Il buon cuore è allo stesso tempo importante ed efficace nella vita quotidiana.
I buoni frutti nascono solo da un buon comportamento.
Dalai Lama
La vera libertà è uno stato interiore di affrancamento da ogni genere di condizionamento, incluso quello indotto dal giudizio altrui. Essere davvero liberi significa avere abbastanza compassione da fermarsi ad ascoltare tutti e abbastanza saggezza per proseguire comunque sulla propria strada. Abbracciare senza riserve la propria libertà interiore è l'atto di ribellione che può davvero rivoluzionare una vita, cambiando il modo di percepire la realtà.
Nessuno ti obbliga ad accettare l'interpretazione comune delle cose, fidati del tuo cuore più che delle apparenze e comincia a considerare la possibilità che gli eventi succedano per un fine e non perché hanno una causa.
Ogni evento contiene un messaggio dell'anima, ma per impararne la lezione in modo risolutivo devi trascendere il condizionamento del passato, solo così avrai un futuro libero dal samsara, l'incessante coazione a ripetere dovuta all'inconsapevolezza.
Forse ti chiederai quale lezione potrà mai esserci nelle critiche velenose che ti vengono rivolte dagli altri o dal tuo giudice interiore, il maggiore detrattore di ogni tuo libero successo. In verità, tu hai già la risposta, ma forse non ti senti ancora in grado di comprenderla: non esiste un destino migliore o peggiore di un altro, ognuno chiede di essere compiuto.
La domanda cruciale, a questo punto, è: quanto del tuo destino pensi di riuscire a compiere basandoti sul giudizio altrui? O peggio, fondando le tue parole e azioni sui pensieri del giudice interiore, che conosce soltanto il passato e per giunta un passato distorto dai filtri mentali più o meno inconsci?
Liberati dal giudizio, ascolta il richiamo della tua anima, viaggerai più leggero e alla fine guardandoti indietro non avrai rimpianti, ma solo ricordi autentici di una vita vissuta intensamente. Non è mai troppo tardi per non sprecare questa vita, comincia subito praticando regolarmente la meditazione per liberarti dal giudizio.
Una storia zen narra di due monaci che vennero mandati in città a fare delle commissioni, sulla via di ritorno al monastero, incontrarono una giovane donna in abiti eleganti, reggeva un voluminoso cesto colmo di fiori profumati e variopinti e stava ferma sulla sponda di un fiumiciattolo fangoso che guardava con aria desolata: era chiaro che non sarebbe mai riuscita ad attraversare senza sporcarsi il bel vestito o rovinare i fiori. Senza esitazioni, il primo monaco si caricò in spalla la giovane con il cesto di fiori e la portò dall'altra parte del fiume. Il secondo monaco dapprima tacque, ma molto più avanti sul sentiero, quando i due erano quasi a metà dei millecinquecento gradini della scalinata del monastero, non riuscendo più a trattenersi si fermò, rivolgendosi al compagno con tono indignato: “Ai monaci è vietato toccare una donna, come hai potuto portare in braccio quella ragazza?” Il suo confratello si fermò solo un istante e prima di proseguire gli rispose: “Ho portato quella ragazza da una sponda all'altra del fiume giù nella valle, tu perché la stai ancora portando?”
È una delle storie zen che preferisco, densa di significati simbolici: i millecinquecento gradini rappresentano gli attaccamenti che siamo chiamati a sciogliere, la condotta del primo monaco è un esempio di unione impeccabile di compassione e saggezza (karuna e prajna, i pilastri della pratica buddhista) di un cuore aperto che agisce nel qui ed ora, aiutando il prossimo senza pregiudizi o aspettative, mentre il secondo monaco esprime le reazioni della mente arida che nella vana ricerca della perfezione non sa cogliere la bellezza dello spirito in ogni forma e dimentica che siamo qui per amare il mondo, non per giudicarlo.
Questa storia è un invito all'equanimità, che la Qabbalah riassume nel monito secondo cui la ricompensa di un uomo giusto è essere un uomo giusto; infatti, facendo la cosa giusta esprimi un elevato ideale di bellezza, che è buona cosa magnificare e ampliare a beneficio dell'evoluzione della nostra specie, tutto il resto va lasciato dove lo si trova.
Esprimi quindi la tua natura saggia e compassionevole come e più che puoi; qualunque sia l'evento che si manifesta a te, non dice nulla di te, se non nel modo in cui reagisci o rispondi ad esso.
L'asana della statua di fuoco, agnistambhasana, riduce l'ansia e lo stress, distende i muscoli e le articolazioni di glutei, cosce e bacino e allena l'apertura e la mobilità delle anche. Il video dimostrativo che ti propongo è in inglese, ma risulta molto facile da seguire anche solo visivamente.
Per stimolare l'equilibrio psicofisico, anticamera dell'equanimità, quando sei in questa asana ti consiglio di abbassare le braccia ai lati del corpo e appoggiare a terra i polpastrelli di indice e medio uniti, tenendo mignolo e anulare chiusi sotto al pollice, la schiena rimane diritta ma rilassata (non irrigidirti troppo, forzando la posizione). Concludi l'asana mettendoti a gambe incrociate e allungando schiena e braccia in avanti, nella tradizionale postura di ringraziamento.
L'animale guida di questo passo è il lupo solitario, Maestro di essenzialità. Il lupo è un animale socievole, ma alcuni esemplari si ritrovano senza un branco, non per questo smettono di vivere, anzi, in questa condizione estrema la loro vitalità si accresce naturalmente e tutti i loro sensi si acuiscono per dare modo all'istinto atavico e all'intelligenza maturata di supplire alla forza del branco. Così, nella purezza della propria spinta all'evoluzione, il lupo perde i connotati ordinari della propria comunità di consimili e diventa l'incarnazione della quintessenza dell'anima della sua specie.
Per secoli l'uomo ha perseguitato i lupi, li ha sterminati per paura o per futili motivi, perché il cugino selvatico del cane è schivo, molto intelligente e indomito, ma alla fine ha dovuto convenire che senza questo abile predatore l'equilibrio naturale sarebbe irrimediabilmente compromesso e così ha cominciato a proteggerlo o almeno a lasciarlo in pace.
Non c'è bosco senza lupo ed è nell'incontro con il tuo lupo interiore che troverai la forza del singolo: smetterai di angustiarti per le sorti di un branco di pecore, con tutto il rispetto per i simpatici ovini lanuginosi che si prestano a questa metafora, imparerai a orientarti nel buio e forse saprai cantare i tuoi segreti alla luna.
Mariavittoria
NON
SPRECARE QUESTA VITA
Una raccolta di aforismi del quattordicesimo Dala Lama del Tibet, da portare con sé e aprire intuitivamente, per scegliere una frase o una pagina su cui meditare, magari a contatto con la natura. Nella loro limpida semplicità, le parole raccolte in questo libro sono chiavi per rischiarare la mente e attingere alla verità oltre la superficie delle apparenze.
“Se fate affidamento su chi ha qualità inferiori alle vostre, ciò vi porterà a peggiorare. Se fate affidamento su chi ha qualità pari alle vostre, vi fermerete dove vi trovate. Solo facendo affidamento su chi ha qualità migliori delle vostre potrete progredire.”
Comprendere profondamente
le nostre relazioni significa
divenire coscienti di una
grande parte nel nostro karma.
Il karma è un vento che si
acquieta non appena
viene osservato da uno
sguardo consapevole che vi si affida,
come l'aquila si affida
all'aria che la porta.
Selene Calloni Williams
Il sesto passo del nostro
percorso di quest'anno ci porta, come vuole la tradizione
numerologica legata al sei, all'amore. La prospettiva ampliata e
distaccata del Maestro Falco ci ha aperto alla realizzazione del
fatto che al mondo nulla esiste di per sé, tutto si manifesta come
relazione (osservatore-osservato, spirito-materia, macro e
microcosmo...) e nessi visibili e invisibili collegano ogni elemento
dell'universo.
Il logos solare produce
ordine dal caos primordiale stabilendo relazioni cosmiche ed è
proprio quando l'uomo ha smesso di riconoscere la necessità di
questo ordine cosmico, ovvero dell'inestricabile interdipendenza
reciproca intrinseca nell'esistenza di ogni molecola di vita, che
egli si è allontanato dalla propria missione divina e smarrendosi è
caduto in disgrazia, sempre più avvinto dalle spire dell'illusione
sensoriale e mentale.
Dobbiamo ripristinare il
senso profondo dell'esistenza, la dimensione sacra della vita in
tutte le sue forme, il legame con la natura che ci nutre e con lo
Spirito che ci ispira.
Innanzitutto, dobbiamo
recuperare il legame con la nostra anima, perché è proprio con
l'anima che siamo chiamati a instaurare la nostra relazione
fondamentale e fondante, l'unica chiave di accesso alla nostra
autentica realizzazione.
Per fare questo,
incoraggiati e informati dalla luce del Sole nel suo regale domicilio
in Leone, ti invito a svolgere la seguente meditazione, che è un
vero e proprio rituale sciamanico di integrazione dell'anima,
divulgato, come sempre, con il permesso dei Maestri visibili e
invisibili.
MEDITAZIONE DELL'ANIMA
GEMELLA
Scegli un posto
tranquillo in cui non verrai disturbato per almeno 20 minuti,
preferibilmente a contatto con la natura.
Siediti con la
schiena diritta, assumendo una postura dignitosa, come quella di un
sovrano assiso sul proprio trono, chiudi gli occhi e respira
profondamente.
Passa a una
respirazione circolare, nella quale avvalendoti di un mantra (Mantra
del Matrimonio Mistico) inviti lo spirito del/della consorte a
unirsi a te, pronuncia: AYÀ
espirando, ed espirando SAMAYÀ
(se vuoi che il tuo spirito consorte si manifesti in forma
femminile) o SAMÀS
(se vuoi che il tuo spirito consorte si manifesti in forma
maschile). Mantieni la respirazione circolare, pronunciando il
mantra per almeno 9 volte consecutive.
Contatta
il tuo Bambino Interiore e chiedigli di aiutarti a ricordare che
immagine avevi della tua anima gemella da piccolo, e poi da
adolescente, e infine da adulto. Raccogli tutte le immagini sulla
tua anima gemella che riesci a ricordare, percepiscine le
sensazioni, le qualità, i tratti distintivi che le attribuivi.
Tra
tutte queste immagini e caratteristiche, scegline tre o quattro che
senti essere assolutamente fondamentali e distintive della tua anima
gemella e visualizzale con precisione. Attraverso il rito, porteremo
ciascuna di queste caratteristiche a dimorare nei tuoi organi
vitali.
Visualizza
la prima caratteristica distintiva della tua anima gemella, sentine tutta la forza e l'energia,
essa è uno spirito che ha consapevolezza, intelligenza e vita
propria. Visualizza intensamente lo spirito di questa caratteristica e pronuncia il Mantra dell'unione mistica tra visibile e invisibile:
espirando TUN, inspirando ORÀ.
Raccogli l'energia dello spirito tra le mani aperte a coppa e
portala all'interno di uno dei tuoi organi, senti l'energia dello
spirito che prende dimora nel tuo organo.
Ripeti
il punto precedente per ognuna delle altre 2 o 3 caratteristiche
fondamentali della tua anima gemella, ogni volta scegliendo come
dimora un organo diverso.
Ripeti
un'ultima volta il Mantra dell'unione mistica tra visibile e invisibile:
espirando TUN, inspirando
ORÀ. Concludi la
meditazione unendo le mani davanti a te e chinando leggermente il
capo in un gesto di profondo e consapevole ringraziamento.
Quella
che ti ho appena proposto è la versione abbreviata della meditazione
sull'anima che S. C. Williams invita a divulgare a beneficio di tutti
coloro che intendono instaurare una relazione autentica e consapevole
con la propria anima, un rapporto e legame illuminato che si
rifletterà nella relazione con l'anima gemella. Ti consiglio
vivamente di acquistare il libro di S. C. Williams Anima Gemella, in
cui se ne parla estesamente, in modo da avere accesso ai video in cui
Selene ti guida in un'esperienza completa di alchimia trasformativa
in grado di apportare profondi e inestimabili benefici all'anima e
alla qualità delle relazioni.
Qui di seguito trovi un
approfondimento dell'autrice sul tema dell'anima gemella in senso
sciamanico e la spiegazione del cammino di Consapevolezza, Fede e
Amore per iniziare a comandare il karma e sbloccare la tua relazione
a livello interdimensionale.
Accompagniamo la
meditazione dell'anima gemella con la posizione yoga di raccoglimento
(dharmikasana) che consente al corpo di riposare
concentrandosi sul contatto con la terra.
Siediti sui talloni
e appoggia la fronte a terra, distendi le braccia lungo il corpo,
con i palmi delle mani rivolti verso l'alto, respira profondamente.
Questa posizione,
effettuata nella variante con le braccia piegate davanti alla testa e
le mani che afferrano gli incavi dei gomiti, nello yoga sciamanico
viene utilizzata per entrare in comunione con lo spirito del riccio. Ti consiglio di integrarla
all'interno di una sequenza fluida come quella spiegata da Selene C.
Williams nel video seguente:
L'animale guida in questo
percorso ardente d'amore è la Fenice, Maestro della Rinascita
trionfante, che risorge più forte e luminosa dopo ogni
trasmutazione, come ogni alchimista è chiamato a fare nel proprio
rapporto mistico, magico e immortale con l'anima gemella.
Mariavittoria
ANIMA GEMELLA
L'incontro con l'anima
gemella si manifesta nel mondo sotto forma di tre aspetti principali
diversi e complementari: la relazione con il/la consorte, il percorso
di crescita esteriore attraverso il lavoro che esprime la propria
vocazione e missione nella vita, il percorso di crescita interiore o
lavoro spirituale d'elezione. Dall'unione armonica di questi tre
aspetti scaturisce la realizzazione autentica e completa dell'anima
che sta facendo un'esperienza di incarnazione nella materia.
Il libro di Selene
Calloni Williams condensa in poche pagine le regole di saggezza per
avere una vita relazionale appagante e autentica, cominciando dal ripristinare
un sano e vivo rapporto con la propria anima e da un'indispensabile
conoscenza delle leggi cosmiche (il karma, le età dell'uomo, gli
aspetti diversi ma inscindibili dell'amore). È un'opera in 4D, che
oltre al testo offre una serie di video in cui l'autrice guida in un
percorso esperienziale rituale sciamanico e di meditazione per
redimere la relazione con il proprio spirito guida, con l'anima, e
instaurare un rapporto illuminato e consapevole con l'anima gemella,
indipendentemente dal fatto di averla già incontrata nella
dimensione del mondo visibile.
“La relazione
affettiva è un elemento importante nella vita di ciascuno ed è un
elemento che può dare molto in termini di elevazione spirituale,
fino all'estasi, all'unione con il Divino, di cui il nostro partner è
sempre il simbolo. L'amore, infatti, è sempre impersonale. Chi ama
si eleva, guarisce se stesso, si potenzia. Questo non è dovuto
all'aver trovato la persona giusta, ma all'aver trovato l'amore
dentro di sé. La cosiddetta “persona giusta” è uno specchio
delle possibilità, dei talenti, della meraviglia che portiamo dentro
di noi.”
Socrate insegnava che
esiste un bene unico, la conoscenza, e un solo male, l'ignoranza
(intesa come insipienza e ancor peggio come disinteresse nei
confronti del sapere). Oggi viviamo in un mondo affollato di
“esperti” di ogni tipo che ci subissano di parole, immagini e
pareri su quello che dovremmo pensare e fare, arrivando perfino a
pretendere di stabilire su cosa si debba discutere e cosa invece vada
semplicemente ignorato. Nel marasma di suggestioni della
disinformazione generalizzata è spesso arduo stabilire cosa ci sia
effettivamente di vero e valido. È così che la conoscenza è
diventata sempre di più una sorta di prodotto preconfezionato da
vendere al migliore offerente.
Certamente occorre sempre
vigilare per non cadere nelle trappole dell'apparenza e della
superficialità, la vera conoscenza però ha ben poco a che fare con
il mondo delle opinioni soggettive o collettive, essa è piuttosto un
principio spirituale di immanenza strettamente legato alla pratica
individuale. Sapere qualcosa non basta, è necessario vivere tale
sapienza per comprenderla appieno e in questo senso conoscere davvero
qualcosa o qualcuno è un percorso evolutivo in cui il sapere si
intreccia necessariamente all'esperienza.
Gli insegnamenti di un
libro possono cambiarti la vita solo se li metti in pratica, lo
stesso vale per quelli dei maestri, a cominciare dalle guide
interiori. Tuttavia, un grande e magnanimo dispensatore pressoché
ubiquitario di preziosi insegnamenti è il sole, la nostra stella,
dal momento che la sua luce naturale veicola informazioni di prima
scelta essenziali per l'evoluzione e il corretto funzionamento
dell'apparato psicofisico di tutti gli abitanti della Terra, dalle
creature marine a quelle delle vette innevate.
L'essere umano non fa
eccezione, anzi, dalla luce naturale può trarre preziosi
insegnamenti anche a livello spirituale, in particolare è dai raggi
solari che i praticanti traggono l'oro eterico in grado di illuminare
la retta via con il lume della conoscenza diretta.
Il solstizio d'estate,
quest'anno accompagnato da una rara e quantomai significativa eclissi di Sole dovuta alla Luna Nuova formatasi proprio al grado 0 del segno del Granchio, ci ha introdotti nella stagione in cui il nostro
emisfero planetario è maggiormente interessato dai raggi della luce
solare, di cui è saggio beneficiare esponendosi in modo regolare e
coscienzioso.
È tempo di alzarsi
all'alba e camminare nell'atmosfera ispiratrice dell'aurora, ma anche
di stare il più possibile all'aria aperta, ricordandoci di nutrire
corpo e spirito con un buon olio restituente come l'olio di germe di
grano, di avocado o di sesamo cui aggiungere un olio essenziale (10
gocce ogni 100 ml) per il riequilibrio energetico e il benessere di
pelle e capelli (ylang-ylang, lavanda, sandalo, patchouli o mirra) e
magari un rimedio floreale (di Bach, australiano, californiano...5
gocce ogni 100 ml di olio vettore) corrispondente allo stato d'animo
su cui intendiamo illuminarci.
Esiste una corrente
yogica interamente dedicata alla conoscenza, è l'Jnana Yoga, da cui
è tratto l'esercizio che ti propongo di svolgere in questo periodo
all'aperto, magari al mattino presto: si tratta di una variante del
saluto al sole, di cui viene mostrata e descritta la sequenza
completa, anche con la proposta di alcune semplificazioni, nel video
seguente.
MEDITAZIONE THERAVADA
DELLA CONOSCENZA
La meditazione che ti
propongo oggi deriva dalla tradizione buddhista theravada e
costituisce una pratica semplice e molto potente per creare un ponte
di consapevolezza tra mente e cuore, un canale di comunicazione
autentica in cui far fluire la vera conoscenza. Per spiegarla, molto
volentieri lascio la parola a Selene Calloni Williams:
Dedico la meditazione
della vera conoscenza in particolare ai discendenti di Horus, una
fiera stirpe di guardiani dell'umanità dalla spiccata vocazione di
soccorritori, del cui solerte operato di servizio acuto, tempestivo e
disinteressato ci sarà sempre più bisogno in questa complessa fase
di profonda transizione. L'inaccessibilità della vostra aura vi
protegge dalle interferenze nocive, consentendovi di svolgere in modo
encomiabile il vostro lavoro spesso irto di pericoli e insidie, ma
può diventare un grave ostacolo in amore se vi aspettate che l'altra
metà del vostro cielo comprenda le vostre imperscrutabili
intenzioni. Questa meditazione sblocca le facoltà di comunicazione,
consentendovi di superare la reticenza data dal vostro naturale senso
di distacco e di esprimere liberamente e opportunamente i vostri
sentimenti.
La guida al lavoro di questo
periodo non può che essere il falco, Maestro delle vette dello
spirito, il cui sguardo penetrante squarcia ogni illusione e si
spinge nel profondo, fino a rivelare i segreti oltre le spire del
tempo e dello spazio.
Il falco è una creatura
solare che la tradizione ha sempre associato all'occhio, l'organo e
simbolo della vista, non solo esteriore, e che dà il nome a un
particolare quarzo, detto appunto occhio di falco, impiegato
sin dall'Antico Egitto come antidolorifico, perché aiuta a lasciar
andare tutto ciò che è superfluo, e come pietra da meditazione per
cogliere la visione più ampia delle cose.
La sua vista indagatrice
ci ispira a non lasciarci abbagliare dalle apparenze, mentre il suo
agile librarsi in alto per poi scendere in picchiata fulmineo e
preciso è un invito ad avere ampie vedute pur senza lasciarsi
sedurre dalla superficialità.
Mariavittoria
DIVERSO E VINCENTE
La fondatrice
dell'istituto svizzero Imaginal Academy, nonché sciamana
psicoimmaginale molto attiva e conosciuta in Occidente, ci spiega in
questo breve testo, che ha tutte le caratteristiche dei migliori
vademecum alchemici, che cosa significa vivere in un mondo immaginale
e come fare per rendersi veramente partecipi della grande transizione
planetaria verso una realtà intimamente unita ed ecosostenibile. È
innanzitutto da un diverso modo di vedere, sentire e percepire che
può avvenire un cambiamento significativo e duraturo.
“Fino a che il tuo
sistema neurovegetativo rimane collegato alla mente ordinaria sei
fregato, sei visceralmente controllato dal pensiero comune. Puoi
scollegare il tuo sistema neurovegetativo dalla mente comune e
collegarlo a una mente più vasta, una coscienza immaginale, che
invece di rifiutare gli spiriti, invece di fuggire l'invisibile, né
è amica, amante. Questa è una mente che non vuole il controllo, il
potere, ma l'amore. La tua disponibilità ad amare è la condizione
fondamentale al grande passaggio: non ti serve altro, soltanto essere
disponibile ad amare.”
La rosa è il fiore di
maggio e vanta una lunga e gloriosa tradizione simbolica su cui
potremmo soffermarci a riflettere per ore e ore.
Oggi però, nella
giornata internazionale della biodiversità, per potenziare la
sintonia planetaria (una prodigiosa facoltà risanatrice e panacea
dell'anima che l'essere umano conosce e pratica ben poco) ti invito a
considerare l'enorme potenziale evolutivo racchiuso nel significato
metafisico di due rose diverse e complementari: bianca e rossa.
Anziché divagare nei
sublimi concetti astratti legati alla loro simbologia spirituale,
incontriamo subito questi potenti archetipi in una meditazione che
aiuta a comprendere il senso delle cose attraverso l'esperienza
diretta della loro interrelazione.
Spesso, la risposta che cerchiamo
si trova già alla nostra portata, poiché tutto nella vita informa
ed è inestricabilmente interconnesso, ma nella smania di capire, di
afferrare razionalmente, ci perdiamo il senso profondo, intrinseco e
immanente di ogni manifestazione o evento fisico che ci interessa.
La
meditazione delle due rose restituisce la nostra consapevolezza al
potere dell'eterno presente.
MEDITAZIONE DELLE DUE ROSE
Il luogo ideale per
svolgere questa meditazione è un giardino fiorito, un angolo di
natura rigogliosa, ma va bene anche il tuo personale spazio sacro, in
cui non verrai disturbato per almeno quindici minuti. Ti consiglio
vivamente di stare a piedi nudi sull'erba.
In piedi, porta
l'attenzione al tuo respiro, osservando l'aria che entra ad ogni
inspirazione, scende fino a riempirti la pancia e poi esce ad ogni
espirazione. Continua a respirare consapevolmente e percepisci il
tuo corpo da ogni parte: senti la sensazione dei vestiti sulla
pelle, la luce che ti accarezza la testa, il suolo sotto le piante
dei piedi, il battito del cuore, l'attività degli organi vitali,
il sangue che circola, il metabolismo delle cellule. Entra in
profonda e totale sintonia con tutto il tuo corpo.
Mantenendo la
consapevolezza del tuo corpo percepito dall'interno, fai qualche
passo in tondo e lentamente guardati attorno: nota quale pianta
fiorita in particolare sta attirando la tua attenzione e avvicinati
ad essa.
Osserva la pianta
nella sua globalità, poi soffermati su uno dei suoi fiori, notane
ogni particolare: la forma dei petali, le sfumature dei suoi colori,
il profumo... Entra in sintonia con il fiore, inspira il suo profumo
ed espira soavemente per sette volte. Ora inspira il profumo del
fiore ed espirando entra nella sua corolla di petali, vai in
profondità percorrendo rapidamente lo stelo fino alle radici, poi
risali inspirando e riporta l'attenzione dentro al tuo corpo. Ripeti
per sette volte.
Chiudi gli occhi,
visualizza il fiore che hai davanti ed entra in esso, ripercorri
l'interno del suo corpo vegetale, segui lo scorrere della sua linfa
fino alle radici, poi risali e rimanendo all'interno dei confini
fisici del fiore, guardati attorno. Che cosa vedi? Che cosa
percepisci? Osserva con attenzione e registra ogni percezione che
ricevi dentro al fiore. Apri gli occhi, respira e concediti un
istante per ringraziare il fiore per aver condiviso questa
esperienza di sintonia con te.
Siediti nella
posizione meditativa che preferisci e chiudi gli occhi. Acquieta la
mente, lascia fluire il respiro. Ti trovi in un giardino che si
estende dentro e fuori di te. Con l'occhio interiore osserva i particolari di questo giardino: i profumi, i colori, le energie.
C'è pace e una serena operosità. Rilassati.
Osservando meglio,
ti rendi conto di essere seduto al centro di una grande rosa rossa
che spande attorno un intenso profumo ed emette una leggera
pulsazione vitale. Muovi il bacino in senso orario per sette volte e
sintonizzati con il ritmo vitale della rosa rossa. Lascia che la sua
energia pervada il tuo corpo e guidi la respirazione. Lasciati
andare, fluttuando insieme alla rosa rossa. Osserva le emozioni e i
sentimenti che emergono e lasciali fluire. Rilassati e acquieta ogni
forma di pensiero.
Davanti a te, dal
lato opposto del giardino, qualcuno si sta avvicinando a te: è il
tuo maestro interiore, salutalo in modo appropriato e allunga verso
di lui la mano sinistra con il palmo rivolto verso l'alto. Il
maestro compie lo stesso gesto, ma dalla sua mano emerge una sfera
di luce bianca abbagliante, la piccola sfera vola fin sopra il palmo
della tua mano aperta e quando lo tocca si rivela essere una rosa,
minuscola ma perfetta, che scintilla candidamente.
Osserva con
attenzione la rosa bianca, un filo di energia la collega al tuo
cuore e trasmette informazioni preziose. Rimani in ascolto, presta
attenzione, dimora nello spazio tra anima e cuore.
Concludi la
meditazione con un lungo respiro mentre la rosa bianca svanisce e tu
ritorni allo stato di consapevolezza ordinario.
Rosso e bianco sono i
colori di due energie che nella vita terrena si compenetrano per
creare l'armonia nelle esperienze dell'anima incarnata, non a caso
essi rappresentano i principi di base del Feng Shui, ma si associano
intuitivamente anche a moltissimi altri sistemi complementari:
passione e devozione, amore carnale e amore spirituale, unione fisica
e unione mistica, sangue e linfa, Marte e Diana, Luna Nuova e Luna
Piena...è proprio l'integrazione quotidiana e ad ogni livello
(fisico, emotivo, mentale e oltre) di questi due principi a
restituirci la pienezza nel mistero della nostra esistenza, il cui
senso si può comprendere solo vivendo olisticamente, superando
l'illusoria separazione tra interno ed esterno che al contrario ci
mantiene schiavi di una percezione riduttiva e limitante.
Il rosso e il bianco mescolandosi danno vita alle molteplici tonalità del rosa, il colore della pelle e (insieme al verde) dell'energia del chakra del Cuore.
Il rosa è anche un colore accomodante, punto d'incontro tra la veemenza del rosso e la purezza del bianco, una riconciliazione in termini concreti tra principi opposti e complementari, il cielo ad esempio, quando si tinge di rosa alla sera indica che l'indomani ci sarà bel tempo e sono rosa moltissimi fiori che sbocciano in primavera, la stagione allegra e gentile che fa da ponte tra i rigori dell'inverno e i calori estivi.
Puoi esplorare le
molteplici manifestazioni del rosso e del bianco nella tua vita e
soffermarti, in particolare in questa giornata, sul senso profondo
dell'importanza della biodiversità, l'autentica ricchezza dell'unità
nella diversità che si esprime nelle molteplici forme di vita presenti sul nostro pianeta.
Il classico Saluto al Sole dell'hata yoga ti aiuta nella
realizzazione pratica del senso di unione planetaria.
L'animale guida di questo
passo è l'ape, guardiano della biodiversità e Maestro di
industriosa collaborazione planetaria, che si adopera a beneficio
della propria comunità nel rispetto degli equilibri naturali.
L'ape
vede un paradiso di forme e colori (l'ultravioletto) che dalla nostra limitata visione soggettiva possiamo solo immaginare, anche il ronzio delle sue ali ha una frequenza
affine alla dimensione transpersonale.
Osservando la sua instancabile e meticolosa attività vediamo all'opera
il puro spirito creativo di dedizione al disegno intelligente di madre natura che attraverso l'impegno continuo di esseri microcosmici garantisce il prosperare della vita dell'intero pianeta.
Impariamo a rispettare il
lavoro di queste minuscole creature, da cui dipende l'impollinazione
delle piante e per estensione la vita sulla Terra, magari facilitiamo
il loro compito coltivando spazi fioriti dove possono bottinare e non
derubiamole del miele solo per soddisfare la nostra miope ingordigia.
Le api sono alla base della rete di sopravvivenza degli esseri
viventi del pianeta, se non le tuteliamo non ci sarà modo di
costruire un futuro sostenibile su solide fondamenta.
Mariavittoria
POTENZE
DEL PENSIERO
Ogni
azione scaturisce da un'emozione a sua volta generata da un pensiero.
È quindi il pensiero la base della catena comportamentale, come
fanno le api sul piano materiale, esso cosparge di polline il nostro
corpo mentale che fiorirà dove è maturo, facendo sbocciare delle
emozioni che si tramuteranno in azioni.
Per quanto questo
procedimento sia abbastanza noto anche alla scienza spirituale contemporanea, gran
parte dei praticanti continua ad ignorarne l'importanza fondamentale
e si dedica alle imprese dello spirito senza un'adeguata formazione
del piano mentale, così che i risultati ottenuti non saranno molto
diversi da quelli di un orso che per golosità si avventa su un favo
ben custodito dalle guardiane dell'alveare, le quali non esiteranno a
ripagare lo sprovveduto dispensandogli una sostanza di loro
produzione ben più dolorosa dell'agognato miele. La lezione dovrebbe essere chiara: il nettare degli déi non si ruba, va guadagnato dimostrando attitudine, disciplina e discernimento.
“Non cercate di
toccare la materia direttamente attraverso il vostro pensiero, perché
non ci riuscirete. Il pensiero serve soprattutto a conoscere, a
comprendere, a orientarsi, ma non può agire sulla materia senza un
coinvolgimento del cuore. Fintanto che il desiderio e il sentimento
non si sono risvegliati in voi, non farete nulla.”
Ci troviamo in un momento
di intensa riflessione interiore, in preparazione del Plenilunio in
Toro (Wesak) è buona cosa sintonizzarsi con il Secondo Raggio, la
luce dorata della Saggezza che è Amore.
Esponiamoci costantemente
alla luce siderale, foriera di preziose informazioni cosmiche, oltre
a nutrirci dell'oro eterico del nostro sole quando sorge e tramonta
ogni giorno. Proseguiamo l'esercizio fisico olistico mirato, con
pratiche semplici, fluide e regolari, come questa sequenza completa
di yoga per ovviare agli inconvenienti della prolungata sedentarietà,
che non vanno sottovalutati, come spiega l'insegnante Sara Bigatti.
Nota in particolare
l'efficacia della posizione dell'albero (al minuto 15:18 del video)
per riattivare i glutei e l'equilibrio. Dopo esserci curati della
forza e flessibilità corporea, dedichiamo almeno un quarto d'ora a
qualche attività mirata ad armonizzare mente e corpo, come questa
pratica veloce per gestire ed elaborare la rabbia (l'emozione che
prorompe in primavera, specialmente se il fegato è molto sollecitato
o sovraccarico e il muscolo ileopsoas rimane contratto) in modo costruttivo.
Passiamo quindi
ad esercitare la nostra forza e flessibilità interiore. La
seguente meditazione si articola in tre fasi complementari, che
attraverso l'uso dell'intuizione vanno a stimolare le facoltà
cognitive superiori.
Esercitando il potere
della visualizzazione in modo creativo, costruttivo e consapevole ci
predisponiamo alla retta visione, distaccandoci interiormente
dall'illusoria inesorabilità della situazione contingente e dando
forma ad un progetto che distoglie le nostre energie da dispendiose
fissazioni mentali depotenzianti.
Per svolgerla ti
serviranno penna, matite colorate (se non disponi di queste ultime,
alla fine dell'esercizio ti suggerirò delle alternative) e un
disegno astratto (ad. es. un mandala, un florilegio, un arabesco) da
colorare su un foglio abbastanza grande, almeno A3 (può andare bene
anche il foglio composto dalle quattro facciate di un quaderno A4)
che abbia il retro bianco su cui poter scrivere.
Puoi anche preparare un
disegno di tuo pugno, in base alle tue preferenze del momento, non
deve essere complicato, può andare bene anche una figura geometrica
tracciata con squadra e compasso (ad. es. una stella o una spirale),
ma è importante scegliere un disegno che ti piace e che ti suscita
belle sensazioni. Il tempo necessario per svolgere la meditazione è
di almeno mezz'ora da dedicare esclusivamente a te, lontano da
distrazioni e tecnologia.
MEDITAZIONE DELLA VISIONE
REALE
Comando di induzione
Prendi il foglio con il disegno che intendi utilizzare e sul retro
bianco scrivi come intestazione il seguente comando:
IO SONO QUELLO CHE SONO E
LA MIA VITA REALE È
QUESTA
I Fase: visualizzazione
intuitiva
Siediti in un posto
tranquillo dove non verrai disturbato e posiziona davanti a te, a
portata di mano ma ad almeno 10 cm dal tuo corpo, il foglio e una
penna alla tua sinistra e le matite colorate alla tua destra. Assumi
la posizione di meditazione che preferisci (ad es. la birmana o
quella del diamante), puoi usare una sedia o un cuscino per
assicurarti di tenere la schiena diritta e non sforzare troppo
caviglie e ginocchia.
Chiudi gli occhi ed
esegui qualche respiro profondo, svuota la mente e sciogli le
tensioni del corpo, lasciando che tutto scorra dentro e fuori di te.
Visualizza un raggio
di luce dorata che entra dalla sommità della tua testa e si
diffonde in tutto il tuo corpo, percepiscine il calore e la
radiosità. La luce dorata si riversa dall'alto come una cascata di
oro liquido, oro eterico, che ti inonda e poi trabocca da ogni parte
di te, pervadendo tutto lo spazio circostante. Inspira luce dorata
ed espira luce dorata, espandi la coscienza nell'oro eterico della
pace interiore. (La fusione con l'oro eterico onnicomprensivo deve
essere totale, non avere fretta di passare al punto successivo prima
di essere completamente e totalmente nella luce dorata.)
Ora che la luce
dorata si infonde in te e si diffonde da te senza soluzione di
continuità, realizzi che non esiste un dentro e un fuori. Tutto è
luce dorata e tu ti senti totalmente bene e in pace. Ti trovi in uno
stato di grazia, di pienezza e di ispirazione senza eguali. Espandi
ogni sentimento positivo che emerge, diffondendolo nella luce
dorata.
Gradualmente, con
l'occhio della mente ti rendi conto che questa luce dorata è l'alba
di un nuovo giorno e tu sei entusiasta di cominciare. Sorridi con
tutto il corpo all'idea di cominciare una nuova entusiasmante
giornata. Mentalmente apri gli occhi e osserva attentamente il luogo
in cui ti trovi: che cosa vedi? Che cosa senti? Prendi interiormente
nota di tutte le tue percezioni sensoriali, assaporale e vivile pienamente.
Com'è l'ambiente che ti circonda? Fai attenzione alle sue
caratteristiche. C'è qualcun altro con te? Osserva ogni cosa e
rimani nella visione fino a quando ne avrai colto appieno ogni
dettaglio, compresi il tuo stato interiore ed esteriore.
II Fase: descrizione verbale
Inspira
profondamente nella visione ed espirando lentamente apri gli occhi.
Allunga la mano
destra e prendi il foglio e la penna che si trovano davanti a te alla tua sinistra.
Riempi lo spazio vuoto sotto al comando di induzione,
descrivendo minuziosamente con parole tue tutto ciò che hai visto e percepito nella visione reale. Se
mentre scrivi ti senti di aggiungere dei dettagli, lascia che
prendano forma spontaneamente sulla carta, seguendo il flusso dei
tuoi ricordi, fino a quando ti sembra di aver annotato tutto.
Riponi carta e penna
davanti a te e ritorna per qualche momento in
posizione di meditazione.
Segui il flusso
naturale del tuo respiro, chiudi gli occhi, ti accorgerai di essere
ancora completamente immerso nella luce dorata. Assaporala
pienamente e lascia che ti riporti alla visione nell'alba dorata del
tuo nuovo giorno vissuto nell'entusiasmo. Sorridi.
III Fase: creazione
Apri gli occhi,
allunga la mano sinistra, gira il foglio dalla parte
del disegno, e prendi le matite colorate alla tua destra.
Sistemati
comodamente, sempre con la schiena diritta, e inizia a colorare il
disegno.
Mantieni
costantemente la consapevolezza della presenza della luce dorata e
lascia scorrere idee e immagini.
Colora con
precisione e senza fermarti per almeno 10 minuti.
Immagini e idee
cominceranno a fluire spontaneamente presentandosi nello spazio
dorato della tua visione.
Continua a colorare;
se qualche particolare di ciò che vedi, senti o percepisci cattura
la tua attenzione, soffermati ad osservarlo, immergiti in ogni
vivido dettaglio, poi riprendi a colorare.
Potresti avvertire
la necessità di finire di colorare il disegno subito, oppure di riprenderlo in
un secondo tempo, segui l'ispirazione del momento.
Ti accorgerai che il
semplice atto ti riprendere a colorare il disegno ti riporta nella
luce dorata (se non accade, ti consiglio di riprovare la pratica di
questa meditazione ripartendo dalla prima fase).
Una volta terminato,
posiziona il disegno vicino alla testiera del tuo letto (puoi anche
infilarlo nella federa del cuscino) e riposa nella sua emanazione.
Nei giorni
successivi il tuo sogno, sia ad occhi aperti che chiusi, ti parlerà
principalmente della tua vera vita, quella reale ed entusiasmante
che hai scorto nella visione.
È necessario praticare
questa meditazione da soli, certi di non venire interrotti o
disturbati, per evitare interferenze fuorvianti durante le fasi di
accesso e di espansione della visione reale.
Colorare apre al fluire
dell'immaginazione e ci fa tornare liberi e creativi come bambini.
Alcuni oppongono resistenza a questa semplice pratica per riattivare
le facoltà creative, se questo è il tuo caso, ti converrebbe
concederti di provare a colorare per almeno 15 minuti alla settimana
e trascorrere altrettanto tempo a giocare fisicamente ad un gioco che
ti piace: niente videogame, ovviamente, scegli un gioco che ti piace
della tua infanzia o magari che hai visto fare ai tuoi figli o ad
altri bambini di casa. Le straordinarie risorse del tuo inconscio
aspettano soltanto di stabilire un contatto con te attraverso il
gioco.
Se proprio non vuoi o non
puoi colorare, puoi svolgere la III Fase della meditazione
sostituendo al disegno un'attività creativa analoga che implichi
l'uso di colori e manualità (ad es. ricamo, decorazione, restauro,
pittura di lavori in legno o in pasta modellabile). Se possibile, il
risultato di questa attività creativa andrebbe posizionato in camera
da letto fino a quando vorrai avvantaggiarti degli effetti di questa
meditazione.
La visione reale è una
finestra aperta sul tuo potenziale da cui fluiscono preziose
informazioni e ispirazione continua.
Questa meditazione va svolta in
momenti specifici dell'anno, in cui l'energia è favorevole allo
sviluppo di una visione in sintonia con la propria essenza, per
evitare che finisca per alimentare futili fantasticherie.
Non si tratta di evadere dal qui ed ora, bensì di sviluppare un senso, l'immaginazione, che ci consente di percepire meglio l'essenza del presente.
Ricorda che il contenuto della visione
e tutto ciò che ci insegna ha lo scopo di aiutarci a conoscere
meglio noi stessi per come siamo veramente.
La visione reale ha una
propria esistenza e sarebbe del tutto controproducente tentare di
portarla a forza nella nostra quotidianità, essa rappresenta invece
un faro di ispirazione nel momento in cui ci troviamo a dover
prendere una decisione, poiché ci ricorda la condizione interiore
ideale in cui conviene trovarsi nel momento di compiere una scelta
orientata dalla nostra autenticità.
Il tuo animale guida in
questo frangente sarà il messaggero alato che più si avvicina alla
tua finestra di percezione, Maestro di levità, che cantando nel mistero della vita riporta
la semplice e pura soavità dell'essere anche nel tuo cuore. Quel
piccolo pennuto canterino è il maestro della fede che, come scrisse
Tagore, èl'uccello che sente la luce e canta quando
l'alba è ancora buio.
Mariavittoria
LO ZEN E L'ARTE DELLA
PSICOSINTESI
Oriente e Occidente si
uniscono nella pratica introspettiva che porta ad esperire la realtà
onnicomprensiva e sempre presente della coscienza. Il canto delle nuvole è un'agile lettura riassuntiva, ricca di spunti di
riflessione e di consigli utili per chi intende cogliere i principi e
i vantaggi dello zen e della psicologia transpersonale.
“Noi viviamo in
sovrapposizione continua tra l'azione che compiamo (che può
consistere anche in una frase verbale) ed il nostro pensiero. O
agiamo e pensiamo ad altro, o pensiamo a due, tre cose diverse
contemporaneamente. Non siamo tutt'uno con quello che facciamo, ne
siamo separati, viviamo proiettati nel passato o nel futuro, e ci
perdiamo l'unica cosa che è qui: il presente.”
le nostre emozioni
creano le nostre reazioni e le nostre azioni,
le azioni creano il
nostro carattere, i nostri modelli di vita
e le nostre vibrazioni.
Un controllo stabile sui
pensieri è quindi il fondamento
della nostra vita e
dovrebbe essere appreso quanto prima.
Lumira
Oggi ti invito a
sintonizzarti con l'energia del Raggio Verde della guarigione e
dell'armonia. È un modo molto efficace per entrare in risonanza con
lo spirito della primavera, che porterà speranza, rinascita e
rinnovamento anche quest'anno. La natura ha una saggezza propria da
cui troppo spesso dimentichiamo di apprendere; questo periodo è
un'occasione straordinaria per imparare ad osservare la sua opera di
rinverdimento dell'intero emisfero boreale.
Aiutiamo Madre Terra a
rigenerarsi contribuendo al rinnovamento del nostro microcosmo:
innanzitutto, indossa qualcosa di verde e lasciati irradiare dal sole
del mattino (basta aprire la finestra ed esporsi alla luce diretta
almeno cinque minuti, specialmente braccia, petto e testa); aumenta
la quota di vegetali a foglia verde, inclusi i germogli (si coltivano
in casa dentro un vaso di vetro, qualsiasi seme integrale può
germogliare, i cereali sono particolarmente nutrienti, la rucola e il
trifoglio sono gustosi e ricchi di vitamine) e preparati dei succhi a
base di erbe e alghe verdi (erba di grano, erba d'orzo, clorella,
spirulina, moringa) che oltre ad essere straordinariamente ricche di
antiossidanti e ricostituenti disintossicano e depurano l'organismo
grazie al loro potere chelante e all'elevato contenuto di clorofilla.
In questo periodo puoi
anche aggiungere all'acqua e limone del mattino, che dovrebbe essere
tra le prime buone abitudini che accompagnano il tuo risveglio ogni
giorno, 50 ml di succo puro di aloe vera. Quando svolgi attività
fisica, bevi acqua minerale naturale addizionata con almeno un quarto
(250 ml ogni litro) di linfa di betulla. Almeno ogni tre giorni,
massaggiati vigorosamente tutto il corpo con un apposito guanto in
fibra vegetale (io utilizzo quello in fibra di agave, ma ce ne sono
di molti altri tipi e puoi anche confezionartelo in autonomia, ad
esempio utilizzando il tessuto di lino di una vecchia federa), poi
cospargi sulla pelle e sul cuoio capelluto una miscela detossinante,
purificante e antibatterica di oli essenziali in olio di sesamo (25
ml di olio di sesamo, 5 gocce di olio essenziale di lavanda, 5 gocce
di olio essenziale di tea tree, 5 gocce di olio essenziale di timo).
Insieme alle scorie e alle tossine fisiche, lascia andare anche i
pensieri e le emozioni che non si accordano con l'energia armonica
del Raggio Verde.
L'esercizio di yoga
correlato al Raggio Verde stimola l'apertura del chakra del cuore e
di tutta la zona toracica, rafforzando la connessione con la propria
essenza profonda e con la sorgente universale, per ritrovare armonia
e gioia di vivere.
Siediti sul
pavimento (o se hai la possibilità di stare all'aperto direttamente
sull'erba) e assumi la posizione semplice a gambe incrociate
(sukhasana). Assicurati di avere la schiena dritta e la
muscolatura rilassata.
Spalanca le braccia,
mantieni sciolte le spalle. Rivolgi i palmi delle mani in avanti,
piega mignolo e anulare di ogni mano e appoggiaci sopra il pollice
piegato.
Chiudi gli occhi,
muovi ogni mano, avambraccio e braccio come un tutt'uno, creando dei
piccoli cerchi in senso orario. Immagina di avere le ali e di stare preparandoti a spiccare il volo.
Respira lentamente e
prosegui creando cerchi per circa tre minuti.
Rilassa le braccia e
posa le mani sulle ginocchia, percepisci il movimento dell'energia
verde che dal torace si estende in tutto il tuo corpo. Sorridi,
ringrazia, apri gli occhi.
Ecco il video
dell'esercizio:
Lumira è la sciamana
contemporanea che attraverso l'espressione della propria autenticità
meglio rappresenta la sintesi euroasiatica del potere di guarigione
degli indaco. È un esempio luminoso del paradigma umano acquariano
(competenza, sincerità, cordialità) e il suo approccio naturale e
olistico ben rappresenta le istanze della nuova era:
Essere guaritrice o
sciamana per me non vuol dire danzare intorno a un fuoco con un
copricapo di piume ed eseguire rituali mistici per mezzo di oggetti
magici, significa invece essere e vivere in connessione con ogni
elemento del cosmo, sempre e dovunque, in tutti gli ambiti della
vita. Vuol dire che lo spazio sacro, il mondo spirituale, è
intimamente intrecciato con la quotidianità, al punto da formare un
tutt'uno con noi. Per me ogni cosa è animata, tutto è connesso con
il mondo spirituale. Non importa se cucino, faccio le pulizie o
guarisco qualcuno: sono sempre unita alla mia forza interiore
profonda e agisco con attenzione e cura. Tutta la mia vita è come
una grande danza spirituale.
Lo stato di presenza e di
connessione tra spirito e materia di cui Lumira è giunta a diventare
un esempio vivente manifesta una nuova dimensione dell'esistenza
dell'essere umano, in cui attraverso il risveglio e l'attivazione
della coscienza olistica il tutto (dall'organismo microscopico alla
galassia) si ricompone armoniosamente in una costellazione di
microcosmi vigili e consapevoli del proprio ruolo creativo, attivo e
ricettivo. È questo che il pianeta Terra ci sta chiedendo di esprimere
oggi e di cui l'umanità ha urgente necessità.
Tenendo in mente questa
premessa, siamo pronti a seguire la potente sciamana russa in una
meditazione che purificherà la ghiandola pineale, attualmente
soggetta ad ogni sorta di attacco depotenziante.
Ti invito a guardare il
video prestando la massima attenzione: dopo l'introduzione, che
fornisce preziose informazioni e uno spunto di riflessione sul senso
profondo di ciò che è veramente sano, l'esercizio di meditazione
non dura più di quindici minuti, ma avvierà un effetto di
detossinazione ed energizzazione che proseguirà per ben dodici ore:
MEDITAZIONE DI
RIGENERAZIONE DELLA GHIANDOLA PINEALE
L'aromaterapia ci aiuta a
mantenere libero il sesto chakra: massaggiamo una goccia di olio
essenziale di mirto con ampi movimenti circolari nella zona tra le
sopracciglia, per un effetto decongestionante anche sulle vie
respiratorie. Se ci sentiamo stanchi, confusi o oberati, massaggiamo una goccia di olio essenziale di lavanda con movimenti circolari sulle tempie e sulla zona del terzo occhio per purificarci e riacquistare calma e lucidità.
Come ogni altra parte del
sistema endocrino, anche la ghiandola pineale risente negativamente
dell'esposizione alle radiazioni elettromagnetiche e si purifica e
rigenera grazie al contatto con la luce solare del cielo azzurro e
del firmamento, l'aria fresca e l'acqua di sorgente. Pertanto, anche
in città o in casa, crea spazio per ristabilire un contatto sano con
la natura.
L'animale guida di questo
passo è la farfalla, Maestro di metamorfosi, che ci insegna la forza
della saggezza nella lentezza. Osserva in silenzio il risveglio della
primavera e ascolta: tutto è racchiuso nel battito d'ali di una
farfalla, dentro e fuori di te.
Si sa che quello che per
il bruco è la fine del mondo, per il resto del mondo è la nascita
di una splendida farfalla, pura e lieve meraviglia alata, ed essa sin dai tempi dell'antica
filosofia greca, è stata il simbolo dell'anima immortale che
desidera apprendere e volare.
E sia sul piano fisico che su quello
spirituale, è proprio come concludeva Alda Merini nella sua poesia
d'intenso amore Se avess'io:
“Anima mia che metti le ali e sei un bruco possente,
ti fa meno
male l'oblio che questo cerchio di velo.
E se diventi farfalla,
nessuno pensa più a ciò che è stato,
quando strisciavi per terra e
non avevi le ali”.
Il momento della metamorfosi è arrivato: una
volta superato l'oblio, il velo dell'illusione e schiuso il bozzolo
della trasmutazione, diventeremo tutti farfalle, in effetti, lo siamo
già.
Mariavittoria
GUARIGIONE SPIRITUALE
Nessuna guarigione può definirsi completa se non opera a partire dal livello spirituale. Lumira spiega e insegna proprio a partire da questo livello di coscienza, la quinta dimensione, offrendo informazioni preziose e esercizi guidati, anche con l'ausilio del CD audio, per comprendere e praticare la visione olistica del potere e dell'armonia interiore nella nuova era.
“La guarigione
spirituale equivale alla guarigione del proprio spirito, che avviene
strato dopo strato, e va ben oltre i metodi che prevedono l'invio di
energia guaritrice. Al contrario, ci inoltriamo nel profondo del
nostro subconscio e cominciamo a ristabilire l'ordine cosmico in
tutti i settori del nostro essere, fino ad arrivare al punto in cui
possiamo di nuovo integrare in noi l'amore e l'unità.”