martedì 17 febbraio 2026

Capodanno di Fuoco

 


“Renderai il mondo un posto migliore?”


Dopo il solstizio d’inverno, la seconda Luna Nuova (oggi alle ore 13:01 ora italiana) sancisce l’inizio del capodanno cinese: il 2026 è l’anno del Cavallo di Fuoco Yang.

Secondo le indicazioni tradizionali dell’astrologia cinese, l’anno del Cavallo è un periodo vivace e ottimista, si caratterizza per ritmi di vita frenetici e avventurosi e per slanci romantici e spensierati. In particolare, il Cavallo di Fuoco Yang apporta un’energia estremamente dinamica, foriera di cambiamenti e propensa al rischio. La chiave del successo sarà quindi la capacità di essere dinamici e proattivi, ovvero di proporsi, farsi avanti, accogliere le novità, intraprendere nuovi percorsi ed esprimere con coraggio la propria vitalità, capacità e competenza. 

A fronte di questa forte carica impulsiva, sarà più che mai opportuno moderare le tendenze impazienti e irragionevoli dell’ego, in modo che le attività propugnate siano di autentico beneficio non soltanto per chi le intraprende ma anche per la collettività e più in generale a vantaggio dell’evoluzione dell’umanità. 

Bisogna infatti sempre rammentare che stiamo vivendo il complesso e non breve (almeno per chi si trova a viverlo) periodo di transizione verso l’Era dell’Acquario, un’epoca nella quale il bene comune sarà al centro dello sviluppo della civiltà, pertanto tutte le azioni meramente egoiste andranno progressivamente perdendo di senso e opportunità.

Anche l’astrologia occidentale evidenzia un accentuarsi delle energie Yang, specialmente quelle legate all’elemento Fuoco: quest’anno tutti i grandi pianeti astrologici cambieranno segno e passeranno ad un elemento Yang. 

Nettuno, che ha cambiato segno il 26 gennaio, transiterà per più di un decennio in Ariete (elemento Fuoco, massimo Yang), e nei primi due anni del suo percorso sarà accompagnato da Saturno, passato in Ariete la scorsa domenica 15 febbraio. Da questo sodalizio di energie planetarie possiamo aspettarci un grande impulso alla spiritualità in tutte le sue forme (anche religiose), all’arte (in particolare arti grafiche e danza), e ai movimenti per il benessere della collettività e lo sviluppo del senso di comunità, che in questo biennio saranno sostenuti da figure di autorità e istituzioni finalmente più propense ad intraprendere azioni innovative e incisive. Cruciale però sarà l’esercizio della capacità di discernimento, in modo che questi slanci di fervente volontà di affermazione non si trasformino in azioni folli o belliciste. 

Urano passerà in Gemelli (elemento Aria, piccolo Yang) il 27 aprile, ponendosi nel pieno della primavera in forte sestile ai grandi pianeti già citati e favorendo idee brillanti, soluzioni inaspettate e svolte improvvise, come è nella sua natura repentina e anticonformista. 

Il culmine dell’estate, infine, vedrà l’ingresso trionfante nell’elemento Fuoco del grande pianeta benefattore: a luglio (1 del mese), Giove passerà in Leone (elemento Fuoco, massimo Yang), propiziando la realizzazione personale e le imprese che mirano ad esprimere l’eccellenza nel proprio settore; il pianeta della Grande Fortuna si porrà quindi in trigono a Saturno e Nettuno, alimentandone l’energia di innovazione e proattività, e in sestile all’eccentrico e geniale Urano.

Si prospetta quindi un anno movimentato, caratterizzato da un’energia attiva di intensa trasformazione, alla quale possiamo armonizzarci accogliendo l’elemento Fuoco, che rappresenta la purificazione e trasmutazione della materia in spirito. 

I grandi falò delle ricorrenze tradizionali saranno quindi momenti particolarmente intensi e potenti, nei quali poter contattare l’energia del Fuoco e rinnovare la volontà di lasciare andare il passato (purificazione) e di impegnarsi per un futuro migliore (trasmutazione). 

Anche la fiamma di una comune candela potrà diventare un mezzo semplice ma estremamente efficace per contattare quotidianamente l’energia del Fuoco: non a caso, meditare osservando una fiamma è notoriamente una delle tecniche tradizionali, raccomandate dal Buddha stesso, che quest’anno riceveranno particolare impulso e merito. 

Non dimentichiamoci degli spiriti elementali che secondo la tradizione alchemica dimorano nel Fuoco, si tratta delle Salamandre, esseri incandescenti che apportano luce e calore e sono legati alla forza dello spirito e all’immortalità dell’anima. Quando osserviamo il fuoco o lo contattiamo interiormente attraverso la visualizzazione, possiamo predisporci, acuendo tutti i sensi, al contatto con questi esseri di Fuoco, tra i più sfuggenti e potenti del regno elementale.

Il primo “battesimo del Fuoco” di quest’anno sarà a marzo inoltrato, quando anche il Sole passerà nel segno dell’Ariete e le energie primaverili entreranno in fermento, dando modo a quelle planetarie di iniziare a manifestarsi in forme concrete. 

In via preventiva, sarà opportuno curare in particolare la testa, evitando di sovraccaricarla di pensieri e di cedere ad una cieca impulsività. Aiutiamoci con le essenze floreali (Fiori di Bach, Fiori Australiani del Bush), scegliendo il Fiore più adatto al caso nostro o una miscela opportunamente preparata: troppi pensieri ricorrenti e ossessivi (White Chestnut, Boronia), pensieri confusi (Wild Oat, Jacaranda), impazienza e impulsività aggressiva (Impatiens, Holly), atteggiamenti di fanatismo e prepotenza (Vervain, Vine), pensieri di follia autodistruttiva (Cherry Plum, Mountain Devil), emozioni altalenanti (Scleranthus, SheOak), scalmane e caldane (Black-eyed Susan, Mulla Mulla), incubi (Cherry Plum, Green Spider Orchid), sensazioni inquietanti (Aspen, Angelsword), pensieri disturbanti (Star of Bethlehem, Fringed Violet).

Infine, ricordiamo che numerologicamente il 2026 apporta l’essenza del numero 1, quindi rappresenta in potenza un nuovo inizio, un’occasione per chiudere un ciclo di avvenimenti e ricominciare voltando pagina. 

Cogliamo questa opportunità di rinnovamento che dovrebbe essere innanzitutto un momento di rinascita interiore, ovvero di riconnessione alla nostra essenza autentica e immortale. Solo così, ogni impulso ad agire potrà essere orientato alla manifestazione di ciò che realmente dovremmo rappresentare attraverso pensieri, parole e azioni: l’anima.

Mariavittoria

 

LEGGERE PER CRESCERE E MEDITARE

IL PENSIERO GIAPPONESE

di Le Yen Mai

Kaizen (miglioramento), nintai (perseveranza), omotenashi (ospitalità), e poi i più noti wabi sabi, kintsugi e shinrin-yoku, sono solo alcuni dei numerosi e affascinanti fondamenti del pensiero nipponico, che in questa visita guidata nei luoghi più significativi di Kyoto, antica capitale del Giappone ricca di storia, cultura e natura, l’autrice descrive e condivide con il lettore. Un percorso coinvolgente e ricco di spunti su come migliorare la propria pratica di consapevolezza quotidiana, diventando persone migliori, più attente, sensibili e rispettose nei confronti degli altri abitanti del pianeta, della natura che ci ospita e delle dimensioni spirituali che ci accompagnano.

Siamo pronti per partire insieme alla scoperta di questa meravigliosa città in cui ovunque, in ogni angolo e momento, abbiamo l’impressione di trarre un insegnamento, di avvicinarci un passo alla volta alla comprensione del pensiero giapponese, di diventare noi per primi persone migliori, più serene, più empatiche e in armonia con il mondo. Siamo pronti per intraprendere questo viaggio per Kyoto in cui a ogni luogo, identificato da precise coordinate geografiche, corrisponde un concetto fondamentale della cultura nipponica.”