martedì 22 febbraio 2022

Meditazione cromatica: lo Spirito dell'acero rosso

 Lo so che sei stanco,

ma vieni,

questa è la via.

Rumi


Ricordo bene lo scorso ottobre, in cui tutto poteva finire senza colpo ferire, praticamente senza soffrire ulteriormente più dello stretto necessario. Era già un caldo caldo autunno che con il suo fermento concitato e frettoloso presagiva un inverno arido e duro; camminavo lungo un sentiero, avvolta dal paesaggio boschivo. 

 


La natura, operosa maestra di vita dello Spirito nella materia, si stava preparando all'inevitabile avvenire mentre io internamente ancora recalcitravo, sospinta all'indietro dalla nostalgia dell'estate, fugace nei suoi effetti benefici eppure non troppo distante alle mie spalle, sperando che nel frattempo quello scenario distopico da pessimo film di fantascienza che si stava cupamente delineando all'orizzonte non si sarebbe mai realizzato. 

Dopotutto le fluttuazioni nello spazio delle varianti sono imprevedibili e letteralmente tutto per quanto improbabile rimane nella dimensione potenziale delle possibilità. 

Davvero la coscienza collettiva occidentale voleva insistere nell'errare fino a riaprire le ferite mai del tutto rimarginate della storia che nel secolo breve erano diventate dei veri e propri squarci nell'anima umana? Non c'era proprio un'alternativa incruenta?

Riflettevo e procedevo lungo il sentiero, quando mi imbattei in un gruppetto di alberi che aveva tutta l'aria di voler comunicare un messaggio al mondo intero. 

Era un boschetto di aceri canadesi, dai tronchi esili e ramificati, che agitavano le chiome nella brezza leggera con le foglie aguzze e seghettate tutte accese di cremisi e scarlatto. 

 


L'acero è una pianta tipicamente nordica, ma la sua chioma infuocata, che spicca tra i colori della natura, ovunque trasmette lo stesso messaggio alla coscienza: è lo stesso rosso del sangue pulsante che denuncia i crimini contro la vita e reclama la verità. 

 

Il senso di giustizia dello Spirito dell'acero viene ricordato in diverse leggende, come quella della principessa Cordalia, uccisa per invidia e gelosia dalle sorelle e seppellita sotto un acero che si tinse di rosso scarlatto per indicare il luogo dove era stata occultata la salma della nobile innocente. 

 


Proprio con il legno d'acero si fabbricarono portentosi strumenti musicali, come i violini di Stradivari venati di cremisi che si dice incantassero le folle e un flauto magico ungherese scarlatto che all'improvviso si mise a parlare per denunciare un assassino rimasto impunito. 

Anche gli antichi ellenici non avevano dubbi sul carattere veemente e furente dell'acero, e lo consacrarono a Fobos e Deimos, gli impetuosi e temuti aurighi figli di Ares e Afrodite, ovvero di Marte e Venere che proprio in questo periodo solcano il firmamento in un'unione insolitamente stretta e duratura. 

 


In metafisica è noto che tutte le fiamme prima di spegnersi diventano rosse. I colori autunnali dell'acero mi avevano sempre trasmesso un senso di forza e fiducia nella vita: mentre il resto della natura sbiadiva con l'attenuarsi della luce e la perdita di clorofilla, quell'alberello d'aspetto esile ritirava sì la sua linfa solare ma nel farlo si ammantava di tutte le sfumature del fuoco. 

 


Ammiravo quell'ardente manifestazione di volontà di vita a fronte delle inesorabili avversità incombenti, e quel moto naturale dello Spirito oggi sboccia nel popolo dell'acero rosso che si unisce e solleva per la libertà, per la verità e per la giustizia. 

 

Uniti a sostegno dello Spirito dell'acero rosso

Libertà, verità, giustizia.


MEDITAZIONE SULLO SPIRITO DELL'ACERO ROSSO

Questa meditazione connette le energie tardo invernali saturnine a quelle marziane protoprimaverili e consente di ritrovare il contatto con i valori fondamentali della vita e la giusta motivazione per agire in loro difesa.

Per praticarla avrai bisogno di una sciarpa o di un foulard o di un cordino di colore rosso vivo.

  1. Siediti in un luogo tranquillo, puoi tenere le gambe incrociate o perpendicolari al suolo, controlla che la schiena sia dritta. Tenendo la sciarpa (o il foulard o il cordino) avvolto nella mano sinistra, appoggiala sul ginocchio sinistro.

  2. Appoggia la mano destra sul ginocchio destro e chiudi gli occhi.

  3. Respira e concentra l'attenzione nella zona del tuo ombelico, avverti un piacevole calore che da quella zona si diffonde in tutto il tuo corpo.

  4. Da questo spazio caldo immagina di entrare nella foresta: il sentiero è accidentato, sali e scendi faticosamente, ma la tua direzione è certa. Prosegui fino a quando incontri un albero enorme: è un acero canadese ritto e imponente con la sua chioma rosso fiamma.

  5. Avvicinati lentamente all'albero, chiedi il permesso di stabilire un contatto e entra nel suo campo di forza: ha un messaggio per te, un messaggio rivolto a tutta l'umanità.

  6. La vita naturale reclama libertà, verità, giustizia.

  7. Senti l'energia dello Spirito dell'acero rosso, lascia che ti raggiunga e scorra nelle tue vene come sangue rosso vivo e pulsante.

  8. Ora l'energia dello Spirito dell'acero rosso scorre in tutto il tuo corpo, concentrala nella zona del tuo ombelico e inspirando falla salire verso il cuore, le braccia, le mani.

  9. Stringi forte i pugni.

  10. L'energia dello Spirito dell'acero rosso continua a salire nel tuo corpo e raggiunge la tua gola: spalanca la mano destra e apri la bocca, lasciando che l'energia esca in parte come suono, ma conservane un poco dentro di te che ora percepisci scorrere come un filo di rubino che collega la zona dell'ombelico, il cuore, le braccia, le mani e la gola.

  11. Concludi la meditazione ringraziando di cuore lo Spirito dell'acero rosso e tutti i suoi emissari.

  12. Apri gli occhi, e osserva la sciarpa (o il foulard o il cordino) che tieni stretta nella mano sinistra, sii consapevole che in essa scorre lo Spirito dell'acero rosso che reclama libertà, verità e giustizia per la vita naturale. Indossa la sciarpa e agisci nel mondo in conformità al tuo impegno.



Familiarizza con l'energia della foresta, lo Spirito della natura sostiene coloro che si schierano sinceramente a sostegno della vita.


In erboristeria alchemica, l'acero è una pianta saturnina antisettica e mineralizzante: dalla sua linfa si produce lo sciroppo che quando è puro, biologico e di prima scelta è un dolcificante naturale con delle buone caratteristiche nutritive. 

 

Puro sciroppo di acero canadese biologico

La corteccia giovane di acero nei paesi nordici viene utilizzata per ottenere dei preparati che hanno le stesse ottime proprietà delle gemme del pioppo, il "dolente guardiano" dell'Eridano ben conosciuto dall'erboristeria tradizionale di pianura e dalla farmacia della natura. 

È precisamente dalla resina delle gemme del pioppo che le nostre api fabbricano la propoli, un procedimento dal quale una virtuosa azienda toscana ha tratto insegnamento per offrire un'alternativa vegana (Propolgemma) a questo potente antimicrobico e antinfiammatorio naturale.

Il gemmoderivato floripotenziato di pioppo aiuta la psiche ad aprirsi all'ambiente circostante superando le paure profonde, è un buon antinfiammatorio generico e in sinergia con altre piante è un ottimo rimedio per la tosse, anche cronica, e per contrastare i danni del fumo e dello smog. 

 

Tos: miscela di gemmoderivati floripotenziati

Due miscele di fiori australiani aiutano a mobilitare le proprie risorse naturali per liberarsi dalle imposizioni ingiuste e ad esprimersi con chiarezza ed efficacia in difesa dei propri diritti fondamentali: OppressionFree e Fluent Expression.

Lo Spirito dell'acero rosso ci richiama alle nostre responsabilità individuali: mai come ora è tempo di agire in modo irreprensibile agli occhi dell'anima. 

Libertà, verità e giustizia sono valori umani universali che vanno risvegliati e incarnati, radicandoli in se stessi e nei propri comportamenti sempre più in profondità, giorno dopo giorno. 

Quando tutte le maschere della superficialità cadranno come le foglie d'autunno, rimarrà la nuda essenza ed è soltanto da quella naturale linfa vitale che si potrà costruire una nuova e sincera fioritura in primavera.

Mariavittoria


AGROECOLOGIA E CRISI CLIMATICA

Le soluzioni sostenibili per affrontare il fallimento dell'agroindustria e diffondere una nuova forma di resilienza

Anche l'ambientalismo ha due facce, quella chiara e sincera dei difensori della vita e della natura e quella oscura e ipocrita del profitto ad ogni costo mascherato da bene collettivo. È necessaria una chiara presa di coscienza da parte dell'umanità resiliente, prima che il disumano processo di glebalizzazione in atto diventi una piaga permanente della società. L'autrice di questo libro si batte da trent'anni per l'attuazione di progetti che realizzano questa luminosa presa di coscienza, nella consapevolezza che la difesa della vita e della natura è un prerequisito imprescindibile per la prosperità dell'essere umano.

 










sabato 22 gennaio 2022

Meditazione cromatica: magia e potere della luce

O giorno sorgi!

Gli atomi danzano...

Ogni atomo, felice o miserabile,

è follemente innamorato di quel Sole

di cui nulla si può dire.

Rumi


L'universo ha natura relazionale e matrice energetica, la materia sostanzialmente è energia condensata in un punto dello spaziotempo, sono questi i traguardi della cosmologia quantistica, l'avanguardia della fisica che ci restituisce la consapevolezza scientifica dello straordinario livello di conoscenza insito nelle antiche tradizioni sapienziali che da sempre propongono una visione della realtà concepita come un campo di energia intelligente, orientato all'evoluzione della coscienza. 
 

Il nutrimento essenziale allo sviluppo della coscienza è la luce, l'energia vitale che possiamo percepire, almeno in parte, con i sensi fisici della vista e del tatto. 

Captiamo luce dagli occhi e dalla pelle, specialmente dal punto di sutura delle ossa craniche posto sulla sommità del capo, evidente nei neonati e noto come fontanella, che costituisce l'ingresso principale dell'energia cosmica nel corpo fisico. 

 


Dal punto di vista energetico, la fontanella non si chiude, anzi, da essa sgorga l'energia di Terra che risale e attraversa il corpo umano, ed è proprio per limitare la dispersione di questa energia e quindi per mantenersi radicato e chiuso nel proprio guscio energetico che durante i rituali lo sciamano indossa un copricapo (paramento che assume molte forme diverse e viene utilizzato dagli officianti di numerose religioni, dal druido, al rabbino al pontefice). 

 


In verità, altrettanto importante è il punto che si trova perpendicolarmente a circa mezzo metro sopra la fontanella: è un vero e proprio portale dalla forma frastagliata ma regolare (da cui il nome stella del cielo) da cui entrano le energie cosmiche all'interno del campo energetico umano (l'aura). 

La forma conica del cappello rituale del mago ha proprio lo scopo di dirigere correttamente il flusso delle energie captate dalla stella del cielo, incanalandole armonicamente verso la fontanella; anche le strutture piramidali hanno una funzione simile di accumulo e distribuzione dell'energia celeste. 

 


La scienza esoterica, o scienza dello spirito, al pari delle medicine tradizionali orientali e mediterranee si basa sulla conoscenza della struttura energetica della materia vivente e quindi sull'esperienza della luce. 

Sul pianeta Terra, aprirsi alla luce significa entrare nel regno dello spirito in cui è sovrana la coscienza solare e divenire apprendisti dell'intelligenza cosmica da cui deriva ogni conoscenza consapevolmente illuminata ed evolutiva. 

Non è mai stato un cammino per tutti, ma probabilmente è l'unico che da sempre conduce naturalmente alla salute psicofisica e orienta all'immortalità dell'anima.



MEDITAZIONE STELLA DEL CIELO

Questa semplice meditazione aiuta ad assorbire più nutrimento eterico solare e se svolta con regolarità libera in modo consistente dalle interferenze che perturbano il campo energetico umano. 

Per trarre il massimo beneficio aurico, è consigliabile svolgerla ogni giorno alla luce dell'alba e del tramonto. 

 


Raccomando di svolgere questa meditazione lontano da fonti di inquinamento elettromagnetico (antenne, centraline wi-fi, modem...) e da apparecchi elettronici.

  1. Posizionati in piedi in modo da trovarti interamente a contatto con la luce del sole (se sei al chiuso apri la finestra).

  2. Porta i piedi paralleli tra loro e perpendicolari alle spalle, piega leggermente le ginocchia e rilassa la muscolatura, lasciando le braccia libere ai lati del corpo.

  3. Chiudi gli occhi e respira naturalmente, godendoti per qualche minuto la sensazione della luce che inonda il tuo corpo.

  4. Comincia a respirare consapevolmente la luce solare: percepisci che ad ogni ispirazione insieme all'aria entra luce e si diffonde in tutto il tuo corpo, per poi uscire ad ogni espirazione e distribuirsi nel tuo campo energetico. Rimani nella consapevolezza dello scambio energetico che si rinnova ad ogni tuo respiro.

  5. Inspirando profondamente dal naso, solleva lentamente le braccia e congiungi i palmi delle mani sopra la testa. Trattieni il respiro e percepisci l'energia cosmica che dalla stella luminosa posta proprio poco sopra le tue mani giunte entra dalle punte delle tue dita, scende nelle braccia e raggiunge il cuore, da dove si diffonde in tutto il tuo corpo.

  6. Espira profondamente dal naso e abbassa le braccia fino a raggiungere l'altezza delle spalle, con i palmi rivolti verso l'alto; trattieni il respiro e percepisci l'energia che circola liberamente nel campo al di sopra delle tue braccia aperte.

  7. Inspira profondamente e rivolgi i palmi delle mani verso il basso; trattieni il respiro e percepisci la differenza nell'energia al di sotto delle tue braccia: è più densa, calda e calma.

  8. Espira abbassando lentamente le braccia e percepisci l'energia che risale e si mescola in tutto il tuo campo energetico.

  9. Ripeti l'intera sequenza almeno 3 volte.

Nota bene: Nei punti 5,6,7 le fasi di inspirazione e di espirazione dovrebbero essere sensibilmente più lunghe di quelle in cui trattieni il respiro. Comunque, non trattenere il respiro più di 8 secondi, ma cerca di arrivare senza sforzo almeno a 5 secondi di apnea.

L'ayurveda, antica scienza della vita, raccomanda pratiche mirate a rendere il corpo splendente, ovvero libero da impurità e interferenze che si accumulano nell'aura dell'individuo indolente e inconsapevole, compromettendone la vitalità e la coscienza spirituale. Lo yoga è una di queste pratiche plurimillenarie e andrebbe svolta ogni giorno con gioia, possibilmente a orari regolari e sempre in un ambiente salubre (tranquillo, arieggiato, privo di distrazioni e di inquinanti). Se ciò non ti è possibile, puoi supplire con una camminata consapevole, in solitaria e a contatto con la natura. Qualunque percorso tu scelga di intraprendere, orientati sempre verso la luce.



Per trarre maggiori benefici da una pratica purificatrice dell'energia, puoi vestirti interamente di bianco, indossare un pendente di quarzo ialino o di shungite elite (tipo 1) all'altezza del cuore e assumere Spirituality, la miscela di fiori australiani che ripristina l'aura e la connessione con lo spirito.

Nell'ottica del tempo cosmico, oggi ha inizio un nuovo ciclo di esperienza per le anime solari incarnate nell'umanità. È un nuovo inizio e questo percorso di magia e potere della luce è dedicato a tutte loro. Con fede e amore, affinché tutto possa farsi luce nella verità.

Mariavittoria


IL LAVORO ALCHEMICO OVVERO LA RICERCA DELLA PERFEZIONE

Un discepolo cerca per prima cosa di mettersi in armonia con l'Intelligenza cosmica, e per far ciò comincia col sorvegliare l'impiego delle sue energie; questo è bene che ve lo rammentiate. Fra tutto quanto vi ho detto, ci sono dei punti sui quali vi dovrete soffermare giorno per giorno, mentre su altri punti semplicemente quando le circostanze lo consentono. Ma ciò che vi ho appena detto dovrete tenerlo presente nei vostri pensieri ogni giorno...Potete lasciare da parte molti altri punti, ma non quello. Ogni giorno vi si chiede di essere coscienti, di rendervi conto in tutte le circostanze del modo in cui impiegate le vostre energie, tanto più che si tratta di qualcosa che potete fare in qualunque momento.”

 





mercoledì 22 dicembre 2021

L'energia di Saturno

 23° passo del percorso di orientamento metafisico


Se il mio tempo mi vuole avversare io lo lascio fare tranquillamente.

Io vengo da altri tempi e in altri spero di andare.

Franz Grillparzer


Durante il solstizio invernale, a livello energetico avviene una sosta, un periodo di incubazione siderale in cui l'oscurità sembra prevalere, mentre la nostra stella di riferimento sembra fermarsi per poi riprendere il proprio corso e cominciare a riguadagnare in altezza e intensità. 

A Natale l'ascesa della luce diventa tangibile e si fa gloriosa con l'Epifania che alcune culture molto opportunamente considerano come capodanno. 

Tutte le divinità che muoiono e risorgono dopo tre giorni rievocano questo passaggio cosmico: mentre all'apparenza la tenebra trionfa, la luce riposa avvolta in se stessa e dopo un processo di trasmutazione profonda rinasce per dare inizio ad un nuovo ciclo vitale. 

 


Mai come ora abbiamo urgente necessità di ricordarci che siamo emissari di una civiltà solare: le nostre anime sono intrise della coscienza del Sole, la stella più vicina che dà e orienta la vita a ogni livello su questo pianeta, dal regno elementale, il più antico della creazione manifesta, fino a quello dell'animale parlante che ha avviato l'antropocene, geologicamente l'era più ostile ai ritmi planetari naturali, e che comportandosi da vorace predatore opportunista ha attirato l'interesse di altri avidi parassiti, altrettanto aggressivi e avidamente volti all'assoggettamento globale. 

Dal punto di vista metafisico, ciò corrisponde perfettamente alla legge cosmica di affinità: ogni simile attrae il suo simile. 

Massima consapevolezza, pertanto, va prestata nei confronti di ciò con cui entri in sintonia, perché osservando stabilisci una relazione che ha il potenziale di diventare cosciente: ciò che guardi ti guarda.


Narciso, Caravaggio (Michelangelo Merisi)

Dal punto di vista cosmico, l'inverno inizia con l'ingresso del Sole nel Capricorno, il segno di Saturno che essenzialmente muove due archetipi, il potere autoritario e il tempo lineare, atavicamente interconnessi, come illustra il mito del re dei titani Crono, che divorava tutti i suoi figli per non dover un giorno cedere il potere ad uno di loro, antico monito volto a mettere in guardia la psiche dal passato che imponendo fissamente il proprio perpetuarsi stronca il potenziale di manifestazione del futuro.

Oggi assistiamo all'apparente trionfo della mente cronologica (lineare nel suo incessante movimento di vacua proiezione dall'evanescente passato all'inesistente futuro) che pur di mantenere una qualche sembianza di controllo su una situazione planetaria ben al di là delle sue capacità è disposta ad esercitare il dispotismo più cieco, dando in pasto anche i propri figli all'autorità precostituita interessata soltanto a perpetuare se stessa con ogni mezzo. In effetti, le soluzioni che ci propina con insuperata ignorante arroganza sono sempre più artificiali e artificiose e susciterebbero compassione se non cercassero di compromettere in modo irreversibile i presupposti fondamentali dell'esistenza umana.

Ci troviamo in una delicata fase di transizione verso una nuova Età dell'Oro e ancora una volta l'energia saturnina ipertrofica e sclerotizzata nel potere autoritario cerca di ostacolare il corso naturale dell'evoluzione, azzerando il libero arbitrio che invece costituirà la caratteristica distintiva dell'età aurea realizzata ad un'ottava superiore rispetto alla precedente.

Ogni tirannia dissennata e innaturale è destinata ad estinguersi e terminerà con la disobbedienza dell'energia femminile e la rivalsa pacifica della propria progenie risvegliata, come racconta il mito. La titana Rea infatti smette di subire passivamente e si rifiuta di dare i suoi figli in pasto al marito Crono, cui sottrae l'ultimogenito Zeus che detronizzerà il padre tirannico aprendo l'epoca del regno degli déi.

Con l'immagine beneaugurante di una grande madre che titanicamente si oppone al potere oppressivo e snaturato per salvare i propri figli, passiamo a considerare il lato luminoso dell'energia saturnina.

Saturno apporta ordine e struttura, come tale la sua energia si trova alle fondamenta della creazione, di cui possiamo ammirare l'intelligenza nelle geometrie della natura.



La necessità di costruire fondamenta solide è imprescindibile e nel corpo fisico si manifesta nella struttura ossea che sostiene e protegge l'organismo. Una semplice pratica yoga riporta l'equilibrio negli elementi e previene l'osteopenia.



Al bisogno o preventivamente, non trascuriamo di agire internamente all'organismo, assumendo un gemmoderivato floripotenziato in grado di promuovere il buon funzionamento del sistema osteoarticolare.


Artro - miscela di gemmoderivati floripotenziati, Remedia

L'emanazione emotiva che maggiormente ci irrigidisce è il giudizio, cerchiamo quindi di liberarci dal bisogno indotto di criticare aspramente e ancor più svincoliamoci dai criteri di giudizio altrui, specialmente da quelli dei famigliari in grado di creare degli irretimenti plurigenerazionali dentro a schemi ripetitivi sia mentali sia comportamentali, sui quali è possibile lavorare con l'ausilio di un particolare rimedio floreale australiano.

Boab - rimedio floreale australiano, Bush Flower Essences

Lavorare con la meditazione a beneficio di tutti gli esseri senzienti significa onorare e liberare gli antenati, e quindi anche noi stessi, sin dai tempi di Buddha. 

 


MEDITAZIONE DELL'ENERGIA DI SATURNO

N.B.: valgono le prassi preliminari già indicate nelle meditazioni precedenti.

Saturno è il Signore del Karma, questa meditazione ti riporta in sintonia con la legge dell'ordine cosmico. Prima di procedere, dedica qualche minuto alla purificazione sonora del primo chakra che governa le radici fisiche e psichiche dell'essere umano.



Per questa meditazione ti servirà una candela che produca una bella fiamma: scegline una atossica in cera vegetale nera, oppure una bianca (in questo caso però brucia dell'incenso di ginepro) e posizionala davanti a te.

  • Siediti in postura meditativa, assumendo un contegno nobile e dignitoso, con il capo leggermente chinato in avanti (il mento vicino al petto) e le mani posate sulle ginocchia.

  • Respira, chiudi gli occhi ed entra in profondità nella tua interiorità.

  • Orienta l'attenzione ad un punto che si trova a circa tre dita sotto il tuo ombelico, un punto caldo in cui arde e splende la fiamma interiore di una candela, è una fiamma ancestrale, il focolare dei tuoi avi. Visualizzalo e senti ardere la fiamma interiore della tua tribù.

  • Visualizza tutti i tuoi antenati e tutti i tuoi discendenti riuniti in spirito attorno alla fiamma della tua tribù e rivolgiti a loro pronunciando solennemente le seguenti parole:

Per tutto quello che avrei dovuto pensare e non ho pensato,

per tutto quello che avrei dovuto dire e non ho detto,

per tutto quello che avrei dovuto fare e non ho fatto,

io vi chiedo perdono.

Tutto ciò che andava pensato, detto e agito, io lo farò.

Adempirò al mio destino e voi con me.

  • Mentalmente, collega la fiamma della tua tribù interiore alla fiamma della candela che hai davanti e lentamente apri gli occhi.

  • Osserva la fiamma e nota come lentamente si formi al suo interno l'immagine di un tuo avo, uomo o donna, antenato o discendente, imprimiti bene nella memoria i suoi lineamenti, sarà questa figura di riferimento ad aiutarti a compiere il tuo destino. Ringraziala e prendi ferma risoluzione di rivolgerti a lei ogniqualvolta ti sentirai in difficoltà per questioni che riguardano la famiglia, il lavoro o la madrepatria. Ascolta il suo messaggio.

  • Congedati dalla tua figura di riferimento e dalla fiamma della tua tribù.

  • Espira profondamente, poi inspira profondamente, sorridi, ringrazia e concludi la meditazione spegnendo dolcemente la fiamma della candela.

Puoi rimanere a meditare osservando la fiamma della candela o di un fuoco acceso per tutto il tempo che ritieni necessario. L'energia del fuoco è purificante, connettendoti sinceramente ad essa puoi bruciare simbolicamente il karma e ristabilire una connessione evolutiva sia con gli antenati sia con gli elementali della creazione spirituale. 

 

È inverno: assicurati di assumere abbondanti dosi di vitamina C, vitamina D, ferro, zinco e magnesio per mantenerti in buona salute. In particolare usufruisci delle virtù delle piante saturnine che rafforzano il sistema osteoartioclare: l'equiseto (mineralizzante), il ginepro (purificante), il ribes nigrum (antiinfiammatorio). 

Ribes nigrum - Gemmoderivato floripotenziato, Remedia

Puoi vestire di rosso per stimolare la circolazione sanguigna e il funzionamento del primo chakra, e indossare un ametista che sostiene l'azione del sistema immunitario e il desiderio di sviluppo evolutivo. 

 


Oltre al tirannico tempo cronologico, esiste kairos, il tempo ciclico dell'eterno ritorno che serenamente struttura la quarta dimensione in cui vive lo spirito della natura. Infatti, l'imperturbabilità del cosmo natura ci insegna che ogni fine è un nuovo inizio, un altro gradino lungo la scala a spirale dell'evoluzione cosmica.

Ogni schema o struttura esprime dei numeri che sono l'essenza di uno scopo, un progetto intelligente e senziente che governa immanentemente l'intero universo, dal macro al microcosmo. 

Questa intelligenza universale è inarrestabile e in sintonia con ogni essere cosciente. Siamo parte di un grande disegno, una mappa infinita di corsi e ricorsi dentro e fuori dalla storia perennemente tesi all'immortalità. 

A mio avviso è questo il miglior messaggio di commiato con cui concludere il percorso di orientamento metafisico.


Mariavittoria


REGALI DI LUCE E CONSAPEVOLEZZA

Sei ancora in tempo per fare un regalo intenso e significativo, che può trasformare la vita della persona che lo riceve e se ne lascia coinvolgere.


MANUALE DI INSURREZIONE

Questo piccolo libro è un potente talismano alchemico, evocativo di grande forza e bellezza, a cominciare dalla copertina particolarmente piacevole sia al tatto che alla vista. 

 



RITUALI WABI SABI

Il rituale ci restituisce la percezione della dimensione del sacro nella vita e consente di creare un ponte tra psiche e realtà manifesta utilizzando un linguaggio comprensibile all'anima, e per questo in grado di comunicare al cuore di ogni essere. 

 



LA SCIMMIA YOGA – DIARIO DELLA PRATICA

Praticare, praticare, praticare è il mantra implicito nella disciplina dello yoga, affinché il corpo risplenda della luce che riceve dal cosmo e la psiche sia libera da ogni interferenza perturbante. Il diario è ricco di esercizi illustrati e di spunti di riflessione e di autoterapia. 

 



ART THERAPY E FIORI DI BACH

Utilizzare il colore e assorbire la lievità di questi disegni mentre ci si prende cura delle proprie emozioni è una carezza per l'anima e un sollievo dalla frenesia del quotidiano. 

 






lunedì 22 novembre 2021

L'energia di Giove

 22° passo del percorso di orientamento metafisico

Non sono gli anni che contano nella vita,

è la vita che metti in quegli anni.

Abraham Lincoln


È arcinota l'indicazione del maestro in materia di giustizia suprema: “Cercate prima il Regno” (Matteo 6: 33), ma è inutile cercare per chi “non ha occhi per vedere”, non avendo mai sviluppato una visione che vada oltre le apparenze superficiali:

Perché dov'è il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore. La lampada del corpo è l'occhio. 

Se dunque il tuo occhio è limpido, tutto il tuo corpo sarà illuminato; ma se il tuo occhio è malvagio, tutto il tuo corpo sarà nelle tenebre. 

Se dunque la luce che è in te è tenebre, quanto grandi saranno le tenebre!
Nessuno può servire due padroni
(Matteo 6: 21-24)

Dal punto di vista metafisico, la vista è importantissima: come il terzo occhio riceve e trasmette intuizioni dell'intelligenza superiore, gli occhi fisici ci trasmettono le impressioni del mondo manifesto e sono le nostre percezioni a plasmare la coscienza sviluppando consapevolezza.

Siamo un oceano di immagini, un panorama, e dunque per vivere appieno è necessario dismettere il rimuginio che alimenta la mente egocentrica e nutrire il cuore cominciando a immaginare, come spiega Raffaele Morelli. 

 


La vista è governata dall'energia gioviana che alimenta il senso di giustizia e di espansione della coscienza umana: simbolicamente, la visione suprema è l'occhio onniveggente divino che il sistema del potere disumanizzante vorrebbe sostituire con l'occhio malefico della sorveglianza totale, reminiscenza del “grande fratello” e di altre entità diaboliche e dei loro perfidi emissari che oramai fanno parte della mitologia moderna: Sauron e Saruman.

Cambiano le epoche, ma non la strategia totalitaria: una volta ottenuto l'accentramento del potere assoluto (l'unico anello) non esisterà luogo che l'occhio malefico non potrà raggiungere e soggiogare; per questo la battaglia per la libertà della terra di mezzo riguarda tutti e ciascuno è chiamato a partecipare, superando paure e incertezze personali.

 

Nell'ottica della giustizia divina o superiore, la presunta neutralità è un difetto rifrattivo sintomo di una visione distorta: in un sistema corrotto che governa una società ciecamente consumistica e indotta alla credulità, sottrarsi dal fare la cosa giusta è un chiaro sintomo animico di connivenza con il male, perché questa presunta imparzialità facilita gli agenti del caos e per giunta l'immobilismo sterile viola il motivo alla base di ogni incarnazione: partecipare alla danza della vita.

Dante esprime un giudizio estremamente severo sugli ignavi, “anime triste”, ricordando in particolare gli angeli che non si schierarono con nessuno e pertanto rimasero sempre invisi a tutti e che in nessun luogo, sia in cielo che all'inferno, possono trovare dimora.

Ed è proprio nei confronti degli ignavi che Virgilio istruisce l'iniziato al viaggio tra i mondi utilizzando un celeberrimo ammonimento:

Questi non hanno speranza di morte,
e la lor cieca vita è tanto bassa,
che 'nvidiosi son d'ogne altra sorte.

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.

(Divina Commedia, Inferno III, vv. 46-51)

Lo spirito guida del sommo poeta ci avvisa che chi sceglie di non schierarsi non è degno neanche di ricevere un commento e la sua anima finirà con l'invidiare qualsiasi altra sorte, perché non solo il mondo ma anche le forze divine ignorano chi per pigrizia, calcolo o pavidità rimane indifferente alle occasioni della vita.

Una leggenda metropolitana vuole che lo stesso messaggio ma in chiave positiva sia contenuto nel Faust di Goethe e abbia ispirato le parole di un celebre esploratore:

Finché non si è impegnati, c'è esitazione, possibilità di ritirarsi. Riguardo a tutti gli atti di iniziativa (e creazione), c'è una verità elementare, la cui ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi progetti: che nel momento in cui ci si impegna definitivamente, allora anche la Provvidenza si muove. Succedono cose di ogni genere per aiutare qualcuno che altrimenti non sarebbero mai accadute. Dalla decisione scaturisce un intero flusso di eventi, che sollevano a favore di tutti i tipi di incidenti e incontri imprevisti e di assistenza materiale, che nessun uomo avrebbe potuto immaginare sarebbero arrivati sulla sua strada. Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, cominciala. L'audacia ha in sé genio, potere e magia. Inizia ora.

(William Hutchinson Murray)

Quale che sia la loro provenienza, queste parole esprimono una verità che sta alla base del funzionamento dell'energia gioviana: ciò su cui focalizzi e concentri la tua attenzione si espande. È questo il motivo per cui chi si impegna non passa inosservato né nella vita né nelle dimensioni dell'oltre, perché sta utilizzando la propria energia per esprimersi al massimo delle proprie capacità.

In effetti i gioviani sono esseri talmente espansivi che il loro entusiasmo non equilibrato si trasforma in esuberanza e rischia di sfociare nella tracotanza, una pericolosa forma di esagerazione, e tuttavia il loro impeto avventuriero costituisce uno dei più forti catalizzatori dell'evoluzione della coscienza umana.

La mitologia classica ci aiuta a comprendere come opera questa energia di massima espansione narrando le imprese di Giove, divinità presente nel culto di tutti i popoli italici.

Sconfitto il padre tirannico con l'aiuto dei fratelli liberati, non lo uccide, ma lo confina nel Tartaro, dando così inizio a un nuovo corso nel quale l'uso della forza è proporzionale al mantenimento dell'ordine e della giustizia e l'autorità è innanzitutto garante della libertà di scelta. Presso i romani Giove era il nume tutelare dello Stato, conosciuto con l'epiteto di Optimus Maximus e sacro a lui era l'albero del noce (Juglans regia, letteralmente “ghianda regale di Giove”).

Per prepararci a risvegliare l'energia di Giove, purifichiamo il corpo emotivo, lasciando andare la rabbia rimasta intrappolata nei nostri organi, con una pratica yogica veloce ed efficace: simhasana.

Dopo aver svolto questa pratica, nota come “il ruggito del leone”, sentirai i tuoi organi più leggeri, liberi dalle emozioni stagnanti, in particolare il fegato, l'organo emuntore implicato nella corretta funzionalità della vista e deputato alla depurazione del sangue e simbolicamente alla pace dello spirito.

Per tutelarti dai danni del bioaccumulo, ti raccomando di ripulire l'organismo dalle tossine regolarmente, anche ricorrendo a preparati erboristici dalla specifica azione chelante delle scorie e dei metalli pesanti.

La forza più distruttiva e controproducente è la rabbia che rivolgi contro di te, per liberartene puoi dedicarti a una pratica sciamanica in grado di restituirti la giusta spinta evolutiva: imparare a perdonarti.


MEDITAZIONE DELL'ENERGIA DI GIOVE

N.B.: valgono le prassi preliminari già indicate nelle meditazioni precedenti.

Il sovrano giusto e magnanimo governa il proprio regno con autorevolezza, potendo contare sul sostegno di numerosi alleati che ricambiano la sua generosità con lealtà e rettitudine.

Per cacciare l'usurpatore e ritornare padrone del tuo mondo devi stabilire una saggia alleanza con tutte le forze che animano la tua psiche.

Inizia ascoltando una musica rilassante che ti predisponga a sederti in pace e sintonia con l'ambiente dentro e fuori di te, al di là dell'eco del mondo.

  • Tieni la testa diritta, rilassa le spalle e chiudi gli occhi. Rivolgi gli occhi in alto verso il naso, come per fissare il punto che si trova al centro delle tue sopracciglia. Inspira rapidamente per tre volte consecutive dal naso ed espira un'unica volta espellendo l'aria lentamente dalla bocca. Ripeti questa respirazione di consapevolezza per almeno tre volte.

  • Lascia che il respiro fluisca naturalmente, sciogli la posizione degli occhi e inclina leggermente la testa in basso, portando il mento verso il petto e la punta della lingua contro il palato.

  • Rilassati e rivolgi l'attenzione all'interno, scrutando in profondità dentro di te.

  • Nella zona del tuo fegato senti emanare un'energia calda e secca che sale, per poi uscire lentamente mentre espiri e materializzarsi davanti a te, assumendo la forma di una persona che riconosci. È lo spirito della determinazione, il tuo saggio stratega interiore, sintonizzati con la sua energia per percepire se ha un messaggio da consegnarti. Ascolta il messaggio dello spirito, poi promettigli solennemente che ti impegnerai a consultarlo ogni qualvolta dovrai stabilire come e in che modo sia meglio agire. Inspira lentamente e riassorbi l'energia dello spirito dentro alla sua dimora in basso a destra, nella zona del fegato.

  • Sposta l'attenzione più a sinistra, nella zona della milza, da cui senti emanare un'energia fredda e umida che si raccoglie al centro per poi uscire lentamente mentre espiri e materializzarsi davanti a te, assumendo la forma di una persona che riconosci. È lo spirito della mediazione, il tuo saggio diplomatico interiore, sintonizzati con la sua energia per percepire se ha un messaggio da consegnarti. Ascolta il messaggio dello spirito, poi promettigli solennemente che ti impegnerai a consultarlo ogni qualvolta dovrai stabilire quando e in che misura sia meglio agire. Inspira lentamente e riassorbi l'energia dello spirito dentro alla sua dimora in basso a sinistra, nella zona della milza.

  • Sposta l'attenzione in alto, nella zona dei polmoni da cui senti emanare un'energia fredda e secca che si dirama in mille rivoli per poi uscire lentamente mentre espiri e materializzarsi davanti a te, assumendo la forma di una persona che riconosci. È lo spirito della meditazione, il tuo saggio filosofo interiore, sintonizzati con la sua energia per percepire se ha un messaggio da consegnarti. Ascolta il messaggio dello spirito, poi promettigli solennemente che ti impegnerai a consultarlo ogni qualvolta dovrai stabilire se sia meglio agire da soli. Inspira lentamente e riassorbi l'energia dello spirito dentro alla sua dimora in alto, nella zona dei polmoni.

  • Sposta l'attenzione leggermente a sinistra, nella zona del cuore da cui senti emanare un'energia calda e umida che pulsa concentricamente per poi uscire lentamente mentre espiri e materializzarsi davanti a te, assumendo la forma di una persona che riconosci. È lo spirito della motivazione, il tuo saggio sovrano interiore, sintonizzati con la sua energia per percepire se ha un messaggio da consegnarti. Ascolta il messaggio dello spirito, poi promettigli solennemente che ti impegnerai a consultarlo ogni qualvolta dovrai stabilire se sia meglio agire. Inspira lentamente e riassorbi l'energia dello spirito dentro alla sua dimora in alto, nella zona del cuore.

  • Concludi la meditazione con una profonda inspirazione e una lenta espirazione e sii consapevole della presenza dell'energia degli spiriti alleati nei tuoi organi.

L'essere umano ha accesso a risorse straordinarie quando impara a conoscersi e comprendersi. Ascoltando i consigli dei propri spiriti alleati diventa naturale stabilire la giusta strategia, modalità, compagnia e motivazione delle tue azioni e svincolarti gradualmente dalle interferenze esterne che ti distraggono dalla saggezza della tua guida interiore.

In questo periodo di buio, ti invito a vestirti di verde, colore dell'armonia e del chakra del cuore. Per proteggere la tua vibrazione autentica, al mattino effettua ogni giorno un massaggio in senso orario al centro del torace con 5 gocce di olio essenziale di alloro o di litsea diluite in un cucchiaino di olio di ricino.

Ricordati di stare in presenza: solo risintonizzando la tua frequenza con il ritmo cosmico naturale potrai sostenere l'evoluzione della coscienza consapevole. Allora ti accorgerai di avere tutta l'energia necessaria per fare quello che è giusto e per vivere veramente: la libertà non si concede, è un diritto fondamentale che va semplicemente riconosciuto e rispettato.

Mariavittoria


IL LIBRO DELLA GRANDEZZA

Dialoghi con i maestri invisibili

Alimentando in giusta misura l'energia gioviana dell'espansione si raggiunge la grandezza, la dimensione della propria realizzazione autentica; ma per coltivare tale grandezza è necessario conoscersi a fondo e saper ascoltare i saggi consigli dei propri alleati.

La più grande maledizione dei vostri tempi è l'assenza o la mistificazione dei vostri scopi. Il ritmo della grandezza ha proprio bisogno che si stabilisca uno scopo e si dedichi a esso ogni giornata. Tu ad esempio che scopo hai?”

Leggi un'anteprima del libro



venerdì 22 ottobre 2021

L'energia di Plutone

 21° passo del percorso di orientamento metafisico

Agiamo nell'Ombra

per servire la Luce.

Il Credo


La forza ctonia plutoniana agisce in profondità, animando tutto ciò che rimane nascosto e invisibile al mondo della superficie. 

Occorre essere consapevoli dell'importanza fondamentale di questa energia dirompente che prelude ad ogni nuovo inizio e alimenta le manifestazioni più drammatiche della realtà: in un universo in cui nulla si crea e nulla si distrugge, poiché tutto ciò che esiste si trova costantemente in trasformazione, demolire ciò che ormai è vecchio e obsoleto è una necessità imprescindibile per fare spazio a ciò che si manifesta di nuovo e più evoluto. 

 


Lo smantellamento di una forma è il processo alchemico trasmutativo propedeutico alla costruzione di un'altra: nel buio dello spazio profondo una stella muore e dalla sua esplosione prende forma una nebulosa, la culla di migliaia di nuove stelle; nell'oscurità della terra il seme si spacca e ne fuoriesce il germoglio di una nuova pianta... e così via senza soluzione di continuità, questo processo alchemico di rigenerazione avviene in ogni forma di vita che segue il proprio corso naturale.

Come lo Yin nei confronti dello Yang, il buio nutre e prepara la rinascita della luce che si rinnova continuamente. Che cosa accade invece, quando questo procedimento alchemico si ferma, se l'opera al nero non prosegue ed evolve nelle successive trasmutazioni? L'oscurità potenzialmente rigenerativa bloccata si ripiega su se stessa e inizia a stagnare e ad agire come forza regressiva e involutiva.

Il bruco rimasto chiuso nel proprio bozzolo marcisce: si è ritratto davanti alla sfida della vita che è per natura cambiamento e trasmutazione, opponendosi alla propria evoluzione, poteva diventare farfalla e librarsi in aria, invece ritornerà alla terra per nutrire i vermi.

Ecco che il lato oscuro della forza plutoniana ha preso il sopravvento: è il nulla dell'entropia distopica che avanza, i cui araldi sono quei poteri occulti intenti pervicacemente alla prevaricazione e alla manipolazione che oggi vediamo sistematicamente all'opera nel mondo, dediti incessantemente all'asservimento del genere umano e di tutti i deboli e gli indifesi. 

 

 

L'attuale frangente della fase di transizione è fortemente plutoniano: avrai notato che la parola chiave delle prime evidenti mobilitazioni della coscienza di massa è libertà, un diritto inviolabile che oggi sembra vacillare davanti alle logiche dell'asservimento volontario perpetrato in nome della scienza.

A chi ha spirito di osservazione o quantomeno buona memoria, non sfuggirà che fino a poco tempo fa erano i credo religiosi ad animare lo scontro, oggi viviamo in un mondo in cui ai più sembra perfettamente normale aderire a decisioni estremiste asserendo di “credere nella scienza”, una mera contraddizione in termini che viene propugnata come un assioma indiscutibile con lo stesso fervente fanatismo dei portavoce dei dogmi religiosi. 

Stiamo assistendo alla creazione sul piano mentale di una nuova divinità: l'ennesimo simulacro cui affidare le proprie ansie esistenziali. Nondimeno le forze liberatrici non hanno mai smesso di operare nel mondo.



Considerando il pantheon mondiale, la divinità plutoniana più venerata è Shiva, il distruttore dell'ignoranza instillatrice nei cuori del duplice veleno di paura e attaccamento, oggi più che mai efficaci nel piagare l'umanità sotto forma di indifferenza e materialismo, precisamente ciò che consente al consumismo e ai meccanismi della tecnocrazia produttrice delle politiche di asservimento globale di schiacciare l'anima umana, inchiodata alle esigenze velleitarie di una macchina biologica dissennata disposta a tutto pur di sopravvivere, ovvero pronta a farsi schiavizzare pur di sfuggire a quella imprescindibile fase di trasmutazione che è la morte.

Nella tradizione sciamanica si ricorda che la vera vita è la seconda. Innumerevoli sono gli esempi nel mito e nella storia tesi a ricordarci che per maturare è necessario scendere negli abissi e incontrare l'ombra.

È nella dimensione ctonia che scompare l'ingenua fanciulla per riemergere come regina al di là del bene e del male terrestri (Persefone-Kore-Proserpina, la più bella e potente tra le dee greco-romane perché abitatrice dei due mondi e signora dell'aldilà); Gesù è morto inchiodato alla croce-materia dell'ignoranza e della paura umana e risorto nella pienezza dello Spirito Santo per prendere posto tra i grandi maestri dell'umanità.

Per quanto si presenti in svariate forme differenti, il varco al quale l'ombra attende è sempre lo stesso bivio: procedere lungo il retto cammino verso la luce, anche quando è rimasto solo un angusto pertugio tortuoso, o retrocedere e sprofondare nel mare dell'inconsapevolezza in cui si inabissano le coscienze perdute.

 


Evoluzione o estinzione della coscienza? Dal punto di vista metafisico, puoi scoprire verso quale meta stai camminando considerando il tuo rapporto con i messaggeri dell'energia di Plutone: morte e ricchezza.

Ogni incarnazione ha inizio con l'ingresso dentro a un corpo che fisicamente passa dal buio indifferenziato del grembo materno alla luce individualizzata del mondo: nascere significa letteralmente venire alla luce, e dunque morire non è che un passaggio verso un'altra luce, un'opportunità per compiere un salto evolutivo di coscienza, simile a quelle fasi di trasmutazione altrettanto potenti e plutoniane conosciute come morti in vita di cui le iniziazioni costituiscono un aspetto ritualizzato.

L'anima sa che la vita è mutamento, anzi, accoglie ogni incarnazione come singolare opportunità di trasmutarsi per evolvere attraverso le prove e gli insegnamenti della ruvida scuola della materia.



Solo chi ha dimenticato il contatto con l'anima, rinnegando la verità eterna fino al punto di dimenticarsi chi è veramente, teme la morte e la rifugge ad ogni costo, placando l'ansia e il malessere esistenziale attraverso l'accumulo di possedimenti, fama e altri analoghi raggiungimenti superficiali e transitori.

Che cosa si debba intendere per transitorio è presto detto: tutto ciò che non potrai in nessun caso portare con te dopo la morte.

La paura della morte è stata vinta più di duemila anni fa grazie all'insegnamento e all'esempio, tra gli altri, di Gesù Cristo, sempre limpido e diretto nell'affermare la verità:

E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un'ora sola alla durata della sua vita?

(Matteo 6:27)

Un cristiano che abbia paura della morte o che si lasci ossessionare dalle questioni mortali è come un rettile al comando di una nazione: un'aberrazione incosciente, un'allucinazione distopica che svanirebbe come fanno gli incubi al mattino se solo gli esseri umani osassero svegliarsi.

Riflettiamo insieme su cosa sia oggi la vera ricchezza:

  • Avere un apparato psicofisico sufficientemente sano da non dover ricorrere a farmaci e servizi ospedalieri.

  • Avere la capacità di farcela in ogni situazione dando il meglio di sé.

  • Avere una rete di contatti fatta di persone in carne ed ossa, su cui poter contare anche in caso di necessità.

  • Avere ben presente la voce della propria guida interiore che dispensa il giusto consiglio anche quando è controproducente o impossibile chiedere aiuto ad altri.

  • Avere l'irremovibile certezza che l'anima ha scelto di vivere appieno questa incarnazione, con tutto ciò che comporta.

  • Avere la pace dentro, anche quando tutto sembra crollare (compreso il corpo fisico).

  • Dimorando nella tranquillità e nella consapevolezza, avere solo sentimenti di fratellanza e compassione nei confronti del prossimo e di tutti gli esseri viventi.

  • Avere la netta percezione di essere una goccia in un mare infinito e che insieme ad altre gocce si può sostenere l'onda dell'evoluzione umana.

Salute, resilienza, amicizia solidale, spiritualità, fede, pace interiore, amore incondizionato, sintonia cosmica... sono questi i componenti della vera ricchezza che niente e nessuno potrà toglierti, mai.

La vera ricchezza è avere in abbondanza tutto ciò che non si può comprare e per cui vale davvero la pena di vivere.

In preparazione alla meditazione dell'energia di Plutone, ti invito a riflettere sul significato profondo della morte e della ricchezza, lasciandoti guidare dalle note di una melodia che drena le energie stagnanti dal secondo chakra da cui scaturisce l'energia creativa.


Una volta sbloccata, è proprio l'energia plutoniana che ti consente di attingere all'audacia, prerogativa di ogni libertà e vera ricchezza, perché solo andando in profondità nei recessi dell'animo arriverai a comprendere le origini delle tue paure e la nuda verità che accomuna ogni anima risvegliata:

Per quanta paura tu possa provare, ci sono cose più importanti della paura e non hanno prezzo.

Farsi animare da questa profonda consapevolezza plutoniana significa vivere intensamente e andare oltre ogni apparenza. Apri il terzo occhio, lasciando fluire liberamente l'energia dal secondo chakra al sesto, il ricettore dell'intuizione profonda.


 

Nella società odierna, costruita attorno alla vuota superficialità dell'apparire ad ogni costo, i plutoniani incutono fastidio e timore: con perniciosa perizia rigirano il coltello nelle piaghe dei corpi ottenebrati, insinuandosi tra le crepe dell'ego fino a farlo cadere in pezzi, fino a quando il grido di dolore dell'anima sarà così insopportabile da costringere la coscienza a svegliarsi.


MEDITAZIONE DELL'ENERGIA DI PLUTONE

N.B.: vedi le indicazioni preliminari valide per tutte le meditazioni per contattare le energie transpersonali (Meditazione dell'energia di Urano).

Tutti i fenomeni naturali emergono da movimenti invisibili o nascosti in profondità. Non puoi vedere queste grandi forze all'opera, ma ne puoi osservare gli effetti.

Sei disposto a fidarti dell'invisibile e dell'indimostrabile? È la fiducia nell'intelligenza universale che conferisce perseveranza e durevolezza davanti all'ignoto avvenire. Tale fiducia scaturisce da una buona connessione con la propria Ombra, il corpo di bardo che ci completa in quanto esseri al contempo morenti e viventi, in cui le energie visibili e invisibili si compenetrano amorevolmente e cocreano la realtà manifesta.

Con questa meditazione ci immergiamo in profondità, perché la forza e il nutrimento stanno nelle radici.

Grande importanza riveste come sempre la respirazione, infatti respirare è vivere, ma anche un certo dinamismo nella postura durante la pratica, per favorire la circolazione dell'energia.

Il luogo ideale per praticare questa meditazione è il prato o la nuda terra ai piedi di un grande albero, se ciò non ti è possibile, recati in un luogo tranquillo privo di interferenze elettromagnetiche; se ti trovi al chiuso, brucia incenso naturale di ginepro o di sandalo.

  • Inizia risvegliando l'energia con cinque minuti di shaking intenso: in piedi, tenendo i piedi alla stessa ampiezza delle spalle, le ginocchia leggermente piegate e le braccia rilassate, saltella sul posto, alzandoti sulle punte dei piedi per poi ricadere sui talloni, scuotendo tutto il corpo. Il movimento che ti anima parte dai piedi e sale come un'onda, fino alla testa, per poi ridiscendere nuovamente. I tuoi occhi sono aperti e i muscoli rilassati (anche la mandibola). Mantieni un ritmo sostenuto (respira profondamente dal naso) continua a scuoterti e lascia che il corpo si muova e sussulti liberamente, puoi aiutarti a completare questa prima fase seguendo il ritmo di una traccia musicale corroborante della durata di circa cinque minuti come questa:



  • Consenti al corpo di accasciarsi, sdraiandoti in posizione supina, con le gambe e le braccia rilassate. Chiudi gli occhi e lasciati avvolgere dall'oscurità. Seguendo il ritmo naturale del tuo respiro entra in profondità dentro di te.

  • Visualizza il tuo corpo sdraiato ai piedi di un grande albero, porta l'attenzione in basso, alla periferia inferiore del tuo profilo e senti il contatto con la terra. Immagina di sprofondare lentamente nel terriccio odoroso.

  • Lentamente il tuo corpo sprofonda, scendendo sempre di più nella terra che ti avvolge completamente tra le radici del grande albero. Qui regna l'oscurità.

  • Ascoltati in profondità, accogli le emozioni che si manifestano e concediti tutto il tempo necessario per viverle pienamente.

  • L'oscurità soffice e odorosa della terra ti avvolge completamente, rigenerandoti in profondità. Apri i sensi sottili e lasciati penetrare dall'energia della terra.



  • Lentamente riemergi dal terreno, risali in superficie ed ecco che il tuo corpo e di nuovo sdraiato ai piedi del grande albero. Concediti qualche istante di riposo, poi lentamente muovi le dita dei piedi, poi quelle delle mani e rimanendo ad occhi chiusi portati in posizione seduta a gambe incrociate, con la schiena diritta e le mani posate in grembo con i palmi rivolti verso il tuo ombelico, la sinistra sopra la destra.

  • Pronuncia mentalmente il mantra dell'impermanenza di tutte le cose APPARE SCOMPARE, sintonizzandoti con la transitorietà di tutte le forme manifeste.

  • Lentamente davanti a te il tuo occhio interiore visualizza l'immagine di una figura umana, è la tua Ombra, identica a te ma speculare, che ti osserva seduta proprio davanti a te. Continua a ripetere il mantra dell'impermanenza e nota come la tua Ombra e il tuo stesso corpo cambiano consistenza e si compenetrino leggermente ad ogni respirazione.

  • Entra nello spazio liminale che ti separa e ti connette alla tua Ombra seguendo il ritmo naturale del tuo respiro. Inspira SO, espira HAM:



  • Ora hai ristabilito la connessione consapevole con la tua Ombra, il corpo di bardo che ti completa e custodisce per te le tue ricchezze invisibili. Impegnati a portare questa consapevolezza nella vita quotidiana. Ogni volta che te ne ricordi, recita mentalmente il mantra dell'impermanenza di tutte le cose APPARE SCOMPARE e prendi contatto con la tua Ombra, la parte di te che ti accompagna oltre la soglia del visibile.

La consapevolezza profonda e universale dell'impermanenza e della transitorietà di ogni manifestazione mortale è una fonte inesauribile di saggezza: si narra che re Salomone avesse un anello magico dal quale non si separava mai, da cui traeva costantemente ispirazione per le sue sagge decisioni e che recava incisa la scritta Anche questo passerà.

È il medesimo monito sull'impermanenza di cui è permeato il messaggio del Libro di Qoelet, riassumibile nel celebre incipit vanità delle vanità, tutto è vanità (Ecclesiaste 1:1). Segue un passo altamente poetico che parla all'anima risvegliata:

                  Quale utilità ricava l'uomo da tutto l'affanno per cui fatica sotto il sole?

                  Una generazione va, una generazione viene
                  ma la terra resta sempre la stessa.

                 Il sole sorge e il sole tramonta,
                 si affretta verso il luogo da dove risorgerà.

                Il vento soffia a mezzogiorno, poi gira a tramontana;
               gira e rigira e sopra i suoi giri il vento ritorna.

              Tutti i fiumi vanno al mare,
              eppure il mare non è mai pieno:
              raggiunta la loro meta,
              i fiumi riprendono la loro marcia.

             Tutte le cose sono in travaglio
             e nessuno potrebbe spiegarne il motivo.

             Non si sazia l'occhio di guardare
            né mai l'orecchio è sazio di udire.

           Ciò che è stato sarà
           e ciò che si è fatto si rifarà; non c'è niente di nuovo sotto il sole.

        (Ecclesiaste 1:3-9)

Tutto ciò che è mortale e terreno è destinato a perire. La vera ricchezza immortale in definitiva è amore e resilienza, da cui il motto di progetto Vajra Vivere Amare Conoscere: vivere davvero, non limitandosi a sognare, presuppone resilienza, ovvero capacità di rispondere con un adattamento evolutivo a ogni sollecitazione, e la vera conoscenza, incontro di saggezza ed esperienza, è solo un altro volto dell'amore.

Nero è il colore in risonanza con l'energia plutoniana, ossidiana e corniola sono le pietre che ci sintonizzano su questa forza ctonia da comprendere e pacificare in noi stessi per non finire travolti dalle sue prorompenti e incontenibili manifestazioni esteriori apportatrici di morte e distruzione.

Mariavittoria


LA PULSAZIONE TANTRICA

L'energia umana. Dalle radici umane alla fioritura spirituale

 


Tutti siamo stati repressi, tutti indossiamo un'armatura e tutti possiamo usare gli stessi fondamentali principi della respirazione e del movimento per riprenderci la nostra energia e ristabilire una pulsazione sana nel corpo.”

Questo libro, scritto, redatto, tradotto e rivisto da allievi diretti di Osho, è un classico tra i manuali energetici che presentano il complesso e delicato lavoro di rilascio delle emozioni represse, partendo dal presupposto che sia proprio questa repressione a rendere gli esseri umani prigionieri di uno spietato sistema di asservimento globale che si autoalimenta a causa dell'inconsapevolezza degli individui che vi si trovano intrappolati.

Non è un caso che due dei principali maestri dell'autrice, Osho e Wilhelm Reich, entrambi pionieri e massimi esponenti nel loro settore di ricerca, morirono a seguito della detenzione e delle misure oppressive cui furono sottoposti negli Stati Uniti d'America: erano instancabili ricercatori della verità, incorruttibili nella loro missione di liberare le coscienze e come tali vennero prima ferocemente perseguitati e poi subdolamente eliminati. Nonostante ciò, la loro opera fondamentale non può essere fermata perché si rivolge all'essenza umana, alla scintilla di libertà gioiosa e inestinguibile che alberga in ogni cuore.

Il messaggio di Reich al mondo è che questo processo di civilizzazione si è spinto troppo oltre nella direzione del controllo emozionale. Il costo, in termini di creazione di esseri umani nevrotici incapaci di godersi veramente la vita, è troppo alto. Ciò è particolarmente vero oggi. Con lo sviluppo della scienza l'uomo ha ingegnosamente creato un mondo confortevole, pieno di meraviglie tecnologiche che rendono il lavoro più facile e offrono ogni genere di piacevole attività, ma il parallelo appiattimento della forza vitale ci ha reso quasi incapaci di godere di ciò che abbiamo raggiunto. Se vogliamo ritrovare l'amore per la vita dobbiamo riappropriarci delle nostre emozioni.”

La sedicente società civile esige un prezzo da tutti coloro che desiderano farne parte, una sorta di contrazione e ritrazione dalla vita, ed è un costo che ancora oggi, nonostante tutto, alcuni valorosi considerano insostenibile. Ad ogni modo, le emozioni sono potenti correnti di energia che quando vengono represse o costrette si somatizzano, con pesanti ripercussioni a livello psicofisico e spirituale.

Se i nostri muscoli si abituano a irrigidirsi e a contrarsi, la nostra energia, non potendo fluire liberamente attraverso il corpo, si ritira dando origine a un modello di vitalità ridotta che può durare per tutta la vita.”

Da questo modello di vitalità ridotta, inteso come sostanziale rattrappimento del potenziale vitale dell'individuo, generalizzato e considerato come la norma cui attenersi è facile passare a quello di cittadinanza ebete, consumatrice acritica totalmente asservita al sistema dominante, che è precisamente il risultato più comune di ogni civiltà fondata su un atteggiamento prevaricatore nei confronti della natura.

L'autrice è comunque fiduciosa nelle risorse di autoguarigione riattivabili dagli esseri umani sotto la guida di un terapeuta esperto e dedica ampio spazio alla descrizione degli esercizi di rilascio emozionale che si avvalgono delle conoscenze e delle tecniche tratte da diverse discipline (posizioni di bioenergetica, tecniche reichiane, meditazioni di Osho...).

Una volta che le emozioni negative sono state identificate, possiamo affrontarle nei modi già descritti: la rabbia può venire forzatamente espulsa battendo i pugni sul materassino, scuotendo la testa e gridando; la paura può essere rilasciata attraverso urla acute e lacrime; il dolore attraverso il pianto. Quando il canale dell'espressione è libero anche i sentimenti cosiddetti 'positivi' possono fluire: la rabbia lascia il posto all'amore, la paura si dissolve nella fiducia, il dolore si trasforma in gioia! Il centro del cuore comincia a pulsare in modo più naturale quando la sua energia si espande.”

Naturalmente, la terapia neoreichiana, costellata da pratiche insolite apparentemente bizzarre, non è per tutti, ma questo non esclude la possibilità di avvicinarvisi anche solo per consentire all'ombra di manifestarsi. In effetti, mentre coloro che vi si applicano con coraggio e apertura possono ottenere risultati di primaria importanza, coloro che vi si accostano animati da sincero interesse ma senza addentrarvisi hanno l'occasione di comprendere meglio l'energia che li anima e anche questo è un risultato di qualche rilevanza ai fini dell'evoluzione umana: un piccolo passo verso un rapporto più genuino e diretto con la vita.

Usiamo la parola 'personalità' per descrivere il carattere di qualcuno, ed è significativo che originariamente il riferimento fosse a una maschera che copriva il volto; infatti è proprio questo che essenzialmente fa la personalità. […] Non c'è quindi da stupirsi se nei muscoli del viso, della testa e del collo si è accumulata una grande quantità di tensione. Ci sforziamo continuamente di controllare il volto, di creare e mantenere la giusta maschera sociale, di mostrare ciò che è accettabile e nascondere il resto.”