Il Luminare notturno presiede ai ritmi acquei, ciclici e centripeti della natura, ai quali dobbiamo riconnetterci per ritornare a sentire e percepire profondamente con ogni parte del nostro essere.
La Luna governa in particolare i fluidi: muove le maree e tutti i liquidi (il nostro corpo fisico è composto per più del 70% di acqua), ma anche l’inconscio, il karma e la sessualità femminile, tutti elementi compresenti nell’energia del secondo chakra: Swadisthana.
Ben poco dell’energia della Luna può essere trasmesso a parole: il suo potere e silente, mutevole e riflessivo come la sua luce. Il Luminare notturno utilizza il linguaggio delle immagini e comunica attraverso suggestioni e impressioni non verbali. Il suo dominio è l’emisfero cerebrale destro e quindi tutta la parte sinistra del corpo. Avviciniamoci al suo regno gradualmente, affinando i sensi e le percezioni.
Riprendiamo contatto con la forza dolce e inesorabile della natura, lasciandoci trasportare dalla voce e dalla musica di Ayla Schafer e dai danzatori che esprimono l’energia dei quattro elementi, Acqua, Terra, Aria e Fuoco, prestando attenzione ai simboli, ai colori e a tutte le suggestioni non verbali.
Qualche respiro profondo e magari una generosa offerta di acqua aromatica alle quattro direzioni ci porta simbolicamente nello spazio sacro e curativo del Temazcal, con un canto purificatore che è l’ideale per accompagnare i riti del Solstizio d’Estate.
Arriviamo così a svolgere una sequenza di mudra riequilibranti, spiegata con grande perizia e chiarezza dall’insegnante di yoga Shakti Brancolini, che ci riconnette ai fiumi sacri e alle acque interne ed esterne.
MEDITAZIONE DELL’ENERGIA DELLA LUNA
La meditazione che ti propongo per questo passo si ispira al principio tutto lunare del giusto ritmo (in giapponese Jo-ha-kyu) come illustrato da Selene C. Williams:
“Tutto nella foresta segue questo principio. Le piante attraversano lunghi periodi di tempo in cui non crescono, poi, nel giusto momento, iniziano a svilupparsi e crescono anche rapidamente. I fiori sbocciano nel giusto momento, gli animali escono dalla tana nel giusto momento. Saper cogliere il giusto momento è una questione d’istinto. Quando cammini in una foresta, il principio di jo-ha-kyu va applicato all’osservazione degli uccelli, degli insetti e degli animali, se riesci a vederne. Quando vedi un uccello o un insetto pensa: “Questo è il giusto momento per noi di essere in contatto". Essere lì proprio in quell’istante per vedere il passaggio veloce di quell’uccello o di quell’insetto non è un caso, è il frutto del ritmo che lega tra loro tutte le cose nella foresta, te compreso, perché tu, in quel momento, sei un elemento della foresta. Questa meditazione ti aiuta a sintonizzarti con le armonie universali e a essere spontaneamente opportuno, cioè capace di fare o dire la cosa giusta al momento giusto senza sforzo.”
Per questa meditazione lunare, recati in un luogo tranquillo a contatto con l’acqua, magari di notte e siediti tenendo la schiena ben diritta. Puoi farti aiutare da un albero, appoggiandoti al suo tronco.
Effettua qualche ciclo di respirazione profonda, lasciando andare tutte le tensioni corporee e mentali.
Chiudi gli occhi e bascula dolcemente avanti e indietro con il bacino, lasciando che la spina dorsale si snodi e che la testa segua spontaneamente il movimento sinuoso delle vertebre. Inspira dal naso ed espira dalla bocca, lasciando fuoriuscire tutto ciò che si muove e sale dal profondo del ventre.
Fermati, assesta la colonna vertebrale aprendo il bacino (assicurati che rimanga diritto e rilassato), piega le gambe in modo che le piante dei piedi siano a contatto. Inspira dalla narice sinistra ed espira dalla narice destra per almeno un minuto (pranayama rinfrescante che attiva Ida).
Posa il dorso delle mani sulle ginocchia ed esegui il mudra dell’Acqua premendo con forza il polpastrello dell’anulare contro quello del pollice. Visualizza una falce di luna sorridente.
Ripeti per 108 volte il mantra LAM.
Respira, apri gli occhi, sorridi e ringrazia la Luna e tutte le energie femminili della natura.
La tradizione sapienziale sia orientale che occidentale sconsiglia di esporsi ai raggi della Luna, specialmente durante le fasi di eclissi e, per i soggetti più sensibili, anche di luna piena.
Nondimeno, essere consapevoli di quale fase stia attraversando il Luminare notturno (crescente, calante, ecc.) è molto utile per comprendere i cicli naturali che si svolgono attorno a noi e stabilire una connessione con i ritmi del nostro corpo, riportandoli a fluire spontaneamente.
In questa riconnessione consapevole possono aiutarci anche i colori: vestiamo di bianco durante la Luna Crescente, di nero durante la Luna Calante e di rosso durante le fasi di Luna Piena e di blu in quelle di Luna Nuova.
È questo il momento di onorare il tempio corporeo con massaggi aromatici, in particolare con olio monoi di tiaré dal profumo esotico che nutre la pelle e risveglia i sensi avvolgendo l’aura in un caldo abbraccio femminile, e curare l’idratazione anche a livello emotivo, bevendo molta acqua fruttata: basta lasciar riposare per una notte in frigorifero una generosa selezione di frutti estivi (pesche, albicocche, anguria, melone, ciliegie…) tagliati a pezzetti in 1,5 litri di karkadè (infuso a freddo di fiori di ibisco), da filtrare (la polpa della frutta rimasta forma una macedonia ottima come spuntino) e bere nell’arco della giornata.
Essere in sintonia con l’energia della Luna apre al potere misterioso della saggezza innata, perché significa saper riconoscere l'intelligenza del ritmo naturale insito in ogni cosa che nasce, cresce e vive su questo pianeta, e ritrovare il senso avvolgente e magico del ciclo cosmico in cui ogni cosa si spiega e dispiega con naturalezza.
Mariavittoria
YOGA ORMONALE
Un manuale illustrato che tutte le donne dovrebbero leggere e seguire per alleviare i sintomi dei più comuni disturbi femminili in modo naturale e ritrovare gioia e vitalità in ogni fase della vita. E ovviamente gli uomini più avveduti beneficeranno parimenti di questa lettura che spiega in modo chiaro e poliedrico la complessa realtà dell’essere donna e fornisce un’ampia panoramica dei principi della medicina energetica ayurvedica.
“Lo yoga ormonale è diverso dall’Hatha Yoga tradizionale perché è dinamico e lavora intensamente sul corpo sottile (o corpo energetico). In sostanza, questo libro propone un trattamento olistico e naturale che riattiva le ghiandole endocrine femminili grazie ad un massaggio degli organi interni (tramite asana e pranayama), grazie alla circolazione del prana e grazie agli effetti benefici dello Yoga Nidra su corpo e mente.”
Oltre all'energia vitale
maschile del corpo fisico e a quella sentimentale femminile del corpo
emotivo, la persona si compone di un'energia androgina: quella del
corpo mentale.
Una volta integrati gli
aspetti speculari di Marte e Venere, la terna di archetipi della
personalità trova il suo completamento sintonizzandosi con le
facoltà di Mercurio, l'eterno fanciullo, il bambino prodigio
rapidissimo e poliedrico messaggero degli déi, ma anche psicopompo,
alchimista taumaturgo e musico divino.
Come l'energia di Marte
si collega al terzo chakra e quella di Venere al quarto, l'energia di
Mercurio si associa al quinto chakra che presiede non soltanto
all'eloquio, ma anche e specialmente alla funzione dell'udito.
Avrai notato, mi auguro,
che questo blog è ricco di musiche: brani bineurali e canti
sciamanici per la meditazione, il Tai Chi, lo studio... In un
universo in cui tutto è vibrazione e risonanza, la musica è la
terapia per eccellenza, purché rispetti i canoni del codice ermetico
che struttura la vita.
Armonia del DNA
È bene essere
consapevoli che la società in generale e il sistema di istruzione e
di educazione in particolare non contemplano un modello di sviluppo
psicofisico armonioso della persona: all'energia marziale (tutte le
forme di educazione fisica) e all'energia venusiana (tutte le forme
di educazione affettiva relazionale) vengono assegnati spazi minimi,
mentre l'energia mercuriale (tutte le forme di educazione mentale)
viene stimolata ad esprimere smisuratamente e quasi esclusivamente il proprio lato
logico-razionale in un procedimento di apprendimento passivo a cui
troppo spesso si collega direttamente il rendimento scolastico.
Naturalmente esistono
eccezioni virtuose, per lo più fondate su modelli di apprendimento
ideati da antiche tradizioni sapienziali orientali. Ad esempio, nei
monasteri buddhisti tradizionali, concepiti come vere e proprie
scuole di vita, gli studenti devono impegnarsi ogni giorno in
esercizi di argomentazione in cui il loro discorso verbale è
accompagnato da gesti enfatici e movimenti di tutto il corpo.
Questa
pratica mobilita la memoria a tutti i livelli: fisico (rimembranza),
emotivo (ricordo) e mentale (reminiscenza). Ti invito a provare a
studiare o apprendere qualcosa di nuovo utilizzando questo metodo:
non limitarti a imparare con la mente, coinvolgi nell'esperienza
anche il corpo fisico e le emozioni, così facendo ti aprirai alla
possibilità di andare oltre la conoscenza meramente intellettuale.
I suoni delle campane
tibetane che aprono e corroborano i chakra
La società tecnocratica,
temendo l'individuo brillante perché è la punta di diamante della
resilienza della specie, esalta strenuamente il ragionamento meccanico e
autoreferenziale, di cui l'iperspecializzazione è il sintomo più
evidente nel sistema scolastico, e tende a soffocare l'immaginazione
che in realtà costituisce la facoltà mentale più spiccata dei
pensatori di genio.
Chiunque abbia realizzato
qualcosa di utile per l'evoluzione del potenziale umano sostenibile
(progetti innovativi, invenzioni, teorie fisiche e metafisiche
rivoluzionarie, imprese atletiche...) ha fatto ricorso alla propria
facoltà immaginativa, una risorsa molto più potente e ampia della
componente logico-razionale del pensiero, dotata di capacità sia
proattive (lungimiranti e progettuali) che curative (riparatrici
delle fratture traumatiche dell'inconscio).
L'immaginazione guidata
dall'intuizione amplia continuamente l'orizzonte della consapevolezza
ed è molto più difficile da controllare e manipolare rispetto al
ragionamento analitico, che tende invece ad arrovellarsi su se
stesso; ma la capacità di immaginare deperisce rapidamente se non
viene esercitata.
Non stupisce che dopo decenni di
pressante indottrinamento laico e religioso i mezzi di comunicazione
siano popolati quasi esclusivamente dai rappresentanti del pensiero
monodirezionale, lineare e bidimensionale come gli schermi su cui
appaiono, che avendo totalmente rinunciato a buona parte delle
facoltà immaginative (l'aspetto più vitale, poetico, creativo e
profondo dell'intelletto) finiscono spesso col comportarsi
effettivamente da minorati mentali, sostenuti nel dare l'esempio omologante alle
masse da un sistema che si basa da sempre sullo sfruttamento
indiscriminato di schiavi ignari e funzionari compiacenti, tutti
pervicacemente indaffarati ad alimentare l'insaziabile macchina del
consumismo che trova modi sempre più contorti e disumani per
prosperare nell'inconsapevolezza generale.
Musica detossinante di
corpo e mente
Dal punto di vista
metafisico, non esistono limiti a ciò che può realizzare una mente
lucida unita ad un cuore colmo di pura intenzione, e questo prescinde
dalla bontà dei risultati: se perdiamo di vista le istanze
dell'anima e ci lasciamo guidare dalla paura e dalle velleità di
onnipotenza della mente razionale, il sedicente lume della ragione
accecherà ogni buon senso, estinguendo la voce della coscienza profonda in nome del dato di fatto superficiale che ci conduce a
sfrecciare indefessamente verso l'annichilimento dell'umanità.
MEDITAZIONE DELL'ENERGIA
DI MERCURIO
L'energia mentale è
androgina, ma secoli di educazione squilibrata hanno condotto lo
sviluppo dell'intelletto negli ambiti in cui predomina l'energia
maschile, causando danni sempre più evidenti nell'essere umano.
Per compensare questa
disarmonia, ti propongo una meditazione che fa ampio ricorso alla
respirazione alternata per ossigenare entrambi gli emisferi
cerebrali, sollecitando la mente (di cui il cervello rappresenta
l'organo fisico principale ma non esclusivo) ad espandere la propria
dimensione percettiva.
Questa meditazione è
utile per ritrovare vitalità, lucidità e brillantezza, anche nei
momenti di stanchezza o confusione mentale.
Per potenziarne gli
effetti, prima di svolgerla ti consiglio di fare un pediluvio in
acqua calda, magari con aggiunta di qualche goccia di olio essenziale
di eucalipto e due cucchiai di sale integrale, e sfregare bene il
lato interno del piede, massaggiando con movimenti circolari dal
tallone all'alluce.
Recati in un luogo
tranquillo, lontano da apparecchiature elettriche (spegni il
telefono e allontanalo dal corpo) e siediti nella posizione che
preferisci, tenendo la schiena ben diritta.
Chiudi gli occhi e
rilassati, seguendo il percorso dell'aria che entra ed esce
spontaneamente dal tuo corpo.
Con il pollice della
mano destra premi leggermente contro la narice destra in modo da
chiuderla e inspira profondamente dalla narice sinistra. Visualizza
tre immagini in rapida successione (lascia che affiorino
spontaneamente attraverso l'immaginazione), poi espira tutta l'aria
dalla narice destra, tappando la narice sinistra con l'indice della
mano destra. Ripeti il ciclo di respirazione dall'altra parte:
tappando la narice sinistra, inspira dalla destra. Conta mentalmente
fino a tre, poi espira profondamente dalla narice sinistra, tappando
l'altra narice. Continua ad utilizzare questa respirazione alternata
nelle successive otto fasi della meditazione.
Inspirando immagina
un'energia di colore rosso che si diffonde insieme all'aria in tutto
il tuo corpo e fuoriesce espirando. Ripeti mentalmente il mantra
LAM.
Inspirando immagina
un'energia di colore arancione che si diffonde insieme all'aria in
tutto il tuo corpo e fuoriesce espirando. Ripeti mentalmente il
mantra VAM.
Inspirando immagina
un'energia di colore giallo che si diffonde insieme all'aria in
tutto il tuo corpo e fuoriesce espirando. Ripeti mentalmente il
mantra RAM.
Inspirando immagina
un'energia di colore verde che si diffonde insieme all'aria in tutto
il tuo corpo e fuoriesce espirando. Ripeti mentalmente il mantra
YAM.
Inspirando immagina
un'energia di colore azzurro che si diffonde insieme all'aria in
tutto il tuo corpo e fuoriesce espirando. Ripeti mentalmente il
mantra HAM.
Inspirando immagina
un'energia di colore blu che si diffonde insieme all'aria in tutto
il tuo corpo e fuoriesce espirando. Ripeti mentalmente il mantra
KSHAM.
Inspirando immagina
un'energia di colore violetto che si diffonde insieme all'aria in
tutto il tuo corpo e fuoriesce espirando. Ripeti mentalmente il
mantra OM.
Effettua altri tre
cicli di respirazione alternata, immaginando un'energia di colore
bianco dorato che si diffonde in tutto il tuo corpo e ti avvolge in
un'aura luminosa. Ripeti mentalmente il mantra SAMMASATI.
Ripeti l'intera
sequenza tre volte.
Una variante più intensa
di questa meditazione prevede che si pronunci il mantra ad alta voce
inspirando ed espirando dalla narice destra, e invece si intensifichi
la visualizzazione del colore quando si inspira ed espira dalla
narice sinistra.
L'intera sequenza
andrebbe ripetuta nove volte, dalla quarta alla sesta ripetizione è
possibile invertire l'ordine di evocazione delle energie, cominciando
da quella di colore bianco dorato, per poi riprendere nell'ordine
indicato dalla settima ripetizione fino all'ultima.
Per potenziare l'aspetto
immaginale di questa pratica meditativa, raccomando di avvalersi
delle suggestioni visive e sonore di questo video:
Bere infuso di menta
piperita e diffondere negli ambienti oli essenziali balsamici (in
particolare eucalipto, alloro e menta) sono buone prassi che
promuovono la chiarezza mentale, liberando dalle interferenze
parassite. In questi tempi di assillo, è utile prendere l'abitudine
di decongestionare il sesto chakra (fonte di intuizione e
immaginazione) frizionando in senso orario nella zona tra le
sopracciglia qualche goccia di olio essenziale di mirto e proteggere
il chakra della gola massaggiandovi qualche goccia di olio essenziale
di cajeput diluita in un cucchiaino di olio di ricino o di jojoba.
E in ogni situazione,
qualsiasi cosa accada, ricordiamo di valorizzare le capacità della
nostra mente senza identificarci con essa. La mente che mente è un
tiranno fuori controllo, ma la mente silenziosa e acuta è un'alleata
solerte dell'essere umano che dimora nella propria autenticità.
Mariavittoria
IL CODICE ERMETICO DEL DNA
I principi sacri
dell'ordinamento dell'universo
Un saggio pindarico dai
contenuti espressamente mercuriali, corredato dalla gradevole
retrospettiva offerta dalla prefazione di Colin Wilson, il compianto
filosofo autodidatta, sempre acuto, eclettico e onesto nelle sue
intuizioni fin quasi a rasentare l'ingenuità, che per altro un decennio fa ispirò la mia
tesi di laurea specialistica e al quale lascio volentieri presentare
i contenuti del libro:
“Questa è un'opera
straordinaria, se non altro per la sicurezza con cui l'autore è in
grado di gestire un'immensa gamma di soggetti, che spaziano dalla
fisica moderna al paranormale, dalla biologia evolutiva alla teoria
musicale, dallo yoga alla superconduttività. L'impresa dell'autore è
così brillante, tanto da ricordare quella di un giocoliere in grado
di far volteggiare in aria dieci palline contemporaneamente, che il
lettore potrebbe facilmente essere indotto a pensare che si tratta
solamente di un eccellente esempio di eclettismo. Ma non cadete in
inganno: ciò che Mike Hayes ha scoperto potrebbe essere importante
tanto quanto l'originaria scoperta del DNA. Come Jurij Moskivitin e
Jeremy Narby, anche Mike ha creato un nuovo paradigma: in altre
parole, osserva il nostro universo familiare da una nuova
prospettiva, e ci rende consapevoli delle sue possibilità magiche.”
La chiosa spetta comunque
all'autore del libro:
“In alto abbiamo il
Codice Ermetico, espresso attraverso la costante matematica π,
22/7, composto da tre ottave, ognuna delle quali è costituita da
altre tre ottave, per un totale di sessantaquattro note interne. In
basso abbiamo il codice genetico, la cui struttura non è
semplicemente simile a quella del Codice Ermetico, ma è esattamente
identica a essa, fin le più piccolo dettaglio.”
L'amore immaturo dice: “Ti amo perché ho
bisogno di te”.
L'amore maturo dice: “Ho bisogno di te
perché ti amo”.
Erich Fromm, L'arte di
amare
La primavera in fiore,
simbolo e modello espressivo di autentica bellezza e naturale piacere
dei sensi, manifesta l'energia di Venere, l'archetipo dell'Amore che
troviamo mirabilmente rappresentato in alcune celebri opere d'arte,
come i dipinti di Sandro Botticelli e le musiche di Antonio Vivaldi.
Primavera, di Sandro Botticelli
Dal punto di vista
metafisico, l'energia di Venere è la forza d'attrazione magnetica e
affascinante che attrae per similitudine e instaura relazioni con
tutto ciò che ci piace, creando bellezza, armonia e benessere nella
nostra vita. È anche la forza della creatività, il fervido estro
creativo o il grembo fertile da cui scaturisce una nuova forma
nell'arte o nell'amore.
Venere, sia come divinità
dell'amore sia come corpo celeste vistosamente luminoso, ha molti
nomi che rispecchiano la particolare prospettiva sviluppata da
ciascuna civiltà nei confronti dei suoi doni.
Fa riflettere che
nell'immaginario cristiano Lucifero sia uno dei nomi del Diavolo, il
XV Arcano Maggiore dei Tarocchi, quando in origine “il portatore di
luce” era la stella del mattino, che in realtà è proprio il
pianeta Venere. Anche la luce, come ogni forma di energia, quando è
troppa e mal diretta diventa una forza accecante e soggiogante.
Il significato di “chiaro
e luminoso” si trova anche alla radice di Shukra, il nome sanscrito
del pianeta Venere, considerato il guru degli Asura, una particolare
classe di divinità vediche che esercitano influssi titanici e per la
loro bellicosità e passionalità spesso vengono considerati alla
stregua di esseri demoniaci.
L'esempio di Shukra ci invita ad aprire il chakra del cuore e ad amare con armonia, guardandoci dalle passioni brucianti.
L'eccesso è sempre disarmonico e quindi
deleterio, perché comporta uno sbilanciamento fuorviante, ma è
altrettanto vero che l'energia di Venere è stata fraintesa e
deturpata da millenni di dogmatismo maschilista.
Ancora oggi definiamo
veneree le malattie sessualmente trasmissibili, qualcosa di
cui la società insegna a guardarsi con un perbenismo ipocrita che
non ha nessun reale scopo salutista, vista l'assenza pressoché
totale di adeguate campagne di prevenzione e di informazione, e al
contempo veneriamo la divinità, evidentemente ignari dello
stretto rapporto tra piacere sensuale e rapimento estatico, di cui
però rimane traccia nella nostra lingua e ovviamente nell'esperienza
dei mistici di ogni tradizione.
Come ammoniva il saggio
ed esperto Tilopa: Il problema non è il godimento, il problema è
l'attaccamento.
Venere e Marte, Sandro Botticelli
Manca quasi del tutto
un'educazione sentimentale e spirituale che riporti l'energia di
Venere, la femminilità divina in tutte le sue forme, al centro delle
nostre vite, nella consapevolezza che le forze maschili e femminili
in noi vanno conosciute e integrate per un armonioso ed equilibrato
sviluppo psicofisico dell'essere umano consapevolmente a contatto con
la natura.
In natura il trionfo
della bellezza è affidato ai fiori: un tripudio di effluvi, forme e
colori piacevolissimi che accendono i sensi, colmandoli di delicata e
soave letizia, ma anche per l'essere umano non c'è gioia più grande
di quella di cui si gode dimorando nello scrigno della propria
autenticità.
Hai mai visto un fiore
farsi bello? Il fiore è bellezza, poiché essa risiede nella
spontaneità del suo aprirsi al mondo con gaia purezza e semplice
levità, come ricordò anche Gesù a proposito dei gigli nel campo.
Ed è questa attitudine ad assaporare la delizia del momento presente
che apre all'incanto dell'eternità racchiusa in ogni forma per
quanto fuggevole e transitoria, un dono che nei fiori e negli esseri
consapevoli spesso si percepisce anche come fragranza capace di
allietare i cuori e sollevare lo spirito.
La pratica propedeutica
alla meditazione dell'energia di Venere che ti propongo è una
passeggiata di almeno trenta minuti nella natura, svolta spalancando
il più possibile i sensi per percepire tutto ciò che ci circonda
attraverso olfatto, udito, vista, tatto e gusto, pur rimanendo
costantemente in contatto con la tua interiorità.
Cammina con lenta
consapevolezza, possibilmente tenendo i piedi a contatto diretto con
il suolo, e respira profondamente dalle narici, lasciati raggiungere
liberamente da tutte le impressioni sensoriali che ricevi
dall'ambiente circostante (odori, suoni, colori, sensazioni, sapori)
e cerca di farle penetrare dentro di te in profondità, fino al
nucleo più recondito del tuo essere. Nel farlo ripeti a voce il
seguente mantra sciamanico:
Da dove vengo? Dove sto
andando?
Da dove vieni? Dove stai
andando?
Uniamoci per creare oltre
noi stessi.
Continua a ripetere
mentalmente il mantra e lascialo scendere dalla testa al cuore e
diffondersi in tutto il corpo come pura consapevolezza e
disponibilità all'incontro. Durante questa passeggiata consapevole
scegli un albero che ti attira particolarmente e avvicinati per
iniziare la meditazione.
MEDITAZIONE DELL'ENERGIA
DI VENERE
Questa meditazione è
l'ideale per riscoprire il significato autentico dell'amore,
risvegliandone l'energia dentro e fuori di noi, e anche per far
scorrere nuova linfa nella nostra vena creativa. Infatti, per
svolgerla ti avvalerai della collaborazione di un albero a tua scelta
che ti piace e ti ispira fiducia.
Rimani ad una certa
distanza dall'albero, apri bene gli occhi e osservane l'aspetto
fisico, poi socchiudi leggermente gli occhi e percepiscine l'aura
con tutti i sensi. Respira e diventa consapevole del fatto che anche
l'albero sta respirando. Lentamente lasciati attirare dall'energia
dell'albero e avvicinati al suo tronco.
Rivolgiti
all'albero, rimanendo in piedi con i piedi perpendicolari alle
spalle (le punte leggermente aperte verso l'esterno) e la schiena
ben diritta. Posa la mano destra sul tuo cuore, percepiscine
chiaramente il battito regolare (se necessario effettua qualche
respiro consapevole per armonizzarlo) poi lentamente e con grande
rispetto appoggia la mano sinistra contro la superficie del tronco
dell'albero e rimani in ascolto. Respira lentamente e lascia che
l'energia dell'albero fluisca spontaneamente dalla mano attraverso
il braccio fino al cuore, fondendosi con l'energia del tuo corpo.
Respira e percepisci il tuo respiro nel respiro dell'albero. Lascia
che l'energia scorra, affluendo e defluendo liberamente.
Siediti,
possibilmente a gambe incrociate, con la schiena (e se vuoi anche la
parte posteriore della testa) appoggiata al tronco dell'albero,
metti le mani a riposo sulle cosce, chiudi gli occhi e respira
consapevolmente.
Rivolgi l'attenzione
dentro di te: a questo punto la tua energia è piacevolmente fusa con
quella dell'albero e insieme respirate, scambiando in connessione
amorevole con tutta la natura. Apriti alla pulsazione vitale che
percepisci dentro e fuori di te, diventa quella pulsazione
totalmente naturale. Lasciati andare e goditi l'esperienza di
unione.
Più ti aprirai al
flusso di energia naturale e più riceverai informazioni ispiranti e
corroboranti in grado di rigenerare mente, corpo e spirito.
Al termine della
meditazione apri gli occhi, sorridi, ringrazia e se lo desideri
abbraccia l'albero che ti ha accompagnato in questo viaggio di
scoperta del lato amorevole e armonioso della vita.
La dendroterapia cura il
corpo mediante il contatto e la vicinanza con gli alberi, che hanno
effetti riequilibranti e letteralmente terapeutici sulla salute degli
esseri umani.
Il potere curativo delle
piante viene studiato in modo sempre più serio e approfondito anche
dalla scienza occidentale e sarà grazie al risveglio della
consapevolezza di un numero crescente di individui che svilupperemo
una nuova concezione di vivere secondo natura, a stretto contatto
cooperativo con le piante.
Inizia da te, indossando
qualcosa di verde, cambiando tonalità in base al tuo umore, e prestando maggiore attenzione all'attività e
magari al benessere della vegetazione che ti circonda.
Per un effetto
rigenerante generale e completo, bevi linfa di betulla, dolce e
potente secreto dell'albero druidico sacro alla dea dell'amore.
È
anche stagione di fragole (da evitare però se si soffre di allergie
da pollini perché stimolano la produzione di istamina) ricche di
ferro e vitamina C, secondo il mito greco questi dolci e invitanti
frutti rossi a forma di cuore sono nati dalle lacrime cadute sul
terreno quando Afrodite pianse per la morte di Adone.
La vera bellezza è
armonia, che deriva dall'accogliere totalmente la propria essenza:
amare chi siamo, accomodandoci piacevolmente nell'espressione
pacifica e creativa dell'energia venusiana, che al contrario di
quella marziana (sua forza opposta e complementare) non richiede
alcuno sforzo, ma soltanto la disponibilità ad aprirsi al piacere di
esistere, al ricordo innato che la vita è bellezza, pace, gloria
divina e che ciascuno di noi viene costantemente invitato a far parte
di questa sacra celebrazione naturale.
Mariavittoria
LE ERBE DELLE STELLE
Manuale di astro-erboristeria
Andar per prati e campi
con i sensi bene aperti per colmarsi di energia della natura, godere
della sua bellezza e riconoscerne le proprietà terapeutiche è un
ottimo modo per riconnettersi al nesso universale che per affinità
lega macro e microcosmo. Piacevoli scoperte e risultati sono
assicurati avvalendosi della guida di un manuale tascabile curato da
un autore di rara saggezza olistica.
“Il lettore, nativo
di un determinato segno, troverà nel capitolo del libro che lo
riguarda la descrizione di due piante medicinali per vari versi sue
omologhe, sue 'alleate' che potranno però diventare anche alleate di
ognuno di noi, via via che l'incessante alternarsi delle
costellazioni e delle stagioni della nostra vita ce ne proporrà i
colori, i profumi, gli umori. […] Domandiamoci quale fase, quale
stagione della nostra vita stiamo vivendo, e osserviamo il modo
semplice e spontaneo in cui le piante vivono quella stagione. Le
piante, differentemente da noi, non interferiscono con il loro ego
nel campo di energia di nessuna stagione; non si oppongono né
all'estate né all'inverno, ne accettano, senza discutere, colori e
temperature, impulsi , sensazioni e umori. Le piante, tutte le piante
di questo libro perciò, ci possono insegnare come vivere felici e in
salute tutte le stagioni.”
Tu hai diritto
all’azione, ma mai per i suoi frutti;
fa che i frutti
dell’azione non siano il tuo motivo,
né che il tuo
attaccamento sia per l’inazione.
Bhagavad Gita, II.47
La primavera ci introduce
a una nuova fase del nostro percorso insieme, che ci condurrà alla
meta sintonizzandoci con l’onda evolutiva della nuova era.
Il vero cambiamento, di
cui più che mai vi è urgenza in questo frangente della storia
dell’umanità al bivio tra estinzione ed evoluzione, inizia da noi
nella misura in cui riusciamo ad esprimere le energie del cosmo che
animano la nostra psiche e guidano la manifestazione degli eventi
della nostra vita.
Per imparare a
riconoscere e a vivere pienamente queste energie, che sono
intelligenze vive e interattive, è opportuno seguirne il ritmo
naturale nelle stagioni, in particolare nelle fasi di avvicendamento
delle energie all’interno di ciascuna di esse.
Iniziamo quindi
dall’Equinozio appena svoltosi, che nel suo equilibrio tra luce e
oscurità ci porta la consapevolezza della necessità di temprare le
nostre energie, come indica l’Arcano Maggiore dei Tarocchi
associato a questo passo (La Temperanza), per ritrovare la propria
centratura dopo le prove della lunga notte di trasmutazione
dell’anima.
Traiamo ispirazione dalla forza dirompente della
natura primaverile che rinasce: è l’energia dei nuovi inizi, è
l’influsso di Marte, l’Archetipo del Guerriero che insegna a
lottare con onore, coraggio e integrità.
Innanzitutto,
chiariamo che l’impeto guerriero è una virtù: precisamente, è la capacità di
affermare i propri valori e impegnarsi attivamente per realizzarli, è
anche un impegno a difendere gli indifesi ed è chiaro che chi non sa
lottare non sa neanche difendere.
Saggio
è colui che evita di arrivare ad un conflitto brutale, ma
l’avversario va comunque affrontato. Accetta la sfida
della lotta (che in realtà è una danza) con il tuo avversario,
qualunque esso sia, che è sempre una manifestazione del tuo peggior
nemico interiore: l’inconsapevolezza.
L’avversario
ti consente di manifestare la tua energia e di crescere, rivelandoti
al mondo per quello che sei anche attraverso l’azione, per questo
va trattato con rispetto, da ciò dipende l’onore del Guerriero che
non combatte mai per prevaricare ma solo per far trionfare la verità,
la giustizia, la bellezza.
L’attributo
distintivo del Guerriero è il coraggio: le sue azioni scaturiscono
da un cuore aperto e privo di attaccamento. È questa purezza di
intenti unita all’azione disinteressata che garantisce l’integrità
del Guerriero e lo rende letale e inarrestabile nei confronti di ogni
forma di ignoranza.
Rinuncia
a qualsiasi attaccamento (annullamento della tensione
controproducente), svuota la mente (concentrazione totale), apri il
cuore (rilassamento totale) e la tua azione avrà la purezza e
l’intensità necessarie a rendersi impeccabile (priva di karma
negativo). Questo vale in ogni ambito della vita.
L’energia di Marte
trova la sua massima espressione evolutiva nelle arti marziali che addestrando
l’apparato psicofisico temprano lo spirito guerriero, tendendolo al
perfetto equilibrio tra azione e non azione.
Come pratica
propedeutica alla meditazione dell’energia di Marte ti propongo una
sequenza giornaliera completa di Qi Gong della durata di quindici
minuti, condotta da un monaco Shaolin, che prevede una fase di
riscaldamento, una fase centrale di esecuzione degli Otto Pezzi di
Broccato (Ba Duan Jin) e una fase conclusiva di rilascio dell’energia
residua e massaggio degli organi. È preferibile eseguire la sequenza
al mattino o nel primo pomeriggio.
Alla fine di ogni serie di esercizi
dinamici, è importante scaricare l’energia in eccesso, come mostra
il monaco nel video (dal min. 14:57) , alzando le braccia sopra la
testa per poi abbassarle di scatto, vocalizzando la fuoriuscita
dell’aria dalla bocca.
MEDITAZIONE DELL’ENERGIA
DI MARTE
Questa meditazione è
ideale per convogliare in modo appropriato le energie nel
raggiungimento di un obiettivo. Per svolgerla ricorreremo alla posizione
Mà Bù (Posizione del Cavaliere), che costituisce uno dei
fondamentali del Kung Fu tradizionale. Per quanto semplice, mantenere
la posizione richiede allenamento, ti invito quindi ad esercitarti in
via preliminare nel seguente modo:
Rilassa il corpo e
appoggia la schiena a una parete liscia, divarica le gambe e tieni i piedi
paralleli;
Lentamente, piega le
ginocchia e abbassati come se ti dovessi sedere su una sedia
invisibile;
Respira e rimani in
posizione, sulla sedia invisibile, il più a lungo possibile.
Una volta acquisita
dimestichezza con l’esercizio della “sedia invisibile”, potrai
passare alla seguente meditazione vera e propria.
Per svolgere la
meditazione ti suggerisco di scegliere uno spazio tranquillo, anche
all’aperto; avrai bisogno di un oggetto che simboleggi
l’obiettivo che intendi raggiungere (ad es. un libro se intendi
superare un esame, un sacchetto di farina se intendi preparare un
ottimo panificato, ecc.), da collocare a circa due metri davanti a
te, all’altezza del tuo sguardo.
Sistema l’oggetto
che simboleggia il tuo obiettivo in modo da poterlo fissare con lo
sguardo;
Allontanati di circa
due metri dall’oggetto, chiudi gli occhi ed esegui qualche respiro
profondo, visualizzando mentalmente il raggiungimento del tuo
obiettivo;
Apri gli occhi e
assumi la Posizione del Cavaliere Mà Bù: piedi paralleli con il
peso equamente distribuito su entrambi, schiena diritta, ginocchia
piegate come se fossi in sella ad un cavallo, talloni paralleli ben
piantati a terra, in linea con le anche e le spalle rilassate,
braccia distese in avanti con i pugni chiusi;
Fissa lo sguardo
sull’oggetto che simboleggia il tuo obiettivo e mantieni la
posizione;
Ad un certo punto,
comincerai a sentire l’energia che sale potentemente dal basso,
dalla terra sotto i tuoi piedi, e ti attraversa tutto il corpo,
respira e mantieni la posizione;
Se avverti fastidio,
ad esempio perché i muscoli cominciano a tremare, respira più a
fondo e prova a rimanere comunque nella posizione;
La respirazione è
fondamentale per far scorrere liberamente l’energia nel tuo corpo,
respira e mantieni la posizione, focalizzandoti sull’oggetto che
simboleggia il tuo obiettivo e contemporaneamente mantenendo la
consapevolezza del tuo corpo.
Contrariamente a quanto
si possa immaginare, la forza corporea del Guerriero risiede
principalmente nelle sue gambe, che devono essere agili e forti, la
Posizione del Cavaliere allena alla stabilità e allo sforzo
equanime.
Come ogni arte marziale
degna di questo nome, il Kung Fu insegna a conoscere il propri limiti
(mentali oltre che fisici) che vanno compresi, saggiati e affrontati,
sempre con rispetto e buon senso.
Gli allievi Shaolin iniziano
attorno ai sei anni (anche prima) a praticare regolarmente la
Posizione del Cavaliere, e i monaci esperti vi rimangono per ore, un
esercizio tradizionale per l’addestramento dei monaci adulti
prevede che stiano in Mà Bù con i piedi in equilibrio su due pali, in mezzo ai quali è conficcata una lancia appuntita, tenendo
sulla testa una ciotola con all’interno una candela accesa.
All’inizio non superare
i 5 minuti di meditazione in Mà Bù, con la pratica potrai arrivare
anche a 10 o 15 e l’energia di Marte scorrerà in te potentemente,
riversandosi nell’ambiente senza ostacoli e influenzando
positivamente il raggiungimento del tuo obiettivo.
L’importante non
è la durata della meditazione, ma la corretta esecuzione e il grado
di intensità dell’attenzione che poni nel suo svolgimento. Sono
queste le armi vincenti del Guerriero, unitamente al libero fluire
dell’energia vitale correttamente incanalata e rilasciata.
L’energia di Marte
influisce direttamente sulla circolazione sanguigna: è questo il
momento di depurare il sangue.
Ricorriamo all’elemento Fuoco insito
nell’ortica, una pianta che tonifica l’attività cardiaca e
rafforza la circolazione, specialmente a livello periferico, è un
ottimo rimedio per depurare tutti i liquidi corporei e tonificare
l’organismo. Possiamo assumere due tazze al giorno di infuso,
preparato con 30 gr. di foglie in ½ litro d’acqua bollente o 10 ml
di succo puro da bere prima di ogni pasto principale.
Non
dimentichiamo di indossare qualcosa di rosso in questo periodo, per
mantenere un collegamento tangibile con il nostro intento di vivere
pienamente l’energia di Marte che dà inizio al cambiamento: che la
nostra sia una primavera dell’anima, oltre che della natura, il
risveglio della Forza.
Mariavittoria
CENTRI E CORPI SOTTILI
Aura, plesso solare, centro Hara, chakra...
Un’utile
risorsa di apprendimento per incanalare correttamente l’energia è
la conoscenza approfondita dei centri e dei corpi sottili del nostro
apparato psicofisico. Il maestro Omraam Mikhael Aivanhov illustra in
modo chiaro, sintetico e illuminato la struttura e i nessi tra aura,
plesso solare, centro Hara, chakra... al pari del funzionamento e della
simbologia delle altre forze attive nel nostro sistema di organi
spirituali in relazione allo sviluppo dell’evoluzione umana.
“Gli occidentali
hanno prestato molta attenzione al perfezionamento della funzione dei
cinque sensi. In questo modo, pensano di accrescere la loro
conoscenza...e di poter essere più felici. Sanno molte cose, è
vero, provano molte sensazioni, ma è vero anche che i cinque sensi
divorano una grande quantità di energia psichica, a detrimento
dell’aspetto spirituale. In Occidente si vive troppo di sensazioni
fisiche, a danno delle energie da concentrare su altre facoltà che
potrebbero risvegliarsi.”
Nel nostro percorso
insieme siamo infine giunti al tredicesimo passo che, come indica il
corrispondente Arcano Maggiore dei Tarocchi (La Morte), sancisce una
fase di profondo cambiamento: è il momento di compiere la radicale
trasmutazione del passato e concepire una nuova espressione di sé
già gravida del proprio futuro avvenire.
La metamorfosi è una
fase molto delicata dell'esistenza di ogni essere vivente, un
delicato equilibrio tra tempo e spazio regola il bioritmo del goffo
bruco che nell'antro oscuro del bozzolo muore a se stesso per
riemergere alla luce come leggiadra creatura alata. Si tratta di un procedimento innato, interamente affidato all'intelligenza della natura.
Affidarsi non significa
arrendersi, al contrario, è il pieno riconoscimento della saggezza
intrinseca della vita che trionfa sull'illusione mentale del
controllo. È il momento di grazia in cui il vuoto si colma di senso
e trabocca d'energia rigenerante. Per non smarrirsi nella catarsi
della crisi propedeutica alla rinascita, è necessario ricorrere alla
massima centratura interiore e appellarsi alla guida
dell'intelligenza che sottende all'ordine nell'universo: la coscienza
cosmica.
Innanzitutto, sciogliamo
le tensioni corporee e lasciamo andare ogni fardello emotivo,
assicurandoci che l'energia scorra liberamente, con una sequenza
yoga mirata di rilascio che inizia con un esercizio di shaking
vigoroso:
In secondo luogo,
riflettiamo insieme sull'immobilità quale espressione di assoluta
essenzialità più che mai indispensabile al giorno d'oggi per non
lasciarsi prendere dal vortice dell'apparenza. Inoltre, in questo
prezioso video, (dal minuto 8:00) Selene C. Williams suggerisce un
semplice esercizio mirato allo sviluppo sano del potere mistico e
rivelatore dell'immobilità, intesa come condotta suprema.
MEDITAZIONE DELLA
COSCIENZA COSMICA
Abbandonare ogni
attaccamento. Affidarsi all'ignoto. Lasciarsi andare nella fede
assoluta dell'eterno presente. Non ci sono parole per descrivere
l'unione con il tutto ordinato sin nel cuore dell'eternità. Rimane
soltanto l'esperienza dell'infinito, accessibile a chiunque voglia
perseverare serenamente, “sedendo e mirando”, come scrisse
memorabilmente il sommo poeta recanatese.
Non ti nascondo che
durante la stagione estiva anche io ho meditato deliziosamente persa
nell'immensità tra cielo e terra, seduta davanti a una siepe “che
da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude”, ma
nell'ultima parte di questo grigio inverno ti invito a praticare una
meditazione zen nuda e cruda, perché è nell'essenzialità più assoluta, priva di
appigli mentali e di orpelli fisici, finanche scevra di elementi paesaggistici, che possiamo cogliere appieno la
lezione del vuoto, la massima espressione di ciò che siamo
veramente.
Ti occorrerà almeno
un'ora indisturbata in una stanza priva di inquinamento (stacca ogni
apparecchio elettrico, arieggia bene il locale per dieci minuti e se
vuoi accendi un incenso o una candela profumata) e una parete bianca su cui fissare l'attenzione.
Posizionati a circa
un metro di distanza dalla parete incolore, in un punto distante
da qualsiasi presa o apparecchio elettrico, e siediti nella
posizione meditativa che preferisci.
Assumi una postura
nobile e dignitosa, con la schiena diritta, le braccia rilassate e
le mani posate in grembo.
Chiudi gli occhi e
concentrati sul ritmo naturale del tuo respiro, seguendo il flusso
d'aria che entra e esce dal tuo corpo. Rilassa la muscolatura e
lascia andare ogni pensiero.
Apri gli occhi e
fissa un punto davanti a te, utilizza la vista periferica per
mantenere lo sguardo in uno stato di rilassamento concentrato pari a
quello del resto del tuo corpo e lascia scorrere i pensieri.
Osserva il flusso
degli eventi interiori: pensieri, emozioni e sensazioni che ti
attraversano liberamente. Respira e lascia andare.
Sempre mantenendo lo
sguardo fisso sullo stesso punto, porta consapevolezza agli
avvenimenti esteriori: suoni, odori, ombre, colori e quant'altro
cattura la percezione dei tuoi sensi. Respira e lascia andare.
Ad un certo punto,
emergeranno sensazioni, interiori o esteriori, di fastidio o persino
di dolore. Continua a respirare e lascia andare.
Puoi continuare
questa meditazione indefinitamente, al termine, ricordati di
sorridere e di ringraziare.
In verità, non c'è uno
scopo personale nella vera meditazione, ma i meriti acquisiti dalla piccola
coscienza che si fonde con la grande coscienza cosmica sono
innumerevoli e possono essere offerti a beneficio dello sviluppo
consapevole di tutti gli esseri viventi. Ti consiglio di lasciarli
andare, come ultimo e definitivo gesto di resa all'intelligenza
dell'universo.
L'animale guida di questo
passo è, infatti, la tartaruga, Maestro di Temperanza, che
nell'accettazione incondizionata del lento e inesorabile svolgersi
del tempo cosmico abbandona ogni illusione di controllo, confidando
nella misteriosa intelligenza intrinseca nell'esistenza.
Per questo, in base ad
alcune antiche cosmogonie, la tartaruga regge sul proprio carapace il
destino del mondo; ai fini del lavoro interiore è sufficiente che tu
sia in grado di sostenere il peso della tua anima, ed è un fardello
piacevole da veicolare, una volta abbandonate le inutili zavorre
della mente insolente e bugiarda.
Mariavittoria
LA SESTA STELLA
La consapevolezza
come forza del cambiamento sociale e personale
Un libro di esercizi
immaginali per aprirsi all'avvenire con consapevolezza e abbracciare
il cambiamento ad ogni livello dell'esistenza.
“Consapevolezza e
inclusione sono le due parole chiave del cambiamento. La
trasformazione dell'immagine dell'Io è il catalizzatore alla base
della vera crescita economica e sociale. Siamo maturi oggi a livello
di popolo per compiere questa operazione, tutto converge verso questo
cambiamento: le condizioni della natura e del femminile, le
condizioni delle principali religioni confessionali e delle moderne
religioni salvifiche (economia, terapia), delle ideologie e dei
sistemi, aprono la strada alla trasformazione, perché la crisi è
sempre una spinta a crescere. Io credo che coloro che riescono a
lavorare su di sé al fine di maturare la loro immagine dell'Io
possono essere i protagonisti di questa epoca di rapidi cambiamenti
ed essere vincenti in tutti campi della loro vita.”