Ricordo bene lo scorso
ottobre, in cui tutto poteva finire senza colpo ferire, praticamente
senza soffrire ulteriormente più dello stretto necessario. Era già un caldo caldo autunno che con
il suo fermento concitato e frettoloso presagiva un inverno arido e
duro; camminavo lungo un sentiero, avvolta dal paesaggio boschivo.
La natura, operosa maestra di vita dello Spirito nella materia, si stava
preparando all'inevitabile avvenire mentre io internamente ancora recalcitravo, sospinta all'indietro dalla nostalgia dell'estate, fugace nei suoi effetti benefici eppure non troppo distante alle mie spalle, sperando che
nel frattempo quello scenario distopico da pessimo film di fantascienza che si
stava cupamente delineando all'orizzonte non si sarebbe mai
realizzato.
Dopotutto le fluttuazioni nello spazio delle varianti
sono imprevedibili e letteralmente tutto per quanto improbabile
rimane nella dimensione potenziale delle possibilità.
Davvero la
coscienza collettiva occidentale voleva insistere nell'errare fino a
riaprire le ferite mai del tutto rimarginate della storia che nel
secolo breve erano diventate dei veri e propri squarci nell'anima
umana? Non c'era proprio un'alternativa incruenta?
Riflettevo e procedevo
lungo il sentiero, quando mi imbattei in un gruppetto di alberi che
aveva tutta l'aria di voler comunicare un messaggio al mondo intero.
Era un boschetto di aceri canadesi, dai tronchi esili e ramificati,
che agitavano le chiome nella brezza leggera con le foglie aguzze e
seghettate tutte accese di cremisi e scarlatto.
L'acero è una pianta
tipicamente nordica, ma la sua chioma infuocata, che spicca tra i
colori della natura, ovunque trasmette lo stesso messaggio alla
coscienza: è lo stesso rosso del sangue pulsante che denuncia i crimini contro la vita e reclama la verità.
Il senso di giustizia
dello Spirito dell'acero viene ricordato in diverse leggende, come
quella della principessa Cordalia, uccisa per invidia e gelosia dalle
sorelle e seppellita sotto un acero che si tinse di rosso scarlatto
per indicare il luogo dove era stata occultata la salma della nobile
innocente.
Proprio con il legno
d'acero si fabbricarono portentosi strumenti musicali, come i violini
di Stradivari venati di cremisi che si dice incantassero le folle e un flauto magico
ungherese scarlatto che all'improvviso si mise a parlare per denunciare un
assassino rimasto impunito.
Anche gli antichi ellenici non avevano
dubbi sul carattere veemente e furente dell'acero, e lo consacrarono
a Fobos e Deimos, gli impetuosi e temuti aurighi figli di Ares e
Afrodite, ovvero di Marte e Venere che proprio in questo periodo
solcano il firmamento in un'unione insolitamente stretta e duratura.
In metafisica è noto che
tutte le fiamme prima di spegnersi diventano rosse. I colori
autunnali dell'acero mi avevano sempre trasmesso un senso di forza e
fiducia nella vita: mentre il resto della natura sbiadiva con
l'attenuarsi della luce e la perdita di clorofilla, quell'alberello
d'aspetto esile ritirava sì la sua linfa solare ma nel farlo si
ammantava di tutte le sfumature del fuoco.
Ammiravo quell'ardente
manifestazione di volontà di vita a fronte delle inesorabili
avversità incombenti, e quel moto naturale dello Spirito oggi
sboccia nel popolo dell'acero rosso che si unisce e solleva per la
libertà, per la verità e per la giustizia.
Uniti a sostegno dello
Spirito dell'acero rosso
Libertà, verità,
giustizia.
MEDITAZIONE SULLO SPIRITO
DELL'ACERO ROSSO
Questa meditazione
connette le energie tardo invernali saturnine a quelle marziane
protoprimaverili e consente di ritrovare il contatto con i valori
fondamentali della vita e la giusta motivazione per agire in loro
difesa.
Per praticarla avrai
bisogno di una sciarpa o di un foulard o di un cordino di colore
rosso vivo.
Siediti in un luogo
tranquillo, puoi tenere le gambe incrociate o perpendicolari al
suolo, controlla che la schiena sia dritta. Tenendo la sciarpa (o il
foulard o il cordino) avvolto nella mano sinistra, appoggiala sul
ginocchio sinistro.
Appoggia la mano
destra sul ginocchio destro e chiudi gli occhi.
Respira e concentra
l'attenzione nella zona del tuo ombelico, avverti un piacevole
calore che da quella zona si diffonde in tutto il tuo corpo.
Da questo spazio
caldo immagina di entrare nella foresta: il sentiero è accidentato,
sali e scendi faticosamente, ma la tua direzione è certa. Prosegui
fino a quando incontri un albero enorme: è un acero canadese ritto
e imponente con la sua chioma rosso fiamma.
Avvicinati
lentamente all'albero, chiedi il permesso di stabilire un contatto e
entra nel suo campo di forza: ha un messaggio per te, un messaggio
rivolto a tutta l'umanità.
La vita naturale reclama libertà, verità,
giustizia.
Senti l'energia
dello Spirito dell'acero rosso, lascia che ti raggiunga e scorra
nelle tue vene come sangue rosso vivo e pulsante.
Ora l'energia dello
Spirito dell'acero rosso scorre in tutto il tuo corpo, concentrala
nella zona del tuo ombelico e inspirando falla salire verso il
cuore, le braccia, le mani.
Stringi forte i
pugni.
L'energia dello
Spirito dell'acero rosso continua a salire nel tuo corpo e raggiunge
la tua gola: spalanca la mano destra e apri la bocca, lasciando che
l'energia esca in parte come suono, ma conservane un poco dentro di te che ora
percepisci scorrere come un filo di rubino che collega la zona dell'ombelico,
il cuore, le braccia, le mani e la gola.
Concludi la
meditazione ringraziando di cuore lo Spirito dell'acero rosso e
tutti i suoi emissari.
Apri gli occhi, e
osserva la sciarpa (o il foulard o il cordino) che tieni stretta nella mano
sinistra, sii consapevole che in essa scorre lo Spirito dell'acero
rosso che reclama libertà, verità e giustizia per la vita naturale. Indossa
la sciarpa e agisci nel mondo in conformità al tuo impegno.
Familiarizza con
l'energia della foresta, lo Spirito della natura sostiene coloro che
si schierano sinceramente a sostegno della vita.
In erboristeria
alchemica, l'acero è una pianta saturnina antisettica e
mineralizzante: dalla sua linfa si produce lo sciroppo che quando è
puro, biologico e di prima scelta è un dolcificante naturale con
delle buone caratteristiche nutritive.
La corteccia giovane di
acero nei paesi nordici viene utilizzata per ottenere dei preparati
che hanno le stesse ottime proprietà delle gemme del pioppo,
il "dolente guardiano" dell'Eridano ben conosciuto dall'erboristeria
tradizionale di pianura e dalla farmacia della natura.
È precisamente dalla resina delle gemme del
pioppo che le nostre api fabbricano la propoli, un procedimento dal
quale una virtuosa azienda toscana ha tratto insegnamento per offrire
un'alternativa vegana (Propolgemma) a questo potente
antimicrobico e antinfiammatorio naturale.
Il gemmoderivato
floripotenziato di pioppo aiuta la psiche ad aprirsi all'ambiente
circostante superando le paure profonde, è un buon antinfiammatorio
generico e in sinergia con altre piante è un ottimo rimedio per la
tosse, anche cronica, e per contrastare i danni del fumo e dello smog.
Due miscele di fiori
australiani aiutano a mobilitare le proprie risorse naturali per
liberarsi dalle imposizioni ingiuste e ad esprimersi con chiarezza ed
efficacia in difesa dei propri diritti fondamentali: OppressionFree e Fluent Expression.
Lo Spirito dell'acero
rosso ci richiama alle nostre responsabilità individuali: mai come
ora è tempo di agire in modo irreprensibile agli occhi dell'anima.
Libertà, verità e giustizia sono valori umani universali che vanno
risvegliati e incarnati, radicandoli in se stessi e nei propri
comportamenti sempre più in profondità, giorno dopo giorno.
Quando
tutte le maschere della superficialità cadranno come le foglie
d'autunno, rimarrà la nuda essenza ed è soltanto da quella naturale linfa
vitale che si potrà costruire una nuova e sincera fioritura in
primavera.
Mariavittoria
AGROECOLOGIA
E CRISI CLIMATICA
Le soluzioni
sostenibili per affrontare il fallimento dell'agroindustria e
diffondere una nuova forma di resilienza
Anche l'ambientalismo ha
due facce, quella chiara e sincera dei difensori della vita e della natura e
quella oscura e ipocrita del profitto ad ogni costo mascherato da bene collettivo. È
necessaria una chiara presa di coscienza da parte dell'umanità resiliente,
prima che il disumano processo di glebalizzazione in atto diventi una
piaga permanente della società. L'autrice di questo libro si batte
da trent'anni per l'attuazione di progetti che realizzano questa
luminosa presa di coscienza, nella consapevolezza che la difesa della
vita e della natura è un prerequisito imprescindibile per la
prosperità dell'essere umano.
L'universo ha natura
relazionale e matrice energetica, la materia sostanzialmente è
energia condensata in un punto dello spaziotempo, sono questi i
traguardi della cosmologia quantistica, l'avanguardia della fisica
che ci restituisce la consapevolezza scientifica dello straordinario livello di
conoscenza insito nelle antiche tradizioni sapienziali che da sempre
propongono una visione della realtà concepita come un campo di
energia intelligente, orientato all'evoluzione della coscienza.
Il nutrimento essenziale
allo sviluppo della coscienza è la luce, l'energia vitale che
possiamo percepire, almeno in parte, con i sensi fisici della vista e
del tatto.
Captiamo luce dagli occhi e dalla pelle, specialmente dal
punto di sutura delle ossa craniche posto sulla sommità del capo,
evidente nei neonati e noto come fontanella, che costituisce
l'ingresso principale dell'energia cosmica nel corpo fisico.
Dal punto di vista
energetico, la fontanella non si chiude, anzi, da essa sgorga
l'energia di Terra che risale e attraversa il corpo umano, ed è
proprio per limitare la dispersione di questa energia e quindi per
mantenersi radicato e chiuso nel proprio guscio energetico che
durante i rituali lo sciamano indossa un copricapo (paramento che
assume molte forme diverse e viene utilizzato dagli officianti di
numerose religioni, dal druido, al rabbino al pontefice).
In verità, altrettanto
importante è il punto che si trova perpendicolarmente a circa mezzo
metro sopra la fontanella: è un vero e proprio portale dalla forma
frastagliata ma regolare (da cui il nome stella del cielo) da cui
entrano le energie cosmiche all'interno del campo energetico umano
(l'aura).
La forma conica del cappello rituale del mago ha proprio lo
scopo di dirigere correttamente il flusso delle energie captate dalla
stella del cielo, incanalandole armonicamente verso la fontanella;
anche le strutture piramidali hanno una funzione simile di accumulo e
distribuzione dell'energia celeste.
La scienza esoterica, o
scienza dello spirito, al pari delle medicine tradizionali orientali
e mediterranee si basa sulla conoscenza della struttura energetica della materia
vivente e quindi sull'esperienza della luce.
Sul pianeta Terra,
aprirsi alla luce significa entrare nel regno dello spirito in cui è
sovrana la coscienza solare e divenire apprendisti dell'intelligenza
cosmica da cui deriva ogni conoscenza consapevolmente illuminata ed
evolutiva.
Non è mai stato un cammino per tutti, ma probabilmente è
l'unico che da sempre conduce naturalmente alla salute psicofisica e
orienta all'immortalità dell'anima.
MEDITAZIONE STELLA DEL
CIELO
Questa semplice
meditazione aiuta ad assorbire più nutrimento eterico solare e se
svolta con regolarità libera in modo consistente dalle interferenze che perturbano il campo energetico umano.
Per trarre il massimo beneficio aurico, è
consigliabile svolgerla ogni giorno alla luce dell'alba e del
tramonto.
Raccomando di svolgere
questa meditazione lontano da fonti di inquinamento elettromagnetico
(antenne, centraline wi-fi, modem...) e da apparecchi elettronici.
Posizionati in piedi
in modo da trovarti interamente a contatto con la luce del sole (se
sei al chiuso apri la finestra).
Porta i piedi
paralleli tra loro e perpendicolari alle spalle, piega leggermente
le ginocchia e rilassa la muscolatura, lasciando le braccia libere
ai lati del corpo.
Chiudi gli occhi e
respira naturalmente, godendoti per qualche minuto la sensazione
della luce che inonda il tuo corpo.
Comincia a respirare
consapevolmente la luce solare: percepisci che ad ogni ispirazione
insieme all'aria entra luce e si diffonde in tutto il tuo corpo, per
poi uscire ad ogni espirazione e distribuirsi nel tuo campo
energetico. Rimani nella consapevolezza dello scambio energetico che
si rinnova ad ogni tuo respiro.
Inspirando
profondamente dal naso, solleva lentamente le braccia e congiungi i
palmi delle mani sopra la testa. Trattieni il respiro e percepisci
l'energia cosmica che dalla stella luminosa posta proprio poco sopra
le tue mani giunte entra dalle punte delle tue dita, scende nelle
braccia e raggiunge il cuore, da dove si diffonde in tutto il tuo
corpo.
Espira profondamente
dal naso e abbassa le braccia fino a raggiungere l'altezza delle
spalle, con i palmi rivolti verso l'alto; trattieni il respiro e
percepisci l'energia che circola liberamente nel campo al di sopra
delle tue braccia aperte.
Inspira
profondamente e rivolgi i palmi delle mani verso il basso;
trattieni il respiro e percepisci la differenza nell'energia al di
sotto delle tue braccia: è più densa, calda e calma.
Espira abbassando
lentamente le braccia e percepisci l'energia che risale e si mescola
in tutto il tuo campo energetico.
Ripeti l'intera
sequenza almeno 3 volte.
Nota bene: Nei punti
5,6,7 le fasi di inspirazione e di espirazione dovrebbero essere
sensibilmente più lunghe di quelle in cui trattieni il respiro.
Comunque, non trattenere il respiro più di 8 secondi, ma cerca di
arrivare senza sforzo almeno a 5 secondi di apnea.
L'ayurveda, antica scienza della
vita, raccomanda pratiche mirate a rendere il corpo splendente,
ovvero libero da impurità e interferenze che si accumulano nell'aura
dell'individuo indolente e inconsapevole, compromettendone la vitalità e
la coscienza spirituale. Lo yoga è una di queste pratiche
plurimillenarie e andrebbe svolta ogni giorno con gioia,
possibilmente a orari regolari e sempre in un ambiente salubre
(tranquillo, arieggiato, privo di distrazioni e di inquinanti). Se
ciò non ti è possibile, puoi supplire con una camminata
consapevole, in solitaria e a contatto con la natura. Qualunque percorso tu scelga di intraprendere, orientati sempre verso la luce.
Per trarre maggiori
benefici da una pratica purificatrice dell'energia, puoi vestirti
interamente di bianco, indossare un pendente di quarzo ialino o di shungite elite
(tipo 1) all'altezza del cuore e
assumere Spirituality, la miscela di fiori
australiani che ripristina l'aura e la connessione con lo spirito.
Nell'ottica del tempo
cosmico, oggi ha inizio un nuovo ciclo di esperienza per le anime
solari incarnate nell'umanità. È un nuovo inizio e questo percorso
di magia e potere della luce è dedicato a tutte loro. Con fede e
amore, affinché tutto possa farsi luce nella verità.
Mariavittoria
IL LAVORO ALCHEMICO OVVERO
LA RICERCA DELLA PERFEZIONE
“Un discepolo cerca
per prima cosa di mettersi in armonia con l'Intelligenza cosmica, e
per far ciò comincia col sorvegliare l'impiego delle sue energie;
questo è bene che ve lo rammentiate. Fra tutto quanto vi ho detto,
ci sono dei punti sui quali vi dovrete soffermare giorno per giorno,
mentre su altri punti semplicemente quando le circostanze lo
consentono. Ma ciò che vi ho appena detto dovrete tenerlo presente
nei vostri pensieri ogni giorno...Potete lasciare da parte molti
altri punti, ma non quello. Ogni giorno vi si chiede di essere
coscienti, di rendervi conto in tutte le circostanze del modo in cui
impiegate le vostre energie, tanto più che si tratta di qualcosa che
potete fare in qualunque momento.”
Se il mio tempo mi vuole
avversare io lo lascio fare tranquillamente.
Io vengo da altri tempi
e in altri spero di andare.
Franz Grillparzer
Durante il solstizio
invernale, a livello energetico avviene una sosta, un periodo di
incubazione siderale in cui l'oscurità sembra prevalere, mentre la
nostra stella di riferimento sembra fermarsi per poi riprendere il
proprio corso e cominciare a riguadagnare in altezza e intensità.
A
Natale l'ascesa della luce diventa tangibile e si fa gloriosa con
l'Epifania che alcune culture molto opportunamente considerano come
capodanno.
Tutte le divinità che muoiono e risorgono dopo tre giorni
rievocano questo passaggio cosmico: mentre all'apparenza la tenebra
trionfa, la luce riposa avvolta in se stessa e dopo un processo di
trasmutazione profonda rinasce per dare inizio ad un nuovo ciclo
vitale.
Mai come ora abbiamo
urgente necessità di ricordarci che siamo emissari di una civiltà
solare: le nostre anime sono intrise della coscienza del Sole, la
stella più vicina che dà e orienta la vita a ogni livello su questo
pianeta, dal regno elementale, il più antico della creazione
manifesta, fino a quello dell'animale parlante che ha avviato
l'antropocene, geologicamente l'era più ostile ai ritmi planetari
naturali, e che comportandosi da vorace predatore opportunista ha
attirato l'interesse di altri avidi parassiti, altrettanto aggressivi
e avidamente volti all'assoggettamento globale.
Dal punto di
vista metafisico, ciò corrisponde perfettamente alla legge cosmica di
affinità: ogni simile attrae il suo simile.
Massima consapevolezza,
pertanto, va prestata nei confronti di ciò con cui entri in sintonia,
perché osservando stabilisci una relazione che ha il potenziale di
diventare cosciente: ciò che guardi ti guarda.
Narciso, Caravaggio (Michelangelo Merisi)
Dal punto di vista
cosmico, l'inverno inizia con l'ingresso del Sole nel Capricorno, il
segno di Saturno che essenzialmente muove due archetipi, il potere
autoritario e il tempo lineare, atavicamente interconnessi, come
illustra il mito del re dei titani Crono, che divorava tutti i suoi
figli per non dover un giorno cedere il potere ad uno di loro, antico monito volto a mettere in guardia la psiche dal passato che imponendo fissamente il proprio perpetuarsi stronca il potenziale di manifestazione del futuro.
Oggi assistiamo
all'apparente trionfo della mente cronologica (lineare nel suo
incessante movimento di vacua proiezione dall'evanescente passato
all'inesistente futuro) che pur di mantenere una qualche sembianza di
controllo su una situazione planetaria ben al di là delle sue
capacità è disposta ad esercitare il dispotismo più cieco, dando
in pasto anche i propri figli all'autorità precostituita interessata
soltanto a perpetuare se stessa con ogni mezzo. In effetti, le
soluzioni che ci propina con insuperata ignorante arroganza sono
sempre più artificiali e artificiose e susciterebbero compassione se
non cercassero di compromettere in modo irreversibile i presupposti fondamentali
dell'esistenza umana.
Ci troviamo in una
delicata fase di transizione verso una nuova Età dell'Oro e ancora
una volta l'energia saturnina ipertrofica e sclerotizzata nel potere
autoritario cerca di ostacolare il corso naturale dell'evoluzione,
azzerando il libero arbitrio che invece costituirà la caratteristica
distintiva dell'età aurea realizzata ad un'ottava superiore rispetto
alla precedente.
Ogni tirannia dissennata
e innaturale è destinata ad estinguersi e terminerà
con la disobbedienza dell'energia femminile e la rivalsa pacifica
della propria progenie risvegliata, come racconta il mito. La titana Rea infatti smette di subire passivamente e si rifiuta
di dare i suoi figli in pasto al marito Crono, cui sottrae
l'ultimogenito Zeus che detronizzerà il padre tirannico aprendo
l'epoca del regno degli déi.
Con l'immagine
beneaugurante di una grande madre che titanicamente si oppone al potere
oppressivo e snaturato per salvare i propri figli, passiamo a
considerare il lato luminoso dell'energia saturnina.
Saturno apporta ordine e
struttura, come tale la sua energia si trova alle fondamenta della
creazione, di cui possiamo ammirare l'intelligenza nelle geometrie
della natura.
La necessità di
costruire fondamenta solide è imprescindibile e nel corpo fisico si
manifesta nella struttura ossea che sostiene e protegge l'organismo.
Una semplice pratica yoga riporta l'equilibrio negli elementi e
previene l'osteopenia.
Al bisogno o
preventivamente, non trascuriamo di agire internamente all'organismo,
assumendo un gemmoderivato floripotenziato in grado di promuovere il
buon funzionamento del sistema osteoarticolare.
L'emanazione emotiva che
maggiormente ci irrigidisce è il giudizio, cerchiamo quindi di
liberarci dal bisogno indotto di criticare aspramente e ancor più
svincoliamoci dai criteri di giudizio altrui, specialmente da quelli
dei famigliari in grado di creare degli irretimenti
plurigenerazionali dentro a schemi ripetitivi sia mentali sia
comportamentali, sui quali è possibile lavorare con l'ausilio di un
particolare rimedio floreale australiano.
Lavorare con la
meditazione a beneficio di tutti gli esseri senzienti significa
onorare e liberare gli antenati, e quindi anche noi stessi, sin dai
tempi di Buddha.
MEDITAZIONE
DELL'ENERGIA DI SATURNO
N.B.: valgono le prassi
preliminari già indicate nelle meditazioni precedenti.
Saturno è il Signore del
Karma, questa meditazione ti riporta in sintonia con la legge
dell'ordine cosmico. Prima di procedere, dedica qualche minuto alla
purificazione sonora del primo chakra che governa le radici fisiche e
psichiche dell'essere umano.
Per questa meditazione ti
servirà una candela che produca una bella fiamma: scegline una
atossica in cera vegetale nera, oppure una bianca (in questo caso
però brucia dell'incenso di ginepro) e posizionala davanti a te.
Siediti in postura
meditativa, assumendo un contegno nobile e dignitoso, con il capo
leggermente chinato in avanti (il mento vicino al petto) e le mani
posate sulle ginocchia.
Respira, chiudi gli
occhi ed entra in profondità nella tua interiorità.
Orienta l'attenzione
ad un punto che si trova a circa tre dita sotto il tuo ombelico, un
punto caldo in cui arde e splende la fiamma interiore di una candela, è una
fiamma ancestrale, il focolare dei tuoi avi. Visualizzalo e senti
ardere la fiamma interiore della tua tribù.
Visualizza tutti i
tuoi antenati e tutti i tuoi discendenti riuniti in spirito attorno
alla fiamma della tua tribù e rivolgiti a loro pronunciando
solennemente le seguenti parole:
Per
tutto quello che avrei dovuto pensare e non ho pensato,
per
tutto quello che avrei dovuto dire e non ho detto,
per
tutto quello che avrei dovuto fare e non ho fatto,
io
vi chiedo perdono.
Tutto
ciò che andava pensato, detto e agito, io lo farò.
Adempirò
al mio destino e voi con me.
Mentalmente, collega
la fiamma della tua tribù interiore alla fiamma della candela che
hai davanti e lentamente apri gli occhi.
Osserva la fiamma e
nota come lentamente si formi al suo interno l'immagine di un tuo
avo, uomo o donna, antenato o discendente, imprimiti bene nella
memoria i suoi lineamenti, sarà questa figura di riferimento ad
aiutarti a compiere il tuo destino. Ringraziala e prendi ferma risoluzione di
rivolgerti a lei ogniqualvolta ti sentirai in difficoltà per
questioni che riguardano la famiglia, il lavoro o la madrepatria.
Ascolta il suo messaggio.
Congedati dalla tua
figura di riferimento e dalla fiamma della tua tribù.
Espira
profondamente, poi inspira profondamente, sorridi, ringrazia e
concludi la meditazione spegnendo dolcemente la fiamma della
candela.
Puoi rimanere a meditare
osservando la fiamma della candela o di un fuoco acceso per tutto il
tempo che ritieni necessario. L'energia del fuoco è purificante,
connettendoti sinceramente ad essa puoi bruciare simbolicamente il karma e
ristabilire una connessione evolutiva sia con gli antenati sia con
gli elementali della creazione spirituale.
È inverno: assicurati di
assumere abbondanti dosi di vitamina C, vitamina D, ferro, zinco e
magnesio per mantenerti in buona salute. In particolare usufruisci
delle virtù delle piante saturnine che rafforzano il sistema
osteoartioclare: l'equiseto (mineralizzante), il ginepro
(purificante), il ribes nigrum (antiinfiammatorio).
Puoi vestire di
rosso per stimolare la circolazione sanguigna e il funzionamento del
primo chakra, e indossare un ametista che sostiene l'azione del
sistema immunitario e il desiderio di sviluppo evolutivo.
Oltre al tirannico tempo
cronologico, esiste kairos, il tempo ciclico dell'eterno
ritorno che serenamente struttura la quarta dimensione in cui vive lo spirito
della natura. Infatti, l'imperturbabilità del cosmo natura ci insegna che ogni fine è un
nuovo inizio, un altro gradino lungo la scala a spirale
dell'evoluzione cosmica.
Ogni schema o struttura
esprime dei numeri che sono l'essenza di uno scopo, un progetto
intelligente e senziente che governa immanentemente l'intero universo, dal macro al
microcosmo.
Questa intelligenza universale è inarrestabile e in
sintonia con ogni essere cosciente. Siamo parte di un grande disegno,
una mappa infinita di corsi e ricorsi dentro e fuori dalla storia
perennemente tesi all'immortalità.
A mio avviso è questo il miglior
messaggio di commiato con cui concludere il percorso di orientamento
metafisico.
Mariavittoria
REGALI DI LUCE E
CONSAPEVOLEZZA
Sei ancora in tempo per
fare un regalo intenso e significativo, che può trasformare la vita
della persona che lo riceve e se ne lascia coinvolgere.
MANUALE DI INSURREZIONE
Questo piccolo libro è
un potente talismano alchemico, evocativo di grande forza e bellezza,
a cominciare dalla copertina particolarmente piacevole sia al tatto
che alla vista.
RITUALI WABI SABI
Il rituale ci restituisce
la percezione della dimensione del sacro nella vita e consente di
creare un ponte tra psiche e realtà manifesta utilizzando un
linguaggio comprensibile all'anima, e per questo in grado di
comunicare al cuore di ogni essere.
LA SCIMMIA YOGA – DIARIO
DELLA PRATICA
Praticare, praticare,
praticare è il mantra implicito nella disciplina dello yoga, affinché il corpo risplenda della luce che riceve dal
cosmo e la psiche sia libera da ogni interferenza perturbante. Il
diario è ricco di esercizi illustrati e di spunti di riflessione e
di autoterapia.
ART THERAPY E FIORI DI
BACH
Utilizzare il colore e
assorbire la lievità di questi disegni mentre ci si prende cura
delle proprie emozioni è una carezza per l'anima e un sollievo dalla
frenesia del quotidiano.
È arcinota l'indicazione del maestro in materia di giustizia
suprema: “Cercate prima il Regno” (Matteo 6: 33), ma è inutile
cercare per chi “non ha occhi per vedere”, non avendo mai
sviluppato una visione che vada oltre le apparenze superficiali:
Perché dov'è il tuo
tesoro, lì sarà anche il tuo cuore. La lampada del corpo è
l'occhio.
Se dunque il tuo occhio è limpido, tutto il tuo corpo sarà
illuminato; ma se il tuo occhio è malvagio, tutto il tuo corpo sarà
nelle tenebre.
Se dunque la luce che è in te è tenebre, quanto
grandi saranno le tenebre! Nessuno può servire due padroni
(Matteo 6: 21-24)
Dal punto di vista
metafisico, la vista è importantissima: come il terzo occhio riceve
e trasmette intuizioni dell'intelligenza superiore, gli occhi fisici
ci trasmettono le impressioni del mondo manifesto e sono le nostre
percezioni a plasmare la coscienza sviluppando consapevolezza.
Siamo un oceano di
immagini, un panorama, e dunque per vivere appieno è necessario
dismettere il rimuginio che alimenta la mente egocentrica e nutrire il
cuore cominciando a immaginare, come spiega Raffaele Morelli.
La vista è governata
dall'energia gioviana che alimenta il senso di giustizia e di
espansione della coscienza umana: simbolicamente, la visione suprema
è l'occhio onniveggente divino che il sistema del potere
disumanizzante vorrebbe sostituire con l'occhio malefico della
sorveglianza totale, reminiscenza del “grande fratello” e di
altre entità diaboliche e dei loro perfidi emissari che oramai fanno
parte della mitologia moderna: Sauron e Saruman.
Cambiano le epoche, ma
non la strategia totalitaria: una volta ottenuto l'accentramento del
potere assoluto (l'unico anello) non esisterà luogo che l'occhio
malefico non potrà raggiungere e soggiogare; per questo la battaglia
per la libertà della terra di mezzo riguarda tutti e ciascuno è
chiamato a partecipare, superando paure e incertezze personali.
Nell'ottica della giustizia divina o superiore, la presunta neutralità è un difetto
rifrattivo sintomo di una visione distorta: in un sistema
corrotto che governa una società ciecamente consumistica e indotta
alla credulità, sottrarsi dal fare la cosa giusta è un chiaro
sintomo animico di connivenza con il male, perché questa presunta
imparzialità facilita gli agenti del caos e per giunta l'immobilismo
sterile viola il motivo alla base di ogni incarnazione: partecipare alla
danza della vita.
Dante esprime un giudizio
estremamente severo sugli ignavi, “anime triste”, ricordando in
particolare gli angeli che non si schierarono con nessuno e pertanto
rimasero sempre invisi a tutti e che in nessun luogo, sia in cielo
che all'inferno, possono trovare dimora.
Ed è proprio nei
confronti degli ignavi che Virgilio istruisce l'iniziato al viaggio
tra i mondi utilizzando un celeberrimo ammonimento:
Questi non hanno speranza
di morte, e la lor cieca vita è tanto bassa, che 'nvidiosi son
d'ogne altra sorte.
Fama di loro il mondo esser non lassa; misericordia
e giustizia li sdegna: non ragioniam di lor, ma guarda e passa.
(Divina Commedia, Inferno III, vv. 46-51)
Lo spirito guida del sommo poeta ci avvisa che chi
sceglie di non schierarsi non è degno neanche di ricevere un
commento e la sua anima finirà con l'invidiare qualsiasi altra
sorte, perché non solo il mondo ma anche le forze divine ignorano
chi per pigrizia, calcolo o pavidità rimane indifferente alle
occasioni della vita.
Una leggenda metropolitana vuole che lo stesso
messaggio ma in chiave positiva sia contenuto nel Faust di
Goethe e abbia ispirato le parole di un celebre esploratore:
Finché non si
è impegnati, c'è esitazione, possibilità di ritirarsi. Riguardo a
tutti gli atti di iniziativa (e creazione), c'è una verità
elementare, la cui ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi
progetti: che nel momento in cui ci si impegna definitivamente,
allora anche la Provvidenza si muove. Succedono cose di ogni genere
per aiutare qualcuno che altrimenti non sarebbero mai accadute. Dalla
decisione scaturisce un intero flusso di eventi, che sollevano a
favore di tutti i tipi di incidenti e incontri imprevisti e di
assistenza materiale, che nessun uomo avrebbe potuto immaginare
sarebbero arrivati sulla sua strada. Qualunque cosa tu possa fare, o
sognare di poter fare, cominciala. L'audacia ha in sé genio, potere
e magia. Inizia ora.
(William Hutchinson Murray)
Quale che sia la loro provenienza, queste parole
esprimono una verità che sta alla base del funzionamento
dell'energia gioviana: ciò su cui focalizzi e concentri la tua
attenzione si espande. È questo il motivo per cui chi si impegna non
passa inosservato né nella vita né nelle dimensioni dell'oltre,
perché sta utilizzando la propria energia per esprimersi al massimo
delle proprie capacità.
In effetti i gioviani sono esseri talmente espansivi
che il loro entusiasmo non equilibrato si trasforma in esuberanza e
rischia di sfociare nella tracotanza, una pericolosa forma di
esagerazione, e tuttavia il loro impeto avventuriero costituisce uno
dei più forti catalizzatori dell'evoluzione della coscienza umana.
La mitologia classica ci aiuta a comprendere come
opera questa energia di massima espansione narrando le imprese di
Giove, divinità presente nel culto di tutti i popoli italici.
Sconfitto il padre tirannico con l'aiuto dei
fratelli liberati, non lo uccide, ma lo confina nel Tartaro, dando
così inizio a un nuovo corso nel quale l'uso della forza è
proporzionale al mantenimento dell'ordine e della giustizia e
l'autorità è innanzitutto garante della libertà di scelta. Presso
i romani Giove era il nume tutelare dello Stato, conosciuto con
l'epiteto di Optimus Maximus e sacro a lui era l'albero del noce
(Juglans regia, letteralmente “ghianda regale di Giove”).
Per prepararci a risvegliare l'energia di Giove,
purifichiamo il corpo emotivo, lasciando andare la rabbia rimasta
intrappolata nei nostri organi, con una pratica yogica veloce ed
efficace: simhasana.
Dopo aver svolto questa pratica, nota come “il
ruggito del leone”, sentirai i tuoi organi più leggeri, liberi
dalle emozioni stagnanti, in particolare il fegato, l'organo emuntore
implicato nella corretta funzionalità della vista e deputato alla
depurazione del sangue e simbolicamente alla pace dello spirito.
Per tutelarti dai danni del bioaccumulo, ti
raccomando di ripulire l'organismo dalle tossine regolarmente, anche
ricorrendo a preparati erboristici dalla specifica azione chelante
delle scorie e dei metalli pesanti.
La forza più distruttiva e controproducente è la
rabbia che rivolgi contro di te, per liberartene puoi dedicarti a una
pratica sciamanica in grado di restituirti la giusta spinta
evolutiva: imparare a perdonarti.
MEDITAZIONE DELL'ENERGIA DI GIOVE
N.B.: valgono le prassi preliminari già indicate
nelle meditazioni precedenti.
Il sovrano giusto e magnanimo governa il proprio
regno con autorevolezza, potendo contare sul sostegno di numerosi
alleati che ricambiano la sua generosità con lealtà e rettitudine.
Per cacciare l'usurpatore e ritornare padrone del
tuo mondo devi stabilire una saggia alleanza con tutte le forze che
animano la tua psiche.
Inizia ascoltando una musica rilassante che ti
predisponga a sederti in pace e sintonia con l'ambiente dentro e
fuori di te, al di là dell'eco del mondo.
Tieni la testa diritta, rilassa le spalle e
chiudi gli occhi. Rivolgi gli occhi in alto verso il naso, come per
fissare il punto che si trova al centro delle tue sopracciglia.
Inspira rapidamente per tre volte consecutive dal naso ed espira
un'unica volta espellendo l'aria lentamente dalla bocca. Ripeti
questa respirazione di consapevolezza per almeno tre volte.
Lascia che il respiro fluisca naturalmente,
sciogli la posizione degli occhi e inclina leggermente la testa in
basso, portando il mento verso il petto e la punta della lingua
contro il palato.
Rilassati e rivolgi l'attenzione all'interno,
scrutando in profondità dentro di te.
Nella zona del tuo fegato senti emanare
un'energia calda e secca che sale, per poi uscire lentamente mentre
espiri e materializzarsi davanti a te, assumendo la forma di una
persona che riconosci. È lo spirito della determinazione, il tuo
saggio stratega interiore, sintonizzati con la sua energia per
percepire se ha un messaggio da consegnarti. Ascolta il messaggio
dello spirito, poi promettigli solennemente che ti impegnerai a
consultarlo ogni qualvolta dovrai stabilire come e in che modo sia
meglio agire. Inspira lentamente e riassorbi l'energia dello spirito
dentro alla sua dimora in basso a destra, nella zona del fegato.
Sposta l'attenzione più a sinistra, nella zona
della milza, da cui senti emanare un'energia fredda e umida che si
raccoglie al centro per poi uscire lentamente mentre espiri e
materializzarsi davanti a te, assumendo la forma di una persona che
riconosci. È lo spirito della mediazione, il tuo saggio diplomatico
interiore, sintonizzati con la sua energia per percepire se ha un
messaggio da consegnarti. Ascolta il messaggio dello spirito, poi
promettigli solennemente che ti impegnerai a consultarlo ogni
qualvolta dovrai stabilire quando e in che misura sia meglio agire.
Inspira lentamente e riassorbi l'energia dello spirito dentro alla
sua dimora in basso a sinistra, nella zona della milza.
Sposta l'attenzione in alto, nella zona dei
polmoni da cui senti emanare un'energia fredda e secca che si dirama
in mille rivoli per poi uscire lentamente mentre espiri e
materializzarsi davanti a te, assumendo la forma di una persona che
riconosci. È lo spirito della meditazione, il tuo saggio filosofo
interiore, sintonizzati con la sua energia per percepire se ha un
messaggio da consegnarti. Ascolta il messaggio dello spirito, poi
promettigli solennemente che ti impegnerai a consultarlo ogni
qualvolta dovrai stabilire se sia meglio agire da soli. Inspira
lentamente e riassorbi l'energia dello spirito dentro alla sua
dimora in alto, nella zona dei polmoni.
Sposta l'attenzione leggermente a sinistra,
nella zona del cuore da cui senti emanare un'energia calda e umida
che pulsa concentricamente per poi uscire lentamente mentre espiri e
materializzarsi davanti a te, assumendo la forma di una persona che
riconosci. È lo spirito della motivazione, il tuo saggio sovrano
interiore, sintonizzati con la sua energia per percepire se ha un
messaggio da consegnarti. Ascolta il messaggio dello spirito, poi
promettigli solennemente che ti impegnerai a consultarlo ogni
qualvolta dovrai stabilire se sia meglio agire. Inspira lentamente e
riassorbi l'energia dello spirito dentro alla sua dimora in alto,
nella zona del cuore.
Concludi la meditazione con una profonda
inspirazione e una lenta espirazione e sii consapevole della
presenza dell'energia degli spiriti alleati nei tuoi organi.
L'essere umano ha accesso a risorse straordinarie
quando impara a conoscersi e comprendersi. Ascoltando i consigli dei
propri spiriti alleati diventa naturale stabilire la giusta
strategia, modalità, compagnia e motivazione delle tue azioni e
svincolarti gradualmente dalle interferenze esterne che ti
distraggono dalla saggezza della tua guida interiore.
In questo periodo di buio, ti invito a vestirti di
verde, colore dell'armonia e del chakra del cuore. Per proteggere la
tua vibrazione autentica, al mattino effettua ogni giorno un
massaggio in senso orario al centro del torace con 5 gocce di olio
essenziale di alloro o di litsea diluite in un cucchiaino di olio di
ricino.
Ricordati di stare in presenza: solo risintonizzando
la tua frequenza con il ritmo cosmico naturale potrai sostenere
l'evoluzione della coscienza consapevole. Allora ti accorgerai di
avere tutta l'energia necessaria per fare quello che è giusto e per
vivere veramente: la libertà non si concede, è un diritto
fondamentale che va semplicemente riconosciuto e rispettato.
Mariavittoria
IL LIBRO DELLA GRANDEZZA
Dialoghi con i maestri invisibili
Alimentando in giusta
misura l'energia gioviana dell'espansione si raggiunge la grandezza,
la dimensione della propria realizzazione autentica; ma per coltivare
tale grandezza è necessario conoscersi a fondo e saper ascoltare i
saggi consigli dei propri alleati.
“La più grande maledizione dei vostri tempi è
l'assenza o la mistificazione dei vostri scopi. Il ritmo della
grandezza ha proprio bisogno che si stabilisca uno scopo e si dedichi
a esso ogni giornata. Tu ad esempio che scopo hai?”
La forza ctonia
plutoniana agisce in profondità, animando tutto ciò che rimane
nascosto e invisibile al mondo della superficie.
Occorre essere
consapevoli dell'importanza fondamentale di questa energia dirompente
che prelude ad ogni nuovo inizio e alimenta le manifestazioni più
drammatiche della realtà: in un universo in cui nulla si crea e
nulla si distrugge, poiché tutto ciò che esiste si trova
costantemente in trasformazione, demolire ciò che ormai è vecchio e
obsoleto è una necessità imprescindibile per fare spazio a ciò che si manifesta di nuovo e
più evoluto.
Lo smantellamento di una
forma è il processo alchemico trasmutativo propedeutico alla
costruzione di un'altra: nel buio dello spazio profondo una stella
muore e dalla sua esplosione prende forma una nebulosa, la culla di
migliaia di nuove stelle; nell'oscurità della terra il seme si
spacca e ne fuoriesce il germoglio di una nuova pianta... e così via
senza soluzione di continuità, questo processo alchemico di
rigenerazione avviene in ogni forma di vita che segue il proprio
corso naturale.
Come lo Yin nei confronti
dello Yang, il buio nutre e prepara la rinascita della luce che si
rinnova continuamente. Che cosa accade invece, quando questo
procedimento alchemico si ferma, se l'opera al nero non prosegue ed
evolve nelle successive trasmutazioni? L'oscurità potenzialmente
rigenerativa bloccata si ripiega su se stessa e inizia a stagnare e
ad agire come forza regressiva e involutiva.
Il bruco rimasto chiuso
nel proprio bozzolo marcisce: si è ritratto davanti alla sfida della
vita che è per natura cambiamento e trasmutazione, opponendosi alla
propria evoluzione, poteva diventare farfalla e librarsi in aria,
invece ritornerà alla terra per nutrire i vermi.
Ecco che il lato oscuro
della forza plutoniana ha preso il sopravvento: è il nulla
dell'entropia distopica che avanza, i cui araldi sono quei poteri
occulti intenti pervicacemente alla prevaricazione e alla
manipolazione che oggi vediamo sistematicamente all'opera nel mondo,
dediti incessantemente all'asservimento del genere umano e di tutti i
deboli e gli indifesi.
L'attuale frangente della
fase di transizione è fortemente plutoniano: avrai notato che la
parola chiave delle prime evidenti mobilitazioni della coscienza di
massa è libertà, un diritto inviolabile che oggi sembra
vacillare davanti alle logiche dell'asservimento volontario
perpetrato in nome della scienza.
A chi ha spirito di
osservazione o quantomeno buona memoria, non sfuggirà che fino a
poco tempo fa erano i credo religiosi ad animare lo scontro, oggi
viviamo in un mondo in cui ai più sembra perfettamente normale
aderire a decisioni estremiste asserendo di “credere nella
scienza”, una mera contraddizione in termini che viene propugnata
come un assioma indiscutibile con lo stesso fervente fanatismo dei
portavoce dei dogmi religiosi.
Stiamo assistendo alla creazione sul
piano mentale di una nuova divinità: l'ennesimo simulacro cui
affidare le proprie ansie esistenziali. Nondimeno le forze
liberatrici non hanno mai smesso di operare nel mondo.
Considerando il pantheon
mondiale, la divinità plutoniana più venerata è Shiva, il
distruttore dell'ignoranza instillatrice nei cuori del duplice veleno
di paura e attaccamento, oggi più che mai efficaci nel piagare
l'umanità sotto forma di indifferenza e materialismo, precisamente
ciò che consente al consumismo e ai meccanismi della tecnocrazia
produttrice delle politiche di asservimento globale di schiacciare
l'anima umana, inchiodata alle esigenze velleitarie di una macchina
biologica dissennata disposta a tutto pur di sopravvivere, ovvero
pronta a farsi schiavizzare pur di sfuggire a quella imprescindibile
fase di trasmutazione che è la morte.
Nella tradizione
sciamanica si ricorda che la vera vita è la seconda.
Innumerevoli sono gli esempi nel mito e nella storia tesi a
ricordarci che per maturare è necessario scendere negli abissi e
incontrare l'ombra.
È nella dimensione
ctonia che scompare l'ingenua fanciulla per riemergere come regina al
di là del bene e del male terrestri (Persefone-Kore-Proserpina, la
più bella e potente tra le dee greco-romane perché abitatrice dei
due mondi e signora dell'aldilà); Gesù è morto inchiodato alla
croce-materia dell'ignoranza e della paura umana e risorto nella
pienezza dello Spirito Santo per prendere posto tra i grandi maestri
dell'umanità.
Per quanto si presenti in
svariate forme differenti, il varco al quale l'ombra attende è
sempre lo stesso bivio: procedere lungo il retto cammino verso la
luce, anche quando è rimasto solo un angusto pertugio tortuoso, o
retrocedere e sprofondare nel mare dell'inconsapevolezza in cui si
inabissano le coscienze perdute.
Evoluzione o estinzione
della coscienza? Dal punto di vista metafisico, puoi scoprire verso
quale meta stai camminando considerando il tuo rapporto con i
messaggeri dell'energia di Plutone: morte e ricchezza.
Ogni incarnazione ha
inizio con l'ingresso dentro a un corpo che fisicamente passa dal
buio indifferenziato del grembo materno alla luce individualizzata
del mondo: nascere significa letteralmente venire alla luce, e
dunque morire non è che un passaggio verso un'altra luce,
un'opportunità per compiere un salto evolutivo di coscienza, simile
a quelle fasi di trasmutazione altrettanto potenti e plutoniane
conosciute come morti in vita di cui le iniziazioni
costituiscono un aspetto ritualizzato.
L'anima sa che la vita è
mutamento, anzi, accoglie ogni incarnazione come singolare
opportunità di trasmutarsi per evolvere attraverso le prove e gli
insegnamenti della ruvida scuola della materia.
Solo chi ha dimenticato
il contatto con l'anima, rinnegando la verità eterna fino al punto
di dimenticarsi chi è veramente, teme la morte e la rifugge ad ogni
costo, placando l'ansia e il malessere esistenziale attraverso
l'accumulo di possedimenti, fama e altri analoghi raggiungimenti
superficiali e transitori.
Che cosa si debba
intendere per transitorio è presto detto: tutto ciò che non potrai
in nessun caso portare con te dopo la morte.
La paura della morte è
stata vinta più di duemila anni fa grazie all'insegnamento e
all'esempio, tra gli altri, di Gesù Cristo, sempre limpido e diretto
nell'affermare la verità:
E chi di voi può con
la sua preoccupazione aggiungere un'ora sola alla durata della sua
vita?
(Matteo 6:27)
Un cristiano che abbia
paura della morte o che si lasci ossessionare dalle questioni mortali
è come un rettile al comando di una nazione: un'aberrazione
incosciente, un'allucinazione distopica che svanirebbe come fanno gli
incubi al mattino se solo gli esseri umani osassero svegliarsi.
Riflettiamo insieme su
cosa sia oggi la vera ricchezza:
Avere un apparato
psicofisico sufficientemente sano da non dover ricorrere a farmaci e
servizi ospedalieri.
Avere la capacità
di farcela in ogni situazione dando il meglio di sé.
Avere una rete di
contatti fatta di persone in carne ed ossa, su cui poter contare
anche in caso di necessità.
Avere ben presente
la voce della propria guida interiore che dispensa il giusto
consiglio anche quando è controproducente o impossibile chiedere
aiuto ad altri.
Avere l'irremovibile
certezza che l'anima ha scelto di vivere appieno questa
incarnazione, con tutto ciò che comporta.
Avere la pace
dentro, anche quando tutto sembra crollare (compreso il corpo
fisico).
Dimorando nella
tranquillità e nella consapevolezza, avere solo sentimenti di
fratellanza e compassione nei confronti del prossimo e di tutti gli
esseri viventi.
Avere la netta
percezione di essere una goccia in un mare infinito e che insieme ad
altre gocce si può sostenere l'onda dell'evoluzione umana.
Salute, resilienza,
amicizia solidale, spiritualità, fede, pace interiore, amore
incondizionato, sintonia cosmica... sono questi i componenti della
vera ricchezza che niente e nessuno potrà toglierti, mai.
La vera ricchezza è
avere in abbondanza tutto ciò che non si può comprare e per cui
vale davvero la pena di vivere.
In preparazione alla
meditazione dell'energia di Plutone, ti invito a riflettere sul
significato profondo della morte e della ricchezza, lasciandoti
guidare dalle note di una melodia che drena le energie stagnanti dal
secondo chakra da cui scaturisce l'energia creativa.
Una volta sbloccata, è
proprio l'energia plutoniana che ti consente di attingere
all'audacia, prerogativa di ogni libertà e vera ricchezza, perché
solo andando in profondità nei recessi dell'animo arriverai a
comprendere le origini delle tue paure e la nuda verità che accomuna
ogni anima risvegliata:
Per quanta paura tu possa
provare, ci sono cose più importanti della paura e non hanno prezzo.
Farsi animare da questa
profonda consapevolezza plutoniana significa vivere intensamente e
andare oltre ogni apparenza. Apri il terzo occhio, lasciando fluire
liberamente l'energia dal secondo chakra al sesto, il ricettore
dell'intuizione profonda.
Nella società odierna,
costruita attorno alla vuota superficialità dell'apparire ad ogni
costo, i plutoniani incutono fastidio e timore: con perniciosa
perizia rigirano il coltello nelle piaghe dei corpi ottenebrati,
insinuandosi tra le crepe dell'ego fino a farlo cadere in pezzi, fino
a quando il grido di dolore dell'anima sarà così insopportabile da
costringere la coscienza a svegliarsi.
MEDITAZIONE DELL'ENERGIA
DI PLUTONE
N.B.: vedi le indicazioni
preliminari valide per tutte le meditazioni per contattare le energie
transpersonali (Meditazione
dell'energia di Urano).
Tutti i fenomeni naturali
emergono da movimenti invisibili o nascosti in profondità. Non puoi
vedere queste grandi forze all'opera, ma ne puoi osservare gli
effetti.
Sei disposto a fidarti
dell'invisibile e dell'indimostrabile? È la fiducia
nell'intelligenza universale che conferisce perseveranza e
durevolezza davanti all'ignoto avvenire. Tale fiducia scaturisce da
una buona connessione con la propria Ombra, il corpo di bardo che ci
completa in quanto esseri al contempo morenti e viventi, in cui le
energie visibili e invisibili si compenetrano amorevolmente e
cocreano la realtà manifesta.
Con questa meditazione ci
immergiamo in profondità, perché la forza e il nutrimento stanno
nelle radici.
Grande importanza riveste
come sempre la respirazione, infatti respirare è vivere, ma anche un
certo dinamismo nella postura durante la pratica, per favorire la
circolazione dell'energia.
Il luogo ideale per
praticare questa meditazione è il prato o la nuda terra ai piedi di
un grande albero, se ciò non ti è possibile, recati in un luogo
tranquillo privo di interferenze elettromagnetiche; se ti trovi al
chiuso, brucia incenso naturale di ginepro o di sandalo.
Inizia risvegliando
l'energia con cinque minuti di shaking intenso: in piedi,
tenendo i piedi alla stessa ampiezza delle spalle, le ginocchia
leggermente piegate e le braccia rilassate, saltella sul posto,
alzandoti sulle punte dei piedi per poi ricadere sui talloni,
scuotendo tutto il corpo. Il movimento che ti anima parte dai piedi
e sale come un'onda, fino alla testa, per poi ridiscendere
nuovamente. I tuoi occhi sono aperti e i muscoli rilassati (anche la
mandibola). Mantieni un ritmo sostenuto (respira profondamente dal
naso) continua a scuoterti e lascia che il corpo si muova e sussulti
liberamente, puoi aiutarti a completare questa prima fase seguendo
il ritmo di una traccia musicale corroborante della durata di circa
cinque minuti come questa:
Consenti al corpo di
accasciarsi, sdraiandoti in posizione supina, con le gambe e le
braccia rilassate. Chiudi gli occhi e lasciati avvolgere
dall'oscurità. Seguendo il ritmo naturale del tuo respiro entra in
profondità dentro di te.
Visualizza il tuo
corpo sdraiato ai piedi di un grande albero, porta l'attenzione in
basso, alla periferia inferiore del tuo profilo e senti il contatto
con la terra. Immagina di sprofondare lentamente nel terriccio
odoroso.
Lentamente il tuo
corpo sprofonda, scendendo sempre di più nella terra che ti avvolge
completamente tra le radici del grande albero. Qui regna l'oscurità.
Ascoltati in
profondità, accogli le emozioni che si manifestano e concediti
tutto il tempo necessario per viverle pienamente.
L'oscurità soffice
e odorosa della terra ti avvolge completamente, rigenerandoti in
profondità. Apri i sensi sottili e lasciati penetrare dall'energia
della terra.
Lentamente riemergi
dal terreno, risali in superficie ed ecco che il tuo corpo e di
nuovo sdraiato ai piedi del grande albero. Concediti qualche istante
di riposo, poi lentamente muovi le dita dei piedi, poi quelle delle
mani e rimanendo ad occhi chiusi portati in posizione seduta a gambe
incrociate, con la schiena diritta e le mani posate in grembo con i
palmi rivolti verso il tuo ombelico, la sinistra sopra la destra.
Pronuncia
mentalmente il mantra dell'impermanenza di tutte le cose APPARE
SCOMPARE, sintonizzandoti con la transitorietà di tutte le forme
manifeste.
Lentamente davanti a
te il tuo occhio interiore visualizza l'immagine di una figura
umana, è la tua Ombra, identica a te ma speculare, che ti osserva
seduta proprio davanti a te. Continua a ripetere il mantra
dell'impermanenza e nota come la tua Ombra e il tuo stesso corpo
cambiano consistenza e si compenetrino leggermente ad ogni
respirazione.
Entra nello spazio
liminale che ti separa e ti connette alla tua Ombra seguendo il
ritmo naturale del tuo respiro. Inspira SO, espira HAM:
Ora hai ristabilito
la connessione consapevole con la tua Ombra, il corpo di bardo che
ti completa e custodisce per te le tue ricchezze invisibili.
Impegnati a portare questa consapevolezza nella vita quotidiana.
Ogni volta che te ne ricordi, recita mentalmente il mantra
dell'impermanenza di tutte le cose APPARE SCOMPARE e prendi contatto
con la tua Ombra, la parte di te che ti accompagna oltre la soglia
del visibile.
La consapevolezza
profonda e universale dell'impermanenza e della transitorietà di
ogni manifestazione mortale è una fonte inesauribile di saggezza: si
narra che re Salomone avesse un anello magico dal quale non si
separava mai, da cui traeva costantemente ispirazione per le sue
sagge decisioni e che recava incisa la scritta Anche questo
passerà.
È il medesimo monito
sull'impermanenza di cui è permeato il messaggio del Libro di
Qoelet, riassumibile nel celebre incipit vanità delle vanità,
tutto è vanità (Ecclesiaste 1:1). Segue un passo altamente
poetico che parla all'anima risvegliata:
Quale utilità ricava l'uomo da tutto l'affanno per cui fatica
sotto il sole?
Una generazione va, una generazione viene ma la terra resta
sempre la stessa.
Il sole sorge e il sole tramonta, si affretta verso il luogo
da dove risorgerà.
Il vento soffia a mezzogiorno, poi gira a tramontana; gira e
rigira e sopra i suoi giri il vento ritorna.
Tutti i fiumi vanno al mare, eppure il mare non è mai
pieno: raggiunta la loro meta, i fiumi riprendono la loro
marcia.
Tutte le cose sono in travaglio e nessuno potrebbe spiegarne
il motivo.
Non si sazia l'occhio di guardare né mai l'orecchio è
sazio di udire.
Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà;
non c'è niente di nuovo sotto il sole.
(Ecclesiaste 1:3-9)
Tutto ciò che è mortale
e terreno è destinato a perire. La vera ricchezza immortale in
definitiva è amore e resilienza, da cui il motto di progetto Vajra
Vivere Amare Conoscere: vivere davvero, non limitandosi a sognare,
presuppone resilienza, ovvero capacità di rispondere con un
adattamento evolutivo a ogni sollecitazione, e la vera conoscenza,
incontro di saggezza ed esperienza, è solo un altro volto
dell'amore.
Nero è il colore in
risonanza con l'energia plutoniana, ossidiana e corniola sono le
pietre che ci sintonizzano su questa forza ctonia da comprendere e
pacificare in noi stessi per non finire travolti dalle sue
prorompenti e incontenibili manifestazioni esteriori apportatrici di
morte e distruzione.
Mariavittoria
LA PULSAZIONE TANTRICA
L'energia umana. Dalle radici umane alla fioritura spirituale
“Tutti siamo stati
repressi, tutti indossiamo un'armatura e tutti possiamo usare gli
stessi fondamentali principi della respirazione e del movimento per
riprenderci la nostra energia e ristabilire una pulsazione sana nel
corpo.”
Questo libro, scritto,
redatto, tradotto e rivisto da allievi diretti di Osho, è un
classico tra i manuali energetici che presentano il complesso e
delicato lavoro di rilascio delle emozioni represse, partendo dal
presupposto che sia proprio questa repressione a rendere gli esseri
umani prigionieri di uno spietato sistema di asservimento globale che
si autoalimenta a causa dell'inconsapevolezza degli individui che vi
si trovano intrappolati.
Non è un caso che due
dei principali maestri dell'autrice, Osho e Wilhelm Reich, entrambi
pionieri e massimi esponenti nel loro settore di ricerca, morirono a
seguito della detenzione e delle misure oppressive cui furono
sottoposti negli Stati Uniti d'America: erano instancabili
ricercatori della verità, incorruttibili nella loro missione di
liberare le coscienze e come tali vennero prima ferocemente
perseguitati e poi subdolamente eliminati. Nonostante ciò, la loro
opera fondamentale non può essere fermata perché si rivolge
all'essenza umana, alla scintilla di libertà gioiosa e
inestinguibile che alberga in ogni cuore.
“Il messaggio di
Reich al mondo è che questo processo di civilizzazione si è spinto
troppo oltre nella direzione del controllo emozionale. Il costo, in
termini di creazione di esseri umani nevrotici incapaci di godersi
veramente la vita, è troppo alto. Ciò è particolarmente vero oggi.
Con lo sviluppo della scienza l'uomo ha ingegnosamente creato un
mondo confortevole, pieno di meraviglie tecnologiche che rendono il
lavoro più facile e offrono ogni genere di piacevole attività, ma
il parallelo appiattimento della forza vitale ci ha reso quasi
incapaci di godere di ciò che abbiamo raggiunto. Se vogliamo
ritrovare l'amore per la vita dobbiamo riappropriarci delle nostre
emozioni.”
La sedicente società
civile esige un prezzo da tutti coloro che desiderano farne parte,
una sorta di contrazione e ritrazione dalla vita, ed è un costo che
ancora oggi, nonostante tutto, alcuni valorosi considerano
insostenibile. Ad ogni modo, le emozioni sono potenti correnti di
energia che quando vengono represse o costrette si somatizzano, con
pesanti ripercussioni a livello psicofisico e spirituale.
“Se i nostri muscoli
si abituano a irrigidirsi e a contrarsi, la nostra energia, non
potendo fluire liberamente attraverso il corpo, si ritira dando
origine a un modello di vitalità ridotta che può durare per tutta
la vita.”
Da questo modello di
vitalità ridotta, inteso come sostanziale rattrappimento del
potenziale vitale dell'individuo, generalizzato e considerato come la
norma cui attenersi è facile passare a quello di cittadinanza ebete,
consumatrice acritica totalmente asservita al sistema dominante, che
è precisamente il risultato più comune di ogni civiltà fondata su
un atteggiamento prevaricatore nei confronti della natura.
L'autrice è comunque
fiduciosa nelle risorse di autoguarigione riattivabili dagli esseri
umani sotto la guida di un terapeuta esperto e dedica ampio spazio
alla descrizione degli esercizi di rilascio emozionale che si
avvalgono delle conoscenze e delle tecniche tratte da diverse
discipline (posizioni di bioenergetica, tecniche reichiane,
meditazioni di Osho...).
“Una volta che le
emozioni negative sono state identificate, possiamo affrontarle nei
modi già descritti: la rabbia può venire forzatamente espulsa
battendo i pugni sul materassino, scuotendo la testa e gridando; la
paura può essere rilasciata attraverso urla acute e lacrime; il
dolore attraverso il pianto. Quando il canale dell'espressione è
libero anche i sentimenti cosiddetti 'positivi' possono fluire: la
rabbia lascia il posto all'amore, la paura si dissolve nella fiducia,
il dolore si trasforma in gioia! Il centro del cuore comincia a
pulsare in modo più naturale quando la sua energia si espande.”
Naturalmente,
la terapia neoreichiana, costellata da pratiche insolite
apparentemente bizzarre, non è per tutti, ma questo non esclude la
possibilità di avvicinarvisi anche solo per consentire all'ombra di
manifestarsi. In effetti, mentre coloro che vi si applicano con
coraggio e apertura possono ottenere risultati di primaria
importanza, coloro che vi si accostano animati da sincero interesse
ma senza addentrarvisi hanno l'occasione di comprendere meglio
l'energia che li anima e anche questo è un risultato di qualche
rilevanza ai fini dell'evoluzione umana: un piccolo passo verso un
rapporto più genuino e diretto con la vita.
“Usiamo
la parola 'personalità' per descrivere il carattere di qualcuno, ed
è significativo che originariamente il riferimento fosse a una
maschera che copriva il volto; infatti è proprio questo che
essenzialmente fa la personalità. […] Non c'è quindi da stupirsi
se nei muscoli del viso, della testa e del collo si è accumulata una
grande quantità di tensione. Ci sforziamo continuamente di
controllare il volto, di creare e mantenere la giusta maschera
sociale, di mostrare ciò che è accettabile e nascondere il resto.”