannevole (il mondo). È come se ci fossimo ridotti a recitare la parte del personaggio in un videogioco. La grande maggioranza delle persone non nota alcunché di strano in questo pandemonio e continua a vivere (trascinare la propria effimera e illusoria esistenza) meccanicamente, in un susseguirsi automatico di azioni e reazioni, proprio come si aspetta il programmatore del videogame che “guadagna” dal totale coinvolgimento di queste anime dormienti; tuttavia, alcuni personaggi, per i motivi più vari riescono in qualche modo a risvegliarsi, smettono di agire (reagire) come automi e guardandosi attorno con occhi nuovi si domandano: “Ehy, a che gioco stiamo giocando? E soprattutto, dove è il giocatore?”. È lì che comincia la grande avventura nel labirinto, perché risvegliandosi alla natura autentica della propria condizione, la coscienza stabilisce una connessione con la realtà che sta oltre l’illusione e l’anima risponde.

Ora, il presente è precisamente una porta di accesso a questo filo diretto con l’anima, anzi, è il punto di accesso più disponibile a chiunque abbia anche solo un vago sentore dell’inganno delle percezioni mentali-sensoriali. Senza doversi cimentare in complesse e spesso rischiose pratiche esoteriche, ecco un modo rapido, efficace e indolore per accedere a uno stato di coscienza non ordinario: stare nel presente, meglio noto come potere di adesso. E guarda caso tutto, ma proprio tutto nella psicoprigione è progettato per distogliere l’attenzione (il grande fuoco trasmutatore della coscienza) dal momento presente: non bastavano l’incessante chiacchiericcio della mente che balza dal passato (passato!) al futuro (astratto) e l’ingombro emotivo (energetico) delle percezioni sensoriali di cui è intessuto l’apparato psicofisico, ora abbiamo anche la tecnologia ormai onnipervasiva che richiede costante attenzione (ecco il punto cardine) ed è sempre più immersiva (chissà perché…) e invadente. Ma sì, già la natura della “realtà” che ci circonda sfugge dolorosamente ai più, per dimenticare (letteralmente!) andiamoci a rifugiare nel “caldo abbraccio” di macchine e algoritmi...siamo in piena sindrome di Stoccolma!

Eppure, nonostante questo manicomio a cielo aperto, il presente è ancora lì, e rimane accessibile, almeno fintanto che esiste ancora un briciolo di umanità senziente. Bussate alla porta dell’anima e vi sarà aperto. E da lì vedrete che a cambiare, all’improvviso e senza soluzione di continuità, sarà il futuro.

Mariavittoria



LEGGERE PER CRESCERE E MEDITARE



COME LA PIOGGIA PRIMA DI CADERE

di Salvatore Brizzi


Questi Appunti di non-dualità sono un prezioso talismano per chi desidera raggiungere la verità attraverso la via diretta. Argomenti essenziali come la natura del mondo, la realizzazione della liberazione, la vita nel sogno e la differenza tra risveglio e illuminazione vengono affrontati in modo chiaro, lucido e preciso.

Se la coscienza di sé non è mai presente, la coscienza del Sé non può rivelarsi. Indagare la sensazione di esserci, significa spostare l’attenzione sia dal mondo esterno che dal mondo mentale – dove l’indagine diventerebbe filosofica – per portarla verso il nostro sentirci semplicemente presenti qui-e-ora, ossia verso la consapevolezza pura e semplice, senza ragionamenti dell’intelletto. Questo è il dimorare nella coscienza.”